Uno dei motivi che spingono oggi ad approfondire il tema del Presbiterato è dato dall'attuale carenza di sacerdoti, che ormai obbliga la Chiesa a trovare delle soluzioni a questo problema. Nel contesto di questi tentativi, uno dei temi che maggiormente attrae l'attenzione degli interessati è il celibato ecclesiastico. Il volume offre uno studio sul significato dato dal Vaticano II al termine "celibato ecclesiastico" e sulla ricchezza dei suoi contenuti. Partendo dalla Costituzione dogmatica sulla Liturgia Sacrosanctum Concilium - il primo documento conciliare -, l'Autore segue lo sviluppo che questo tema ha avuto nel Concilio soprattutto con la Costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen Gentium e il Decreto Presbyterorum Ordinis, l'ultimo atto del Concilio che vi formula in modo organico il suo pensiero sul celibato ecclesiastico, con particolare riferimento al Presbiterato. L'autore sottolinea il grande merito che deve essere attribuito al Concilio Vaticano II nel collegare il celibato sacerdotale a tanti elementi teologici che normalmente vengono trascurati nei dibattiti tra gli interessati al tema, mentre sono essenziali per la retta comprensione del rapporto Presbiterato/celibato.
È al sistema scuola nel suo complesso, tra elementi positivi e criticità, che MicroMega ha deciso di dedicare questo numero. Ad aprire l'Almanacco è l'intervento di Alessandro Barbero che traccia un quadro a 360° dei mali che affliggono la scuola, indicando qualche semplice rimedio, primo fra tutti: lasciare in pace gli insegnanti, liberandoli da scartoffie e inutili fardelli burocratici. Proprio ai docenti e a chi nella scuola lavora quotidianamente lascia la parola la prima sezione del numero: Stefania Marchetti racconta la propria esperienza alle medie, facendo un ritratto senza speranza del sistema; Christian Raimo chiarisce come la scuola può e deve tornare a essere perno di un progetto di educazione alla cittadinanza; Francesca Antonacci e Monica Guerra illustrano l'innovativo progetto pedagogico che le vede impegnate in prima linea; Carlo Scognamiglio e Onofrio Nardella descrivono pregi e difetti del sistema di inclusione scolastica; Eraldo Affinati spiega come funzionano le scuole Penny Wirton per l'insegnamento dell'italiano agli immigrati; e infine Marilù Oliva ci presenta la sua idea per una scuola superiore alternativa. Una seconda sezione del numero affronta una serie di questioni che sono - o dovrebbero essere - al centro del dibattito pubblico sulla scuola. Vera Gheno spiega come la scuola può gestire le nuove esigenze imposte dalla rivoluzione digitale; Paolo Berdini ripercorre la storia dell'edilizia scolastica in Italia e sottolinea l'importanza di una riqualificazione di questo immenso patrimonio immobiliare; Salvo Intravaia illustra alcune proposte per modificare il sistema di reclutamento degli insegnanti; Cristiano Corsini mette in luce limiti e potenzialità del sistema di valutazione Invalsi; Rossella Benedetti descrive i sistemi scolastici nel resto d'Europa; Checchino Antonini offre uno spaccato delle scuole popolari; Ismaele Calaciura Errante e Francesco Paolo Savatteri raccontano la politica studentesca dall'interno. Ma l'Almanacco non finisce qui. Ernesto Galli della Loggia e Tomaso Montanari dialogano a tutto tondo sulla scuola pubblica a partire da posizioni molto diverse che convergono solo nella critica alle recenti riforme che hanno portato all'aziendalizzazione della scuola. Girolamo De Michele e Antonio Vigilante si confrontano invece su tutte quelle novità che hanno investito la scuola negli ultimi anni e che più fanno discutere 'a sinistra': dall'alternanza scuola-lavoro alla didattica per competenze, passando per i sistemi di valutazione .Arricchiscono poi il volume il saggio di Carlo Barone e Antonio Schizzerotto sul legame tra disuguaglianze sociali e istruzione e quello di Paolo Ercolani sulla necessità di costruire una contro-narrazione pedagogica rispetto a quella imposta dal sistema tecno-finanziario che ha subordinato la scuola e più in generale la conoscenza alla logica quantitativa del commercio e del profitto monetario. Chiude il numero una sezione dedicata alle cenerentole fra le materie scolastiche, quelle cioè che rischiano di sparire o che vengono insegnate male e che invece andrebbero valorizzate. Luciano Canfora ci esorta allo studio della storia; Nicola Gardini sottolinea come il latino debba essere studiato a partire dalle elementari e anche nelle scuole tecniche; Ezio Bosso illustra i vantaggi di imparare la musica fin dalla più tenera età; Nicola Grandi ci offre qualche valido strumento per un insegnamento efficace delle lingue; Francesco 'Pancho' Pardi ci porta in giro per il mondo per farci comprendere l'importanza e la bellezza della geografia.
