La presente Via Crucis si ispira alle parole di San Vincenzo de' Paoli e Santa Luisa de Marillac e al loro insegnamento spirituale che spinge all'intima unione di contemplazione ed'azione. La passione e la morte di Cristo sono per Vincenzo e Luisa, il segno piu grande dell'amore di Dio per l'umanita. La contemplazione della passione non e pero per loro un semplice esercizio di pieta ma, al contrario, la meditazione della via della croce ci aiuta a riconoscere Cristo nel volto sfigurato dei poveri, ci spinge a servirli, scuotendo le nostre coscienze. La via crucis si ispira all'unione di contemplazione ed azione, secondo l'esempio dei due santi. Le sue stazioni si distaccano da quelle tradizionali per una maggiore fedelta al dato evangelico, e le parole di Vincenzo e Luisa, poste quasi come un commento, aiutano a penetrare piu in profondita i misteri della Passione.
Uno studio serio ed agile per indagare il "mistero dei Vangeli" e il "caso-Gesù".
Nel XXI secolo ha ancora senso analizzare testi in cui si menzionano il diavolo e le potenze maligne? E ancora, si può parlare di Dio, di Cristo e dei cristiani usando un linguaggio militare? Il volume si concentra sull'esortazione di Ef 6,10-20 nel suo insieme e ne commenta dettagliatamente i vv. 10-13.
Paolo nella Lettera ai Galati (5,22-23) elenca nove manifestazioni del frutto dello Spirito. Non "nove frutti": il frutto è uno solo, la vita piena, la vita nello Spirito.
John Henry Newman (1801-1890) è uno dei più grandi pensatori cristiani. A 44 anni si converte al cattolicesimo, diventando segno di contraddizione per la sua epoca, che come la nostra sembra rifiutare Dio. Benedetto XVI lo dichiara beato. La vita di Newman fu interamente spesa nella ricerca della verità. Il suo pellegrinaggio intellettuale e spirituale, raccontato e documentato in questo libro, fu la risposta sempre più appassionata ad una luce interiore di cui egli sembrava sempre consapevole, la luce che la coscienza proietta su tutti gli aspetti della vita. Newman è un limpido testimone della fede, e può essere una guida certa al cammino di ogni persona in ricerca.
Flannery O’Connor (1925-1964) è una delle voci più originali e prestigiose della letteratura americana del Novecento. La sua ristretta produzione letteraria (due romanzi, alcune raccolte di racconti e saggi) è caratterizzata da uno stile chiaro, veloce, realistico, che dà vita a vicende per lo più grottesche e violente, in un brulicare di simboli e rimandi. Personaggi strampalati si rivelano inflessibili cercatori di assoluto; anime pervicacemente chiuse in se stesse, fino a quando un fatto imprevisto non sopravviene a scardinarne convinzioni e chiusure. L’apertura raggiunta costa loro lacrime e sangue, ma è questa l’unica via possibile per raggiungere una prossimità con il mistero. Un mistero che è il riconoscimento intuitivo di un Dio che salva l’uomo, sanando la sua incompiutezza e fragilità. Questo libro è una ricognizione sui temi principali di una narrativa che richiede al lettore un coinvolgimento radicale e una netta presa di posizione. Flannery O’Connor non lascia scampo; la sua scrittura è una sfida che rilancia sempre il “prendere o lasciare”.
I volumi danno avvio all'itinerario di iniziazione cristiana per bambini in 5 anni, che abbraccia un'impostazione catecumenale. Il percorso è stato preceduto da Buona notizia 1. Pronti... via!, dedicato a una 'prima evangelizzazione'. A ciò seguono tre anni di discepolato-catecumenato durante i quali i bambini possono gradualmente sperimentare la vita cristiana e al cui termine - se lo desiderano e sono pronti - ricevere i sacramenti. È infine previsto un tempo di mistagogia per vivere e mettere in pratica quanto ricevuto. Guarda! è l'imperativo che caratterizza la seconda parte del progetto. Esso propone un itinerario di esperienze per accompagnare ragazzi e genitori nella conoscenza sempre più approfondita della persona di Gesù, seguendo la scansione dell'anno liturgico. A partire da quanto la Chiesa celebra, i ragazzi e i loro genitori sono invitati a partecipare progressivamente ai gesti fondamentali della comunità cristiana che, nello scorrere dei tempi liturgici, rimedita la vita, i gesti e le parole di Gesù, accoglie la rivelazione del volto del Padre che il Figlio racconta, si apre al dono dello Spirito, frutto della pasqua di Cristo. Per chi vuole celebrare prima confessione e/o prima comunione in questo secondo anno, seguendo la scansione più classica dei sacramenti, è inoltre prevista un'appendice integrativa disponibile on line. Età di lettura: da 7 anni.
