Un libro pieno di speranza: la storia dei fratelli Gravina, tre vulcani della gioia. Affetti da una malattia invalidante affrontano morte chiamandola "la nostra festa".
In poche parole: Come l’Anticristo irrompe nella storia dell’uomo ormai desacralizzata e priva di trascendenza causandone l’epilogo.
Scritto nel 1899, I tre dialoghi e il racconto dell’Anticristo è l’ultima opera di Vladimir Solov’ëv, concepita come risposta allo sterile razionalismo della filosofia europea, alla desacralizzazione mascherata da nuova religione, al problema del male e alla falsificazione del bene. Scegliendo la forma di un dialogo polemico e ironico, l’Autore profetizza l’epilogo del nostro processo storico attraverso la parabola dell’Anticristo: un uomo di genio, convinto spiritualista, pacifista, ecologista, filantropo e animalista, dal linguaggio inclusivo, antropocentrico e libertario, capace di ridare unità ai cristiani divisi da secoli di separazioni e scismi. Il suo avvento nel mondo ammalia religiosi, intellettuali e governanti, e irrompe in una storia umana desacralizzata e priva di trascendenza: uno scenario quanto mai attuale nel deserto di senso e di valori che ci troviamo a vivere oggi.
Cosa cambia con le nuove Indicazioni nazionali? E cosa resta? Questo volume guida insegnanti e scuole (della scuola dell’infanzia e del primo ciclo) nell’interpretazione delle nuove linee guida. Attraverso domande e risposte chiare e operative per ogni disciplina, il testo aiuta a orientarsi nei cambiamenti, evitare i rischi, riflettere sulle novità e valorizzare una scuola inclusiva, attiva e partecipativa. Uno strumento utile per tradurre i principi in scelte didattiche concrete.
Continua l'attenzione della rivista al mondo animale, dopo il fascicolo dedicato all'ampia ricognizione del rapporto tra cristianesimo e animali (n. 162). Stavolta l'approccio è teologico: nei manuali di teologia della creazione a tutt'oggi non si riflette sugli animali come realtà creaturale propria, ma vengono inclusi in un contesto creazionale generico peraltro senza distinguere tra esseri non viventi ed esseri viventi non umani. È una lacuna che è doveroso superare anche perché il tema sta assumendo una rilevanza sempre crescente nelle scienze naturali (etologia, biodiversità...), nella filosofia (i diritti degli animali) e nella società (valore sociale della presenza di animali da compagnia, ambivalenze del consumo di prodotti animali da allevamenti intensivi...). Entrando in dialogo con le scienze naturali (abilità sensitive, emotive e cognitive degli animali), quali le conseguenze a livello teologico specialmente per l'etica teologica? Papa Francesco, parla del «valore proprio» di ogni creatura (Laudato si').
Queste pagine raccontano la riscoperta di un Amore, di un rapporto filiale tra una giovane donna e Dio Padre. Il luogo in cui si svolgono gli eventi non è uno qualsiasi, ma un posto molto speciale: Assisi. Come san Francesco, anche Fortuna conosceva il Signore per sentito dire, ma non ne aveva mai fatto un'esperienza autentica. Arrivata nella piccola città umbra viene a contatto con una realtà fatta di incontri, di parole ascoltate e meditate, di preghiera, di lacrime, di gioia. Con grande semplicità e un tocco di umorismo tipicamente napoletano, l'Autrice prende per mano il lettore e racconta come la Provvidenza abbia guidato ogni suo passo per condurla dalla "schiavitù dell'Egitto" a una terra dove "scorre latte e miele". L'intento di Fortuna è proprio quello di testimoniare come la potenza della Resurrezione è un dono che Dio vuole fare a ogni persona, in qualsiasi condizione si trovi: basta solo aprire il cuore e mettersi in ascolto.
