Storie di una famiglia numerosa raccontate con tutte le sue difficoltà, ma anche con tanta passione educativa. Con tocco leggero e a volte ironico, l'autore dà risposte che scaturiscono non da teorie ma dalle vicende narrate, dai mondi vitali di cui la famiglia è protagonista.
Non siamo ‘allevando’ ragazzi viziatelli? Ragazzi più pronti alla resa che alla resistenza? Sì,ragazzi friabili con la vaselina nelle vene,simili a quei cubetti di ghiaccio che sembrano solidi, ma che subito si sciolgono come toccano il tiepido. Ragazzi che vivono il 5%,intrappolati nel maledetto triangolo: sofà, frigo e televisione. Dobbiamo reagire a tutto tondo! Oggi l’educazione non ha bisogno di pannicelli tiepidi! È dovere proteggere i figli dal fallimento esistenziale! Ecco il perché di queste pagine, sfacciatamente stonate nella società della bambagia. - Pagine che ci illuminano sul come avere ragazzi grintosi. - Pagine che ci mettono in guardia: i genitori troppo morbidi sono quelli che fanno le peggiori ingiustizie ai figli. - Pagine che lanciano un messaggio limpido: non facciamoli crescere con il sedere nel burro! - Pagine da leggere e da diffondere prima che sia troppo tardi! Sì, perché il più grave problema pedagogico,oggi, non è il bullismo, non è l’inciviltà dilagante: il più grave problema pedagogico, oggi, è lo spegnimento, quasi totale, della volontà di combattere dei nostri ragazzi.
Da una delle mille periferie dell'Italia del sud suor Rita Giaretta discute e riflette con Sergio Tanzarella sulla condizione e sul futuro della vita religiosa femminile. Dinnanzi alla distruzione ambientale e morale di terre come la Campania, sfigurate da camorra e da mentalità camorristica diffusa che pervade tutta la società, che senso ha essere una suora? E quanto costa la fedeltà al Vangelo? Domande stringenti e risposte problematiche e convincenti che mostrano come schierarsi dalla parte delle vittime della tratta degli esseri umani, degli esclusi, dei senza permesso di soggiorno è l'unico modo per avere cura del presente, per riconoscere il volto dell'altro e per comprendere il senso della storia. Un dialogo aperto che non si accontenta delle denunce, ma che dallo stesso Sud di morte dimostra che la speranza va osata perché poggia su quanto ciascuno di noi è disposto ad offrire e a rinunciare come dono gratuito di sé per una liberazione comunitaria. In Appendice la testimonianza di Titti Malorni vice presidente della cooperativa neWope.
Negli anni del riflusso postconciliare, la retorica del sacro invade ogni aspetto dell'esperienza religiosa: dall'apparato strutturale, al linguaggio, agli abiti, ai gesti... Eppure il cristianesimo non è la religione del sacro, anzi è la sua antitesi liberatoria. Il sacro è funzionale al paganesimo che ha bisogno di una realtà afferrabile con i sensi per garantire la presenza dell'Invisibile. Nel cristianesimo c'è il corpo di Cristo morto in croce e risorto, per cui il tempio e tutta la religione del sacro non hanno più senso. In secondo luogo il sacro (qadosh) esprime per la sua stessa natura la separazione dal mondo, mentre il cristianesimo si fonda sul movimento opposto dell'incarnazione di Dio che entra nella storia umana senza riserve. In armonia con questa prospettiva la modernità guarda il mondo non come cosa profana, ma come il 'regnum hominis' in cui costruire il proprio futuro. Il punto di vista della modernità permette una più approfondita lettura del vangelo. Liberando il cristianesimo dal sacro, tipico retaggio del medioevo e delle civiltà primitive, si rende possibile coniugare la fedeltà al vangelo e la fedeltà al proprio tempo.
Interessante saggio il cui scopo e far si che l'azione liturgica torni ad essere il peculiare luogo di incontro tra Dio e il suo popolo.
Il volume raccoglie una serie di articoli del Direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, pubblicati dal quotidiano della Santa Sede, "L'Osservatore Romano", fra il 2008 e il 2011. L'autore propone qui un percorso inusuale attraverso la storia dell'arte, offrendo la particolare prospettiva che può avere il Direttore di uno dei musei più grandi e importanti del mondo. Seguendo così le molteplici occasioni che la propria esperienza quotidiana gli propone (una mostra, un restauro, una scoperta scientifica) il Prof. Paolucci porta il lettore, che sia un esperto studioso o un semplice appassionato, a condividere la curiosità, lo stupore, il gusto che sono alla base del rapporto con l'opera d'arte, guidandolo al tempo stesso alla ricerca di un metodo che renda capaci ad interpretare l'arte.
