Un testo sull'analisi psicoanalitica della geografia della mente. Come utilizzare nel lavoro clinico alcuni concetti elaborati da Bion, senza rimanere troppo soggiogati dal suo mito. In altri termini, come pensare i concetti proposti da Bion esprimendoli con le proprie immagini e parole, il proprio stile e la voce.
La soggettività della nostra epoca è fondata sull'imperativo superegoico 'devi godere della vita!'. Tutto è messo in atti affinchè l'essere umano si adegui, fino a condizionarsi da solo, a un mondo in cui bisogna consumare per colmare i sempre nuovi bisogni inventati senza tregua..."(dalla prefazione). " L'ispirazione tecnico-scientifica della politica contemporanea ha portato a mettere al centro della politica stessa la metafisica della scienza moderna, attraverso operazioni che tendono a calcolare, verificare, valutare, innovare, in breve a dominare le relazioni e padroneggiare i problemi dei legami sociali tramite il rigetto del soggetto, delle sue singolarità e delle sue questioni d'amore. Si constata quindi che, se il discorso psicoanalitico, come Lacan ha dimostrato, è il rovescio del discorso del padrone, esso non è il rovescio del discorso capitalistico.
Questa opera è stata concepita in uno stretto rapporto tra il lavoro clinico sul campo e l'elaborazione di concetti utili all'analisi, in dialogo con diverse teorie della psicoanalisi e delle scienze umane che vertono sull'istituzione e il cambiamento. Trattare dell'evoluzione delle strutture, dei cambiamenti individuali e collettivi riguarda il vissuto delle persone in équipe, servizi, istituti di cui fanno parte, ma che fanno anche parte di loro. L'approccio che propongono gli autori è incentrato sui processi psichici, sulle difficoltà, i conflitti, le sofferenze provate nell'ambito professionale.
Questo libro è stato pensato dall'autore come una sorta di quaderno di bordo della sua esperienza ventennale accanto alla sofferenza oncologica. L'intento è quello di tratteggiare delle mappe di clinica e di terapia da confrontare e condividere con quei colleghi anch'essi esploratori dei territori desolanti della malattia. Colleghi che ammettono, come l'autrice, di ritrovarsi spesso a navigare senza bussola", ma che non rinunciano comunque ad avere una cartografia di riferimento. "
Questo numero tratta i problemi della psicoterapia infantile.
Questo libro racconta la storia di Francesco, piena di fascino e di episodi straordinari. Attraverso numerose illustrazioni - oltre 130 - diventiamo anche noi compagni di viaggio di un santo che è, come nessun altro, amico di Dio e fratello degli uomini.
Splendide immagini e testi di grandi scrittori di ogni tempo: in queste pagine la tenerezza è raccontata in tutte le sue sfumature. Per riscoprire, con un sorriso, la bellezza della vita.
Stare a Messa, assistere alla Messa, prendere la Messa, dire la Messa sono espressioni molto in uso che snaturano la Messa, perché la indicano come una pratica ripetitiva, stanca e pesante. Perciò a rischio abbandono. In questa situazione si trovano tantissimi cristiani, che la Messa della domenica basta e avanza, cioè i "messaroli", come li chiamano, con un pizzico di sufficienza, gli "impegnati": i cristiani dei gruppi, delle associazioni, del volontariato. Questo libro - non un trattato di liturgia per addetti ai lavori ma un racconto vivace e stimolante che presenta la Messa dall'angolo visuale della celebrazione e della comunicazione - aiuta a prendere coscienza di ciò che durante la Messa si ascolta, si dice, si canta, si fa, in modo che essa sia veramente l'incontro con il Signore e con i fratelli che fa ardere il cuore, e offra la carica per una fede adulta e consapevole, e per una vita cristiana generosa, impegnata, riconoscibile.
Il volumetto tascabile, curato da G. De Roma, riporta trenta salmi come preghiere adatte per vari momenti della vita. Ogni salmo è introdotto da una breve presentazione e illustrato da una fotografia che esprime i sentimenti ai quali il salmo presta la voce.