Le numerose novità normative e giurisprudenziali che hanno caratterizzato questi ultimi mesi hanno imposto la stesura di questa nuova edizione del compendio di Diritto civile, profondamente rinnovata nei contenuti, pur mantenendo la chiarezza e la linearità delle edizioni precedenti.
In particolare, si segnalano il Reg. UE 2016/679 che ha rivoluzionato la disciplina sulla tutela dei dati personali, il “decreto Sicurezza” (L. 132/2018) che ha inciso sui diritti dello straniero nonché gli approfondimenti sui trattamenti sanitari obbligatori.
L’attenzione per i diritti civili (un’ossessione ormai incurabile dell’Autore) ha imposto la riscrittura della parte sulla trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero da cittadini italiani, che — nonostante i dicta contrari della giurisprudenza — potrebbero essere trascritti in Italia senza dover subire quell’umiliante declassamento in unioni civili.
In ambito familiare si dà conto delle novità introdotte dalle S.U. sull’assegno divorzile, che hanno spazzato via l’inaccettabile interpretazione dell’assegno come assegno di povertà.
È stato, inoltre, approfondita la distinzione tra domini collettivi e usi civici, argomento di stretta attualità alla luce dei recenti interventi normativi, contestualmente ad una revisione integrale della parte sulle obbligazioni, con particolare attenzione all’istituto della compensatio lucri cum damno, recentemente vagliata dalle S.U.
Il capitolo sul danno non patrimoniale, infine alla luce dei recentissimi interventi della III sezione civile della Cassazione è stato integralmente riscritto.
Come nelle edizioni precedenti ciascun capitolo contiene la descrizione dell’assetto normativo e l’esposizione di casi concreti per consentire di cogliere i meccanismi di applicazione del diritto sostanziale, oltre alle citazioni dei più significativi indirizzi giurisprudenziali e dottrinali e a un questionario finale per testare la preparazione.
Gli originali prospetti esplicativi «Spiegare le norme» infine forniscono all’utente uno strumento per andare al di là del semplice significato letterale dei termini usati dal legislatore indicando l’accezione interpretativa più aderente al contesto applicativo della norma.
Un dettagliato indice analitico-alfabetico completa il volume e agevola il lettore nel reperimento dell’argomento ricercato.
Il manuale, giunto alla XXIV edizione, propone un’approfondita trattazione delle principali materie oggetto delle prove concorsuali per i profili amministrativi nelle aziende sanitarie.
In particolare, si analizzano gli istituti delle discipline di base, diritto costituzionale e diritto amministrativo, per poi passare alla disamina degli argomenti specialistici della legislazione sanitaria, come l’organizzazione del Servizio sanitario nazionale, le prestazioni garantite, la sanità digitale, il rapporto di lavoro, la contabilità delle ASL, il regime dei contratti pubblici.
Il volume, inoltre, riserva particolare attenzione all’aggiornamento alle più recenti novità legislative.
Nello specifico, i singoli aspetti del diritto amministrativo sono esaminati alla luce delle trasformazioni intervenute nella Pubblica amministrazione, ispirate alle esigenze di semplificazione e di digitalizzazione, e si affrontano i temi “trasversali” dell’anticorruzione e della trasparenza, fino alla privacy, nel contesto europeo e nazionale, innovata con il Regolamento UE 2016/679, operativo dal maggio 2018.
In ambito più strettamente sanitario, tra gli aggiornamenti, segnaliamo il nuovo Piano nazionale delle liste d’attesa per il triennio 2019-2021, strumento di contenimento delle stesse, che prevede i tempi massimi per le prestazioni di ricovero e ambulatoriali.
La trattazione è calibrata sul livello di preparazione richiesto a quanti debbano affrontare esami e/o concorsi presso aziende sanitarie locali nel ruolo amministrativo e, a tal fine, il volume è corredato di una rassegna di esercitazioni, diretta alla prova teorico-pratica che tale tipo di procedura concorsuale prevede.
