La città di Dio e la città dell'uomo per una nuova democrazia. Sono quattro ondate di pensiero che muovono dal profondo della storia e portano a riva per un verso la concezione occidentale dell'essere come diritto-a-essere, per l'altro la concezione francescana dell'essere come dono-di-essere; mentre la prima pone al centro il primato della razionalità e dunque della volontà di potenza o di autoaffermazione, l'altra, invece, il primato della libertà e dunque della volontà oblativa o di servizio. Ciò che il francescano denuncia non riguarda il potere, che il sapere assicura, ma il suo carattere dominatorio; non il primato della normativa, pilastro della convivenza, ma la sua anima rivendicativa; non la razionalità, ma la sua risoluzione nel diritto-a-essere. L'approdo è costituito dalla libertà creativa di segno oblativo, con cui si cerca di fare interagire la tensione dell'età contemporanea verso nuove forme di convivenza con la fonte ispirativa della plurisecolare avventura francescana, costituita dalla conoscenza come riconoscenza, tradotta nella storia attraverso una pastorale di difesa della dignità di tutti, a partire dai più poveri.
Lo scopo di questa raccolta di preghiere è di insegnare al bambino-ragazzino che la preghiera è come il respiro: è una necessità vitale, un esercizio che si può compiere in ogni momento e in ogni circostanza. Il libro raccoglie: preghiere per parlare, per ascoltare; preghiere per inginocchiarsi, per incamminarsi; preghiere per lavorare, per giocare; preghiere per donare, per ricevere; preghiere per rallegrare, per consolare ; preghiere per amare, per perdonare; preghiere per accompagnare la vita, fino a quando sarà finita. Nel testo sono riportate preghiere dai testi biblici, di vari autori cristiani, riferite alla vita di fede; al creato (animali, piante e fiori), al tempo umano (le stagioni) e al tempo liturgico (le festività); alle piccole creature, alla famiglia. Il libro si chiude con alcune preghiere di benedizione molto belle. Età di lettura: da 6 anni.
Si tratta di riflessioni su alcuni passi della Scrittura, fatti da una persona colta, che riteneva i credenti quasi dei creduloni e dei sempliciotti, che si lasciavano ingannare da favole. Ha cominciato a leggere i Vangeli "per dovere di studioso di letteratura" e gli sembrò che il libro gli parlasse del suo quotidiano, di ciò che accadeva durante la giornata. Quindici capitoli, di diversa lunghezza, prendono spunto da episodi o frasi dei Vangeli e riflettono sulla luce che essi gettano sulla realtà della vita, con creatività e arguzia da letterato consumato (basta vedere i titoletti dei capitoli: Il diritto di fare sciocchezze; I cagnolini di Dio; La cattiveria delle "brave persone"), che facilita nel lettore l'appropriarsi delle intuizioni profonde nella radicalità a cui il Vangelo chiama.
Questo testo è scritto per chi non conosce a fondo la "vita religiosa" e per chi, pur conoscendola, la vuole rileggere ancora. Dunque per le religiose e i religiosi, certamente, ma anche per idealisti e idealiste degli anni Sessanta/Settanta e per quelli postmoderni. Il testo comincia con una contestualizzazione della riflessione: rileggere la vita religiosa oggi alla luce della sapienza umana ed evangelica, in un momento storico che chiamiamo di "crisi". Si rifà quindi alle origini dell'epoca cristiana per ritrovare ispirazione: dove è nata la vita religiosa, scoprendo così la scelta alternativa a un cristianesimo strutturato, la creatività di questa scelta e la laicità dell'origine nella religiosità della vita. Analizza poi le metamorfosi della vita religiosa insieme a quelle della società, fa una rilettura dei voti e dei lineamenti principali della vita religiosa: la solitudine comunitaria, l'appartenenza all'altro, ecc. Trasformazione o metamorfosi della spiritualità? Ciò che chiamiamo vita religiosa e la sua storia, letta in modo sapienziale, oggi potrebbe diventare uno stile alternativo per tutti.
Una sana ed equilibrata alimentazione dona armonia alla persona e mantiene in buona salute fisica, psicologica e spirituale. Occorre quindi essere responsabili di quanto, come e che cosa si mangia: gli eccessi non procurano né benessere né serenità. L'autodisciplina e la conoscenza dei valori nutritivi degli alimenti sono indispensabili per vivere sani, per avere un aspetto piacevole e buone relazioni con gli altri.