Tante sezioni, tante grandi tavole illustrate per conoscere la città, la fattoria, il mare ma anche le stagioni e il Regno delle Fiabe! Una selezione delle più belle tavole di Tony Wolf grazie alle quali il bambino potrà imparare tante parole nuove, sviluppare la sua capacità di osservazione e divertirsi contante allegre filastrocche. Età di lettura: da 3 anni.
Tante storie illustrate per scoprire quanto sia preziosa la gentilezza e come, un piccolo gesto, può cambiare e aiutare chi ci sta intorno. Età di lettura: da 3 anni.
Questa raccolta di studi e di interventi brevi su Benedetto e la sua incomparabile opera di asceta, legislatore, evangelizzatore attraverso la Regola e i suoi seguaci, che ne ha fatto ben a ragione un padre e un patrono dell'intera Europa, riflette la cura che Ildefonso Schuster, pur tra impegni crescenti prima nella sua comunità monastica di S. Paolo fuori le mura a Roma, poi in quella più vasta dell'arcidiocesi milanese, sempre profuse nel divulgare, illuminare ed imitare la figura e l'opera di Benedetto, prima giovane eremita penitente a Subiaco, poi maturo costruttore di un nuovo modello di vita cenobitica e padre di monaci a Montecassino. Nel suo percorso intorno a Benedetto, Schuster non perde mai di vista la dimensione storica, temporale e geografica del personaggio insieme storico e agiografico, amato prima ancora che studiato: da Norcia a Roma, da Subiaco a Montecassino, Benedetto vive ed opera in un contesto ben preciso, all'orizzonte del quale c'è la Chiesa di Roma con il suo più alto rappresentante, il Papa. Su questo sfondo si delinea il capolavoro letterario e spirituale di Benedetto, quella "Regula monasteriorum" che Schuster ha testimoniato e insieme studiato e commentato. Infine la lettura schusteriana di Benedetto fa emergere la teologia monastica, in una parola la spiritualità che sta alla base degli orientamenti dottrinali ed esistenziali del santo, che per Schuster altro non sono che un appello all'imitazione di Cristo. Saggio introduttivo di Mariano Dell'Omo.
Perché un manuale di psichiatria con un taglio così diverso e impattante?
Perché i tempi si evolvono e i libri di testo devono misurarsi con la mancanza di tempo, con l’aggiornamento discontinuo, ma soprattutto con la quantità e la superficialità di certe fonti facilmente reperibili in rete.
Un manuale classico, che segue vecchi schemi di trasmissione della conoscenza, non può competere.
Da questa intuizione nasce Manuale di psichiatria, un volume agile, i cui pregi sono la sintesi, la chiarezza, ma soprattutto la capacità di coinvolgere il lettore pagina dopo pagina.
Agli Autori è stato chiesto tutto questo, per organizzare e trasmettere al meglio la loro conoscenza e la loro esperienza in ambito psichiatrico.
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In grado di adeguare i fondamenti della psichiatria all’evoluzione del contesto in cui si sviluppa e opera non solo la disciplina, ma lo stesso studente.
L’impegno degli Autori è quello di comunicare in modo adeguato, che significa: al passo con i tempi, rispondente alle aspettative, con un linguaggio moderno.
