Il libro si propone di mettere a disposizione del lettore italiano alcuni fra i saggi più importanti che logici e filosofi del linguaggio hanno dedicato a problemi relativi al concetto di significato, al modo di caratterizzare la struttura sintattica e al rapporto fra sintassi e semantica. Dalla "teoria delle descrizioni" di Russel alla "sintassi logica" delle lingue naturali, l'opera, articolata in quattro sezioni, analizza un lungo processo di tentativi ed errori storicamente necessario per giungere a una coerente definizione del concetto di verità.
Come nasce la poesia? Di quale misterioso lavoro è l'esito? E qual è il suo compito? Chiunque si sia posto, almeno una volta, domande del genere potrà finalmente trovare in queste interviste - che coprono l'intero arco della vita di Brodskij in esilio, dall'inizio degli anni Settanta fino a poche settimane prima della morte improvvisa, avvenuta a New York nel 1996 - risposte di un'audace limpidezza. Scoprirà così che la poesia è "uno straordinario acceleratore mentale", "lo scopo antropologico, o genetico" della nostra specie, e che non vi è strumento migliore per "mostrare alla gente la visione reale della scala delle cose". Scoprirà, poi, che quelli che ha sempre ritenuto imperscrutabili artifici tecnici - gli schemi metrici ad esempio sono in realtà "formule magiche", "magneti spirituali", capaci di incidere profondamente sulla poesia, al punto che un contenuto moderno espresso secondo una forma fissa (un sonetto, per intenderci) può sconvolgere quanto "una macchina che sfreccia contromano in autostrada". Per di più Brodskij sa illuminare anche il lavoro dei poeti che amava - Auden, Frost, Kavafis, Mandel'stam, Achmatova, Cvetaeva, Milosz, Herbert, per limitarci ai contemporanei - con una lucidità mai disgiunta da una vibrante partecipazione: "Non mi capita spesso di leggere qualcosa che mi dia una gioia così intensa come quella che mi dà Auden. È vera gioia, e con gioia non intendo un semplice piacere, perché la gioia è qualcosa di molto oscuro".
Rivista ufficiale del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia. La rivista ha periodicità semestrale. Il presente numero sviluppa il tema della soggettività sociale della famiglia. Intervengono: Carlo Card. Caffarra, Pierpaolo Donati, Mary Ann Glendson, Riccardo Prandini, Lorenza Gattamorta, Bruno Ognbeni, Anna Giuli, Il-Young Park.
Rivista semestrale di diritto civile, n. 1/2007.
Rivista teologica quadrimestrale, n. 1/2007. SOMMARIO: Renzo Gerardi, Insegnare teologia oggi; Teologia fondamentale oggi: - Giuseppe Lorizio, Teologia della Rivelazione e pensiero relativo" a partire dalla Dei Verbum; - Rino Fisichella, La credibilita' della Rivelazione cristiana; - Lubomir Zak, La riflessione sulla fede nella teologia fondamentale; - Enrico Cattaneo, Tradizione e Magistero "fonti" della teologia. Teologia e scienze della religione: - Paolo Selvadagi, Dialogo interreligioso in Occidente: puntualizzazioni e prospettive; - Angela Ales Bello, Pensare l'esperienza religiosa: l'approccio fenomenologico; - Adriano Fabris, Filosofia e esperienza religiosa; - Arvidas Ramonas, Le scienze della religione in rapporto alla teologia; - Antonio Sabetta-Pierluigi Sguazzardo, Presentazione di alcune recenti proposte di Teologia Fondamentale. Dialogo interreligioso: puntualizzazioni e prospettive. "