Le riflessioni proposte in questo libro sono il frutto di anni di incontri di "lectio divina" del sabato, iniziati dall'autore trent'anni fa con un gruppo di giovani, per vivere meglio la Messa festiva, per incontrare Gesù-Vita. Sono meditazioni sintetiche ma dense sulla Prima Lettura e sul brano evangelico per ogni domenica e festa dell'anno liturgico "C".
Contenuto
Sono qui riportate alcune proposte di preghiera dei fedeli per i giorni festivi dell’Anno C. Si tratta pur sempre di modelli, di richiami. Queste preghiere possono eventualmente essere aggiunte o integrate a quelle che sorgono spontanee nell’assemblea festiva. Alla stesura di questi testi ha contribuito una comunità parrocchiale che ha vissuto ogni domenica questo “impegno”.
Destinatari
Comunità parrocchiali e religiose.
Autore
GIANNI CAVAGNOLI è sacerdote della diocesi di Cremona, docente di teologia liturgica presso l'Istituto di liturgia pastorale di Padova e presso il seminario diocesano di Cremona e collabora a «Rivista Liturgica» per la quale firma spesso articoli di carattere liturgico-pastorale.
Contenuto
Qual è il senso esatto della messa, delle sue differenti fasi? Abbiamo pienamente coscienza di ciò che viviamo quando partecipiamo all’eucaristia? Sapremmo spiegarlo a qualcuno? Il libro del padre Pierre Dumoulin offre il vantaggio, per la sua concisione e la sua ricchezza, di essere una eccellente chiave di lettura, sicura sul piano dottrinale, per l’approccio al mistero della messa. Ne spiega l’essenziale, attraverso riti e simboli. Un piccolo trattato spirituale per tutti, per quelli che «praticano» come per quelli che «praticano poco» o «non praticano affatto», per meglio comprendere e amare il tesoro che è la messa.
Autore
Pierre Dumoulin è sacerdote della diocesi di Monaco. Diplomato al Pontificio Istituto Biblico e dottore in teologia biblica, dopo avere insegnato alla facoltà di teologia di Lugano (Svizzera), ha partecipato alla fondazione dei seminari del Kazakhistan, della Russia e della Georgia. Attualmente è rettore dell’Istituto di teologia di Tbilisi (Georgia).
Queste pagine, che provano a tessere pensieri e racconti attorno a educazione e laicità, continuamente richiamano il costituirsi di ogni donna e di ogni uomo come soggetto morale. E mostrano come ciò avviene quando si coltivano, nel rapporto tra le generazioni, la conoscenza ''razionale'' (che controlla, misura, prevede, interpreta cogliendo il valore e la bellezza propria delle cose) e la conoscenza morale (di ciò che deve e non deve essere). Nel tempo dell'esilio della morale, una prospettiva controvento. DALL'INDICE 1. Coscienza dell'altro e laicità 2. La libertà di pensiero e la laicità della mente 3. Il valore di un'educazione alla laicità IVO LIZZOLA è professore straordinario di Pedagogia Sociale e di Pedagogia della Marginalità e della Devianza. Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Bergamo, dirige il Centro di Ricerca Interdisciplinare Scienze Umane, Salute e Malattia. Ha operato per anni nel campo delle politiche giovanili dedicando l'attività di studio e ricerca alla relazione educativa in condizioni limite e di difficoltà esistenziale di sofferenza e di cura.
Forse, tra tutte le emozioni, quella che più vorremmo evitare è proprio il dolore. Eppure questa attivazione dell'animo ci accompagna in varie forme lungo tutto l'arco dell'esistenza. Ogni esperienza di dolore contiene un potente messaggio, un invito a riflettere, a produrre cambiamento. Crescere, separarsi, accettare la perdita, costruire una identità consapevole del limite: gli insegnamenti del dolore danno impulso alle trasformazioni della nostra vita. Tensione verso la metamorfosi e seme di una possibile rinascita, la zona oscura del percorso apre nuovi scenari di vita, se solo ci rendiamo disponibili ad attraversarla. DALL'INDICE - Il dolore: emozione misteriosa. - Nella rete del dolore. - Il linguaggio del dolore. - Frammenti del Cuore: il dolore nell'amore. - Le Ferite dell'Anima: dolore e depressione. - Il dolore e la morte. - Dall'alba al tramonto: i dolori nella vita. - Il dolore attraverso la mappa dei Campi del Sé. - Per concludere... Strategie e tecniche per avvicinarsi al dolore. BARBARA MONTANINI è psicologa specializzata in Psicoterapia della Gestalt, Psicodiagnostica, Psicologia giuridica, Psicologia del lavoro e delle organizzazioni. In campo clinico lavora con adulti e adolescenti, in ambito giuridico lavora come consulente tecnico d'ufficio e di parte. Si interessa di gestione delle risorse umane, con attività di selezione, valutazione e coaching. Collabora con istituzioni pubbliche in progetti di integrazione sociale per le persone con disagio psichico.