Lo scopo è intercettare un target alla ricerca di una formazione essenziale e fornirgli un contenuto completo, approfondito, attendibile e autorevole.
Una panne di motore - un aviatore scende dal cielo in pieno deserto: sabbia, solitudine, e, sopra il suo capo, le stelle... Ma, a un tratto, una voce : «Mi disegni, per favore, una pecora?». Di dove viene? Chi parla? Cosa significa quella strana domanda? È un minuscolo ragazzo, il Piccolo Principe, che vaga per gli spazi; è il più meraviglioso, impensato e umano compagno; la più deliziosa creatura che spirito di poeta abbia inventato. E chi narra la sua storia è il pilota poeta, il cantore delle nuove gesta dell'uomo nel cielo, che, con inimitabile grazia di poesia, ha, tra una guerra e l'altra, dato nei suoi libri alla Francia una serie di opere indimenticabili. "Il Piccolo Principe" è un capolavoro della letteratura infantile, che, come i suoi grandi predecessori, da Peter Pan a Pinocchio, dai Racconti delle Fate di Perrault, dalle Fiabe di Andersen ai Racconti Popolari dei fratelli Grimm e ad Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, si rivolge a piccoli e a grandi, e sa trovare un linguaggio immortale. Età di lettura: da 8 anni.
Lo studio, sviluppato in tre parti, partendo proprio dal "corridoio di Nazareth", rappresenta un contributo volto a tentare di formulare ipotesi che riguardino il luogo che potrebbe aver ospitato, sia pur brevemente, prima la Sindone e, successivamente o contemporaneamente, la santa casa della Theotokos. La presente ricerca intende ricostruire l'antica "Via degli Angeli", posta tra il Ducato di Atene, la Tessaglia e l'Epiro, uno dei quattro itinerari-il terzo,in ordine cronologico-seguito dalla traslazione della santa casa prima del suo arrivo a Loreto. Si pone, inoltre, l'obiettivo di fornire informazioni sul discusso passaggio della Sindone ad Atene, mettendo in evidenza gli elementi fondamentali che accomunano le due reliquie (la Sindone e la santa casa di Loreto). Lo studio fornisce nuovi termini di valutazione al fine di favorire la riflessione e la ricostruzione di possibili vuoti della storia, conoscere le antiche fortezze della Tessaglia, attraverso l'analisi e l'interpretazione degli antichissimi simboli presenti nei monasteri e nelle chiese bizantine dei secoli XII e XIII, tappe fondamentali nell'epopea della famiglia imperiale dei Comneno e, successivamente, degli Angelo Ducas Comneno.
Si narra che la Sibilla, adirata contro le fate che ballavano con i pastori, avrebbe scagliato loro le pietre che divennero poi il paese di Arquata: pietre destinate a rotolare drammaticamente di nuovo, durante il terremoto. Le sorelle Nadia e Olga si sentono a casa proprio qui, in questa terra che si muove, e che scendendo dai Sibillini verso il mare si fa campagna. Qui il loro papà ha trascorso la vita lavorando la terra, per questo ancora oggi la famiglia viene trattata con rispetto. Ma adesso tutto è cambiato. L'amore e il lavoro le hanno portate lontano, i figli sono cittadini del mondo. La gente vuole fragole e susine anche a gennaio. È una nuova stagione. E, per loro, è tempo di separarsi dalla terra. Inizia per le sorelle un viaggio a ritroso, nella memoria, e uno reale, attraverso gli incredibili colloqui con i possibili acquirenti del terreno, ex mezzadri arricchiti o emissari di multinazionali della frutta; tutti maschi, tutti ambigui, tutti apparentemente incapaci di capire quanto male facciano le radici, quando bisogna tagliarle.
All'interno di una pratica valigetta, dotata di maniglia in plastica, una vera mini-libreria dedicata ai più piccoli. 12 libri coloratissimi per imparare, in compagnia dei personaggi di Toy Story, i primi concetti di base: numeri, alfabeto, forme, colori, opposti e tanto altro. Età di lettura: da 1 anno.