Le omelie di Mons. Pacomio raccolte in questo volume sono meditazioni nutritive sulla Parola di Dio proclamata durante le domeniche e feste dell'Anno liturgico "B". Sono donate per l'interiorizzazione, proponendo un "insegnamento" e orientando a un impegno pertinente alle letture e adattato al concreto cammino dell'assemblea. In appendice è proposta una traccia di lettura del Vangelo secondo Marco, che percorre tutto l'anno liturgico "B".
Un sussidio originale: a partire dal Vangelo della domenica (anno liturgico "B"), l'autore propone un breve commento sotto forma di e-mail inviata a un ragazzo o ragazza per illuminare un problema, un'esperienza, un desiderio tipico dell'età adolescenziale. Lo sviluppo è breve, quasi schematico: ai ragazzi d'oggi non piacciono i discorsi lunghi, e la brevità può anche favorire, con l'approccio al testo, una riflessione e una preghiera personale più ricca e aperta. Al termine di ogni "lettera", la proposta di un impegno per la settimana.
L’Avvento costituisce il periodo più buio dell’anno per coloro che vivono nell’emisfero settentrionale; un tempo in cui le cose che vivono sulla terra sembrano morire. Ma è anche una stagione nella quale apprendiamo nuovamente ad attendere con speranza, aspettando la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera. La grazia particolare di questo periodo liturgico sta nel dare una nuova direzione ai nostri occhi e alle nostre orecchie, ridestando le percezioni del cuore e cercando con gli occhi del cuore Colui che è la speranza di tutta l’umanità, Gesù nostro Signore.
Sette storie, sette delicate riflessioni sull’Avvento. Un libro impregnato di speranza, scritto con la forza che caratterizza i romanzi di Michael D. O’Brien, capaci di toccare le corde più profonde del lettore senza abbandonarsi a sentimentalismi di sorta. In questo volume l’autore affronta anche il tema, a lui molto caro, della presenza del male nel mondo e ci mostra come esso sia, in fondo, privo di alcun reale potere.
Destinatari
Ampio pubblico religioso
Autore
Michael D. O’Brien nasce a Ottawa (Canada) nel 1948 e vive vicino a Combermere, Ontario, con la moglie e i sei figli. Pittore autodidatta e scrittore, lavora come artista professionista dal 1970. Ha pubblicato numerosi saggi dedicati alla fede e la cultura in periodici internazionali. Ha scritto numerosi libri, soprattutto la serie di romanzi in sei parti Children of the Last Days pubblicata da Ignatius Press (San Francisco). Le Edizioni San Paolo hanno pubblicato le seguenti opere di O’Brien: L’isola del mondo (2009), Il nemico (2008), Il libraio (2008) e Theophilos (2010).
Punti forti
La grande notorietà di Michael O’Brien, apprezzato per i suoi romanzi di grande spessore spirituale.
Narrare la propria lotta contro il cancro per vincere definitivamente la battaglia, scoprendo il dono di una nuova stagione della vita, tutta ancora da godere.
Cinque donne l’hanno fatto, hanno raccontato la loro storia, anzi, la storia quasi universale di tutte le persone che un giorno hanno dovuto affrontare la diagnosi di cancro.
Sono pagine vibranti, dove emergono l’angoscia, la paura della morte, la forza necessaria per affrontare la terapia, l’importanza della vicinanza dei familiari, dei medici e delle infermiere più sensibili.
Sono pagine caldissime, capaci di trasmettere in chi vi si avventura emozioni e un impareggiabile insegnamento di vita; quando giunti sull’orlo del precipizio si palesa la rinascita, quando ci si accorge che la vita continua e che si può ancora programmare il futuro.
In questo nuovo studio, Gerald O'Collins indaga in maniera ampia e approfondita quello che l'Antico e il Nuovo Testamento pensano della salvezza degli "altri popoli" di Dio. O'Collins esplora la testimonianza biblica alla portata universale dell'amore e dell'offerta di salvezza di Dio. Si tratta di un tema forte e persistente nei libri della Bibbia, anche se questi ultimi contengono pure numerosi passi che formulano una concezione negativa degli "altri". Concludono la vasta analisi, nuova nella sua impostazione, tre capitoli sistematici sul ruolo di Gesù per la salvezza del mondo intero. Salvezza per tutti completa un altro recente libro di O'Collins, "Gesù nostro redentore. La via cristiana alla salvezza" (Queriniana, Brescia 2009): il volume rende possibile e illumina il dialogo fra le fedi esaminando alla luce delle Scritture la situazione religiosa degli "altri popoli" di Dio.
Il testo, da un lato mette in risalto, con semplicità e profondità, la specifica esperienza di Gesù da cui è nato il quarto vangelo. E dall'altro la pone in parallelo con la testimonianza epistolare di una suora di clausura: con sorprendenti e illuminanti affinità fra queste pagine e il testo giovanneo.
