Questo libro propone un'attenta lettura della vita e dell'apostolato di Paolo di Tarso attraverso una seria lettura esegetica di brani delle Lettere paoline e degli Atti degli Apostoli. Paolo amava definirsi "apostolo di Cristo", non però per mettersi alla pari coi Dodici apostoli scelti dallo stesso Gesù terreno quali testimoni di tutto il suo messaggio; ma per far risaltare la sua missione profetica di "apostolo", "mandato" dallo stesso Gesù risorto con una missione speciale, quella di proclamare e favorire nella chiesa la sua libertà da vari condizionamenti a cui era esposta. Questi sono gli aspetti maggiormente messi in evidenza dal denso volume, proposto a quanti vogliono approfondire la conoscenza di san Paolo.
De-siderio: mancanza di stelle. Le etimologie sono a volte particolarmente eloquenti. L'uomo è propriamente colui che "de-sidera", che sente la "mancanza delle stelle": da quando l'uomo alzò lo sguardo verso il cielo stellato, ha sempre riconosciuto con stupore di essere pieno di questa sete struggente. Il poeta è colui che soffre e testimonia questo dato: egli vigila per sé e per tutti a guardia del cuore "de-sideroso". La morte di questo cuore significherebbe infatti per l'uomo, propriamente, un dis-astro: buio totale, tenebra di una vita non solo priva di senso, ma della domanda stessa di un senso ultimo. Dai Promessi Sposi di Manzoni (si ricordi la memorabile pagina che chiude il cap. XX, con l'Innominato che fissa gli occhi verso il sole, in un rosso tramonto), alle Ricordanze di Leopardi («delle sere io solea passar gran parte / mirando il cielo») costante è questa direzione dello sguardo verso il luogo della pienezza ultima. Anche nella Divina Commedia la parola "stelle" sigilla le tre cantiche: simboleggia infatti la meta dell'homo viator, il termine verso cui si protende il suo cuore. Cinque secoli dopo Dante, toccherà a Manzoni la ventura di ripercorrere integralmente questo viaggio "comico", in radicale antitesi con la dinamica "tragica" del leopardiano Pastore errante.
La storia dell'uomo ritorna alla vita che comincia dalla scoperta di essere stato salvato dall'amore. Un'esperienza che ognuno di noi deve fare. Una nuova edizione completamente rivista dopo 42 anni. Riveduto e sfoltito, il libro conserva la sua validità e la sua forza di impatto con il nostro tempo. La parabola del buon Samaritano, nel dispiegarsi del racconto, offre all'autore gli spunti per spaziare sui temi che gli sono più cari: la maturità umana e cristiana, l'autonomia e la responsabilità della persona, l'integrazione tra fede e storia, la relazione creazione-uomo-donna, la sessualità, la famiglia, la politica, la Chiesa...
Intento del volume è quello di porre in evidenza le modalità con cui vengono trasmessi i valori religiosi nelle famiglie dei migranti cattolici, con un particolare sguardo su quelle aree geografiche più soggette a tale fenomeno: l'America centrale e meridionale, l'Asia sud orientale e l'Europa balcanica. Insieme alle altre pubblicazioni della collana Missioni rappresenta un valido strumento per affrontare con più consapevolezza il tema dell'immigrazione che, come tale, interroga ogni cittadino e, ancor più, ogni cristiano.
Racconti di viaggi intorno al mondo, ricordi personali, incontri con genti e popoli stranieri, spesso straziati dalla povertà o dalla distruzione sociale e materiale. Esperienze che lasciano nell'autore una traccia indelebile e che inevitabilmente fanno riflettere sul senso delle cose e sul valore della vita. Incontri che diventano poesia e preghiera.
Il libro racconta sei noti episodi biblici con poche parole e disegni accattivanti. Con la parte destra del sussidio, i bambini dovranno "creare" 40 personaggi di cui parlano gli episodi, mescolando e componendo le giuste "tessere". Un sussidio che educa i bambini alla creatività e li interessa alla Bibbia.