Don Luigi Giussani, tra le personalità più significative del cattolicesimo italiano (e non solo) del Novecento, è perlopiù noto per il suo genio educativo e per le realtà ecclesiali nate dal suo carisma. È stato però anche un teologo colto e originale, autore di numerosi testi che devono essere ancora scandagliati e studiati a fondo. Il suo pensiero non nasce da una riflessione astratta, ma dall'incontro vivo con i suoi studenti, cui desidera riproporre sempre di nuovo il cristianesimo nel suo fascino e nella sua profonda ragionevolezza, e trae linfa dal confronto con molte importanti figure del mondo teologico: de Lubac e von Balthasar, Guardini e Ratzinger, Niebuhr e Newman, solo per citarne alcune. Una qualificante apertura "ecumenica" spinge poi Giussani a valorizzare esperienze umane, religiose, intellettuali e artistiche di ogni tipo. La Facoltà di Teologia di Lugano, ricordando che il suo fondatore, mons. Eugenio Corecco, di don Giussani è stato discepolo, in occasione del venticinquesimo anniversario della sua fondazione, ha organizzato un convegno scientifico, il primo a livello internazionale tenuto in Europa, sul pensiero teologico del sacerdote ambrosiano. Il presente volume contiene i contributi di Stefano Alberto, Maria Bocci, Massimo Borghesi, Francesco Braschi, Edoardo Bressan, Aleksandr Filonenko, Onorato Grassi, André-Marie Jerumanis, Sobhy Makhoul, Giulio Maspero, Paola Mazzola, John Milbank, Antonietta Moretti, René Roux, Alberto Savorana, Jacques Servais (cui si aggiungono brevi saggi di Romeo Astorri, Michael Konrad, Marco Lamanna, Ezio Prato e Monica Scholz-Zappa), nonché la lectio magistralis del Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, Juliàn Carrón.
Il volume raccoglie alcuni interventi del cardinale Carlo Caffarra tra il 2009 e il 2017, diversi dei quali scritti nell'ultimo periodo della sua vita, un paio addirittura mai pronunciati, a causa della morte improvvisa. È strumento pastorale e teologico per affrontare questioni impellenti tanto per la vita personale quanto per la società: procreazione, sessualità, cura, tecnologia, medicina. Il libro è un invito - rivolto a credenti e non credenti - a riflettere su alcuni temi decisivi del vivere personale e civile: coscienza, natura, vita, famiglia, amore, bene comune, politica e leggi civili. In esso traspare l'animo del pastore, sensibile alle inquietudini del suo tempo e desideroso di illuminarle alla scuola del Vangelo. La collezione di testi raccolti in questo volume è una finestra che apre al pensiero, profondo e fecondo, del Cardinale Caffarra, proiettando una luce, che illumina la vita della Chiesa e della società tutta.
Diceva Ezra Pound: "se un uomo non è disposto a rischiare nulla per le proprie idee o non vale niente lui o non valgono niente le sue idee". Padre Maurizio rischia, ci mette la faccia parlando di sesso, convivenza e matrimonio, della teoria di genere, di donne e uomini e della loro insana competizione. Non si nasconde, non sale sul pulpito, cerca il confronto schietto anche con i non credenti, presta il fianco a domande scomode e arrabbiate, ciniche e confuse. Mette le carte in tavola partendo dalla ragione e dalla Parola viva e "indisponibile" di Cristo, illuminando il cammino e rischiarando ogni dubbio. Invita alla ribellione contro i falsi miti di oggi, le ideologie imperanti, il conformismo comodo, l'ambiguità dilagante, ma anche contro un perbenismo sterile e di facciata. C'è pathos e ragionevolezza, calma e passione, c'è un Gesù vivente qui e oggi nelle parole di questo sacerdote "partigiano" che non si rassegna. "L'unico motivo della trascrizione fedele dei Cinque Passi - dice - è che occorre saper rendere ragione della speranza e prepararsi all'inevitabile battaglia contro il mondo. Io le immagino come 'frecce apostoliche' e per questo vorrei che rimanessero nel tempo". Sono frecce di vita e verità, un prontuario per affrontare la modernità da testimoni armati di ragione e fede. Prefazione di Costanza Miriano.
Rileggendo attraverso la selezione di omelie qui presentate il pensiero e la fede di Paolo VI appare in tutta la sua ricchezza il magistero che egli con sicurezza di nocchiero in mare tempestoso ha dato alla Chiesa negli anni del suo pontificato. Anni tutt’altro che facili.
Quanto detto da Giovanni Paolo II può darci una visione sintetica, ma veramente efficace, della grandezza umana e spirituale di questo papa: “Particolarmente sensibile alle istanze della cultura moderna, conoscitore acuto della molteplice e vasta problematica del mondo attuale, cosciente ad un grado estremo della responsabilità del suo alto ministero, partecipe della sofferenza fisica e morale dell’intera umanità, Paolo VI, innamorato di Cristo e amico di ogni uomo, fedele servitore della verità nella carità, e instancabile difensore dei diritti di Dio e dell’uomo, è stato e sarà per sempre gloria imperitura di Brescia, dell’Italia e della Chiesa”.
