Christi Passio è una Via Crucis interamente musicale che racconta, attraverso le canzoni, le ultime ore della passione di Cristo, la sua morte e risurrezione.
Un concerto-musical che richiama lo stile drammatico delle sacre rappresentazioni popolari, con forti accenti lirici e un linguaggio teso tra attualizzazione e teatralità.
I brani seguono i temi e i personaggi del percorso dellaVia Crucis tradizionale e sono intervallati da variazioni sul tema del Santa Madre.
Questa proposta, che si avvale della presentazione del Vescovo di Caltanissetta Mario Russotto, può essere presentata sia in forma di spettacolo teatrale, integrando la parte musicale con una regia che preveda anche delle coreografie, o anche semplicemente in forma di concerto.
La prima ufficiale dell’opera sarà allestita in occasione della Settimana della Comunicazione (Caltanissetta, maggio 2012)
Contenuti del Cd
27 brani: Ouverture - Adoramus te Christe - Santa Madre 1 - Un bacio - Santa Madre 2 - Sia condannato - Santa Madre 3 - L’uomo del dolore - Santa Madre 4 - Se portiamo la croce - Santa Madre 1 - Madre io muoio - Santa Madre 2 - Chiedo l’aiuto - Santa Madre 3 - Io donna d’Oriente - Santa Madre 4 - Crocifisso anche tu - Santa Madre 1 - Salve Regina (Madre anche mia) - Santa Madre 2 - Dov’è il mio Dio? - Santa Madre 3 - Crocifisso Cristo muore - Santa Madre 4 - Per noi sei risorto - Adoramus te Christe.
Autore
Rino Farruggio. Cantautore, inizia a pubblicare i suoi album ne- gli anni Settanta con le Edizioni Paoline. Sempre attento a non costringere in un genere la sua opera musicale, ma a pensarla tra la Chiesa e la strada, adopera sia il linguaggio della quotidianità che quello della poetica mistica.Tra gli eventi più ricchi di fermenti culturali ed ecclesiali a cui ha partecipato, ricordiamo il concerto- intervista insieme a Roberto Vecchioni, al Teatro Tenda di Brescia, e quello con Franco Battiato al Convegno delle Chiese di Sicilia. La sua prima scrittura di musical risale agli inizi degli anni Novanta con Maria Sempre, in occasione della beatificazione di Maria Schininà. In seguito compone un’originale elaborazione del racconto di Sánchez-Silva Marcellino pane e vino, fino alla più recente Christi Passio, unaVia Crucis interamente musicale.
Destinatari
Giovani-Adulti
La ricorrenza del 150° Anniversario dell'Unità di'Italia, proclamato il 17 marzo 1861, ha offerto l'occasione a due istituzioni culturali e educative come l'Accademia "Marsilio Ficino" e l'Istituto paritario "Marsilio Ficino" (Figline Valdarno) di riaprire il dibattito storico sulla questione risorgimentale. Ripensare il passato della nostra nazione, dunque, alla luce del presente per trasmettere alle giovani generazioni l'amore e l'interesse per la storia.
Ci sono argomenti di cui si parla con fatica: la malattia e la sofferenza sono tra questi. Eppure c'è un lato oscuro della vita che nessuno vorrebbe affrontare e di cui non si vorrebbe parlare che richiede il coraggio di una riflessione attenta e rispettosa. Ascoltare il dolore dell'altro apre spesso all'incontro con ferite e paure che ciascuno porta dentro di sé e da cui ci si protegge. "Il balsamo della tenerezza di Dio" nasce dall'esperienza concreta di don Tullio Proserpio e don Giovanni Sala, sacerdoti ambrosiani che da vari anni svolgono il delicato compito di Assistenti Spirituali presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Un volume su dolore e sofferenza che trae il proprio titolo dal capitolo conclusivo, dalla possibilità che offre Dio di lenire le ferite del proprio percorso di fatica. E alla fine di tutto il balsamo di Dio, l'unico unguento capace di medicare ferite spesso apparentemente insanabili.