Eventuali approfondimenti o aggiornamenti sono dispoibili gratuitamente collegandosi all’indirizzo www.simone.it/d/320.
Una misteriosa linea temporanea si disegna nel cielo sopra Milano e, prolungandosi in direzione sud-ovest, raggiunge il borgo di Camogli, in Liguria, dopo aver incrociato la Linea Michelita che tocca alcune chiese della città. Chi e perché ha voluto questo allineamento, quali segreti si nascondono in quei luoghi di culto? Da qui parte la storia dei due protagonisti del romanzo.
Il libro racconta in versi tre personaggi biblici: Abele, la samaritana e l’emorroissa. Le loro storie sono emblematiche di un percorso di fede e di rinnovamento spirituale che nasce da un incontro personale con l’Altro, da un a tu per tu con Colui che è la Via, la Verità e la Vita. Sono la testimonianza di come e quanto l’animo umano viva da sempre immerso nella stessa inquietudine, negli stessi dubbi e turbamenti e, soprattutto, in quello stesso anelito figlio di una fonte comune che è quella nostalgia che ci portiamo dentro tutti e a cui ognuno dà un nome diverso, quel sentire che, in realtà, la vita umana si svolge tra due date di nascita.
Note sull'autore
Lucianna Argentino è nata e vive a Roma. Dai primi anni novanta il suo amore per la poesia l’ha portata a occuparsene attivamente come organizzatrice di rassegne, di presentazioni di libri e con collaborazioni a diverse riviste del settore. Ha pubblicato numerosi libri di poesia e sue liriche sono presenti in molte antologie. Ha fatto parte della redazione del blog letterario collettivo “Viadellebelledonne”. Ha partecipato a diversi letterari e dal 2014 collabora con le Acquelibere Ensemble con lo spettacolo “Almanacco indocile”.
Aldo Leopold è un pioniere dell'ambientalismo. Da giovane vide una lupa morire tra le sue braccia, e in quel momento comprese che la scomparsa della natura selvaggia avrebbe condotto alla fine del nostro mondo. Per tutta la vita si dedicò alla tutela e alla conservazione dell'ambiente. Il suo "A Sand County Almanac" è al contempo una celebrazione della natura selvaggia e un invito all'uomo moderno a sviluppare un'etica della terra - a «pensare come una montagna» - a contemplare la natura e le sue creature come un organismo dotato di equilibrio, armonia e bellezza, da cui dipende la nostra stessa integrità e salute. Considerato l'erede spirituale del "Walden" di H.D. Thoreau, viene qui proposto per la prima volta nella sua versione integrale.
A Londra con gatto Pip Pip, in Algeria con l'investigatore Cusous, tra le montagne della Svizzera con lo scalatore Ernst, a Venezia con il gondoliere Mario... Un viaggio dalla Danimarca all'India, dall'Antico Egitto alla Finlandia a caccia di avventure. In questo libro ogni disegno racconta con inesauribile fantasia come è fatto il mondo e chi lo abita! Età di lettura: da 3 anni.
Che uomini erano quelli. Riuscirono a salvare l'Europa con la sola forza della fede. Con l'efficacia di una formula: ora et labora. Lo fecero nel momento peggiore, negli anni di violenza e anarchia che seguirono la caduta dell'impero romano, quando le invasioni erano una cosa seria, non una migrazione di diseredati. Ondate violente, spietate, pagane. Li cristianizzarono e li resero europei con la sola forza dell'esempio. Salvarono una cultura millenaria, rimisero in ordine un territorio devastato e in preda all'abbandono. Costruirono, con i monasteri, dei formidabili presidi di resistenza alla dissoluzione. Sono i discepoli di Benedetto da Norcia, il santo protettore d'Europa. Paolo Rumiz li ha cercati nelle abbazie, dall'Atlantico fino alle sponde del Danubio. Luoghi più forti delle invasioni e delle guerre. Gli uomini che le abitano vivono secondo una Regola più che mai valida oggi, in un momento in cui i seminatori di zizzania cercano di fare a pezzi l'utopia dei padri: quelle nere tonache ci dicono che l'Europa è, prima di tutto, uno spazio millenario di migrazioni. Una terra "lavorata", dove - a differenza dell'Asia o dell'Africa - è quasi impossibile distinguere fra l'opera della natura e quella dell'uomo. Una terra benedetta che sarebbe insensato blindare. E da dove se non dall'Appennino, un mondo duro, abituato da millenni a risorgere dopo ogni terremoto, poteva venire questa portentosa spinta alla ricostruzione dell'Europa? Quanto c'è ancora di autenticamente cristiano in un Occidente travolto dal materialismo? Sapremo risollevarci senza bisogno di altre guerre e catastrofi? All'urgenza di questi interrogativi Rumiz cerca una risposta nei luoghi e tra le persone che continuano a tenere il filo dei valori perduti, in un viaggio che è prima di tutto una navigazione interiore.
