"Maria Cristina di Savoia è una di quelle figure coerenti, legate ai principi eterni del diritto di natura e del diritto divino, che vivono nel loro tempo, ma superiori, per intelligenza e spiritualità, alle correnti di pensiero e di azione politica ideologica. Seppure sia morta a 23 anni, ha rappresentato al meglio uno stilema di autentica unità nazionale. Sabauda in tutto e per tutto, è stata amata e addirittura venerata dall'Italia meridionale, coagulando in sé tutti i connotati italiani: il suo credo cattolico, innanzitutto; la sua ampia cultura umanistica e scientifica; il suo amore per l'arte e le cose belle; la sua dolce e forte femminilità: mite, ma risoluta nel decidere per sé nelle diverse situazioni; onestà di vita; fedeltà nelle relazioni con le persone; uso della sana prudenza, quella che non permette di cadere nelle trappole e nei pettegolezzi". (Dalla Premessa) Una biografia alla scoperta di Maria Cristina di Savoia, regina controvoglia, che seppe trarre dalle occasioni della propria vita l'opportunità di costruire per il bene.
Da millenni, sette Santi e sette Diavoli si contendono il controllo del mondo. Ora la battaglia più importante di tutte sta per cominciare. Il mondo, fin dalle sue origini, è stato conteso da due fazioni: il Bene e il Male. Sette campioni, da ogni parte, si sono battuti per conquistarlo, ma nessuno ci è mai riuscito. Ora, questi esseri straordinari si stanno preparando a combattere la battaglia più importante di tutte. Accadrà in una metropoli, ai giorni nostri, tra grattacieli e strade buie dei bassifondi. Tutto sarà permesso. Trucchi, trappole e tranelli. I sette Pescatori sfideranno i sette Avversari. E se riusciranno a portare a termine la loro missione, riceveranno in cambio una moneta d'argento. Il prezzo del viaggio verso casa. In Paradiso. O all'Inferno. Gli eroi sono tornati. Anche se, in realtà, non erano mai andati via. La battaglia più importante di tutte sta per cominciare. Età di lettura: da 10 anni.
Come fronteggiare il dolore e le difficoltà della vita quando questi diventano oppressivi, forti, apparentemente impossibili da superare? Un suggerimento sta nel ricordare l'aiuto che possono offrire alcune pagine della Sacra Scrittura poiché esse, se le si conosce, sanno confortare e sostenere nel momento più duro. Il testo biblico è ricco di riflessioni sul tema del dolore - di ogni tipo di dolore - e generoso di esempi su come esso possa e vada superato attraverso lo sguardo della fede. La fede va però compresa e alimentata. È una via di salvezza dalle difficoltà della vita ma è anche quella che per prima viene messa in difficoltà e criticata quando si verificano eventi spiacevoli o si deve vivere la realtà del dolore. Che senso hanno il mio malessere, il mio dolore, il mio lutto? E dov'è Gesù quando io mi sento così male? Contro la solitudine in cui sembra rinchiuderci il dolore, Elide Siviero parla in questo libro di una Scrittura che "ricorda la presenza di Gesù Cristo, sempre accanto a noi per sussurrarci la potenza della Vita".
L'esperienza dello Spirito - che Karl Rahner cerca di rendere possibile nelle tre meditazioni proposte in questo testo - non è l'esperienza di pochi eletti, di fronte ai quali il cristiano "ordinario" può soltanto inchinarsi pieno di rispetto. L'esperienza dello Spirito si verifica anche là dove conduciamo una vita normale e sono numerose le esperienze concrete che possiamo farne, lo sappiamo o no. L'autore, in poche pagine, ci invita ad affinare l'orecchio per percepire questa esperienza e vivere così da uomini dello Spirito, consapevoli che il significato della vita non si esaurisce nella felicità di questo mondo, ma lo si trova soltanto quando cerchiamo Dio e ci abbandoniamo alla sua volontà.
Il racconto della nascita e dei primi trent'anni di vita della Fraternità san Carlo. Un piccolo libro, volutamente sintetico, che esige meditazione e riflessione. Un testo che sarà utile anche alle generazioni che verranno, testimonianza del pensiero di Camisasca sulle questioni fondamentali che riguardano la vita e la natura della Fraternità. Perché siamo nati? Che cos'è la Fraternità san Carlo? Qual è il volto a cui dobbiamo mantenerci fedeli? si domanda l'autore in questo volume. Queste pagine rappresentano inoltre la gratitudine di Camisasca a tutti coloro che hanno condiviso con lui l'esperienza della Fraternità e a cui deve il maturare della sua coscienza.
La spiritualità è fonte di vita e incontrare Dio aiuta a vivere meglio. È per questo che le persone credenti che vivono nella tristezza dovrebbero chiedersi che cosa manca nella loro relazione con Dio. Questo volume ci aiuta a entrare nella presenza del Signore, a riconoscere che egli è presente e a gettarci, con tutto il nostro essere, pieni di fiducia e di gratitudine, di desideri e di bisogni, nelle sue braccia d'amore. Víctor Manuel Fernández, teologo di riferimento e amico di papa Francesco, ci offre un percorso per liberarci dai quei pesi dell'esistenza che rischiano di allontanarci da una vita pienamente cristiana.
