Il testo di Benninga costituisce una reference a livello internazionale per chiunque studi e lavori in ambito finanziario. La sua peculiarità consiste nel coniugare perfettamente la parte teorica a quella applicativa attraverso un'esemplificazione costante con Microsoft Excel e Visual Basic for Applications (VBA). La nuova edizione è stata trasversalmente aggiornata e risulta essere più completa, proponendosi come una guida per la soluzione di una vasta gamma di concreti problemi finanziari. In linea con l'edizione americana, sono stati aggiunti numerosi nuovi capitoli ed è stato dato maggiore spazio a strumenti di largo uso nella finanza computazionale. Il testo originale, dove opportuno, è stato adattato dal curatore al contesto italiano. Il testo si rivolge non solo agli studenti che frequentano corsi universitari di I e II livello in materia di modelli finanziari, intermediazione finanziaria, risparmio estito, ma anche al vasto pubblico di professionisti che operano nel settore.
Era la metà degli anni sessanta quando due psicologi, Mary Ainsworth e John Bowlby, incominciarono a lavorare sulle interazioni sociali tra madre e bambino, abbozzando per la prima volta quella che sarebbe diventata la "teoria dell'attaccamento". Dopo quasi mezzo secolo, questa teoria è oggi il fulcro di molti approcci psicoterapeutici e ha colto un obiettivo rimasto per parecchi anni utopistico: quello di conciliare scuole e indirizzi in partenza molto differenti. Il libro curato da Luigi Onnis muove da una prospettiva innovativa e offre un aggiornamento completo e all'avanguardia, consentendo al lettore di osservare le diverse psicoterapie proprio dal punto di vista unificante dell'attaccamento. Il volume mette in luce i complessi rapporti che legano psiche e soma, mondo interno e mondo esterno, relazioni rappresentate e relazioni reali, individuo e sistema interpersonale di appartenenza. Luigi Onnis fornisce uno strumento indispensabile a studenti e studiosi interessati ad approfondire i punti di contatto tra questi diversi aspetti, specifici ma interagenti, autonomi ma complementari, della nostra realtà umana.
L'autore
Raffaele Menarini, psicologo clinico e psicoterapeuta, ha insegnato Clinica Psichiatrica e Psicoterapia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Medicina e Chirurgia «A. Gemelli». È attualmente titolare della Cattedra di Psicologia Dinamica presso la Libera Università S.S. Maria Assunta (LUMSA) di Roma. È curatore del volume L'anima del sogno (Borla, Roma 2003) e coautore, insieme a Gabriella Neroni, di Neotenia (Borla, Roma 2002) e Tecniche di intervento in psicologia clinica (Borla, Roma 2006). Infine, ha pubblicato Freud e Jung. Temi e motivi dell'inconscio (Borla, Roma 2007) e La nascita di una religione pagana (Borla, Roma 2008, con Silvia Lionello).
Gabriella Neroni Mercati, è medico chirurgo specialista in psichiatria, psicoterapeuta gruppoanalista, psichiatra forense e dirigente medico presso la ASL Roma E. È attualmente titolare della Cattedra di Psicologia Clinica presso la Libera Università S.S. Maria Assunta (LUMSA) di Roma. È coautore, insieme a Raffaele Menarini, di Neotenia (Borla, Roma 2002) e Tecniche di intervento in psicologia clinica (Borla, Roma 2006).
Il libro
Nel corso di una lunghissima ricerca, abbiamo particolarmente arricchito la conoscenza dei rapporti tra psicopatologia e cultura, giungendo all'ipotesi secondo la quale i parametri dell'integrazione dei livelli nosologici e psicodiagnostici non sono più riconducibili ad un'opposizione epistemologica tra dimensione clinica e dimensione culturale. Tale rilevazione ci ha spinti a creare un manuale delle sindromi etniche che potesse orientare il clinico nell'atto di osservare il rapporto che si instaura tra soggetto e cultura nonché la maniera specifica in cui i temi etiologici risultano essere presenti nelle suddette sindromi. L'opera dunque affronterà quelli che sono i concetti cardine della psicoanalisi, muovendosi costantemente tra la psichiatria transculturale e l'antropologia, descrivendo le sindromi culturalmente orientate e approfondendo le dinamiche psichiche che esse comportano secondo un modello biopsicoculturale. Infine, il manuale è destinato ad un vasto pubblico, a partire dai giovani psicologi e psichiatri in formazione nelle università e nelle scuole di specializzazione, fino ad arrivare ai diversi professionisti orientati all'approfondimento del legame inscindibile tra persona e cultura.
