Pietro e Paolo. Due personalità accentuate. Due modi di essere cristiani. Entrambi “uomini di spiccato carattere, di cui la grazia divina non ha distrutto la spontaneità, pur imponendo le sue esigenze d’amore in vista di una fecondità spirituale”.
In questo volume, Pietro ci invita a meditare diverse scene evangeliche nelle quali egli si trovava alla sequela di Gesù; contemporaneamente, invece, Paolo ci offre una dottrina spirituale e una testimonianza personale di sommo valore.
Scrivere una guida pratica alla scoperta degli errori più comuni commessi dai genitori, per imparare ad evitarli: questo l’obiettivo di Gianni e Antonella Astrei, “genitori di lungo corso” che – grazie al contributo determinante dei 4 figli – hanno preparato le 150 “voci” che compongono il testo, vivacizzato dalle illustrazioni di Pierluigi Diano.
Uno strumento che, proprio partendo dagli errori dei genitori, può aiutare a metterli in discussione, a riscoprire la bellezza della vita famigliare, delle tante piccole cose che la riempiono, che la rendono unica, che danno il vero senso alla nostra esistenza.
Anche i maschi si trasformano! Chi sono, come cambia il mio corpo, il rapporto con gli amici, il mio sport, la famiglia, la mia musica, il mio futuro, le ragazze, l’amore: che ne sarà di me?
Un libro divertente e pensato per accompagnare i maschi nel periodo della pre-adolescenza, attraverso uno schema semplice, diretto ed efficace. Ogni capitolo si occupa di una questione importante per questa età attraverso un racconto autobiografico, una serie di test, spazi per riflettere, e indicazioni pratiche.
Fulvia Degl’Innocenti nasce a La Spezia il 12 settembre 1966. Dopo la laurea in Pedagogia all’università di Genova si trasferisce a Milano per frequentare la scuola di giornalismo dell’Università Cattolica. Collabora con il Corriere della sera, la Rai, Il Giorno, l’Avvenire, Famiglia Cristiana, Focus, e una serie di riviste di settore sulla comunicazione e il cinema. Nel 1994 assume la redazione de il Giornalino dove segue tutto, dalla divulgazione all’attualità, dalle recensioni alla rubrica Cara Raffa. Ha pubblicato con numerosi editori: Celluloso gigante goloso (Città nuova), Come fu che Gigi la seppia perse l’inchiostro (Edicolors), L’omino nero (Edizioni San Paolo), Il fantasma della rocca (Edizioni Paoline), La gemella fantasma (Emme edizioni), Lo strano caso del cavallo a dondolo (Bradipolibri); Sai come siamo fatti? (Emme edizioni), Musici, giocolieri, saltimbanchi! (Edizioni corsare). Ha scritto un libro di narrativa per le medie (Un mondo di ragazze e di ragazzi, Archimede), un manualetto per i genitori sulle letture dei bambini (Mi leggi una storia? Edizioni Monti), canzoni per il Coro le Piccole colonne di Trento, saggi sul cinema e la pubblicità, diari scolastici, guide sull’alimentazione. Dal 2004 dirige la collana di narrativa Il parco delle storie delle Edizioni Paoline. Nella stessa collana per San Paolo ha pubblicato Io come te (2007).
Il presente volume è più che una raccolta degli Atti di un Simposio: costituisce un ritratto che presenta una duplice valenza. Quanti hanno conosciuto p. Bernard di persona, confratelli, collaboratori, amici, discepoli, nel leggere gli studi qui pubblicati riconosceranno i tratti “portanti” della sua ricca e poliedrica personalità. Per altri, la lettura delle diverse relazioni metterà in luce i connotati originali di p. Bernard quale uomo, studioso, religioso, mistico.
La sua definizione della spiritualità quale orizzonte di tutta la teologia rimane un punto di riferimento per gli studiosi.
Un libro che apre una fase di ripensamento e approfondimento per molti che gli sono stati vicini, e stimolo fecondo per nuovi e più lontani lettori.