Sette figure bibliche - Isaia e i poveri del Signore, Zaccaria ed Elisabetta con Giovanni Battista, Maria e Giuseppe - punteggiano il cammino che ha per traguardo il Natale del Signore. Per ognuna sono individuati due brani della Scrittura che vengono letti e commentati secondo il classico metodo della lectio divina.
«È un peccato essere noiosi», diceva Enzo Biagi. È un peccato annoiare e, se si tratta di predicazione, è anche un’occasione persa per la crescita nella fede dei fedeli. Viviamo nell’era della comunicazione e delle immagini: l’attenzione alle nostre parole da parte di chi ascolta è sempre più limitata. La sfida di ogni domenica è quella di trasmettere il desiderio di ritrovarsi insieme, per fare con gioia memoria della risurrezione di Cristo. L’autore offre in queste pagine un ricco commento alla liturgia dell’Anno B. Per ogni domenica e solennità, introduzione, presentazione delle letture, riflessioni e testimonianze attinte dalla parola di Dio, dalla tradizione ecclesiale e dall’attualità. Pagine utili per l’approfondimento personale e per costruire la propria omelia nei giorni di festa.
Nel nostro tempo la crisi dell'umano diventa la rivelazione più tangibile e toccante dell'esclusione di Dio dall'orizzonte della vita e della storia. Con questa crisi anche i presbiteri devono fare i conti: e se talora si estremizza in comportamenti devianti o rinunciatari, essa può rappresentare uno straordinario luogo di irruzione della Grazia di Dio che trasforma, rigenera e trasfonde nuova gioia. Nato da un cammino di Esercizi Spirituali, il testo, seguendo la traccia della Lettera agli Ebrei, identifica tale gioia nella riscoperta dell'umanità sacerdotale. "Prima di tutto un uomo": debole per le ferite e grande nel ministero, padre e figlio, fratello e sposo, incarnato nel tempo e spalancato all'eternità. Uomo che sembra raccogliere il grido di Agostino a chiunque cerchi quel Dio che neppure i presbiteri troveranno mai abbastanza: "Non uscire da te, entra in te stesso: è nella tua umanità che abita la verità".
Questo volume propone un singolare parallelismo tra la Via Crucis di Gesù e il doloroso cammino di un sacerdote (colpito da un'intossicazione alimentare da botulino) che commenta le tappe della Via Crucis. È una testimonianza di come solo chi vive o ha vissuto davvero un'esperienza impervia e dolorosa possa trovare in Cristo una rinascita, perché Dio, attraverso la Passione di Cristo, abita anche nel nostro dolore.
L'espressione "sport cristiano" definisce solitamente quell'insieme di attività che connotano l'associazionismo ricreativo del mondo cattolico a partire dall'inizio del Novecento. Tuttavia una descrizione più approfondita di tale argomento viene elaborata da Giovanni Semeria, sacerdote barnabita vissuto tra la seconda metà dell'Ottocento e la prima del Novecento, le cui considerazioni hanno condizionato tutta la filosofia dello sport cristiano del Ventesimo secolo. Questo volume, curato da Stefano Pivato (docente di storia contemporanea all'Università di Urbino "Carlo Bo") prende in esame proprio le teorie elaborate dal Semeria, secondo il quale lo sport avrebbe dovuto creare una nuova tipologia di cattolici in grado di competere con gli avversari senza timori e timidezze, e la sfida sportiva avrebbe creato una perfetta fusione tra spirito e corpo. A distanza di circa un secolo dall'elaborazione di queste teorie, il volume ripropone, dunque, gli scritti del sacerdote barnabita (anche inediti), offrendo a tutti i cattolici uno spunto di riflessione per constatare quanto l'attività sportiva di oggi si sia allontanata dal terreno dell'etica e dell'educazione formativa.
Il volume prende in esame la questione dell'educazione, a cui la Chiesa Cattolica dedica una particolare attenzione che si esplica in diversi ambiti, dalla famiglia alla scuola, dalle parrocchie agli oratori, dalle associazioni culturali al tempo libero. In particolare vengono qui proposte alcune tra le più chiare ed accorate riflessioni di Benedetto XVI, che in numerose circostanze ha manifestato la propria preoccupazione sulla tematica dell'educazione, definendola "uno dei punti nodali della questione antropologica odierna" che tocca direttamente la missione della Chiesa, in quanto "senza educazione non c'è evangelizzazione duratura e profonda". L'autrice (ricercatrice presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Verona) attingendo dunque al magistero di Benedetto XVI, propone un utile ausilio a tutti gli educatori che operano nel campo della formazione, individuando le principali problematiche con cui confrontarsi.