Come vanno considerati i divorziati risposati nella Chiesa? È possibile ipotizzare per loro un nuovo inizio? L'attuale disciplina della Chiesa cattolica afferma che essi restano membra vive della comunità, ma non consente che accedano all'Eucaristia. Rifacendosi alla prassi del primo millennio, tuttora in vigore nella Chiesa ortodossa, l'Autore auspica l'introduzione di un sistema penitenziale che renda possibile la loro piena riconciliazione. DALL'INDICE - L'ideale della monogamia e la possibilità di un fallimento. - Il primo millennio: Monogamia e riammissione all'Eucaristia di chi vive in un secondo matrimonio. - Possibilità di un nuovo inizio: una soluzione evangelica, pastorale, ecumenica. GIOVANNI CERETI, presbitero genovese, ha esercitato il proprio ministero pastorale a Genova, a Bouar (Repubblica Centroafricana) e a Roma. Dottore in Giurisprudenza e in Teologia, ha tenuto corsi di Teologia ecumenica e di dialogo interreligioso in diversi Istituti e Facoltà ecclesiastiche.
L'umanità di Dio è narrata e vissuta da Gesù Cristo e noi la incontriamo condividendo il respiro di Cristo: il suo Spirito. Questa è la vita spirituale cristiana.
Lo studio della rivelazione in ambito cattolico è stato storicamente segnato da una forte impronta dottrinale. Il lato esistenziale della fede è divenuto un patrimonio condiviso solo in tempi recenti. In un'epoca storica in cui la cornice fondamentale dell'annuncio sembra sfuocata e di difficile traduzione nei linguaggi dell'uomo del nostro tempo, questo volume si prefigge di segnalare alcuni possibili percorsi ermeneutici per cogliere l'attualità e il fascino del mistero cristiano. CONTRIBUTI Andrea Andreozzi, Gino Fattorini, Franco Gori, Pietro Maranesi, Francesco Giacchetta, Mario Florio, Emilio Rocchi, Osvaldo Riccobelli, Antonio Napolioni, Enrico Brancozzi. ENRICO BRANCOZZI è presbitero della diocesi di Fermo. Dopo aver conseguito la Licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana e il Dottorato presso l'Hochschule «Sankt Georgen» di Francoforte sul Meno, dal 2004 è docente di Teologia Dogmatica presso l'Istituto Teologico Marchigiano.
Meditazioni sul Natale nel Vangelo di Luca.
Il volume, a termine di una serie di altri libri, viene pubblicato proprio in occasione della visita di Papa Benedetto XVI a Brescia il prossimo 8 novembre 2009, nel 30° anniversario della morte di Paolo VI e nell'ambito dell'anno sacerdotale.
Si può insegnare la fiducia in un’epoca di crisi? A quali condizioni? Di quale fiducia parliamo? L’autore, dopo aver imparato da piccolo in famiglia l’invocazione alla Madonna “Madre mia, Fiducia mia!”, ha ricevuto il dono di percorrere diversi sentieri comunitari di educazione alla fiducia: in parrocchia e in seminario, nelle associazioni e nelle università. Fiducia soggettiva ed oggettiva, attinta dalla Parola di Dio che è voce e volto, casa e strada, come recita il messaggio del recente Sinodo; fiducia petrina e mariana, sperimentata nella Chiesa, madre e maestra, che è esperta delle risorse e dei limiti della fiducia naturale ed è insieme interprete autentica del dizionario della Pasqua, su cui lo Spirito del Risorto continua a scrivere anche oggi la voce fiducia (parresia).
Nell’anno sacerdotale l’Autore desidera restituire un dono a genitori e figli, educatori ed alunni, sacerdoti e fedeli, affinché si intensifichi il servizio alla Parola di Dio, che ci fa vera comunità educante.
Questo svelto volumetto - che costituisce un tributo personale dell’Autore al P. Pedro Arrupe S.I. in occasione del centenario della sua nascita - è innanzitutto una risposta alla richiesta fatta dal Segretariato per la Promozione della Spiritualità ignaziana presso la Curia Generalizia dei Gesuiti per offrire una sostanziale visione d’insieme della famosa trilogia di discorsi del P. Arrupe ai partecipanti ai Corsi annuali ignaziani del 1979, 1980 e 1981. A questa risposta l’Autore si è sentito spinto interiormente a collegare un tributo lungamente desiderato alla memoria del P. Arrupe, cogliendo l’invito formulato dallo stesso P. Arrupe alla fine del discorso del 1980 sulla Ispirazione trinitaria del Carisma ignaziano, rivolto agli studiosi della Spiritualità ignaziana, di ampliare ed approfondire la sua analisi del carisma dei Gesuiti/ignaziano. Questo tributo personale culmina in un penetrante sguardo sul cuore del P. Arrupe, intitolato: Il Cuore di Pedro Arrupe, il Cuore di Ignazio di Loyola, il Cuore di Gesù Cristo.
Herbert Alphonso, gesuita indiano, è stato per 12 anni Direttore del Centro Ignaziano di Spiritualità (CIS) nella Curia Generalizia della Compagnia di Gesù in Roma. Dal 1993 al 1999 è stato Preside dell’Istituto di Spiritualità della Pontificia Università Gregoriana a Roma. Attualmente, come Professore emerito di Teologia Spirituale e di Spiritualità ignaziana nello stesso Istituto continua il suo ministero dello Spirito attraverso lo studio e lo scrivere, e attraverso corsi, seminari e ritiri. Prima di venire chiamato a Roma nel 1979, era stato Maestro dei Novizi a Bombay, India; poi, Rettore e Professore al St. Mary’s College, il teologato dei Gesuiti in Kurseong ai piedi dell’Himalaya; ed in seguito Rettore e Professore del Jnana-Deepa Vidyapeeth (Ateneo Pontificio) in Puna, India.