Si può certamente dire che Paolo VI non fu molto ascoltato, né sempre capito. Le sue parole però rimangono un tesoro di grande attualità, che merita di ritornare a meditare. E’ ciò che sta avvenendo sempre più. L’attuale papa Francesco lo sta facendo: lo propone a tutta la Chiesa proclamandolo anche santo.
L'originale "calendario liturgico dell'Ascolto", un calendario a strappo giornaliero con le indicazioni per la Celebrazione dell'Eucaristia feriale e Domenicale, i Santi del giorno, la Liturgia delle Ore. Ogni giorno dell'anno evidenzia una frase diversa, tratta dalle letture quotidiane della Santa Messa, che balza evidente, chiara, scritta in modo incisivo, e accompagnata da un breve commento tratto dalla Patristica, dagli scritti dei Santi, dal Magistero della Chiesa. Un invito alla riflessione personale che aiuta a vivere più serenamente la giornata: un piccolo dono per farsi ricordare tutto l'anno e per far giungere a tutti la Parola di Dio.
Un calendario a strappo giornaliero con le indicazioni per la celebrazione dell'eucaristia feriale e domenicale, i santi del giorno, la liturgia delle ore. La frase tratta dalle letture quotidiane della santa messa è accompagnata da un breve commento che stimola la riflessione personale e aiuta a vivere più serenamente la giornata: un piccolo dono per farsi ricordare tutto l'anno e per far giungere a tutti la parola di Dio.
Dopo circa tre mesi dal suo trasferimento in cielo, Emilio guida la penna tra le mani della mamma e il papà, comincia a scrivere il diario della sua nuova vita. Possibile? Una serie sorprendente di eventi terreni testimonia la sua esistenza spirituale con una presenza concerta, attiva,inconfondibile, che prova in modo efficace anche l'autenticità dei suoi scritti.
In questa provocante raccolta di saggi, Ulrich Beck sostiene la necessità di ricercare nuovi punti di riferimento per comprendere la società globale del rischio in cui ci troviamo a vivere oggi. L'autore delinea gli aspetti ecologici e tecnologici del rischio e le loro implicazioni sociologiche e politiche. Secondo Beck, la società odierna è governata da una "politica globale" inesistente fino a pochi anni fa e tale fenomeno va esaminato nei termini della dinamica e delle contraddizioni di una società globale del rischio. Partendo da tale presupposto, i suoi saggi si interrogano su diverse questioni: che cos'è l'ambiente? Cosa la natura? Lo stato naturale? L'essere umano? I saggi contenuti costituiscono le basi del "Manifesto cosmopolitico" di Beck, concentrato sulla dialettica tra questioni globali e locali che non rientrano nella politica nazionale. Riconoscendo che la diversità, l'individualismo e lo scetticismo sono caratteristiche proprie della nostra cultura, possiamo gettare le basi di una nuova coesione sociale, di un nuovo cosmopolitismo in cui l'incertezza creativa della libertà sostituisca la certezza gerarchica della differenza.
La punizione è la storia di un'ingiustizia: la detenzione di novantaquattro studenti, puniti per aver manifestato pacificamente nelle strade delle grandi città del Marocco nel marzo del 1965. La prigionia è subdola, ma non per questo meno violenta: viene spacciata come convocazione per il servizio militare. I ragazzi ricevono nelle loro case un semplice obbligo di comparizione in caserma e di lì non escono più. Si ritrovano prigionieri in luoghi che sono lontani da tutto, isolati dalle loro famiglie e da chiunque potrebbe aiutarli, sfruttati, denutriti e maltrattati fino alla morte. Sempre senza spiegazioni; sempre senza nessuna ragione. Fra questi ragazzi c'è anche Tahar Ben Jelloun, che uscirà vivo da tutto questo quasi per miracolo, salvato indirettamente dal colpo di stato del 1971. Come dichiara nel libro, ci sono voluti 50 anni per riuscire a tornare con la mente a quelle settimane che hanno segnato per sempre la sua coscienza, e forse hanno segretamente nutrito la sua vocazione di scrittore.
Pubblicato per la prima volta nel 1943, Il Piccolo Principe ha fatto il giro del pianeta. Da allora è stato tradotto in più di duecentottanta lingue e dialetti ed è stato uno dei racconti più celebri al mondo.
Mese dopo mese, questo calendario vi accompagnerà per tutto il 2019, con una raccolta di immagini e citazioni ispirate al libro.
Pubblicato per la prima volta nel 1943, Il Piccolo Principe ha fatto il giro del pianeta. Da allora è stato tradotto in più di duecentottanta lingue e dialetti ed è stato uno dei racconti più celebri al mondo.
Mese dopo mese, questo calendario vi accompagnerà per tutto il 2019, con una raccolta di immagini e citazioni ispirate al libro.
Agenda orizzontale 2019 di Mafalda.
Dimensioni 16,5 x 9,5 cm.