Il volume offre ai ragazzi dell'Acr e alle loro famiglie un percorso di preghiera per il tempo di Quaresima, un cammino per giungere alla vetta... insomma, per puntare sempre più in alto! Ma qual è il segreto per raggiungere la cima? Innanzitutto stare in compagnia di Gesù! Ecco allora l'invito a trovare uno spazio e un tempo per gustare l'amicizia con Gesù, soprattutto nel momento forte di preparazione alla Pasqua, in cui tutti i cristiani vogliono ricordare quanto Gesù ami ciascuno di noi di un amore esplosivo, che non conosce confini. Ci sono anche altre "corde" che possono aiutare i ragazzi a conquistare la vetta, come non escludere gli altri, non giudicare, amare senza confini.
Il Libretto è un percorso di approfondimento vocazionale a partire dalla vita e dalla Liturgia, per fare esperienza dei significati del SEGNO DELLA CROCE.
Contiene l’inserto del GIOCO-POSTER.
Nel GIOCO-POSTER allegato (formato A3): la vita dei ragazzi alla presenza di Dio... a tutte le “ore” della giornata!
Destinatari
Ragazzi
Gruppi parrocchiali di Catechesi
Ministranti
Autori
D. Andrea Turchini e Suore Apostoline.
Ogni suicidio è il prodotto di una violenza implosa contro se stessi. L'assenza del conflitto che connota oggi le relazioni prossime fra genitori e figli, insegnanti e alunni, sembra trasformarsi in una violenza che i giovani indirizzano contro se stessi attraverso una molteplicità di condotte autodistruttive che nel suicidio rintracciano il game over. Il suicidio giovanile è la forma 'orrorista' di un'autoviolenza derivata da un'insufficienza di legami significativi che minano l'identità nel suo formarsi. È orrorista perché è finalizzata alla distruzione di quel corpo che si associa ad una finta costruzione del Sé sociale, mentre il nucleo più autentico della soggettività sfugge allo sguardo dell'altro ed ogni legame sembra essersi reciso irreversibilmente. Il saggio analizza la storia di tre giovani suicidi. Tre storie spezzate di giovani che non avevano imparato a difendersi stando dentro quel conflitto con l'altro significativo che consente l'affermazione della propria identità.
Ebraismo come legame tra l'uomo e Dio e come partecipazione al mondo, alla storia, alla cultura. Ebraismo laico come ebraismo autentico. Dalle origini bibliche dell'ebraismo laico alla sua ripresa nell'età moderna e contemporanea.
"Tre sarebbero, per Tagliaferri, i potenti segreti non soltanto del trionfo secolare del cristianesimo alla fine del tardo antico sino a tutto il medioevo, ma della sua stessa profonda identità tradizionale: 1) l'istituzione romana, con la sua peculiare sinergia tra religione e politica; 2) il razionalismo filosofico ellenistico, decisivo nell'interpretazione allegorica della Scrittura e nella definizione dei fondativi dogmi cristiani; 3) la religiosità popolare, che sopravvive senza sostanziali fratture nel suo passaggio dalla configurazione greco-romana a quella cristiana? Rinunciare ad uno di questi tre elementi significherebbe, per Tagliaferri, dissolvere l'identitaria dimensione storico-religiosa e politico-culturale del cristianesimo, condannandolo ad un destino inesorabile di marginalizzazione e sopravvivenza settaria, fanatica, tutt'al più debolmente intimista e individualisticamente prassistica, se non dichiararlo dissolto in esangui formule concettuali." (Gaetano Lettieri)
Perché è così urgente ridare senso a quel modo di vivere della persona che nega l'inevitabilità del male e viene comunemente chiamato "spirito critico"? Il male si diffonde secondo modalità sempre più pervasive ed imprevedibili e mai come in questi tempi l'umano sembra essere razionalmente impreparato ad affrontarlo e drammaticamente capace di tollerarlo e riprodurlo. I modelli teorici proposti da Theodor W. Adorno e Michel Foucault hanno la forza di offrire un'alternativa a questo impoverimento spirituale e di sensibilizzarci verso possibilità inedite legate al valore della dignità.
Nel XX secolo abbiamo assistito ad una grande fioritura teologica che ha posto interrogativi pungenti alla cosiddetta "società secolare"; al medesimo tempo, la distruzione prodotta dai totalitarismi occidentali ha costretto il pensiero a rivedere molte istanze epistemologiche consolidate da secoli. L'esistenzialismo barthiano, il cristianesimo non religioso di Bonhoeffer e la critica del sacrificio in Girard aprono vie ancora inesplorate per guardare noi stessi e la realtà del mondo alla luce dell'evento di Gesù Cristo morto e risorto.