Un manualetto pratico, utilissimo e stimolante per incentivarci a imparare a prendere coscienza di se stessi, per autoanalizzarsi in maniera critica ma stimolante. IL LIBRO VUOLE ESSERE STRUMENTO DI STIMOLAZIONE, INTENDE FORNIRE INDIZI, TRACCE PER COMINCIARE, O PER CONTINUARE, A OCCUPARSI IN MANIERA INTENZIONALE E ORDINATA DELLA CONOSCENZA E DELLA COSCIENZA DI SH. QUALI SONO LA CONOSCENZA DI ME STESSO E DEL MONDO SOGGETTIVO"? E "DEL MIO MONDO SOGGETTIVO PRESE "
Gli opuscoli di P. Blandino sono stimolanti e aggiornati rispetto agli ultimi sviluppi delle scienze cognitive: come percepiamo l'esistenza di altri soggetti conoscenti umani"? Come ci rendiamo conto del "mondo materiale"? " continuano le proposte autoconoscitive e di sperimentazione personale di padre blandino che, per sostenere e avvalorare i prinicipi della fede, utilizza in modo corretto e convincente le ultime conquiste delle scienze cognitive e della psicologia. Ci viene consigliato di sperimentare con il nostro corpo, con i sensi, e con la nostra psiche e con le emozioni alcuni modi nuovi di percepire la realta e le persone; tutto cio`ci aiuta anche a dedicare maggiore consapevolezza e un trasporto piu`autentico nei co
Il libro contiene una certa polemica antiempiricista ed una forte polemica contro Umberto Eco, senza voler minimamente negare il suo acume ed i suoi meriti nel campo ristretto della semantica. Mi sento più vicino non soltanto alla filosofia trascendentale del soggetto, ma anche al Sofiste di Platone e ad Heidegger.
L'uomo al tempo della tecnica, avverte Umberto Galimberti, deve ripensare il suo mondo e i concetti tradizionali su cui finora si è fondato: la verità, la politica, la ragione, l'ideologia, l'etica, la natura, la religione, la storia. Per la prima volta siamo inadeguati e inconsapevoli rispetto a un presente che è già futuro. Così ci troviamo in una condizione paradossale e ambivalente: da un lato temiamo la tecnica, dall'altro cerchiamo di rincorrerla perché è diventata la condizione della nostra esistenza. Da questa inadeguatezza emergono segnali di malessere preoccupanti. Galimberti disegna una cartografia dei sintomi che la cronaca quotidiana propone con urgenza: dalla depressione diffusa fino alla minaccia di una guerra planetaria.
Il Desiderio, Eros, è il co-protagonista di questo saggio insieme al Pensiero. Quest'ultimo formula le domande sul senso dell'esistenza, di ciò che è, spinto dal Desiderio di andare oltre le risposte già acquisite. Esiste una relazione originale ed originante che stringe insieme desiderio e pensiero, passione e ragione. E' questo che ci propongono pensatori autorevoli come Plotino, Agostino, Kierkegaard, Heidegger e Levinas. La loro ricerca ha indicato la presenza nell'uomo di una forza originale, di una scintilla, un'intuizione che precede e sostiene ogni produzione razionale e ogni argomentazione logica. E' la presenza del Desiderio attestata dal Pensiero come ragione altra, sapienza ineffabile, che spinge l'uomo a costruire uno stile attento al senso delle cose e degli eventi, sempre in ascolto del mistero che lo supera. Con il suo essere energia creativa, forza vitale, capacità di apertura al diverso, ragione che supera la ragione, il Desiderio costituisce l'essenza stessa dell'uomo nella sua differenza originaria, sia sul piano dell'essere che del pensare.
IL VI VOLUME DELL OPERA OMNIA DI P. LEONE VEUTHEY CONTIENE L INTERO MATERIALE DCONCERNENTE IL PROBLEMA CRITICO, CIOH LA RICERCA DEL VALORE OGGETTIVO DELLA CONOSCENZA. Il periodo filosofico piu`intenso e fecondo del francescano conventuale svizzero lion veuthey (1896-1974) e`compreso soprattutto nel decennio che va dalla laurea in filosofia all' universita di friburgo nel 1930 alla redazione in forma definitiva del suo manuale di critica. Sottovalut ato per lungo tempo, il lavoro critico di veuthey viene qui riproposto a cura di antonino poppi con l'intenzione di dif fondere le opere di un pensatore che ha interpretato il messaggio delle origini francescane in risposta agli interrogati
IL MIRACOLO GRECO" - CHE SOCRATE HA CONOSCIUTO - NON FU QUELLO DEL RISVEGLIO CALMO E SERENO DELLA SCIENZA, DELLE ARTI E DELLE LETTERE IN SENO A UNA DEMOCRAZIA DI SOGNO. "
Esiste una stretta relazione tra il concetto di bello e quello di cultura, tra l'estetica e l'uomo. «Sono bella, o mortali, come un sogno di pietra», scrive Baudelaire personificando la bellezza... Ma la bellezza è realmente accessibile? In che modo si esprime nell'universo, sia esso cinese o occidentale?