L’accompagnamento personale dei giovani alla fede, tema centrale della tradizione spirituale della Chiesa, è stato al centro della Giornata di studio 2018 dell’Istituto Francescano di Spiritualità.
In questo libro, che raccoglie gli atti dell’incontro, Paola Bignardi del Centro Toniolo illustra le più recenti indagini sul rapporto tra il mondo giovanile e la pratica religiosa, mentre Nico Dal Molin, che ha diretto per anni l’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni, riflette sulle sfide specifiche che si pongono oggi agli educatori. La tavola rotonda finale presenta vari modelli di accompagnamento spirituale: quello salesiano (Loredana Locci), quello ignaziano (Massimo Pampaloni) e quello francescano (Alessandro Partini).
Sommario
Introduzione (A. Schmucki). Saluto del rettore magnifico della Pontificia Università Antonianum (M. Melone). Saluto del preside dell’Istituto francescano di spiritualità della Pontificia Università Antonianum (L. Bianchi). Dio a modo mio. I giovani di fronte alla fede (P. Bignardi). L’accompagnamento dei giovani: dallo spirito del timore allo spirito dell’amore. Accompagnare la fede dei giovani, oggi (N. Dal Molin). Accompagnamento spirituale dei giovani. Un’esperienza salesiana (L. Locci). Accompagnamento spirituale dei giovani. Un’esperienza ignaziana (M. Pampaloni). Accompagnamento spirituale dei giovani. Un’esperienza francescana (A. Partini).
Note sull'autore
Albert Schmucki, frate minore, è professore aggiunto di Psicopedagogia della vita spirituale e vice preside dell’Istituto francescano di spiritualità della Pontificia Università Antonianum.
Luca Bianchi, frate minore cappuccino, insegna Storia della spiritualità all’Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum, di cui è preside.
Trent’anni fa si discuteva di politica quando si voleva rendere serio un dibattito, ma per ridere si parlava di religione. La situazione oggi si è rovesciata: nel migliore dei casi la politica suscita un’impietosa alzata di spalle, ma riguardo alla religione non si ride più. L’inquietudine si insinua negli animi di fronte ad alcune sue forme e alla violenza che talvolta ne discende.
In questo libro Rémi Brague evita accuratamente la psicologia e la sociologia del fenomeno religioso per indagare ciò che fa di una religione quello che è; ciò che fa in modo che i cristiani siano cristiani, gli ebrei ebrei, i musulmani musulmani. Questa essenza delle religioni può essere definita come la loro dogmatica, indipendentemente dal fatto che abbia trovato una formulazione esplicita o perfino obbligatoria, o se sia semplicemente presupposta dalla pratica.
Brague riflette su ciò che la religione dice di Dio e dell’uomo, ne osserva i rapporti con il diritto e la politica e mostra come essa possa preservare o minacciare ciò a cui l’uomo d’oggi tiene in modo particolare, la sua libertà morale e la sua integrità fisica.
