Richard Holloway, ex vescovo di Edimburgo, è stato accanto a decine di uomini e donne, amici e sconosciuti, fedeli e agnostici nel momento dell'addio. E da ciascuno ha imparato qualcosa. Ora, alla soglia dei novant'anni, riflette sulla morte. Cosa ci aspetta dopo? Come non averne paura? Come non lasciarsi sopraffare dai rimpianti e dal rancore? In un mondo dove molti sembrano non voler nemmeno contemplare l'idea che la vita abbia un termine, quello dell'ex vescovo di Edimburgo è un invito a riconoscere l'inevitabilità di un momento che invece ci attende tutti. A guardare con occhi diversi il piú grande dei misteri per trovare, forse, un senso a ciò che siamo.
Il gesuita francese Christoph Theobald, noto anche in Italia per i suoi studi sul Concilio Vaticano II e per la sua proposta teologica di un «cristianesimo come stile», esamina in questo libro quelle che definisce «urgenze pastorali» del cattolicesimo occidentale. In una prospettiva ecclesiale e spirituale torna con forza l'interrogativo che anima la sua riflessione: come ripensare il cristianesimo e il ruolo delle Chiese nelle società europee, profondamente segnate dalla crisi di fiducia sulle forme di convivialità sociale, afflitte da inediti problemi ecologici e affascinate dalle bio-tecno-scienze? Un libro in grado di orientare il dibattito e i tentativi di riorganizzazione territoriale delle comunità cristiane che stanno impegnando anche le diocesi italiane.
San Tommaso d’Aquino negava l’Immacolata Concezione, ma non per questo era eretico. E per secoli, nella storia della Chiesa, molte persone hanno vissuto la fede con espressioni che oggi sarebbero considerate poco ortodosse, ma ciò non ha impedito loro di essere cristiani migliori di altri.
La tradizione teologica ha saputo distinguere tra eresie materiali e formali, cioè involontarie e consapevoli. In questo libro si parla solo delle prime, delle eresie inconsce che nel cattolicesimo attuale possono da un lato distruggere l’identità cristiana e dall’altro mettere in discussione la preziosa pluralità che tiene la Chiesa lontana dai rischi del «pensiero unico».
Sommario
Introduzione. Conviene che ci siano «eresie»? I. Negazione della vera umanità di Gesù. II. Negazione della «eminente dignità dei poveri nella Chiesa». III. Falsificazione della croce di Cristo. IV. Deturpazione della Cena del Signore. V. Trasformare il cristianesimo in una dottrina teorica. VI. Negazione dell’assoluta incompatibilità tra Dio e il denaro. VII. Presentare la Chiesa come oggetto di fede. VIII. La divinizzazione del papa. IX. Clericalismo. Oblio dello Spirito Santo. Conclusione. Io peccatore mi confesso.
Note sull'autore
José Ignacio González Faus, gesuita e teologo spagnolo, è stato docente di Teologia sistematica alla Facoltà di Teologia della Catalogna (Barcellona) e all’Università Centroamericana di El Salvador. Ha diretto la rivista Selecciones de Teología ed è attualmente responsabile dell’area teologica del Centro de estudios «Cristianismo y Justicia» di Barcellona. Autore di numerosi libri e articoli scientifici, ha pubblicato con EDB I poveri, vicari di Cristo. Testi della teologia e della spiritualità cristiana (1995).
Come e quando la comunità ha smesso di essere il nostro orizzonte sociale e psicologico? Se la società urbano-industriale ha contribuito a indebolire relazioni e rituali depositari di una memoria condivisa, il colpo decisivo è arrivato dalla Rete, con le sue communities virtuali in cui velocità, tweet e like hanno sostituito qualità, conversazione, amicizia. In questa era dei non luoghi e dell’eterno presente, tuttavia, il bisogno di comunità resta. Perché allora non provare a ricostruire un «noi» fondato su autentici legami di prossimità?
