Questo studio - condotto attraverso interviste che hanno consentito di individuare usi e costumi del popolo di internet - ha permesso all'Autrice costruire 10 Assunti di base tratti dal Mondo reale e messi a confronto con i vissuti del mondo virtuale, che danno origine a norme e regole spessoin antitesi e contrapposizione nei due mondi.
Il volume intende proporsi come inizio di una lunga ricerca, perché questo mondo di anime perse e sole, ha un nome, un corpo, un cuore, e di certo continuerà a crescere con i suoi cambiamenti, come avviene in ogni Sistema popolato da esseri viventi; il suo studio antropologico ci offrirà la chiave per aprire un grande portone…senza sorprese.
Rosaura Giovannetti, psicologa, psicoterapeuta in medicina psicosomatica, consulente tecnico tribunale di Roma e criminologa ha maturato la sua esperienza nel sociale in una delle prime cooperative di animazione socio-culturale romane: "Collettivo G". E' ideatrice della metodologia "Animazione Psicopedagogica". Dal 1989 promuove la sua metodologia come formatrice docente nelle scuole italiane. In qualità di regista programmista Rai ha realizzato e condotto numerose trasmissioni radiofoniche per il Dipartimento Scuola Educazione e per la Rai di Perugia. E' autrice, con Roberto Coccia, del Manuale di Animazione Psicopedagogica (Franco Angeli, 2006).
Un libro dedicato alla psicoanalisi come avventura umana, di incontri "ravvicinati" in cui, attraverso la passione e l'amore, ci disponiamo a vivere la parte più intima dell'altro e a offrire il meglio di noi stessi.
Recenti indagini epidemiologiche segnalano la relazione tra l’esperienza di traumi psicologici nell’infanzia e diversi disturbi psicopatologici nell’età adulta, caratterizzati soprattutto da processi mentali dissociativi.
Il volume descrive in dettaglio e con numerosi esempi clinici i differenti sintomi con cui i processi dissociativi possono manifestarsi e tratta diffusamente le linee guida che devono ispirare la psicoterapia di tutti i disturbi riconducibili allo sviluppo della personalità in contesti relazionali traumatici.
Giovanni Liotti, psichiatra e psicoterapeuta, è stato presidente della Società italiana di terapia comportamentale e cognitiva. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Le opere della coscienza (2001) e I sistemi motivazionali nel dialogo clinico (2008).
Benedetto Farina, psichiatra e psicoterapeuta, insegna Psichiatria e Psicopatologia del comportamento all’Università Europea di Roma. Ha curato, con G. Liotti e A. Rainone, Due terapeuti per un paziente (Laterza, 2005).
Nel procedere delle pagine che si fanno via via più coinvolgenti, il lettore finisce per identificarsi col protagonista della narrazione, il barbone alla ricerca della vita. Il suo è un viaggio interiore, che avanza dentro di sé e anche verso il Dio operante in lui.
«Ha ragione Gesù! Se non amo me stesso non riuscirò mai ad amare gli altri. Il nostro "barbone" lo esprime così: "La bontà è la capacità di stare con gli altri in modo gentile, dopo aver scoperto il piacere di vivere per se stessi". Oppure: "Le persone spesso vogliono cambiare, ma il vero cambiamento è accettare quello che si è"» (dalla Prefazione).
L'autore coniuga in modo armonico la propria competenza di psicoterapeuta con la visione cristiana della vita che lo anima, per aiutare ad aprire alla dimensione dell'amore, del dono di sé come unica via della completa realizzazione di se stessi e quindi della felicità.
Sommario
Prefazione (mons. G. Fiandino). Dodici racconti.
Note sull'autore
ANTONIO VENTRE è psicologo psicoterapeuta, responsabile del servizio di psicologia delle organizzazioni presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Molinette S. Giovanni Battista di Torino. Docente di master universitari, si occupa di violenza di genere e di stalking. Collabora con il Volontariato Vincenziano ed è consulente del Telefono Rosa di Torino. Presso le EDB ha pubblicato: Il segreto della felicità. Per una psicoterapia del quotidiano (22004), La relazione d'aiuto. Alla ricerca della propria umanità (22005) e Vivere e interpretare la relazione (2008).
L’Autore chiama “figli della rete” le nuove generazioni. La comunicazione mediatica, se da un lato offre molti vantaggi, dall’altro ha stabilito modelli relazionali on-line senza aggancio con la realtà e col territorio con gravi ripercussioni in campo pedagogico.
Pare che la trasmissione dei valori da una generazione all’altra non funzioni più, visto anche i vari input mediatici non sempre positivi per la crescita della persona.
Infatti, un’attenzione particolare l’Autore la pone sul mondo dei valori e il modo di trasmetterli alle nuove generazioni.
Alcuni spunti pedagogico-didattici saranno poi certamente utili a genitori ed educatori.