L'autore racconta la storia di don Alessandro, ventottenne, che sta sbocciando nella stagione della maturità, nel pieno compimento della propria chiamata di sacerdote. Ma la sua serena esistenza viene stravolta dall'irrompere di una malattia fulminante, la leucemia linfoblastica acuta (LLA): l'isolamento, le cure, le paure incrinano la fiducia nel suo destino, inducono allo smarrimento. Ma don Alessandro non è solo. Intorno alla sua malattia si radunano medici, personale sanitario, familiari, amici, compagni di viaggio, sconosciuti che lo sosterranno nel viaggio più duro, sempre pronti a pungolare la sua voglia di vivere, a rendergli evidente la presenza costante di Dio che veglia con tenerezza su di lui. Nel racconto emerge il bene che può sorgere in ognuno nei momenti di maggiore difficoltà, della forza e della speranza che nascono quando capiamo di essere piccoli e deboli, ma sentiamo di non essere soli.
Il libro presenta una raccolta di preghiere scritte dall'autore in qualità di cappellano ospedaliero pensando a chi è malato o si trova in una situazione di sofferenza. Le preghiere sono suddivise in quattro capitoli, ognuno dedicato a una tematica che ne costituisce il sentimento ispiratore: amore, fiducia, incoraggiamento, speranza. C'è anche una preghiera in forma di lettera che un malato scrive a Dio - un modo per riflettere sul mistero della sofferenza - e una che Dio scrive al malato per rassicurarlo sulla sua vicinanza e compassione.
Questo libro spiega ai bambini la preghiera del Credo. Usa un linguaggio semplice, diretto e affettuoso, ricco di metafore poetiche, vicine al mondo dell'infanzia. Divide la preghiera del Credo in 12 enunciati e mette a confronto le due versioni, quella del simbolo degli apostoli e quella del Credo niceno-costantinopolitano. Età di lettura: da 7 anni.
Il testo si propone di aiutare i catechisti a riscoprire il ruolo e la bellezza di un annuncio che non si limiti a una mera trasmissione di contenuti e a un consenso su di essi. Per raggiungere quest'obiettivo è necessario comprendere la vera distinzione tra l'annuncio e l'apprendimento scolastico, passando attraverso la riscoperta dei linguaggi propri della catechesi: il Linguaggio biblico: entro in contatto con Gesù attraverso la sua Parola; il Linguaggio narrativo-autobiografico: attraverso la narrazione della vita del catechista o di altri testimoni, conosco e incontro Gesù nel mondo; il Linguaggio esperienziale: con azioni, gesti, servizi, esperienze, incarno la parola di Dio e mi faccio simile a Gesù; il Linguaggio liturgico-simbolico: sperimento il dialogo diretto con Lui. Ogni capitolo sarà suddiviso nelle seguenti sezioni:- un'introduzione al linguaggio catechistico oggetto di quel capitolo;- la descrizione di giochi, attività, dinamiche per attuare quel linguaggio nei propri incontri;- una bibliografia per approfondire quello specifico tema e trovare ulteriori indicazioni e strumenti di lavoro.
Il testo propone alcune riflessioni per la famiglia riunita, seguendo la scansione dei ritmi dell'anno (ad esempio: inizio o termine dell'anno scolastico, natale, primavera ecc.) con una riflessione al mese, con domande per la comunicazione in famiglia, una piccola attività settimanale e una breve preghiera conclusiva. Il linguaggio è semplice, alla portata di tutti per accompagnarli nella profondità della propria esperienza, dei propri pensieri, desideri, gioie e dolori.
Che cosa succederebbe in un futuro non troppo lontano, se il pane, considerato il pericolo numero uno, fosse prima bandito dall'alimentazione e poi espressamente vietato? Vietati la produzione e il consumo del pane, il pane fuorilegge diventerebbe solo un pezzo da museo, da mostrare a visitatori incuriositi dalle bizzarrie alimentari dei propri antenati. Che casa mangerebbe la gente, nel 2050? E che cosa succederebbe se Nereo, fuggito dal museo dell'alimentazione alla ricerca delle sue origini, s'imbattesse in Peppino, un fornaio clandestino? Quanto c'è di vero e quanto di surreale in questa fiaba di pane che fa sorridere per pensare, richiamando all'attenzione del giovane lettore temi fondamentali quali la produzione e la distribuzione di cibo sul pianeta, lo squilibrio tra Nord e Sud del mondo, ai quali è espressamente dedicato l'EXPO 2015, lo lasciamo decidere a ciascuno di voi. Ma la levità di questo racconto, delicatamente illustrato da una ragazzina russa, rappresenta, anche, un'apologia del buon pane pugliese che, come specificato nella prefazione, benché prodotto in tante varietà e formati, da nord a sud della Puglia, è sempre una gioia per il palato! Età di lettura: da 6 anni.
È un album da colorare che racconta, con i suoi disegni e giochi, il famoso episodio storico della Disfida di Barletta avvenuta il 13 febbraio 1503 quando tredici cavalieri italiani, con a capo Ettore Fieramosca, sconfissero altrettanti cavalieri francesi in seguito ad un'offesa ricevuta. Età di lettura: da 6 anni.