Contenuto
Ludovico Necchi (1876-1930) è stato un esponente significativo della cultura cattolica italiana dell’inizio ‘900 dall’esemplare vita spirituale vivificata da sentite pratiche di pietà. Stretto collaboratore di padre Agostino Gemelli nella realizzazione dell’Università del Sacro Cuore di Milano, la sua esperienza cristiana è presente in tutte le sue scelte di vita, armonizzate da una sapiente organizzazione nei diversi e multiformi impegni professionali, familiari, amministrativi, accademici.
Destinatari
Tutti.
Autore
AGOSTINO PICICCO si è laureato presso l’Università Cattolica di Milano e attualmente vi lavora presso la Presidenza di Facoltà. Ha conseguito l’abilitazione professionale di avvocato e giornalista pubblicista. Collabora, come giornalista, con diverse riviste locali e coordina le attività culturali dell’Associazone Regionale Pugliesi.
Si tratta di un simpatico piccolo raccoglitore da tavolo con supporto e foglietti legati dcon spirale, contenente preghiere da recitare prima del pranzo o della cena.
Il dibattito teologico contemporaneo, eccezion fatta per chi coltiva la ricerca e frequenta le fonti, è sostenuto in massima parte dal richiamo al Concilio Ecumenico Vaticano II. È quasi sempre un richiamo materiale, fin al limite della pura e semplice ripetizione. Ultimamente, però, sta svegliandosi un timido senso critico, che potrebbe essere d'aiuto a chi intende uscire dal ripetitivo e dal generico. Un primo risultato positivo è il diffondersi dell'appello alla tradizione. Ma di tradizione si parla troppo spesso in termini non univoci. L'autore, pertanto, si propone di orientare il dibattito verso un concetto di tradizione sul quale possano pacificamente incontrarsi quanti, anche seguendo percorsi teologici diversi dal suo, hanno a cuore la verità rivelata ed il suo impatto con la storia.
Un faccia a faccia con il mistero del male e con l’azione di Satana, attraverso l’esperienza del più grande esorcista italiano. Da dove nasce tutto questo? Si tratta di una malattia della mente o di un male dell’anima?
Le pagine del volume affrontano temi scottanti quali l’azione e il potere di maghi, fattucchiere, cartomanti; l’efficacia di malefici che provocano malattie e forme acute di depressione.
Don Amorth mette in guardia anche dal rischio di alcune forme associative dietro le quali possono nascondersi vere e proprie sette sataniche, come pure da iniziative ambigue legate a Halloween.Tra i temi affrontati non mancano cenni e sviluppi sul rock satanico, sui rave-party, su trasmissioni televisive e telematiche violente o ispirate al mondo della magia e dello scia- manismo.
Gabriele Amorth, nato a Modena nel 1925, dopo la laurea in Giurisprudenza, è entrato a far parte della Società San Paolo dove è stato ordinato sacerdote nel 1954. Noto esorcista ed esperto in mariologia, è membro della Pontificia Accademia Mariana Internazionale e Presidente onorario dell’Associazione Internazionale degli esorcisti.Tra i suoi più diffusi volumi ricordiamo Un esorcista racconta (Bologna 200319) e Nuovi racconti di un esorcista (Bologna 200211).
Roberto Italo Zanini, è giornalista e lavora presso la redazione romana di Avvenire. Si oc- cupa di politica dei mass media. Ha collaborato con la rivista Popoli e Missione, settimanali diocesani e quotidiani locali.
Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Bakhita. Inchiesta su una santa per il 2000 (2001; 20053); «Io sono nessuno». Vita e morte di Annalena Tonelli (2004; 20053); Il cuore ci martellava nel petto. Il diario di una schiava divenuta santa (2004); Annalena Tonelli. Un amore più forte di ogni odio (2006); Padre Semeira. destinazione carità (2008).