Questo nuova edizione dell'Atlante ripercorre la trama della storia attraverso 93 tavole corredate da numerosissime carte, esaurienti testi esplicativi e molte illustrazioni. La cartografia, ricca di informazioni, si presta a molteplici chiavi di lettura, dal quadro d'insieme all'analisi dettagliata. I testi, integrati da approfondimenti e sintetiche cronologie, consentono di cogliere sia i momenti più significativi che gli aspetti meno noti di quanto descritto. La storia è rappresentata nel suo continuo divenire: gli eventi, proposti come quadri dinamici, sono messi in relazione fra loro come componenti di un processo fitto di intrecci. L'Atlante è suddiviso in diverse sezioni, dalla preistoria all'età contemporanea, con particolare attenzione alle problematiche del terzo millennio e ai più scottanti temi di attualità. In chiusura, una serie di tavole cronologiche ripercorrono le tappe salienti della storia dipanandosi lungo efficaci linee del tempo. Un indice dei luoghi e dei personaggi agevola la ricerca degli argomenti trattati.
Con la sua impareggiabile freschezza, Anthony De Mello racconta storie, recupera parabole, rievoca miti per insegnarci a trovare una strada nel labirinto delle nostre emozioni, riabbracciando il gusto per una vita ardita, appassionata, capace di inseguire e realizzare l'impossibile. Ciascuno di noi guarda la realtà da un'angolazione diversa. E spesso queste prospettive sono errate, inficiate da pregiudizi, diffidenze e paure. Una mente lucida - non intimidita e aperta alle novità - conosce i propri limiti, ha imparato a fare i conti con essi, e non si lascia scoraggiare in caso di fallimento. Una mente in equilibrio non è affannata, sa come utilizzare il tempo e lo impiega in funzione di pochi obiettivi precisi, non si giudica colpevole quando non raggiunge determinati traguardi, sa come considerare le proprie aspirazioni. Solo riuscendo a individuare i nostri più autentici desideri potremo conquistare la felicità, a patto di non restare inerti ad attendere che qualcuno faccia il miracolo per noi e al nostro posto. Occorre alimentare la scintilla di coraggio che abita in noi, ansiosa di diventare fuoco. «E all'improvviso la vita non sarà più l'incubo che sembrava. Svegliatevi!».
Il presente compendio assicura al lettore la padronanza del metodo, dei concetti e degli istituti necessari a orientarsi consapevolmente tra i fenomeni giuridici di diritto pubblico e costituzionale. La veste grafica è funzionale alla missione del testo: le nozioni-chiave sono poste in evidenza, l'esposizione risulta lineare senza cedere alla stringatezza, la nuova struttura schematizzata facilitano tanto l'apprendimento quanto la formazione di un approccio consapevole, essenziale in sede d'esame o di concorso, così come nella quotidiana attività giuridica cui ciascuno di noi si dedica. Questa quinta edizione è aggiornata alla nuova legge elettorale; alle nuove disposizioni anticipate di trattamento; alla nuova legislazione in tema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.
Jacqueline Straub ha un sogno che coltiva da quando aveva 15 anni: diventare prete. Cattolica convinta non ha nessuna intenzione di lasciare la Chiesa. 27enne proveniente dalla Germania (Baden-Württemberg), ha studiato teologia, prima a Friburgo e poi in Svizzera a Lucerna (dove ha conseguito il master). Tramite la sua testimonianza e il racconto del suo percorso di vita il libro spiega motivo della sua decisione e della sua battaglia che si collega al movimento globale di rinnovamento della Chiesa. Può quindi una donna diventare prete (o pretessa) cattolico? Pur prendendo atto delle regole non modificabili, l'eventualità di un calo di vocazioni, non potrebbe aprire l'ordinazione alle donne? Con grande passione, la giovane teologa parla delle obiezioni e delle resistenze contro la sua vocazione, delle sue esperienze e del suo modo di concepire la fede e il futuro della Chiesa.
