La crisi del 2007-2008 è spartiacque fondamentale per comprendere il nostro presente, quello del continente europeo e naturalmente quello italiano, a partire da una cambio di paradigma mondiale, che investe gli Usa, la Cina, la Russia e cosi via. In questo breve saggio Marco Gervasoni prende in considerazioni alcuni fenomeni, se non prodotti, ingigantiti dalla più devastante crisi economica vissuta dal sistema economico mondiale dopo quella del 1929 e che, come tale, non è stata solo economica ma anche una crisi di identità dell'Occidente. Dal declino della classe media al fallimento di una élite liberale e globalista, dal cambio di missione degli old media (giornali, tv), diventati sempre più la voce autoreferenziale di questa élite in decadenza, all'affermarsi di una politica digitale profondamente legata ai movimenti cosiddetti populisti e sovranisti. Gervasoni in realtà, più che di populismo e di sovranismo, concetti che pure sono dotati di un loro senso, preferisce parlare di nazionalismo, e traccia qui il profilo di movimenti che sono al tempo stesso rivoluzionari e nazional-conservatori.
A volte è facile darlo per scontato. Soprattutto se ci si va da un po’ di tempo, se è diventato un appuntamento fisso immergersi per qualche giorno d’agosto nella bellezza intensa e caotica del Meeting di Rimini.
E dato che la kermesse ha appena compiuto quarant’anni, restando fedele a se stessa nella sua formula efficacissima fatta di dialoghi, mostre, spettacoli e di un popolo vivo, si rischia di abituarsi, di non rendersi più conto della sua eccezionalità.
Invece il Meeting è davvero fuori dall’ordinario. Per quello che succede, ovvero per come continua a incontrare tutti e a far parlare tra loro mondi che altrove fanno fatica persino a guardarsi, cosa sempre più urgente in una società lacerata (qui «l’incontro è tra persone diverse che raccontano la propria esperienza di vita, e più diverse sono, più è sincero l’interesse che suscitano», ha scritto acutamente Antonio Polito, vicedirettore del Corriere, su 7). E per come succede, aspetto che colpisce nel profondo chi arriva “da fuori”: i volontari, la gratuità, le migliaia di presenze, i giovani... «Non ho mai visto un cristianesimo così», ha detto uno degli ospiti durante una cena. Cogliendo, di colpo, la radice, il punto sorgivo che da sempre – mentre tutto, intorno, cambia fisionomia o sparisce – continua ad alimentare questa bellezza, con un’imponenza tale che è impossibile ricondurla alle capacità di chi ci lavora.
Nello “speciale” che abbiamo regalato ai nostri abbonati a Rimini, Julián Carrón, guida di CL, ricordava come nel Meeting emerga con chiarezza la preoccupazione di fondo di don Giussani: «La generazione del soggetto, di un adulto appassionato alla vita. Tutto il resto è conseguenza». E per questo se si vuole capire davvero un avvenimento così fuori dall’ordinario, e la sua sorprendente «presenza carica di proposta» per tutti, bisogna arrivare fin lì, alla fede: «Solo l’avvenimento cristiano, vissuto come sorgente di un ideale, è in grado di creare amicizia, cioè uno spazio dove incontrare “una persona con un messaggio dentro”». All’origine di questa bellezza c’è Cristo. E il Meeting è un’occasione per incontrarlo, con qualsiasi background si arrivi.
È per non perdere questa occasione che vi offriamo una piccola antologia delle cose accadute a Rimini. Fatti, episodi, incontri – la vita, che al Meeting ha il sapore inconfondibile di un’intensità lieta. E le parole dette sul palco, i contenuti di alcuni incontri. Hanno uno spessore e una ricchezza tali che vale la pena di riprenderli. Lo facciamo pubblicandone dei brani, oltre al testo integrale dell’intervento principale. È una scelta, chiaro. Risente dei limiti di spazi e di tempi e, per sua natura, è arbitraria. Deve lasciare fuori cose altrettanto significative (potete riprenderle dal web, su www.clonline.org o dal sito del Meeting) e fili che contiamo di recuperare più avanti (si pensi ai bellissimi dialoghi su diritti e doveri o sull’intelligenza artificiale). Ma è un modo per non smarrire spunti che, paradossalmente, rischiano di perdersi proprio per la ricchezza di tutto ciò che li circondava a Rimini. E per stupirsi, di nuovo, di quella origine.
È la stessa ricchezza che trovate nel resto del giornale: dalle lettere, alle testimonianze dai Balcani, al focus sull’Amazzonia, protagonista del prossimo Sinodo. Storie diverse, ma con una sola sorgente: quell’«avvenimento cristiano» che, vissuto, genera uomini. E amicizia.
La capital italiana es una de las ciudades más románticas y sugerentes del mundo, una embriagadora mezcla de evocadoras ruinas, arte fascinante y animada vida callejera. De Roma se adorarán tanto sus grandes monumentos (el Coliseo, la basílica de San Pedro, el Panteón), como los pequeños detalles: las callejuelas adoquinadas y los rinconcitos, los vivos colores y el aroma a café que lo inunda todo.
Il sussidio del Movimento Giovanile Salesiano 2019-2020 propone un percorso di crescita e maturazione sul tema "insolito" ma sempre attuale della santità, offrendo alcune suggestioni sull'"essere santi" a partire dalla vita. Il progetto rispetta la tradizionale formula "3 + 1", cioè tre sussidi per diverse fasce d'età e un sussidio per i giovani: oltre a questo Sussidio adolescenti, il Sussidio fanciulli, il Sussidio preadolescenti e il Quaderno giovani in formato tascabile (tutti acquistabili separatamente). Il sottotitolo #lìdovesei è anche un vero hashtag che accompagnerà sul web le attività dei sussidi.