Sommario
Prefazione. 1. Religione, una parola. 2. Ci sono tanti dèi quante sono le religioni? 3. La matrice biblica del «monoteismo». 4. Religione e ragione. A proposito del discorso di Regensburg. 5. Diritto e religione. 6. La Chiesa e lo Stato sono mai stati separati? 7. Dio e libertà: le radici bibliche dell’idea occidentale di libertà. 8. Violenza e religioni. 9. I libri sacri sono violenti? Origine dei testi. Indice analitico.
Note sull'autore
Rémi Brague è professore emerito di Filosofia medievale e araba all’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne. È titolare di una cattedra all’Università Ludwig Maximilian di Monaco ed è stato professore invitato in numerosi atenei, tra cui la Pennsylvania State University, la Boston University, il Boston College, l’Universidad de Navarra di Pamplona e l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Perché le tre religioni monoteistiche, pur avendo un capostipite comune, non hanno mai cessato, sul piano storico, di dar luogo a violenze e a guerre estremamente feroci e sanguinose? È possibile pensare a un impulso fratricida? Sarà mai possibile prospettare una soluzione duratura in nome del riconoscimento della comune paternità?
Se è vero che solo attraverso l’incontro fra culture e religioni differenti e anche violentemente contrapposte sarà possibile trovare una via d’uscita dalla crisi odierna di un mondo frammentato, in cui non esiste più alcuna garanzia contro l’auto-sterminio dell’umanità, nessuna cultura o religione può considerarsi sovranamente auto-sufficiente e strumento esclusivo di salvezza. E nessuna gerarchia fra le varie religioni e le varie culture come sistemi di simboli e significati appare oggi sostenibile. Solo l’accettazione e la convivenza di culture e religioni diverse mediante l’elaborazione del concetto e della pratica di «co-tradizioni culturali» sembrano aprire una via d’uscita dalle contraddizioni che oggi pesano sulla vita quotidiana dell’umanità e ne segnano duramente il destino.
Sommario
1. La crisi della coscienza storica europea. 2. Il minimalismo suicida. 3. «Pubblico» non è solo «statuale». 4. Le radici culturali della coscienza storica. 5. La forza delle differenze. 6. Il multilinguismo non è la nuova Babele. 7. Elogio della crisi. 8. Abitanti del villaggio e cittadini del mondo. 9. Una geopolitica di grande complessità. 10. Oltre il pregiudizio eurocentrico. 11. Convivere culturalmente. 12. Il viaggio salvifico condiviso.
Note sull'autore
Franco Ferrarotti, professore emerito di Sociologia all’Università di Roma «La Sapienza», direttore della rivista La Critica sociologica, è stato deputato indipendente al Parlamento italiano dal 1958 al 1963. Tra i fondatori, a Ginevra, del Consiglio dei Comuni d’Europa, ha assunto la responsabilità della divisione Facteurs sociaux dell’Ocse. Nominato Directeur d’études alla Maison des Sciences de l’Homme di Parigi, ha ricevuto il premio per la carriera dall’Accademia nazionale dei Lincei ed è stato nominato Cavaliere di gran croce al merito della Repubblica. Con EDB ha pubblicato: La religione dissacrante. Coscienza e utopia nell’epoca della crisi (2013); Rivoluzione e trascendenza (2013); La concreta utopia di Adriano Olivetti (42016); Scienza e coscienza. Verità personali e pratiche pubbliche (2014); Elogio del piromane appassionato. Lettura e vita interiore nella società digitale (2015); Al Santuario con Pavese. Storia di un’amicizia (22016); Il conte di Vinadio. Felice Balbo e il marxismo come eresia cristiana (2016); Attualità di Lutero. La Riforma e i paradossi del mondo moderno (22017); Un greco in via Po. Passeggiate silenziose con Nicola Abbagnano (2017); Il viaggiatore sedentario. Internet e la società irretita (2018).