Con la rivoluzione innescata dalle nuove conoscenze sull'universo, per la teologia il dialogo con la scienza non è più una scelta, ma una necessità. In questo libro gli autori - di prestigio internazionale, provenienti dall'Europa e dall'America del Sud - esprimono tutti la necessità di una nuova visione della natura e del cosmo, di una nuova immagine di Dio e di noi stessi, di una nuova spiritualità. Lo fanno in relazione a quel paradigma post-religionale su cui è centrato il precedente volume "Oltre le religioni. Una nuova epoca per la spiritualità umana" (Gabrielli 2016) di cui questo rappresenta idealmente un seguito e un approfondimento. "La fine del conflitto - Se, da Galileo in poi, il rapporto tra scienza e fede è stato quantomeno problematico - tra aperti conflitti, tregue più o meno prolungate e persistente diffidenza reciproca - oggi questo lungo braccio di ferro sembra non avere più senso. Come evidenzia Vigil , «in materia "scientifica", solo la scienza ha una parola da dire. La spiritualità, senza pretendere di possedere verità immutabili provenienti da una fonte esterna, si richiamerà precisamente al contributo della scienza». E se, come sosteneva Max Plank, «la scienza non può risolvere il mistero ultimo della natura», perché, «in ultima istanza, noi stessi siamo parte del mistero che cerchiamo di risolvere» , la sua visione può senz'altro aiutare la teologia a purificare l'immagine di Dio e la sua relazione con il mondo, aprendo alla sua riflessione un meraviglioso ventaglio di nuove possibilità." (Dalla Presentazione di Claudia Fanti)
Narrate davanti al caminetto, in un grande teatro o in un romanzo, quasi tutte le storie celano qualche menzogna. Esistono, però, bugie in grado di generare odio e dalle quali bisogna imparare a difendersi. È questo il caso delle "fake news", le narrazioni truffaldine in grado di "menarci per il naso", proprio come si fa con i bufali quando li si tira per l'anello. Le "bufale", infatti, sono bugie insidiose e, al tempo stesso, molto seducenti. Talvolta si fanno beffa della nostra ingenuità. La maggior parte delle volte, però, possono essere molto pericolose. Se non vengono prontamente smascherate, sono in grado di modificare le nostre abitudini, di scompigliare i nostri progetti e, talvolta, di minare i più profondi convincimenti. Dal Medicine Show del Far West alla pubblicità comportamentale sul web, dalla propaganda nazista alle catene di sant'Antonio sui social media, questo libro indaga il rapporto tra verità e menzogna, provando ad aiutare i giovani lettori a orientarsi nella realtà. E magari a migliorarla. Il mostro di Lochness, le scie chimiche, i cerchi nel grano, le catene di sant'Antonio, la pubblicità comportamentale... In un mondo dove la comunicazione è velocissima e poco controllata, c'è sempre più bisogno di fare luce su molte falsificazioni che portano inevitabilmente al pregiudizio. Età di lettura: da 13 anni.
In Bangladesh, durante la stagione delle piogge, cucinare è un problema. Cuocendo il cibo in casa, sulle fiamme libere, ci si ammala, come sta accadendo alla piccola Rupa. Iqbal, preoccupato per la sorella, vuole trovare l'idea giusta per vincere il premio della fiera della scienza, cosi potrà comprare una stufa a gas per la sua famiglia. Riuscirà a realizzare il suo sogno? Età di lettura: da 7 anni.
La rete è piena di esperienze di luoghi: immagini, video, recensioni, appunti di viaggio, percorsi e mappe. Informazioni condivise che danno accesso a luoghi «oltre» l'esperienza diretta, dati geolocalizzati con i quali ci orientiamo nella vita quotidiana. In che modo questi flussi di comunicazione modificano il nostro senso del luogo? E quali sono i nuovi ambienti creati dai media digitali? «Where 2.0» descrive come i media digitali hanno trasformato la geografia della nostra vita sociale: in particolare la percezione di presenza e assenza, di vicinanza e lontananza, fino a modificare le forme dello spazio pubblico e creare inedite zone di intimità tra utenti iperconnessi. L'autrice conduce la sua ricerca intrecciando contributi provenienti dai media studies e dalla geografia, e scopre una convergenza tra discipline che ? spesso senza parlarsi tra loro ? hanno indagato questi temi da prospettive diverse. Nel raccontare gli spazi ibridi che popolano le nostre cartografie mentali, il libro ricostruisce l'emergere di un'esperienza del luogo connettiva (where 2.0) che abbraccia simultaneamente più ambienti di comunicazione.
Manolo. Il Mago. O, semplicemente, Maurizio Zanolla. Un ragazzo cresciuto in un ambiente che vedeva le montagne solo come fonte di pericoli, e che un giorno, quasi per caso, ha scoperto il fascino della roccia. Un mondo verticale retto da regole proprie, distante da costrizioni e consuetudini della società, capace di imprimere una svolta al suo destino. Così, al rumore della fabbrica e a una quotidianità alienante si è sostituito il silenzio delle vette. Uno dei più grandi scalatori italiani e internazionali, che ha contribuito a cambiare per sempre il volto dell'arrampicata, racconta per la prima volta come ha scelto di affrontare le pareti alleggerendosi di tutto, fino a rifiutare persino i chiodi. Nella convinzione che la qualità del viaggio fosse più importante della meta, e che ogni traguardo portasse con sé una forma di responsabilità. La famiglia, gli affetti, le esperienze giovanili, gli amici delle prime scalate, le vie aperte spesso in libera e in solitaria, il tentativo di conquistare gli ottomila metri del Manaslu, fino a "Eternit" e "Il mattino dei maghi": Maurizio Zanolla ripercorre gli anni - tra i Settanta e gli Ottanta - che l'hanno portato alla celebrità. Non un elenco di scalate, o delle vie più difficili, ma l'affresco delle esperienze più significative, più intense e toccanti, di una vita vissuta alla ricerca dell'equilibrio.