Il libro affronta dapprima il divario nord-sud come nodo cruciale e irrisolto nel nostro paese, poi l’evolvere della politica italiana negli ultimi quattro anni con i governi Renzi e Gentiloni, e quindi con quello M5S-Lega che - a giudizio dell’autore - rappresenta con la Brexit il maggior fattore di rischio della costruzione europea, fuori dalla quale l’Italia sarebbe probabilmente meno libera e meno democratica. Infine, guardando appunto all’Europa, Felice si concentra sulla crisi dell’umanesimo liberale che ne costituisce la sostanza, chiedendosi con preoccupazione se si sia spezzato quell’eccezionale colpo d’ala, nel benessere e nei diritti, che fin qui ha accompagnato l’emancipazione umana.
Emanuele Felice è professore ordinario di Politica economica nell’Università Gabriele d’Annunzio di Pescara. Con il Mulino ha pubblicato «Divari regionali e intervento pubblico. Per una rilettura dello sviluppo in Italia» (2007), «Perché il Sud è rimasto indietro» (nuova ed. 2016), «Ascesa e declino. Storia economica d’Italia» (nuova ed. 2018) e «Storia economica della felicità» (2017). È editorialista della «Repubblica».
Basti pensare alla «madre di tutte le feste», la Resurrezione, che nel mondo cristiano ortodosso è detta la «Discesa di Gesù agli Inferi» poiché Cristo si reca nel Limbo per prendere Adamo ed Eva e con loro tutti gli uomini: la Resurrezione non è solo di Cristo, dunque, ma di ogni uomo. L’opera è illustrata tramite icone provenienti da tutta la tradizione ortodossa, da quella greco-costantinopolitana a quella balcanica e russa, senza tralasciare l’Italia, con l’iconostasi di Livorno e Ravenna. Uno strumento unico per conoscere la varietà del fenomeno "icona" ma anche l’insieme di ciò che Oboleskij chiamava il «Commonwealth bizantino».
Miles Halter, solitario collezionista di Ultime Parole Famose, lascia la tranquilla vita di casa per cercare il suo Grande Forse a Culver Creek, una prestigiosa scuola in Alabama. È qui che conosce Alaska Young: brillante, spiritosa, svitata, imprevedibile e molto sexy trascinerà Miles nel labirinto della sua complicata esistenza, diventando per lui un enigma, un pensiero fisso, una magnifica ossessione. "Cercando Alaska" narra l'impatto che una vita può avere su un'altra. Un classico moderno che ha segnato l'esordio di John Green, qui nell'edizione speciale X anniversario con contenuti extra dell'autore.
Questo libro nasce dalla constatazione che Friedrich Nietzsche, uno dei più fieri nemici del cristianesimo, ne è, a ben guardare, la più sorprendente conferma. Non si tratta semplicemente di un’opposizione speculare al cristianesimo che ne tradisce la nascosta influenza, come sostiene Heidegger: l’influenza nascosta esiste, ma il rifiuto nietzchiano ad ammetterla si basa su un’opposizione reale, su una scandalosa differenza cristiana che il nostro mondo sistematicamente respinge, proprio perché vi è estremamente vicino.
Nietzsche reagisce alla rivelazione evangelica del desiderio e della violenza presenti dentro di lui come dentro di noi, ma il suo rifiuto diventa la rivelazione ultima, «escatologica» di questa violenza, la dimostrazione della verità della croce.