«Accoglienza, integrazione, attenzione agli ultimi, onestà, cultura del bene comune, non spuntano come funghi. Per un cristiano sono comportamenti che nascono da un cuore capace di vivere l'unione con Dio, nei piccoli gesti di ogni giorno. Sono fiori che sbocciano se il terreno della vita interiore viene irrorato da una preghiera fedele e perseverante» (dalla Prefazione di mons. Stefano Russo). Una lunga coda nel traffico, un'attività domestica che non richieda particolare concentrazione, un tratto di strada da fare a piedi... oppure - perché no? - una mezz'ora di footing nel parco, di tapis roulant o di cyclette. Sgranare una corona del Rosario può spalancare una finestra verso il Cielo anche nel bel mezzo dei nostri terrenissimi ingorghi.
Polonia, 1943. Il treno corre veloce senza fermarsi. A bordo, la giovane Lena e l'amica Karolina sentono solo il rumore delle rotaie che rompe il silenzio assoluto degli altri passeggeri. Dentro di loro, sanno che là dove sono dirette non c'è via di scampo. Auschwitz è la notte della guerra. Una lunga notte che non lascia intravedere neanche una flebile luce. Ma forse un timido bagliore di speranza c'è. Ed è di salvare le gemelle di Karolina che, su quello stesso treno, si tengono strette a loro piene di paura. Si tratta di una scelta impossibile per una madre, ma è l'unico modo di eludere un destino ingiusto: abbandonare le bambine. Anche se questo significa non rivederle mai più. Da allora sono passati anni, eppure Lena, ormai ottantottenne, non ha mai dimenticato l'istante che ha cambiato tutto. Ha provato a rifarsi una vita, a lasciarsi alle spalle il passato. Senza riuscirci. E adesso sente che è arrivato il momento di rintracciare le gemelle. Di dimostrare a Karolina che il suo sacrificio non è stato vano. Così, si affida all'investigatore Liam Taggart e all'avvocato Catherine Lockart, gli unici disposti a darle una mano, a patto che lei racconti loro tutta la storia. Benché sia convinta di fare la cosa giusta, Lena non riesce a essere sincera con chi potrebbe esaudire il suo desiderio più grande. Perché il suo cuore nasconde un segreto che non ha mai osato confessare e che ora tocca proprio a Liam e Catherine portare alla luce: è il solo modo che hanno per offrire a Lena l'aiuto che cerca.
Lo sguardo di Daniel Arasse ha fatto innamorare generazioni a quell'avvenimento unico che chiamiamo "Rinascimento italiano", la sua nascita e le sue figure. Tra queste, l'irripetibile itinerario di Leonardo Da Vinci, finalmente in edizione italiana.
Un vecchio poeta, un califfo, la favorita del sultano, un bambino dai poteri magici sono gli eroi di questi tre racconti inediti delle Mille e una notte, tratti da un manoscritto del XIX secolo conservato nella Biblioteca dell'Università di Strasburgo. Sconosciuti fino all'inizio del XX secolo, furono redatti nel 1831 per un diplomatico tedesco di stanza al Cairo e costituiscono una testimonianza vivace e ironica della società egiziana del XVIII secolo. Tre storie che vanno ad arricchire il corpus di un testo emblematico della cultura araba e della letteratura universale.
Scritto in inglese nel 1923 e tradotto in oltre venti lingue, Il Profeta è il capolavoro di Kahlil Gibran. Con una scrittura incisiva e visionaria, il testo abbraccia i problemi fondamentali dell'esistenza, dall'amore al matrimonio, dai figli al lavoro, dal piacere alla bellezza, dalla religione alla morte. L'opera, qui proposta in una nuova traduzione e con il testo originale a fronte, è accompagnata da una nota di lettura firmata da Jean-Louis Ska, uno dei maggiori esperti del mondo biblico e della letteratura.
La seconda guerra mondiale, grande contenitore di più confitti distinti ma collegati tra loro, è in realtà un serbatoio di storie incredibili, spesso sconosciute, che vale la pena di approfondire per capire meglio il nostro presente e le cause che hanno contribuito a rendere il mondo come lo conosciamo oggi. Questo libro intende quindi travalicare la tradizionale narrazione cronologica, procedendo per argomenti chiave come le alleanze, la diplomazia, l'economia, gli armamenti, gli oltre sessanta milioni di morti e gli scenari del dopoguerra. Il quadro complessivo è quello di una pagina fondamentale della storia dell'uomo che, nella sua brutale ferocia, esercita ancora oggi grande fascino su tutti gli appassionati di storia. Ogni storia, infatti, rappresenta un frammento di quello che è stato uno dei momenti più complessi di tutta la storia contemporanea, nonché lo spartiacque del Novecento.
Ultima settimana del novembre 1327. Il novizio Adso da Melk accompagna in un'abbazia dell'alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisa missione diplomatica. Ex inquisitore, amico di Guglielmo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile. Per risolvere il caso, Guglielmo dovrà decifrare indizi di ogni genere, dal comportamento dei santi a quello degli eretici, dalle scritture negromantiche al linguaggio delle erbe, da manoscritti in lingue ignote alle mosse diplomatiche degli uomini di potere. La soluzione arriverà, forse troppo tardi, in termini di giorni, forse troppo presto, in termini di secoli.