"È con piacere che presentiamo ai colleghi - che ci onorano con la loro stima, la loro fiducia e i loro preziosi suggerimenti - e agli studenti, una sesta edizione della 'Tradizione giuridica occidentale' considerevolmente rinnovata rispetto alla precedente, pubblicata nel 2014. Alcune parti del Manuale sono state semplicemente aggiornate, ma altre sono state riscritte. Fra queste, ricordiamo il paragrafo sul 'dialogo fra corti' nel primo capitolo, le pagine sulle codificazioni germaniche nel secondo capitolo che escono riequilibrate dagli interventi effettuati, e la sezione sull'amministrazione della giustizia in Inghilterra la cui riscrittura tiene conto del consolidamento delle grandi riforme che si sono susseguite a cavallo fra il secondo e il terzo millennio. Ci piace tuttavia sottolineare come le modifiche più importanti riguardino il quinto capitolo. Caterina Mugelli ha riscritto la sezione dedicata all''incontro' con il diritto cinese, e le siamo sinceramente grati per aver voluto dare alla luce una nuova versione di tale sezione terminandola pochi giorni prima di dare alla luce Giovanni. Deborah Scolart, che ringraziamo con particolare calore per avere accettato di entrare a far parte della squadra del Manuale riscrivendo la sezione sui Paesi islamici. Come di consueto, infine, abbiamo rivisto le appendici dei materiali: alcuni documenti, rivelatisi di non grande utilità didattica, sono stati espunti, ma qua e là ne sono stati aggiunti di nuovi, che contiamo possano suscitare interesse. In parti colare, sono state aggiunte nell'appendice del terzo capitolo importanti sentenze della Corte suprema degli Stati Uniti, alcune recentissime altre di considerevole valore storico." (dalla premessa alla VI edizione)
Dall’esame comparativo e sistematico di tutte le fonti vetero e neo testamentarie, attinte dalle LXX nella loro doppia versione (versioni della Bibbia in greco), e nella TANAKH (versione del Vecchio Testamento in lingua ebraica), è emerso un quadro gerarchico degli Angeli molto più complesso di quello immaginato dallo pseudo-Dionigi. La classificazione del presbitero, che assunse e forse usurpò il nome del Santo Ateniese, non tiene minimamente conto dei motivi di propalazione del nome degli angeli al profeta incaricato di portare le relative rivelazioni divine al popolo di Israele, né tantomeno chiarisce con certezza quali siano i ruoli e/o i compiti dei medesimi; talchè molte volte riesce difficile distinguere il compito di un Angelo Potestà da un Angelo Virtù, ovvero quello di un Angelo Dominazione da un Angelo Principato. Risulta del pari inspiegabile perché il Principato debba trovarsi nell’ultima Gerarchia e invece l’Angelo della Signoria ovvero della Dominazione debba trovarsi nella seconda. Ciò perché la classificazione compiuta si basa esclusivamente sulla progressione fornita dall’Apostolo Paolo, ma non tiene conto del reale motivo per cui queste categorie di Angeli, volute da Dio, si fossero appalesate agli uomini. Proprio per queste ragioni, abbiamo individuato quattro nuclei principali di aggregazione di Spiriti, che secondo il nostro convincimento meglio chiariscono il ruolo, la posizione e i compiti di questi vari ordini: il misticismo del volto, il misticismo del carro, il misticismo del regno e il misticismo dell’uomo.
Carmine Alvino (Avellino, 1978), avvocato, conciliatore professionista ed esperto in bioetica e in diritto delle nuove tecnologie informatiche, da diversi anni, a seguito di singolari scoperte devozionali, si occupa della conoscenza, dello sviluppo e della diffusione del culto cattolico ai Sette Arcangeli Assistenti al Trono di Dio (Tb 12,15 - Ap 1,4), e più specificamente altresì dell’Arcangelo Uriele, per il quale recentemente ha stilato un’istanza volta alla sua approvazione di oltre 150 pagine, inoltrata alla Congregazione per le Cause dei Santi e al Santo Padre Francesco in data, rispettivamente, 7 e 8 settembre 2016, in cui ha chiesto di approvarne il nome e di festeggiarne il culto il giorno 29 settembre di ogni anno accanto alla Santa Memoria degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Ha scritto oltre 40 libri sull’argomento e diversi articoli e creato un sito internet (www.settearcangeli.it) dedicato a questo tema.
"Si può scrivere un romanzo sull'amore, sui suoi molteplici e irrazionali volti, senza trasformarlo in un banale romanzo d'amore? Si può ambientare una storia in una Sardegna del primo Novecento senza cadere in abusati cliché e ambientazioni già note? Anna Melis ci prova con questa sua terza opera, che dalla suggestiva rocca di Castelsardo e dalla festa di Lunissanti si origina e muove. E lo fa con maestria e pazienza, nodo dopo nodo, senza cercare mai di affrettare la posa delle sue parole. Lo fa con il suo incedere preciso, luminoso e avvolgente. Lo fa scavando nell'animo dei suoi personaggi, soprattutto quelli femminili, ascoltandone desideri e paure, intercettandone e disegnandone fantasie e ansie, con una sensibilità che va oltre la parola scritta. Il risultato è una trama fitta e convincente di emozioni e vicende, che nei personaggi di Ada e Lauretta (di cui il lettore non potrà mai più dimenticarsi) trova le sue creature più tormentate e belle." (Cristian Mannu)