Che significato ha la preghiera dal punto di vista antropologico? Quale funzione esercita nel complesso della vita spirituale? Perché la sua efficacia è rinnovata e accentuata per la psiche dell'uomo contemporaneo? Sono alcuni degli interrogativi cui Guardini risponde in un'opera non volta a un'indagine teologica di scuola, ma a chiarire significato, forma, valore, condizioni, manifestazioni diverse, difficoltà della preghiera, e ad accostarne le ricchezze alle anime assetate dell'«acqua viva». L'autore ci aiuta a cogliere la sostanza dell'orazione: la lode, l'adorazione, il ringraziamento di fronte al Dio del pensiero e della fede, alla Trinità; la venerazione di Maria e dei Santi; la preghiera individuale e inventiva e quella ricevuta e tradizionale; la liturgia e la preghiera popolare. Le precisazioni sottili, le analisi fini, l'equilibrio armonioso delle pagine rivelano l'esperienza spirituale, sia personale che nella cura d'anime, oltre all'approfondimento dottrinale.
A la luz de la Escritura y de la tradición, especialmente del Concilio Vaticano II, el libro resume la teología católica de la historia con tres adjetivos: cristocéntrica, dramática y positiva. La dimensión «cristológica» expresa el papel, central y definitivo, del acontecimiento de Cristo, revelador de Dios y del hombre, del sentido de la vida y de la esperanza más alta. La historia es «dramática» porque refleja el pecado humano y la alternancia entre progreso y retroceso moral; pero también en el sentido más radical de una interpenetración entre el reino y el mundo, y de un entrelazamiento entre el compromiso con el mundo y la espera escatológica. Por último, el carácter «positivo» del devenir histórico depende del hecho de que todo el tiempo cristiano tiende a la edificación «del cuerpo de Cristo; hasta que lleguemos todos a la unidad en la fe y en el conocimiento del Hijo de Dios, al Hombre perfecto, a la medida de Cristo en su plenitud» (Ef 4,12-13) (De la «Presentación» de Javier M.ª Prades).
Carlo Lorenzo Rossetti es sacerdote misionero de la diócesis de Roma, licenciado en Historia y Filosofía (Lovaina, Bélgica) y doctor en Teología (Gregoriana, Roma). Ha publicado diversos estudios sobre teología trinitaria, antropología, eclesiología, doctrina social; sobre la cuestión de la verdad, los fundamentos de la moral, escatología y ecumenismo. Autor también de algunas monografías como: Sei diventato tempio di Dio (1998), La civiltà dell’amore e il senso della storia (2009), Novissimus Adam (2010), La pienezza di Cristo. Verità, comunione e adorazione (2012), Teologia della storia cristiana (2013), Platone, la democrazia e la Chiesa (2017), Uniti nel nome de Padre (2021). También ha editado la antología Sapientia Traditionis (2007), el Antirretico de Evagrio Póntico (2010) y, finalmente, la versión italiana de la Introducción a la sabiduría de Juan Luis Vives (2012).
Ci sono alcune persone "straordinarie" su cui Dio ha riversato i suoi doni in abbondanza, e Suor Sergia è una di queste! Le stimmate, il dono della profezia e della guarigione, le bilocazioni, le visioni, i dialoghi con Maria Santissima e con Gesù l'hanno accompagnata per buona parte della sua vita. Lo testimoniano i suoi scritti, ma anche molte persone che l'hanno conosciuta, tra cui il suo confessore. L'autore del presente libro, Mons. Pietro Brazzale, è stato sua guida spirituale negli ultimi 14 anni e ci presenta con ricchezza di contenuti la straordinarietà di questa Suora Terziaria Francescana Elisabettina. Leggendo queste pagine, non potremo che esclamare: «Con chi corrisponde al suo amore, il Signore costruisce i suoi capolavori!».
Il numero 6/25 di Limes ̬ dedicato alle conseguenze della guerra tra Israele e Iran, a partire dalla crisi della deterrenza nucleare.
Papa Francesco ha parlato di «terza guerra mondiale a pezzi» per riferirsi alla situazione internazionale – ora resa più drammatica dai due conflitti apertisi in Europa orientale e in medio Oriente –: una espressione con cui richiamava l'esigenza di affrontare il problema con nuove categorie rispetto alla tradizionale dottrina della “guerra giusta”. La questione va oltre la teologia morale cattolica perché riguarda una delle matrici culturali del diritto di guerra e del diritto umanitario internazionale. Il volume ricostruisce il modo in cui la cultura cattolica ha dialogato con il mondo contemporaneo per affrontare il nodo della legittimazione etica della violenza bellica. Quattro sono gli argomenti trattati, ricostruendone gli sviluppi negli ultimi due secoli: le elaborazioni della dottrina della guerra giusta; la legittimazione del ricorso alle armi dello Stato nazionale; il papato e le nuove forme dei conflitti; il rapporto dei cattolici con il pacifismo.