Il volume si fonda su alcuni punti salienti: la convinzione che le difficoltà psicopatologiche dell'infanzia e dell'adolescenza debbano essere inquadrate in una prospettiva temporale che tenga cioè in massima considerazione sia la fase dello sviluppo in cui si trova il paziente sia l'evoluzione del processo psicopatologico; l'idea che il processo psicopatologico sia regolato da meccanismi ricorsivi sia interpersonali sia intrapersonali (l'importanza attribuita alle esperienze di attaccamento). Nella parte clinica, si è cercato di mantenere le classificazioni del DSM IV e di seguire uno schema analogo per tutti i disturbi con notizie di ordine generale, fattori di rischio, disfunzioni cognitive, meccanismi ricorsivi, strategie di intervento.
Crescere un figlio non è un gioco da ragazzi! Diventare genitori è un esame costante sulle capacità di affrontare disordine e imprevedibilità, un ruolo per cui non ci si può preparare davvero. Una delle difficoltà maggiori è la tentazione di domare l'atteggiamento di opposizione dei figli alle nostre richieste, rischiando di trasformarli in burattini addomesticati o, al contrario, di provocare danni approvando tutto ciò che dicono e fanno. Allora, come farsi obbedire dai propri figli? Sistemi educativi quali punizioni, castighi, premi e altre forme di controllo inducono i nostri figli a credere di essere amati solo se ci compiacciono o ci colpiscono in modo favorevole. Nel suo libro Alfie Kohn si allontana dai messaggi veicolati da certi metodi convenzionali e ribalta la prospettiva, chiedendosi quali siano i bisogni dei nostri figli e come possiamo soddisfarli. L'autore suggerisce una serie di idee per allontanarsi da metodi abituali che prevedono l'imposizione di qualcosa ai bambini, per approcciarsi a modalità che portino invece alla collaborazione con loro. Amarli senza se e senza ma risponde a una domanda cruciale: le nostre azioni quotidiane possono contribuire a rendere nostro figlio l'adulto che vorremmo? Consigli utili affinché il bambino possa aspirare a diventare un adulto sano, responsabile ma allo stesso tempo sensibile e premuroso. Un libro per diventare a tutti gli effetti genitori senza se e senza ma, poiché uno dei bisogni fondamentali del bambino è proprio essere amato in maniera incondizionata ed essere accettato anche quando combina guai o fallisce: in sintesi, essere amato per quello che è e non per quello che fa.
Il manuale fornisce un'introduzione generale alla linguistica, rivolta principalmente agli studenti universitari ma anche a chiunque si accosti per la prima volta a questa complessa disciplina. Pensato anzitutto come strumento di formazione, il volume mira a offrire una descrizione puntuale ma accessibile dei concetti e dei metodi utilizzati per l'analisi del linguaggio verbale e delle lingue. I fenomeni esaminati sono presentati attraverso esempi tratti sia dall'italiano sia da un'ampia varietà di altre lingue. Riquadri di approfondimento sono dedicati a nozioni o fenomeni particolari. Il volume si apre con due capitoli introduttivi, il primo dedicato a una panoramica delle lingue del mondo e ai criteri per la loro classificazione, il secondo volto a inquadrare la linguistica nell'ambito della semiotica chiarendo nozioni fondamentali come quelle di lingua, linguaggio, segno. I sei capitoli successivi affrontano in dettaglio i livelli tradizionali dell'analisi linguistica: fonetica, fonologia, morfologia, lessico, semantica, sintassi. Chiudono il volume due capitoli dedicati alla pragmatica e alla sociolinguistica.
In modo decisamente innovativo, Vasudevi Reddy mette in luce come già nel corso del primo anno di vita si sviluppi nel bambino la consapevolezza di differenti aspetti che riguardano la mente delle altre persone: l’attenzione, le intenzioni, le aspettative.
Secondo l’autrice, conosciamo le altre menti se vi rispondiamo. E vi rispondiamo con una profondità e intensità ancora maggiore quando siamo emotivamente coinvolti nella relazione.
L'autrice
Vasudevi Reddy insegna Psicologia dello sviluppo e Psicologia culturale all’Università di Portsmouth.
