In un unico volume, i grandi temi della vita consacrata dal punto di vista del Nuovo Testamento. Il primo tentativo, unico in Italia.
Il presente studio nasce dalla ricerca che accompagna il corso di “Nuovo Testamento e vita consacrata” che, ad anni alterni, si tiene presso l’Istituto di vita consacrata “Claretianum” della Pontificia Università Lateranense in Roma, con l’obiettivo di offrire una prima introduzione ai temi e ai testi neotestamentari che da sempre hanno illuminato la vita religiosa.
Dopo un capitolo introduttivo che sintetizza come la storia e la ricerca teologica abbiamo configurato, lungo i secoli, il rapporto tra Nuovo Testamento e vita consacrata, il lavoro si struttura in due parti: la prima riguarda gli elementi di fondo che caratterizzano la vita religiosa, quali la consacrazione, la vocazione e la vita comunitaria, mentre la seconda si sofferma sui voti di castità, povertà e obbedienza, cercando di capire come il Nuovo Testamento illumini i cosiddetti “consigli evangelici”. Segue un capitolo di sintesi che vede nell’immagine del pane spezzato il luogo per eccellenza in cui i religiosi vengono plasmati per vivere a fondo la radicale vocazione che le pagine del Nuovo Testamento additano.
Giacomo Perego, sacerdote della Società San Paolo, dopo la Licenza presso il Pontificio Istituto Biblico, ha conseguito il dottorato in Scienze Bibliche presso l’Ecole Biblique et Archéologique Française di Gerusalemme. Attualmente è docente di Nuovo Testamento presso l’Istituto di vita consacrata (Claretianum) della Pontificia Università Lateranense di Roma e presso il CICS della Pontificia Università Gregoriana, dove tiene un corso su “Bibbia e comunicazione”. Coordinatore del settore biblico delle Edizioni San Paolo, è membro del SAB (Settore Apostolato Biblico nazionale) della CEI e autore, tra altre opere, del volume La nudità necessaria. Il ruolo del giovane di Mc 14,51-52 nel racconto marciano della passione-morte-risurrezone di Gesù (San Paolo 2000), dell’Atlante biblico interdisciplinare. Scrittura, storia, geografia, archeologia e teologia a confronto (San Paolo 20074) e di diversi strumenti di iniziazione biblica di carattere pastorale come l’ABC dei Vangeli apocrifi (insieme con Giuseppe Mazza, San Paolo 2007) e l’ABC per la lettura della Bibbia (San Paolo 20083).
Una rilettura trasversale della Sacra Scrittura per far emergere il tema della “vita”,una parola che scorre sotto tutte le parole del Libro,come una corrente sotterranea, una nervatura delle pagine.A partire dal libro della Genesi,quando Adamo divenne un essere che ha vita (Gen 2,7),in quel giardino il cui centro è costituito proprio dall’albero della vita (Gen 2,9); da quando Eva fu tentata esattamente con la proposta di più vita: «No, non morirai;anzi avrai una vita simile a quella di Dio» (cfr.Gen 3,5).Poi nei racconti dell’esodo, attraversando i Salmi, fino ai profeti, per arrivare a Gesù: «In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini» (Gv 1,4). Gesù che ha l’audacia di attribuirsi,come suo nome proprio,come sua identità,la vita:«Io sono la vita» (Gv 14,6). Guidati da un autore noto per la sua profondità, i lettori potranno capire in quali modi la parola di Dio produce vita, raccogliendone alcuni colori e sapori, osservando qualche sfumatura nell’inesauribile tavolozza che è la Sacra Scrittura.