C'è tanta gente triste, spesso a buon diritto; eppure sappiamo che anche nel mezzo di una guerra possono esserci persone capaci di comunicare gioia ed è altrettanto certo che in momenti buoni e favorevoli ci sono persone tanto negative da riuscire a togliere l'entusiasmo a chiunque. Fernàndez propone in queste pagine alcune vie per cacciare dalla nostra vita la tristezza inutile e la negatività, tornando a scegliere la gioia.
Può succedere di sentirsi un po' mediocri, di convincerci che stiamo sprecando giorni e anni inseguendo cose che ci lasciano vuoti. Quando sentiamo questa specie di amarezza ci piacerebbe capire come vivere con più profondità. In questo libro troviamo un cammino per scoprire cosa vuol dire davvero essere una persona profonda e per diventare veramente noi stessi.
Se gettassimo uno sguardo panoramico su tutta la storia del pensiero sull'evoluzione, noteremmo come l'universo ordinato dei teologi naturali sia stato a poco a poco mutato dalla visione evolutiva della vita. Volti, nomi, eventi ci accompagnerebbero in questo cammino: sono quelli che l'autore di quest'opera si impegna a presentarci. Da loro - da Stenone a Teilhard de Chardin, passando per Lamarck, Darwin, Wallace, Mivart - impariamo una verità essenziale: come la vita ha potuto evolversi solo quando si è organizzata la Biosfera come entità con un fine proprio, così i vari individui che compongono la specie umana possono procedere nell'evoluzione solo se realizzano una nuova entità: la Noosfera, un'umanità nuova che muove verso un fine comune, convergente con quanto fissato nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Questa evoluzione diviene per la teologia non un'antagonista, ma una risorsa, un monito, un progetto di tutti e per tutti.
Il libro nasce avendo come pretesto il passo del Vangelo dei discepoli di Emmaus. Suo scopo è quello di riscoprire tutto l'umano che c'è alla base di chiunque viva l'esperienza della fede o dell'incredulità. Ecco il motivo per cui l'opera è divisa in due parti. Nella prima sono affrontate cinque tematiche: Autenticità, Amicizia, Inquietudine, Senso e Nostalgia, che conducono il lettore a calarsi nella propria umanità e a riscoprire quella che i più considerano una malattia, l'essere umani con tutta la fragilità che esso comporta. Nella seconda parte è offerta una riflessione teologica a partire da quattro immagini: Locanda/Chiesa; Tavola/Condivisione; Lo spezzare il pane/Fede; Tornare indietro/Annuncio. In fine, in appendice una rilettura della vita di San Paolo, come l'uomo che più di ogni altro ha fatto sintesi tra tutti gli aspetti che i capitoli precedenti hanno trattato. Uno sguardo nuovo sulla propria umanità, facendo eco alle parole di Gesù di essere venuto per i malati e non per i sani. Solo a partire dall'ammissione della propria umanità, Cristo può operare una guarigione, cioè una riconciliazione del nostro umano. Ma non può esserci guarigione per chi non si considera malato perché troppo intento a convincersi e a convincere di essere perfetto, o come dice il Vangelo, giusto.
La Quaresima è un tempo non solo propizio, ma pure emblematico di quel cammino che i discepoli di Cristo sono chiamati ad attraversare ogni anno e in modo sempre più profondo e consapevole. Se gli antichi cristiani dicevano giustamente di non poter rinunciare alla celebrazione della Domenica, potremmo dire che la nostra generazione di discepoli non può in alcun modo rinunciare alla Quaresima come tempo di purificazione, di conversione, di incremento di intelligenza del Vangelo e di crescita in una testimonianza serena, disarmata, cordiale e affidabile. Grazie a questo volume, il tempo di Quaresima vissuto sin dall'antichità come particolarmente propizio e adatto alla crescita nella vita di fede, può essere vissuto attraverso un percorso pensato per rispondere al meglio alle esigenze dei credenti di oggi.
Questa biografia è composta da una selezione degli scritti lasciati dal francescano san Massimiliano Kolbe e grazie all'apporto di molti testimoni che lo conobbero. Così, in queste pagine, è la viva voce del santo a raccontare i rivolgimenti della sua esistenza che lo portarono al martirio. Intelligente, appassionato, visionario, Kolbe fu giovanissimo fondatore della Milizia dell'Immacolata, un'organizzazione impegnata nella predicazione mariana attraverso i mezzi di comunicazione più moderni dell'epoca. Fu missionario in Giappone e attento alla diffusione della Milizia in tutto il mondo, ma lo scoppio della seconda guerra mondiale lo trovò nella sua Polonia, presso il convento di Niepokalanów che lui stesso aveva fondato. Arrestato più volte, giunse al campo di concentramento di Auschwitz il 28 maggio 1941. Lì si distinse per il sostegno offerto ai detenuti e per la misericordia donata ai carnefici. Lì firmerà la sua condanna, chiedendo di sostituire un prigioniero destinato a morire di inedia nel "bunker della fame" e salvandogli la vita al prezzo della propria.