Don Lorenzo Milani non era tenero con i vescovi. Era un «obbediente scomodo» per il quale la virtù non consisteva nell'acquiescenza e neppure nella rassegnazione o nell'accettazione passiva. Era invece libertà di parola, correzione filiale, dissenso leale e aperto, nella caparbia volontà di rimanere dentro la Chiesa e vedersi riconoscere dai superiori. Nient’altro ha fatto soffrire tanto don Milani quanto l’indifferenza, il sospetto e l’ostilità che percepiva da parte della Curia fiorentina e in parte anche dal suo vescovo. D’altronde non era certamente semplice fare i conti con un carattere forte come quello di don Milani, dotato di un linguaggio tagliente e provocatorio e di una personalità allergica a ogni compromesso.
Sommario
Premessa. Il vescovo come uno scolaretto. Il vescovo giù dal piedistallo. Lo spazio, il tempo e le competenze del vescovo. Il rischio del vescovo ingannato.
Note sull'autore
Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola, ha insegnato Teologia sistematica alla Facoltà teologica dell'Emilia Romagna dal 1989 al 2010. Dal 2009 al 2015 è stato parroco a Forlì e si è occupato, in particolare, di animazione vocazionale e giovanile e di formazione dei diaconi. Con EDB ha pubblicato di recente La tua Parola mi fa vivere (2017) e Il sale e la luce (2018).
È ormai appurato che esistano molteplici tipi di intelligenza. All’inizio era solo quella logico-matematica – misurata dal tanto discusso "QI" – poi ne sono sopraggiunte altre, almeno una decina, tra cui anche quella spirituale. Questo fatto è al contempo rassicurante e delimitante: se scopri di possedere un basso quoziente d’intelligenza logica o emotiva o, nel caso specifico, spirituale, non vuol dire che non sei intelligente globalmente, ma solo che la tua intelligenza trabocca in altri ambiti di esperienza. Di converso, possedere un alto quoziente in una determinata intelligenza non deve illudere oltremodo, perché le aree sono molteplici e risultare campione in una di essa non ci consegna automaticamente la felicità o il successo nella vita.
Sommario
Premessa. Test. 1. Il curioso Marshmallow Test. 2. Dal QI al QS. 3. Cosa è l’intelligenza spirituale/1. Danah Zohar. 4. Le sette dimensioni dell’intelligenza spirituale. 5. Oltre il principio 10/90. 6. La filosofia non serve a niente. 7. Cosa è l’intelligenza spirituale/2. David King. 8. SISRI, SIS, MEQ e altri test. 9. La lettera di Capriolo Zoppo. 10. Test di intelligenza etica. 11. False euristiche. 12. Cosa è l’intelligenza spirituale/3. Francesco Torralba. 13. L’intelligenza delle Scritture. 14. Vangelo di Giovanni 11,51. 15. Il comandamento ermeneutico. 16. Cariclea e Teagene. 17. Le dieci grazie. 18 La sposa novella e gli eccitatori spirituali. 19. Cosa è l’intelligenza spirituale/4. Definizioni a cascata. 20. Es gibt allerdings das Mystische. 21. Amore platonico. 22. La favola di Huai Nan Zi. 23. Intelligenza spirituale in vendita. 24. Educazione spirituale. 25. Intelligenza spirituale artificiale. 26. La mente bicamerale. 27. Neuroateismo. 28. Dizionario della stupidità. 29. Dall’empatia all’inter-essere. 30. Humor artificiale. Valutazione dei risultati del libro. Risultati del test, finalmente. Punteggi.
Note sull'autore
Andrea Vaccaro, titoli accademici in Filosofia, Psicopedagogia e Teologia, è docente all’Istituto di Scienze Religiose Galantini di Firenze e vicedirettore della Scuola di Teologia della diocesi di Pistoia. È collaboratore di Avvenire, Rassegna di teologia, Vita e pensiero e Quaderni di semantica. Con EDB ha pubblicato Perché rinunziare all’anima? La questione dell’anima nella filosofia della mente e nella teologia (22002) e La Linea obliqua. Il ruolo della tecnologia nella riflessione teologica (2015). Con Giordano Frosini ha curato La Bibbia in breve (2017).