AUTORE
Ermes Ronchi,dell’Ordine dei Servi di santa Maria,friulano di Racchiuso di Attimis (UD),è nato nel 1947.Ha studiato teologia a Roma (Facoltà Teologica Marianum),scienze religiose e antropologia a Parigi (Institut Catholique e Sorbonne).Attualmente è priore del convento di San Carlo al Corso a Milano e direttore del centro culturale Corsia dei Servi,fondato nell’immediato dopoguerra da David Maria Turoldo e Camillo de Piaz.È docente alla Facoltà Teologica Marianum di Roma.Tra le sue pubblicazioni ricordiamo:presso le Edizioni San Paolo, Il canto del pane(2002,20063) e i tre volumi di commento ai vangeli festivi Sciogliere le vele anno A(2004,20082), L’alfabeto della vita anno B(2005) e Respirare Cristo anno C(2006,20072);presso Paoline Editoriale Libri,Dieci cammelli inginocchiati. Variazioni sulla preghiera(2004,20073),Le case di Maria. Polifonia dell’esistenza e degli affetti (2006,20074) e I baci non dati (2007,20082); presso l’Editrice Queriniana,Bibbia e pietà mariana.Presenze di Maria nella Scrittura (2002,20042).
Un nuovo volume nella serie degli ABC che forniscono un primo approccio di base a diversi argomenti spesso difficili da affrontare per la loro naturale complessità.L’ABC offre un quadro complessivo orientando il lettore a comprendere le dimensioni dell’argomento,le fonti,il dibattito aperto e l’insegnamento cattolico sull’argomento. Due grandi esperti come Introvigne e Di Marzio aiutano in questo volume il lettore a conoscere le dimensioni e le caratteristiche del fenomeno dei nuovi movimenti religiosi (NMR): come distinguerli dalle sette, la questione del lavaggio del cervello,le tipologie,i più noti,dai Testimoni di Geova ai Mormoni,dai Children of God a Sai Baba,Dianetics,Scientology,fino alle Bestie di Satana.I libro,che raccoglie i contenuti sotto la formula dell’ordine alfabetico,offre anche i punti fermi per l’interpretazione e l’azione pastorale di fronte a questo fenomeno contemporaneo, oltre che una guida per i possibili approfondimenti.
AUTORI
Massimo Introvigne è nato a Roma nel 1955 e dirige a Torino il CESNUR,il Centro Studi sulle Nuove Religioni,una rete di organizzazioni accademiche internazionali che studiano la nuova religiosità dei nostri giorni.È membro del gruppo «Religioni» dell’Associazione Italiana di Sociologia e vice-presidente dell’APSoR (Associazione Piemontese di Sociologia delle Religioni).È autore di oltre cento articoli pubblicati in collettanee e su riviste scientifiche in dodici diverse lingue,e di quaranta volumi in materia di storia e sociologia dei movimenti religiosi,e ha curato,in collaborazione con PierLuigi Zoccatelli,il monumentale Le religioni in Italia (Elledici,2006).
Raffaella Di Marzio è nata a Chieti nel 1958 ed è Insegnante di Religione Cattolica negli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore dal 1981.Membro del Direttivo della SIPR (Società Italiana di Psicologia della Religione) e del Comitato Scientifico della Rivista Cultic Studies Review:An Internet Journal of Research,News & Opinion,pubblicato dalla ICSA (International Cultic Study Association) e autrice di circa 80 articoli in lingua italiana e inglese pubblicati su riviste specializzate nel settore e formatrice nei corsi di aggiornamento degli Insegnanti di Religione Cattolica in diverse diocesi italiane.È tra i collaboratori del volume Le religioni in Italia (Elledici,2006),sotto la direzione di Massimo Introvigne e PierLuigi Zoccatelli.
Maria fu una presenza viva e significativa durante tutta l’esistenza di Don Alberione, fin dalla prima infanzia. Il presente volume, che uscì in prima edizione nel 1948, è particolarmente importante in quanto contiene la trattazione più sviluppata e organica della riflessione di Don Alberione su Maria Regina degli Apostoli e sulla tipica pietà mariana della Famiglia Paolina.
In esso, l’Autore ribadisce la sua visione di Maria “apostola”, esponendo diffusamente i molteplici “apostolati” compiuti da Maria, quali espressioni concrete della sua missione. Per Don Alberione la Madre di Gesù merita il titolo di “Regina degli Apostoli” poiché Ella ha esercitato tutti gli apostolati che erano possibili a una donna del suo tempo: l’apostolato dell’esempio, della parola, della preghiera, della sofferenza, dell’azione...