Come noi, Maria ha affrontato il mistero della vita, la sofferenza, l'inevitabile avvicinarsi della morte. La sua fede si è consolidata nella prova. Nel suo dolore ai piedi della croce si riconosce e si allevia il dolore universale che appartiene all'essere umano. Maria è esempio della disponibilità verso un dono di Dio che ci viene incontro senza il nostro consenso e chiede di essere accolto. Può indicarci la via perché l'ha percorsa prima di noi. Le meditazioni qui raccolte indagano i titoli e i simboli attribuiti alla madre di Gesù nelle Scritture e nella tradizione, allo scopo di edificare e orientare l'esistenza cristiana. In Maria – scrive nella Prefazione Oreste Tolone – vediamo la possibilità concreta di un'umanità redenta. Una testimone a cui affidarci come a una madre che dice al figlio: non temere.
La recente ricerca sul Gesù storico si è affacciata da tempo sul mondo patristico, riversando sulle fonti cristiane dei primi secoli l'indagine del The parting of the Ways. Della separazione, cioè, tra l'identità cristiana e quella giudaica, sorte nel medesimo periodo. Lo studio parte da un'analisi critica del linguaggio etnico di Giustino, per confrontarsi sui diversi modi - ermeneutiche - con cui la critica internazionale ha inteso interpretare il pensiero dello stesso. L'intreccio del dato teologico, con la riflessione etnica, politica e filosofica rende il filosofo di Sichem uno degli autori più poliedrici del primo cristianesimo. E per questo tra i più difficili da interpretare. Allo stesso tempo la sua collocazione nel cuore del II secolo lo restituisce tra i testimoni più significativi per indagare sui rapporti tra mondo cristiano e giudaico. Il lavoro tenta di individuare i criteri più corretti per interpretare il pensiero di questo autore, provando a dialogare con le tante - e tanto divergenti - interpretazioni dello stesso, e delle prime fasi di formazione dell'identità cristiana.
Il cammino della catechesi è un viaggio straordinario, fatto di incontri, scoperte e crescita condivisa. Vi stupirò con i miei difetti speciali! nasce come strumento di supporto per catechisti che desiderano accogliere e valorizzare ogni bambino, con le sue unicità e le sue sfide.Questa guida pratica offre spunti concreti, suggerimenti pedagogici e attività per rendere il percorso catechistico inclusivo e coinvolgente. Attraverso un linguaggio semplice e diretto, il libro aiuta a riconoscere la bellezza delle "imperfezioni" di ciascuno, trasformandole in occasioni di crescita e arricchimento per l'intero gruppo.Un libro che vuole essere più di un semplice manuale: un compagno di viaggio per chi crede che la catechesi sia soprattutto un'esperienza di amore, accoglienza e meraviglia.Là dove il mondo vede una difficoltà, Dio semina un dono e ci chiede di accoglierlo con tenerezza
L'attività osservativa, sia essa occasionale o strutturata, fa cogliere un insieme di dati, fra loro connessi, riferiti a persone, situazioni o fenomeni. Tali informazioni, tuttavia, non consentiranno neanche all'osservatore più scrupoloso di conoscere nella loro complessità e interezza le realtà indagate. Allora a cosa serve osservare? Il percorso proposto dal volume fornisce a chi opera in ambito educativo e sociale elementi utili per dotarsi di lenti e strumenti che permettano di intervenire in ambiti complessi e in continua trasformazione. In questa nuova edizione, aggiornata con un capitolo sulla progettazione dialogica, sono inoltre presentate le metodologie e gli strumenti pratici in grado di supportare un'osservazione professionale contestualizzata.
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Il volume esplora la paranoia come forma costitutiva della modernità e come dispositivo epistemico che struttura il nostro rapporto con il reale. I contributi mostrano come il sospetto ipermorale e l’odio proiettivo emergano dalla frattura interna del soggetto, oscillante tra melanconia e narcisismo. La paranoia si configura come reazione alla perdita di senso e difesa dall’angoscia del vuoto: un delirio che ordina il mondo e assegna all’Altro la colpa. I saggi indagano questa logica in molteplici campi: dalla psicosi alla scrittura autobiografica, dal diritto alla letteratura e al cinema, dalla lettura psicoanalitica ai populismi e alla misoginia. Ne emerge un mosaico in cui la paranoia non è devianza marginale ma cifra della condizione contemporanea, un’illusione di senso che si fa dispositivo di sospetto e minaccia. Ripensarla significa interrogare la possibilità stessa del legame sociale, e abitare consapevolmente la fragilità del sapere e del desiderio che ci attraversano.