Il volume è rivolto a chi vuole produrre una buona presentazione alla fine di un corso universitario, durante una lezione, a un congresso, a una riunione. Le autrici espongono le linee guida, le regole condivise da ricercatori e docenti - derivate dalle ricerche sulle modalità di presentazione delle informazioni, dall'Instructional Design, dagli studi sull'Usabilità -, da tenere in considerazione per realizzare una presentazione efficace. Il lettore viene guidato durante tutte le fasi di selezione e di scrittura: si mostrano le scelte fondamentali, anche sotto forma visiva, si elencano gli errori più comuni, si forniscono suggerimenti. Completano il testo una breve descrizione dei più diffusi presentation manager (tra cui Impress, Beamer, Presenter, Zoho, Cmap), con i link da cui scaricarli, e un utile Glossario.
Il volume si rivolge principalmente a docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado con l'obiettivo di avvicinare il più possibile i formatori al codice cartografico; un linguaggio universale che, a partire dalla geograficità, permette di tessere una preziosa trama connettiva, trasversale alle diverse discipline. A partire dall'orientamento e dalla conoscenza del proprio spazio vissuto, vengono infatti passate in rassegna le differenti forme di rappresentazioni cartografiche tradizionali. "Disegnare" il mondo come si immagina e come si conosce, proponendo un percorso didattico ideale, che misura l'aumento di complessità delle rappresentazioni sia in funzione del numero di variabili da considerare sia sulla scala dell'evoluzione storica.
La capacità di comunicare nella propria lingua madre è una "competenza-chiave" fondamentale da raggiungere per tutti i bambini e la scuola dell'infanzia rappresenta un ambiente privilegiato per offrire occasioni di esercizio di mezzi linguistici sempre più articolati e diversificati. Una didattica programmata in questo senso mirerà quindi a proporre e svolgere attività rivolte alla produzione e alla comprensione linguistica, con la finalità di portare i suoi alunni a un buon livello di consapevolezza e di espressione. Il libro mira a proporre riflessioni sulle componenti del linguaggio e contemporaneamente gli esercizi che possono divenire oggetto di attività didattica utile per tutti i bambini. In particolar modo per coloro che non hanno ancora raggiunto o consolidato alcuni risultati.
La psicosomatica nel suo sviluppo si è occupata non solo di malattie organiche, ma, in senso più ampio, dei problemi umani, mettendone in luce gli aspetti più diversi e delineando così un quadro estremamente articolato e sfaccettato della natura dell'uomo e della sua condizione di benessere fisico e psichico. La psicosomatica contemporanea è pertanto divenuta una vera propria prospettiva che va oltre la diagnosi di specifici disturbi organici di origine psicologica e si propone come un approccio scientifico utile alla comprensione di qualsiasi problema umano. Questo volume fornisce gli strumenti teorici e pratici per la formazione di un vero e proprio "pensiero psicosomatico", grazie al quale affrontare in modo complesso e al tempo stesso efficace il disagio psichico, ben oltre il dualismo mente-corpo. Uno strumento utile a psicologi, psicoterapeuti, medici e professionisti della relazione di aiuto.
Il profilo intende presentare l'italiano di oggi ai vari livelli di analisi linguistica, dalla fonetica e fonologia alla morfologia flessiva e lessicale, dalla sintassi al lessico. Sono affrontati, fra l'altro, diversi aspetti di carattere variazionale particolarmente significativi, con capitoli dedicati al parlato, allo scritto, al trasmesso, e con approfondimenti sul linguaggio giovanile, sulle varietà regionali e sulla lingua dei semicolti. La nuova edizione è integrata da una ricca serie di esercizi.
Indice: Premessa. - I. La lingua italiana oggi. - II. Onomastica. - III. Lessico. - IV. Fonetica e fonologia. - V. Morfologia flessiva. - VI. Morfologia lessicale. - VII. Sintassi. - VIII. Le varietà parlate. - IX. Le varietà scritte. - X. Le varietà trasmesse. - Conclusioni. - Quadri. - Bibliografia. - Chiave degli esercizi. - Indice analitico.
Paolo D'Achille è professore ordinario di Linguistica italiana nell'Università di Roma Tre. Ha pubblicato fra l'altro "L'italiano dei semicolti" nella "Storia della lingua italiana" a cura di L. Serianni e P. Trifone (Einaudi, 1994) e "Breve grammatica storica dell'italiano" (Carocci, II ed. 2004). Ha inoltre curato "Generi, architetture e forme testuali" (Cesati, 2004).