In occasione della consacrazione del Santuario mariano Regina Apostolorum a Lei dedicato in Roma, Don Alberione, riprendendo le parole dell’allora Cardinal Montini, spiegò: «Gli editori possiedono la Parola, la moltiplicano, la diffondono vestita di carta, caratteri, inchiostro. Essi hanno sul piano umano la missione che nel piano divino ebbe Maria: che fu Madre del Verbo Divino; Ella ha captato il Dio invisibile e lo ha reso visibile ed accessibile agli uomini, presentandolo in umana carne». Come ha accolto, formato e donato il Cristo, Maria diventa madre che accoglie e forma gli apostoli di tutti i tempi, facendo sì che in ciascuno di essi risplendano le fattezze del Figlio.
Giacomo Alberione nacque a San Lorenzo di Fossano (Cuneo), il 4 aprile 1884. Il 25 ottobre 1896 entrò nel seminario di Bra, dove rimase fino alla primavera del 1900; dopo sei mesi trascorsi in famiglia tra preghiera e lavoro nei campi, si trasferì nel seminario di Alba. Nella notte fra il 31 dicembre 1900 e il 1° gennaio 1901, durante l’adorazione eucaristica, ebbe l’intuizione di un cammino speciale voluto da Dio per lui e per altri. Venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1907 e, il 9 aprile 1908, conseguì la laurea in Teologia. Il 20 agosto 1914, ad Alba, pose il primo germe della futura Congregazione, aprendo la Scuola TipograficaPiccolo Operaio. Il 5 ottobre 1921 fu costituita la Pia Società San Paolo, che il 12 marzo 1927 divenne società religiosa clericale di diritto diocesano. Il giorno successivo don Giacomo Alberione emise la professione religiosa, assumendo il nome di Giuseppe. Tra il 1915 e il 1960 fondò quattro Congregazioni femminili e diversi Istituti secolari. Nel luglio del 1936 si trasferì definitivamente a Roma, dove morì il 26 novembre 1971, confortato da una visita di Paolo VI.
L'autore
VINCENZO NOJA è un laico consacrato alla ricerca di Dio e della Verità ultima. Da molti anni si dedica allo studio dei testi mistici e della spiritualità interreligiosa. È autore e curatore di circa trenta opere e traduzioni: Meister Eckhart, Ildegarda di Bingen, Martin Buber, François Pollien (certosino) e l'edizione italiana in sette volumi delle opere religiose del poeta Clemens Brentano riguardanti la Beata Anna Katharina Emmerick. Ha curato alcune antologie di mistica, tra le quali, recentemente, Testi mistici per la contemplazione di Dio (Borla, 2006), Esperienze mistiche negli scritti dei grandi Maestri (2008) e i Discorsi Mistici di Beato Giovanni Taulero (2008).
Il libro
Le donne mistiche partecipano alla natura divina (2 Pietro 1,4) vivendo lo stato di amore e di compassione universale; esse si contraddistinguono per tre virtù spirituali: il distacco da tutte le cose e da se stesse, fino all'annichilimento, l'umiltà profonda e la carità profusa.
I testi delle scrittrici mistiche sono, seppur con differenti sfumature, quasi tutti legati da una continuità spirituale basata sulle virtù sopracitate. In questa antologia risplendono le parole di una trentina di mistiche cristiane, di alcune dell'Isiam antico - come Rabi'a di Bassora, Fatima bin al Abbas, denominata «santa Ildegarda dell'Oriente», e la Sufi Ruqayya di Mosul - e di altre dell'India moderna. Donne di saggezza e di luce spirituale accomunate dalla misteriosa comunione con Dio, poiché nella ricerca dell'Assoluto non esiste un tempo, uno spazio, un confine. I loro scritti evidenziano come l'anima non abbia sesso e come la mistica femminile, intesa come spiritualità particolare, in realtà non esista, eccezion fatta per la libertà di linguaggio con cui le donne si rivolgono a Dio, una libertà impensabile per i mistici.