La sterminata ragnatela telematica che avvolge il mondo dell'economia e che penetra ogni ambiente di lavoro e della vita civile ci ha introdotto in una nuova società, quella dell'informazione, ricca di nuovi servizi e opportunità. Nel contempo però la vita di ognuno, come lavoratore e cittadino, lascia un'infinità di tracce digitali incontrollabili, si viene adescati col phishing, la criminalità informatica crea più danni delle tradizionali rapine in banca, la pornografia telematica è uno dei business più fiorenti, cresce la minaccia del cyber terrorismo e nascono nuove povertà "digitali". In questo quadro diventa necessaria una maggiore consapevolezza professionale e culturale della dimensione sociale e soprattutto delle implicazioni etiche delle nuove tecnologie dell'informazione e comunicazione. Quest'opera, composta di due volumi, vuole dare una risposta a tali esigenze fornendo uno stato dell'arte ragionevolmente completo e interdisciplinare delle più importanti problematiche etiche e sociali suscitate dalla pervasiva diffusione delle nuove tecnologie dell'informazione. I temi affrontati da questo primo volume riguardano le tendenze e caratteristiche della società dell'informazione, la computer ethics (con particolare attenzione al fenomeno del software libero), la deontologia professionale, la privacy e la criminalità informatica.
Il volume si rivolge a genitori, insegnanti, educatori alla ricerca di strumenti nuovi per lavorare "con" e "per" i giovani. È sempre più difficile, per chi svolge una funzione educativa, aiutare il giovane ad affrontare con equilibrio le numerose sfide del mondo contemporaneo. Esercitare il ruolo dell'adulto significa conoscere tali sfide, sapersi destreggiare tra i dubbi e le paure che le stesse suscitano, trasmettere messaggi positivi e rassicuranti. Centrale è il confronto con le droghe ricreative, le droghe che hanno invaso lo spazio vitale del giovane, quel momento ricreativo così importante per il senso di appartenenza, la relazione con l'altro e la verifica di sé. Cannabis, anfetamina, L.S.D., ecstasy, ketamina, smart drugs (droghe furbe) e designer drugs (droghe su progetto) sono illustrate come "risposte" mascherate ai bisogni della crescita. L'uso ricreativo è un'espressione complessa dell'incontro con la droga, un mix di desiderio e bisogno che avvicina il piacere alla ricerca d'identità, all'atto dimostrativo, al superamento della solitudine e della paura del futuro. Nella trattazione sono indicati in modo semplice e chiaro gli strumenti più idonei per contrastare la dipendenza e favorire il benessere mentale della giovane generazione.
Una storia d’Italia, scritta a più voci, che a centocinquant’anni dall’Unità riafferma l’identità della nazione attraverso la nostra memoria collettiva.
Indice
Presentazione di Mario Isnenghi – Mazzini di Maurizio Ridolfi; Garibaldi di Mario Isnenghi; Vittorio Emanuele II di Umberto Levra; I tedeschi di Enzo Collotti; Il XX settembre di Guido Verucci; «Cuore» di Antonio Faeti; Pinocchio di Fernando Tempesti; Il 1° maggio di Marco Fincardi; Gian Burrasca di Fernando Tempesti; Il «Corriere dei Piccoli» di Antonio Faeti; Mussolini di Luisa Passerini; Matteotti di Stefano Caretti; Il 10 giugno di Marco Di Giovanni; Il 25 luglio di Mimmo Franzinelli; L'8 settembre di Mimmo Franzinelli; Il '45 di Massimo Legnani; La Repubblica di Nicola Tranfaglia; Il 18 aprile di Giovanni De Luna; Il Giro d'Italia di Stefano Pivato; Il '56 di Aldo Agosti; I fatti di luglio 1960 di Giovanni De Luna; Il '68 di Luisa Passerini; Il campionato di calcio di Antonio Papa; I papi di Andrea Riccardi; Conclusione di Mario Isnenghi; Gli autori; Indice delle illustrazioni; Indice dei nomi
Lo studio sulle forme dell'abitare parte dal presupposto che tra il corpo e lo spazio vi sia una relazione di coappartenenza e si attivi una comunicazione che diviene fortemente significativa nella casa, luogo dell'identità e della memoria, dell'esperienza personale e intersoggettiva. L'autrice analizza i modelli abitativi che accompagnano la borghesia in ascesa dell'Ottocento e quella avanzata del Novecento; essi, infatti, restituiscono fedelmente e processualmente il "volto" dell'individuo e della classe sociale di appartenenza. Nella casa del borghese si collocano e si cristallizzano i valori in cui egli si identifica e che caratterizzano la sua vita privata e pubblica: razionalità, ordine, solidità familiare, relazione con Alter, definizione dei ruoli e condivisione dello status. Quello della casa è un bisogno individuale e collettivo che mobilita e contiene dinamiche fisiche, psichiche, antropologiche, sociali e culturali: l'abitazione garantisce - a livello simbolico e materiale - la "fissità" necessaria ad allontanare il senso di spaesamento e sradicamento che caratterizza l'individuo-flâneur contemporaneo.