Nei boschi attorno al paese di Norma, in provincia di Latina, viene rinvenuto uno scheletro con qualche brandello di pelle. Questi poveri resti sono finiti nella macchia molti anni prima, solo la fatalità e le particolari condizioni ambientali hanno potuto salvaguardarli. A occuparsi del caso sono i carabinieri di Latina, nella persona del capitano Damasi e dell’appuntato Circosta, un giovane senza tante pretese né qualità, ma con una fame insaziabile di esperienza. Bisogna dare un nome a quelle ossa, per questo vengono convocate quattro persone, quattro presunti familiari. In tutto tre famiglie che hanno denunciato, in epoca compatibile con lo stato dei resti, la scomparsa di un loro caro. Chi avrà lo stesso Dna recuperato dallo scheletro vincerà una lotteria lunga anni di speranze e ricerche vane. Potrà finalmente piangere il proprio congiunto sparito nel nulla. Daniele Mencarelli in questo romanzo fa qualcosa di nuovo e forse di inaspettato. Attorno a un enigma che agita nei personaggi parole segrete risvegliando spettri di dolori irrisolti, ci mostra un mondo nerissimo, intriso di desiderio e nostalgia del potere, di forza e violenza. A raggrumarlo, a cementarne le fondamenta, c’è un’energia che viene da lontano, che mai è scomparsa e sempre si trasforma, cristallizzata nelle strade, nell’architettura, nella storia di una città, Latina, che per alcuni continua a chiamarsi Littoria. Un’energia che entra nei corpi e nelle menti, diviene pulsione odiosa, deflagrazione di virilità frustrata, gesto feroce e autorità implacabile, divisa d’ordinanza e consuetudine alla sopraffazione, scansione di ordine e gerarchia. In queste oscurità si muovono le anime che Mencarelli come pochi sa raccontare, figure macchiate dalla colpa, assuefatte alla disperazione, intossicate da errori e sogni. In loro si annida il tesoro più prezioso, la luce di una redenzione e di un riscatto, l’attimo folgorante in cui il male diviene verità, senza vincoli e coercizioni.
Brevi parole intrecciate a musica (14 canzoni) per contemplare la Vita d'Amore manifestata in Gesù, il vero Bene che allarga i nostri spazi e sa dare tenerezza alle nostre relazioni. I testi sono tratti dalla Bibbia e dalla liturgia eucaristica. Ripropongono il mistero della fede che la comunità cristiana celebra e vive in comunione con l'umanità e il creato, e sono particolarmente adatti per l'adorazione eucaristica. Il CD contiene il file PDF con le partiture musicali, e riflessioni sulla preghiera.
Il volume raccoglie settanta contributi per i settant’anni del cardinale Matteo Zuppi, proposti da autori di generazioni diverse, di vari continenti e culture, uniti dalla stima che li lega all’arcivescovo di Bologna e presidente della CEI. Il filo che unisce i testi è la pace, che don Matteo ha inteso fin dall’inizio come il cardine del suo ministero pastorale. Gli scritti indagano la pace a cui richiamano le Sacre Scritture, come è stata ed è interpretata nel corso della storia, come ha costituito un segno profetico e un sogno, per tanti, un impegno e un rischio, un richiamo incessante e una necessità impellente, di fronte al dolore e alla distruzione. Fanno da cornice la teologia, l’esegesi biblica, la storia della chiesa, l’ecclesiologia, la liturgia, la profezia, il martirio, l’incontro con le altre religioni e culture.
Guida per l’anno pastorale e la catechesi di ragazzi e adulti, questo libro mette al centro la Parola di Dio, che è sempre sorprendente. Attraverso il Vangelo secondo Matteo, scopriremo come le Scritture riescano a unire le persone e a formare la Chiesa, toccando nel profondo la vita di ciascuno di noi. È un invito ad abbandonare la superficialità e l’indifferenza. Il punto centrale è l’incontro con Gesù Risorto - il "Dio con noi" - che l’evangelista Matteo ci presenta. Questo incontro apre le porte a un nuovo cammino e alla speranza della Resurrezione, che sta alla base della fede cristiana. L’obiettivo è camminare insieme come comunità, lasciando che la fede di ognuno diventi una bella sorpresa che rende la comunità stessa credibile e affascinante.