Queste pagine sviluppano un breve itinerario educativo, a partire dal brano evangelico che narra l'incontro di Gesù col giovane ricco. Nato dall'esperienza pastorale di un vescovo, il testo propone l'educazione non solo come sfida o emergenza ma come ricchezza del cuore umano e della giovinezza: come un "tesoro " additato da Cristo, che la Chiesa e il mondo sono chiamati a riscoprire e investire.
Gli alberi, i fiori, le piante, gli animali, la campagna, il mare, la montagna... Nell'esplorare la natura non ci si annoia mai perché c'è sempre qualche cosa di nuovo da scoprire. Operazione natura, ricco di illustrazioni, approfondimenti e curiosità, risponde a tutti i piccoli-grandi quesiti dei ragazzi e li trasforma in eco-detective. Ogni capitolo affronta un diverso ambiente e prevede un Box informativo ricco di contenuti. Dalle guide ai funghi e agli animali, al kit indispensabile (binocolo, lente d'ingrandimento, microscopio, erbario...) per diventare dei veri eco-detective. Età di lettura: da 8 anni.
A cent'anni dalla nascita, esce la biografia completa e documentata su Albino Luciani, diventato "il Papa dei trentatré giorni" con il nome di Giovanni Paolo I. Dalla nascita nel 1912 alla vigilia della Grande Guerra, sino all'addio avvolto nel mistero la notte del 28 settembre 1978, viene ripercorsa l'intera vita del terzo patriarca di Venezia del Novecento salito sulla cattedra di Pietro. L'autore ha valorizzato fonti scritte note e inedite, fino ai ricordi più attendibili degli ultimi testimoni. L'attenzione, centrata sul protagonista, si allarga poi ai differenti contesti - ecclesiali, politici, sociali e culturali - dell'epoca.
Da Nicea a Trieste è il terzo volume di Alojz Rebula pubblicato dalle Edizioni San Paolo dopo il romanzo "Notturno sull'Isonzo", vincitore del Premio Mario Rigoni Stern, e la raccolta di saggi teologici "Destinazione nuova Terra". Questo nuovo libro riprende articoli, interventi, riflessioni e discorsi scritti in italiano, e dunque pensati per chi non ha una conoscenza approfondita della cultura slovena e del mondo spirituale dell'autore. Nelle tre sezioni in cui è diviso il volume, Rebula affronta i temi della fede, dell'appartenenza etnica e della cultura, trasformando l'esperienza personale in motore per il confronto e la conoscenza universale.
Il volume racconta la straordinaria e commovente storia di Caterina Labouré (1806-1876), contadina della Borgogna, diventata una delle più luminose sante del cattolicesimo. Rimasta orfana di madre all'età di nove anni, con un gesto spontaneo si vota da quel momento a Nostra Signora, chiamandola "Mamma". Nel 1830 inizia il noviziato presso le Figlie della Carità. È proprio nella loro cappella in Rue du Bac, a Parigi, che le appariranno san Vincenzo de' Paoli, Gesù presente nell'Eucaristia e la Vergine Maria, che la incaricherà di far coniare una Medaglia. Per questo, Caterina dovrà insistere a lungo con il suo confessore, che solamente nel 1832, durante una terribile epidemia di colera, si deciderà a realizzarla. Questa sarà ben presto conosciuta e venerata in tutto il mondo come la "Medaglia miracolosa". Prodotta in centinaia di milioni di esemplari, contribuirà al rinnovamento del culto mariano e alla promulgazione del dogma dell'Immacolata Concezione nel 1854. Nessuno, tranne i suoi confessori, conosceva l'identità della veggente, che continuerà per tutta la vita a prendersi cura dei malati e degli anziani, conservando l'anonimato. Caterina Labouré è stata canonizzata il 27 luglio 1947. Ancora oggi la cappella della Rue du Bac accoglie quotidianamente centinaia di pellegrini da tutto il mondo.
In questo volume si pone in risalto la novità dell'amore in Cristo quale buona notizia per la vita di famiglia nell'epoca attuale, caratterizzata dall'evidente crisi che tocca l'istituzione matrimoniale, la relazione educativa, l'interazione sociale tra le generazioni e la trasmissione della fede. Gli autori ritengono infatti poco promettente un annuncio cristiano sulla famiglia incentrato anzitutto sulla difesa e la promozione di un determinato modello che, per quanto possa essere dichiarato "naturale", risulta sempre culturalmente connotato. La buona notizia offerta alla famiglia consiste piuttosto nella possibilità che le relazioni coniugali e familiari siano vissute in sintonia con l'amore che Cristo stesso ha annunciato e praticato. La tesi centrale che viene messa a fuoco e che, come un filo rosso, collega tutti i contributi di questo studio è: l'amore di Cristo è grazia donata a uomini e donne, affinché siano messi in grado di vivere gli affetti e i legami familiari secondo la novità del suo comandamento e, amando come Lui ha amato, credano nella promessa di bene inscritta nella vita di famiglia.