Punti forti
I libro affronta il tema del mondo delle relazioni giovanili on-line, illustrando la responsabilità degli adulti nell’accompagnare i ragazzi verso un futuro di valori.
Destinatari
In modo particolare genitori ed educatori.
Autore
Luciano Verdone è professore di Psicologia e Filosofia. Insegna in un liceo di Teramo. Pubblicista, è guida del sito internet «Grafologia e test» nel portale Supereva. È autore di vari testi a carattere psicologico e sociologico.Tra gli ultimi, per Paoline Editoriale Libri: Una vita senza fine (2007); Terapia dei valori. Come raggiungere un benessere psicofisico (2007); Cucchiella-Verdone, La vita a due. Una conquista quotidiana (2008); Emergenza educativa in un mondo che cambia (2009). L’ottimismo (2009); L’autostima (2009); Se dico amore (2010).
Un testo breve e incisivo, che vuole aiutare a comprendere che l’amore affonda le proprie radici nell’esistenza umana, nell’inconscio, dove il confine tra malattia e integrità risulta labile, ma dove si può trovare l’origine della sofferenza umana e il senso della vita... e ritrovare il punto di partenza per non avere paura di amare e di essere amati.
Per essere capaci di amare bisogna intraprendere un cammino di maturazione personale, che abbia il coraggio della verità, della costanza e della disciplina. Occorre dare un senso al proprio esistere e a quello dell’altro, essere aperti, autentici, capaci di rispettare, di essere coerenti e disponibili, di fare scelte libere e responsabili.
Il percorso propone, inoltre, di integrare e armonizzare la parte psicologica con quella spirituale.
Interesse per i libri di Albisetti. Agilità e brevità del testo. Argomento sempre attuale.
Destinatari
Giovani, fidanzati, coppie ●● Tutti coloro che amano i libri di Albisetti.
Autore Valerio Albisetti, psicologo e psicoterapeuta, è una delle presenze più significative della psicoanalisi contemporanea. Professore universitario,prestigioso consulente di direzione aziendale, conferenziere internazionale, è autore di numerosi libri di psico-spiritualità, autentici best-sellers, tradotti in molte lingue. Fra i più recenti: Felici di essere nati (2007), Una vita a tutto tondo (2007), Il bello dell’età di mezzo (2007), Essere un po’ depressi fa bene (2008), I sogni dell’anima (2009), Di fronte alla vita (2009), Felici nonostante tutto (2010), La vita, fragilità del cuore (2011), Genitori per sempre (2011) editi da Paoline.
La neuropsichiatria infantile ha avuto in questi anni recenti un notevole impulso legato all' incremento epidemiologico di varie condizioni neurocomportamentali, quali i disturbi dello spettro autistico e la sindrome da disattenzione con iperattività e impulsività che causano, quasi sempre , un disadattamento funzionale dell'individuo affetto e un impatto sociale sfavorevole. Un'ulteriore ragione della crescita della disciplina è attribuibile alla sempre maggiore consapevolezza che i disturbi dell'affettività e dell'umore sono ben presenti nella popolazione infantile e adolescenziale e che, in molti casi, possono persistere in età adulta. L'interesse per antiche ma sempre attuali patologie come le paralisi cerebrali infantili, le epilessie, l'enuresi è rimasto immutato e la loro presentazione ne è la riprova. Altre condizioni emergenti, trattate sempre con stile chiaro e analizzate in prospettiva sia clinica che psicologica, sono l'anoressia nervosa e l'abuso su i minori che, oggi, costituiscono le nuove scommesse della neuropsichiatria infantile rivolta sia alla cura che alla prevenzione.
"Il lavoro non è una merce". È con questa citazione, tratta dalla Dichiarazione di Filadelfia del 1944, che inizia il libro di Callea. Il libro è ispirato dalla convinzione che si debba riconoscere la complessità della materia lavoro, ossia dalla consapevolezza che i lati più nascosti dell'attività lavorativa influiscono per concatenazioni causali, non solo sul rendimento del lavoratore stesso, ma anche sul "rendimento" della civiltà dell'intero corpo sociale. Il libro inizia con una riflessione epistemologica sui paradigmi della psicologia. Callea sostiene la necessità di una trasformazione del modo di studiare i fenomeni e nella mentalità scientifica con la quale, fino ad ora, si è studiato il lavoro. Da ciò, la scelta di trattare molte delle categorie basilari della psicologia del lavoro classica, sulle quali, forse, qualcuno pensava non ci fosse più molto da capire. È necessario un allargamento delle prospettive, ossia uscire dalla settorialità dei nostri ambiti, riconsiderare i fenomeni attuali nella prospettiva storica e molto altro che richiede un atteggiamento di disponibilità alla ricerca più esteso e profondo di quanto fosse necessario nello stabile mondo del passato.