Testi mistici delle donne di Dio, nella propria autonomia di lettura, integra Testi mistici per la contemplazione di Dio (Borla 2006), e viceversa. I due volumi offrono un vasto panorama della mistica concepito, nelle intenzioni del curatore, come nutrimento spirituale per coloro che sono alla ricerca dell'esperienza di Dio.
«Solo Dio, cerca Dio solo, non lasciarti arrestare dalle cose create. Quando parli, comportati come se tu fossi in silenzio, quando vedi qualcosa agisci come se tu fossi cieca; quando odi qualcosa consi¬derala come se tu fossi sorda. Dio solo è tutto, le creature sono nulla, sono contaminate dal peccato. Tutte le cose della terra sono transeunti; tutto passa nulla rimane. Quando la morte si avvicinerà, ci dispiacerà di non aver usato meglio il tempo» (MIRIJAM DI ABELLIM, la piccola araba della Galilea).
Il volume Freud e il novecento raccoglie gli atti del convegno tenuto in Italia il 27 e 28 ottobre 2006 per celebrare i 150 anni della nascita di Freud. All'iniziativa, promossa dal Dipartimento di Filosofia, Storia e Beni culturali dell'Università di Trento, hanno partecipato prestigiosi esponenti della Società Psicoanalitica Italiana, psicoterapeuti, storici, filosofi, letterati e teologi. L'intelligibilità del sapere psicoanalitico, considerato nel nesso di conoscenza e cura, è stata ricostruita e discussa variamente, secondo i paradigmi epistemici e le forme della sua diffusione, utilizzabilità e applicazione.
Il libro
«Ecco le solennità, che voi proclamerete come sante convocazioni!» (S. A. Panimolle)
Pasqua e Pentecoste nell'Antico Testamento e negli scritti giudaici antichi (G. Deiana)
La Pasqua nel Muovo Testamento (R. Fabris)
La Pentecoste nel MuovoTestamento (S. A. Panimolle)
L'autore
ERNESTO BORGHI, nato a Milano nel 1964, sposato e padre di due bambini, ha studiato all'Università degli Studi di Milano e all'Università di Fribourg, conseguendo la laurea in lettere classiche, la licenza in scienze religiose e il dottorato in teologia. Dal 1992 è impegnato nell'insegnamento accademico e nella divulgazione biblica in Italia e in Svizzera. È attualmente docente di esegesi biblica presso il Corso Superiore di Scienze Religiose a Trento e l'Istituto di Scienze Religiose di Bolzano. Coordina la formazione biblica nella diocesi di Lugano e presiede l'Associazione Biblica della Svizzera Italiana.
RENZO PETRAGLIO, nato a Muggio, in Svizzera, nel 1945, è sposato, padre di due figlie e due figli e nonno di tre nipoti. Ha studiato teologia a Lugano e a Fribourg (licenza nel 1971, dottorato nel 1973) e, sempre a Fribourg, anche lettere antiche, conseguendo sia la licenza che il dottorato. Insegna da molti anni greco e cultura religiosa al Liceo cantonale di Locamo. Ha collaborato, in qualità di revisore per il Nuovo Testamento e di traduttore dei libri della Sapienza e del Siracide, alla traduzione interconfessionale in lingua corrente della Bibbia (TILC). Nel Canton Ticino, da più di vent'anni si dedica alla Scuola biblica ecumenica. In Africa, conduce ogni anno, dal 1993, la lettura della Bibbia in Burundi, collaborando con i giovani costruttori di pace nella località di Bujumbura.
Il libro
Le autrici e gli autori di questo volume - a partire da una ricca molteplicità di stati di vita, formazione religiosa ed esperienze professionali - hanno cercato di redigere un testo che aprisse varie piste di confronto scientifico ed esistenziale con le parole e i valori etici ed estetici riccamente contenuti in quella vera e propria biblioteca che è il Primo o Antico Testamento. Chi ha scritto questo libro spera di far accostare seriamente e intensamente a queste testimonianze multiformi e fondative delle culture ebraica e cristiana persone pensose della vita, che non siano sempre portate a vederne anzitutto i lati negativi e scoraggianti. Il tutto con l'auspicio che queste pagine siano uno stimolo verso la relazione diretta con i testi antico-testamentari, rimanendo al contempo al servizio dei testi stessi, senza sovrapporvisi e senza deformarne forme e contenuti.