Autori degli interventi:
P. Gianfranco Ghirlanda, Paul Gilbert, María Alcira Sodor , Laurent Lemoine, Elmar Salmann, Ysabel de Andia, Manuel González López-Corps, Luiza Ciupa, Angelico Surchamp, Ruberval Monteiro da Silva, Alfredo Sampaio Costa, José Carlos Coupeau, Albert Vanhoye, Mihály Szentmártoni, Rossano Zas Friz, Giuseppe Gioia, Hein Blommestijn, René Tixier, Manuel Ruiz Jurado, Jesús Castellano Cervera, François-Régis Wilhélem, Thérèse Nadeau-Lacour, Marc Leclerc,
Charles André Bernard è nato a Berck-sur-Mer (Pas-de-Calais, Francia) nel 1923 ed è morto a Roma il 1° febbraio 2001. Dopo aver compiuto il corso di studi nella Compagnia di Gesù e aver conseguito il dottorato in filosofia e quello in teologia, per molti anni – dal 1961 al 1998 – ha insegnato all’Università Gregoriana, formando molti futuri docenti. Professore di teologia, ha dedicato tutte le sue forze allo studio e all’insegnamento della spiritualità, esplorando in pratica tutti i campi di ricerca che consentono di comprendere meglio la vita e l’esperienza spirituale. Il frutto di questo sforzo ininterrotto è rappresentato da numerose pubblicazioni: in particolare il trittico costituito da Teologia simbolica (1984), Teologia affettiva (1985) e Teologia spirituale (1982; 20026), che raccoglie l’insieme dei temi della spiritualità cristiana; inoltre La preghiera cristiana (1976), La spiritualità del Cuore di Cristo (1989), Sofferenza, malattia, morte e vita cristiana (1990) e molti articoli di rilievo in riviste specializzate e in opere in collaborazione. P. Bernard ha dedicato gli ultimi anni della vita alla stesura della sua opera maggiore, Il Dio dei mistici: I. Le vie dell’interiorità (1996); II. La conformazione a Cristo (2000); III. Mistica e azione (2004). Nel volume conclusivo, Teologia mistica (2005), uscito postumo, l’Autore abbandona la prospettiva fenomenologica dei tre precedenti per formulare una teologia mistica che affronta l’insieme dei problemi posti dalla vita mistica cristiana. Figura, pensiero e insegnamento di P. Bernard sono ora diventati oggetto di studio e di ricerca; per sostenere tale finalità è nata a Roma nel 2002 l’Associazione internazionale “Amici di Padre Bernard” (e-mail: asspbernard@unigre.it).
Santa Rosalia, secondo la tradizione, è nata intorno al 1130 nella città di Palermo, in Sicilia. Apparteneva alla nobile famiglia dei Sinibaldo che frequentavano la corte del re Ruggero,il normanno. In quell’epoca era fiorente una forma particolare di vita religiosa:l’eremitaggio. Gli eremiti lasciavano le città per vivere nelle grotte una vita solitaria dedita alla preghiera e al digiuno.Più raro l’eremitaggio femminile. Rosalia Sinibaldo abbandonò la corte di Ruggero,dove era una delle dame di corte,per vivere la vita eremitica. Intorno alla fama di santità di Rosalia c’è stata una tradizione ininterrotta di popolo.Anche se le fonti storiche risalgono a molto più tardi, al 1300 circa. Nel 1624 furono rinvenute le sue ossa sul Monte Pellegrino dove fu costruito un Santuario in suo onore,meta tutt’ora di frequenti pellegrinaggi.
AUTORE Vincenzo Noto, è direttore della Caritas Diocesana dell’Arcidiocesi di Monreale (PA). Laurea in Teologia,in Scienze Politiche e licenza in Diritto Canonico. Giornalista professionista, ha collaborato con Avvenire, Famiglia Cristiana, Osservatore Romano, Jesus e Giornale di Sicilia. Ha diretto l’Agenzia Mondo Cattolico di Sicilia e il settimanale cattolico Novica. Ha pubblicato diversi libri. Tra gli ultimi, Da Cristiani nella politica(Palermo 200l), Le ultime sette parole di Gesù,(Palermo 2003),I «come» del Vangelo Dna del cristiano(Palermo 2005).
La grande tradizione mistica della Chiesa, sia in Oriente che in Occidente ha molto da dire in fatto di preghiera oggi e può dare risposte a quei cristiani che, come un giorno fecero gli apostoli col Maestro, chiedono ancora alla Chiesa: «Insegnaci a pregare».
Proprio dentro questo movimento corale ha preso vita e fisionomia la scuola di preghiera guidata da don Marco Busca e don Sergio Passeri, frequentata per alcuni anni da un gruppo considerevole di giovani e giovani-adulti della diocesi di Brescia, alla ricerca di un salto di qualità nella loro vita cristiana.
La Scuola si distribuisce, idealmente, su due percorsi che coprono l’arco di due anni, per un totale di 20 passi. Il presente volume è un’iniziazione alla preghiera cristiana e comporta cinque passi. Risponde alle domande: Perché pregare? e Chi pregare?
Si tratta, anzitutto, di far cogliere la preghiera come una relazione personale con la Trinità che desidera incontrare l’uomo e semina nel suo cuore un desiderio di risposta (1° passo);
la preghiera è anzitutto un dialogo filiale, è la preghiera stessa di Gesù che lo Spirito continua a fare con noi e dentro di noi (2° passo);
essa si esprime nei diversi linguaggi della lode, della supplica, dell’intercessione, dell’adorazione (3° passo);
persevera e si sviluppa anche dentro le difficoltà, le aridità, le tentazioni (4° passo);
e non si limita ai momenti espliciti di preghiera (la preghiera vocale, la meditazione, la liturgia), ma pervade tutta la vita e conduce chi prega a vedere Dio in tutte le cose (5° passo).
Marco Busca, presbitero diocesano, dal 1999 insegna presso l'Istituto teologico del Seminario di Brescia e presso l'Istituto superiore di Scienze religiose dell'Università Cattolica.
Sergio Passeri, presbitero diocesano dal 1995, per due anni è stato viceparroco. Ha conseguito il dottorato in teologia morale alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Dal 2002 insegna presso l’Istituto teologico del Seminario di Brescia e ha lavorato come formatore nel Seminario maggiore di Brescia seguendo la Comunità delle vocazioni giovanili e la pastorale vocazionale.