Premessa
René Girard, Cinque saggi su Nietzsche. 1. Il superuomo nel sottosuolo. Strategia della follia: Nietzsche, Wagner, Dostoevskij. 2. La contraddizione di Nietzsche. 3. Dioniso contro il Crocifisso. 4. Nietzsche, la decostruzione e la moderna preoccupazione per le vittime. 5. Nietzsche e il destino della cultura europea
Giuseppe Fornari, Il dio sbranato. Nietzsche e lo scandalo della croce. 1 La caccia alla balena. 2. L’eterno ritorno della pazzia. 3. Il filosofo e il suo doppio. Una rivalità schiacciante. L’impossibile morte del rivale. Le maschere di un filosofo. 4. La fondazione di Dioniso. La vera “morte” di Dio. Il Fautore prometeico della cultura. Verso il centro del labirinto. Divinizzazione fallimentare e sterminio di massa. L’ultimo nemico. 5. L’anticristo e la croce. Un’iniziazione dantesca. Gesù Cristo insultato. Si striscerà alla croce. 6. Ciò che nessuno ha scorto
Note sull'autore
René Girard (1923-2015), antropologo e critico letterario, ha insegnato Letteratura comparata alla Stanford University. Tra i numerosi saggi tradotti in italiano editi da Adelphi: La violenza e il sacro (1980), Delle cose nascoste sin dalla fondazione del mondo (1983), Il capro espiatorio (1987), Vedo Satana cadere come la folgore (1999), La voce inascoltata della realtà (2006) e Portando Clausewitz all’estremo (2008).
Giuseppe Fornari, docente di Storia della Filosofia all’Università di Bergamo, ha studiato la cultura greca e il suo rapporto con la civiltà europea. Tra le sue pubblicazioni: Da Dioniso a Cristo (Marietti 2006), La conoscenza tragica in Euripide e in Sofocle (Transeuropa 2015) e Mito, tragedia, filosofia. Dall’antica Grecia al Moderno (Studium 2017). Del suo saggio su Nietzsche è uscita l’edizione americana: A God Torn to Pieces (2013).
Frutto del genio poliedrico di Leonardo, il Trattato è la summa del suo pensiero pittorico e rappresenta una delle espressioni più alte e significative del Rinascimento. Nata dalla sintesi tipicamente leonardiana di sperimentazione e ricerca sulla natura, quest’opera stabilisce un perfetto accordo tra arte e scienza. La grande teoria dell’arte sottesa al capolavoro universale della Gioconda è il risultato – insegna questo libro – della fusione dell’ideale rinascimentale di armonia e di equilibrio con precisi criteri di tipo scientifico, come testimoniano le straordinarie osservazioni sulla prospettiva, sulle luci, le ombre, i colori e sui moti del corpo umano contenute nel Trattato. Il testo qui riprodotto è quello a cura di M. Tabarrini (1890), condotto sul Codice Vaticano Urbinate 1270.
In prima traduzione italiana. Le 24 Omelie sulla Lettera agli Efesini rientrano nel suo più ampio corpus esegetico che copre tutte le lettere paoline. Per Crisostomo, l'Apostolo è un insuperato modello di vita cristiana, esempio perfetto e ineguagliato di predicatore, guida, maestro e pastore. Prova ne è la ricchezza di spunti interpretativi che scaturiscono per Crisostomo dal commento delle Lettere, e che vanno dal tema del peccato al rapporto tra anima e corpo, dalla denuncia della corruzione per avidità della Chiesa alla necessità che regnino tra gli uomini pace, coesione e affetto reciproco, dalle considerazioni sul matrimonio a quelle sull'educazione dei figli, per citarne solo alcuni.
La prematura scomparsa di Antonio Menniti Ippolito – docente dell’Università di Cassino e importante collaboratore di questa casa editrice e dell’Istituto della Enciclopedia Italiana – ha duramente colpito tutto il mondo universitario e intellettuale che ne aveva condiviso gli interessi.
Questo volume intende dare conto del ruolo dell’amico e collega nello studio della storia moderna e in particolare nell’approfondimento dello sviluppo di Roma e delle principali città italiane nei secoli passati. A tale scopo i saggi qui raccolti disegnano i confini della ricerca e dell’insegnamento di Menniti Ippolito e provano a suggerire come sia possibile ampliarli, stimolando nuovi lavori sui temi a lui più cari. Non si tratta quindi soltanto di un doveroso e sentito omaggio, ma della perimetrazione di un settore assai importante della vicenda culturale e storiografica italiana.
Il volume riporta gli atti del Convegno di Pistoia (19-21 maggio 2017).