La Scrittura che libera vuole essere un punto di partenza, o di ripartenza, a seconda del livello di conoscenza dei testi primo-testamentari che lettrici e lettori hanno, nella consapevolezza che gli scritti del Primo/Antico Testamento - purtroppo ben poco noti al grande pubblico, soprattutto a quello di lingua italiana - debbano essere «incontrati» e «ascoltati» giorno per giorno. Infatti possono offrire spunti vitalizzanti e opportunità culturali sempre nuove in vista di un'esistenza appassionatamente umana.
I contributi di questo volume, che raccoglie il lavoro di insegnamento della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi di Padova, si impegnano ad esplicitare il ruolo dell'angoscia come rivelatrice della verità, come fenomeno espansivo e prioritario che dissolve tutto il resto. L'angoscia è l'inatteso, la visita, la notizia, tutto ciò che esprimiamo con il termine presentimento. Secondo Freud, ci appare come estranea benché tocchi l'intimità del nostro essere sino a farla vacillare. L'angoscia è un'esperienza logicamente necessaria, non accidentale, benché improvvisa e non padroneggiabile.
Una indagine sociologico sul mondo degli intellettuali cattolici con particolare attenzione posta sull'associazionismo e la formazione. L'attenzione sociologica al mondo degli intellettuali suscita prese di posizione quasi sempre ideologicamente schierate e poco corrette scientificamente. Da qui l'esigenza di condurre una ricerca su basi sociologiche.
Il libro
Pasqua e Pentecoste, cuore della vita e del culto
della Chiesa (S. A. Panimolle)
Pasqua e Pentecoste nei Padri dei primi due secoli del Cristianesimo (T. Piscitelli Carpino)
Pasqua e Pentecoste nei Padri da Ireneo ad Agostino (G. Bonfrate)
«Ci hanno detto che la Cena di Gesù è la Messa,ma in che senso?».È con questa domanda,semplice e spontanea,che comincia il libro.Si tratta di un volume illustrato, in cui la pagina è equamente divisa fra testo e immagine, l’uno richiama l’altra, l’una spiega l’altro. L’autore si mette nei panni di due catechisti e risponde con semplicità e chiarezza alle domande più frequenti che i bambini rivolgono loro quando si preparano a ricevere la Prima Comunione. Si parte da una rivisitazione dell’Ultima Cena, e del significato che questa ha avuto per i discepoli. Poi si passa a una riflessione sul modo di vivere di Gesù,di come lungo tutta la sua vita pubblica abbia offerto il suo corpo per gli altri,attraverso la rivisitazione di alcuni brani evangelici.Segue l’attualizzazione e l’obiettivo si sposta sui bambini oggi,scandagliando i vari significati della Messa nella vita quotidiana dei piccoli e rispondendo ai loro più curiosi interrogativi (perché si chiama Messa, Gesù è triste se non ci vado, fa lo stesso se la guardo in tv, il corpo di Gesù un po’ alla volta finisce…). L’ultima parte è dedicata a spiegare ai bambini il cambiamento che, grazie alla Messa,può avvenire se noi lo permettiamo:la vita nuova.
AUTORE
Tonino Lasconisacerdote della diocesi di Fabriano (AN),è un notissimo autore di libri per ragazzi e per tutti coloro che si interessano di formazione e di fede. La frequentazione del mondo giovanile è la base su cui poggia la sua esperienza di comunicatore.
ILLLUSTRATRICE
Mariarosa Guerrinisuora agostiniana di vita contemplativa, ha uno stile inconfondibile e continua a suscitare interesse.I suoi personaggi,tutti occhioni e sorrisi,guidano il lettore fra le pagine del libro e sono un valido aiuto al significato del testo.