Uno studio serio e approfondito, un'analisi dell'esperienza religiosa in Italia svolta con metodo scientifico ma attenta a una piena comprensibilità. Dopo un'introduzione generale sul "sacro", viene affrontata l'analisi dei linguaggi che lo declinano, con un'attenzione particolare ai simboli, ai riti e ai miti. L'autore passa poi a descrivere le trasformazioni che il sacro ha subito nella modernità, e analizza la cultura sociale che caratterizza questa fase storica dell'Italia, che influenza l'esperienza religiosa delle persone. Infine viene definito il concetto di esperienza religiosa e analizzate le nuove forme di religiosità. Uno studio che si avvale dei contributi che le diverse scienze umane offrono alla comprensione del fenomeno religioso.Uno studio serio e approfondito, un'analisi dell'esperienza religiosa in Italia svolta con metodo scientifico ma attenta a una piena comprensibilità. Dopo un'introduzione generale sul "sacro", viene affrontata l'analisi dei linguaggi che lo declinano, con un'attenzione particolare ai simboli, ai riti e ai miti. L'autore passa poi a descrivere le trasformazioni che il sacro ha subito nella modernità, e analizza la cultura sociale che caratterizza questa fase storica dell'Italia, che influenza l'esperienza religiosa delle persone. Infine viene definito il concetto di esperienza religiosa e analizzate le nuove forme di religiosità. Uno studio che si avvale dei contributi che le diverse scienze umane offrono alla comprensione del fenomeno religioso.
La sterminata ragnatela telematica che avvolge il mondo dell'economia e che penetra ogni ambiente di lavoro e della vita civile ci ha introdotto in una nuova società, quella dell'informazione, ricca di nuovi servizi e opportunità. Nel contempo però la vita di ognuno, come lavoratore e cittadino, lascia un'infinità di tracce digitali incontrollabili, si viene adescati col phishing, la criminalità informatica crea più danni delle tradizionali rapine in banca, la pornografia telematica è uno dei business più fiorenti, cresce la minaccia del cyber terrorismo e nascono nuove povertà "digitali". In questo quadro diventa necessaria una maggiore consapevolezza professionale e culturale della dimensione sociale e soprattutto delle implicazioni etiche delle nuove tecnologie dell'informazione e comunicazione. Quest'opera, composta di due volumi, vuole dare una risposta a tali esigenze fornendo uno stato dell'arte ragionevolmente completo e interdisciplinare delle più importanti problematiche etiche e sociali suscitate dalla pervasiva diffusione delle nuove tecnologie dell'informazione. I temi affrontati da questo secondo volume riguardano le implicazioni organizzative e lavorative dell'ICT, il governo e la democrazia "elettronica" e relative implicazioni per i cittadini, l'etica in e della rete e la governance di Internet.
"L'ABC del linguaggio cinematografico" è un manuale sulla tecnica della narrazione audiovisiva che, illustrato da centinaia di fotogrammi tratti dai maggiori film del Novecento, analizza voce per voce i fondamentali della grammatica filmica, del montaggio e della costruzione del racconto per immagini. Inoltre il libro fornisce un metodo d'analisi delle sequenze cinematografiche utile non solo a chi vuole imparare a narrare visivamente, ma soprattutto a quegli studenti, insegnanti, giornalisti e in generale appassionati di cinema che hanno bisogno di strumenti per approfondire la propria capacità di analizzare il film in modo tecnico e non impressionistico.
L'opera pasoliniana va letta come un tutt'uno, in cui le diverse fasi di un lavoro artistico complesso e articolato (dalla poesia alla narrativa, dal teatro al cinema, dal giornalismo alla critica letteraria) tendono a intersecarsi continuamente all'interno di un discorso creativo 'aperto' e mobile'. Tn altre parole quella di Pasolini è una grande opera 'totale', all'interno della quale è difficile scindere i diversi 'generi'. A partire da questa premessa il libro di Roberto Carnero indaga l'opera pasoliniana senza scindere i diversi aspetti della sua produzione, ma anzi riportando le diverse esperienze e i diversi momenti del lavoro pasoliniano alla coerenza di un percorso artistico unico. Un'opera, quella di Pasolini, strettamente legata alla vicenda biografica del suo autore. Per questo "una vita letteraria', che Carnero ci aiuta a riscoprire e a percorrere in capitoli a metà tra il 'tematico' e il 'biografico'. Il volume si presenta come un profilo di Pasolini, agile e aggiornato: una monografia critica adatta sia per gli studenti (delle università e delle scuole secondarie) sia, più in generale, per tutti i lettori interessati ad avvicinarsi a Pasolini in maniera informata. In un'apposita appendice (contenente, tra l'altro, un'intervista inedita a Walter Veltroni) si dà conto della controversa questione della morte di Pasolini, a partire dalle clamorose novità emerse negli ultimi mesi.
Con una serie di esempi illuminanti che spaziano dall'arte egizia a Poussin, attraverso il cantiere di Saint-Denis, culla del gotico ai tempi dell'abate Suger, e singoli problemi posti da opere di Dürer, Tiziano, Vasari, ecc., Erwin Panofsky ricerca il senso profondo del variare dei modi e dei metodi della figurazione. Indagando sulle vicende dei tempi e dei soggetti e sulla loro variabile fortuna, il grande studioso rintraccia le ragioni ultime delle mutazioni negli atteggiamenti mentali profondi, che hanno presieduto alla visione del mondo di una intera epoca.
In questo senso l'analisi dei singoli episodi che compongono questo volume diventa anche un paradigma interpretativo destinato a incidere profondamente sul modo di intendere la storia delle arti figurative.