Il nuovo volume del professor Giovanni Maria Flick, "Elogio del patrimonio. Cultura, arte, paesaggio" contiene molteplici riflessioni sul passato e sul futuro della cultura alla luce di un presente quanto mai complesso. L'autore, non abbandona il concetto di dignità da lui declinato all'interno del precedente volume "Elogio della dignità" ma lo amplia rafforzando il concetto legato all'importanza di un dialogo tra passato e futuro, fondato sulla cultura, al fine di poter vivere oggi la realtà di tutti i giorni. Il nostro presente, all'interno di queste pagine, è premessa e condizione della nostra dignità. Sia quella che spetta a tutti noi - cittadini e stranieri - in astratto, in quanto persone. Sia quella che spetta a ciascuno di noi cittadino o straniero - in concreto, nello svolgimento della propria personalità attraverso gli ostacoli di ordine economico e sociale che ne impediscono il pieno sviluppo e ne limitano la libertà e l'eguaglianza.
Il presente volume ripropone la Lettera "Sacerdotium Ministeriale" ai Vescovi della Chiesa Cattolica su alcune questioni concernenti il ministro dell'Eucaristia, promulgata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 6 agosto 1983. La Lettera ha lo scopo di sostenere i Pastori del popolo di Dio nel far fronte a opinioni riguardanti punti essenziali della dottrina della Chiesa circa il ministro dell'Eucaristia, intesa come celebrazione eucaristica. Sebbene siano passati ormai più di trent'anni, la Congregazione ha ritenuto utile procedere alla ripubblicazione di quel Documento, al fine di richiamare la dottrina della Chiesa in proposito e ribadire che sono ministri dell'Eucaristia soltanto il Vescovo e il presbitero.
Come è descritta la donna nei Testi Sacri? In essi più che in altri, la donna è raccontata come l'altra parte dell'umanità, la metà che la edifica e la completa e in quanto tale capace di colmare quel senso di solitudine e di mancanza che è nell'uomo. In questo però ella ha una grande responsabilità, non è chiusura ma apertura all'altro, al tutto, a Dio. Deve trascendersi, diventare respiro, anelito, come dice Irigaray soffio cosmico: "Sembra che il soffio femminile rimanga allo stesso tempo più collegato all'universo, Il divino al femminile assicura un ponte tra il mondo umano e il mondo cosmico, tra la natura micro e macro-cosmica, tra il corpo e l'universo. Per la donna, il mondo, a cominciare da se stessa, non si deve riscattare o risuscitare solo domani o in cielo, ma da oggi, sulla terra. Lei deve diventare creatrice dell'umanità, generatrice spirituale e non solo naturale".
Questo libro affronta una tematica poco esplorata, nella sua sistematicità, dalla teologia cristiana, anche se, nel corso dei secoli, ci sono stati alcuni grandi esponenti del laicato cattolico che si sono ispirati alla secolarità consacrata della Madre di Dio per praticare la missione evangelizzatrice della Chiesa e cercare il Regno di Dio, trattando e ordinando, le cose temporali secondo Dio. La prima parte racconta la mariologia di Giuseppe Lazzati, che ripropone un nostro studio del 2003, poco conosciuto e poco studiato. La seconda parte ha per titolo "Per un laicato misericordioso e fraterno" e mette a fuoco le coordinate dottrinali e operative che i fedeli laici sono chiamati a tenere presenti, per vivere, da cristiani e da cittadini, i contenuti spirituali e morali espressi dalla Bolla di indizione del Giubileo straordinario della misericordia, indetto da Papa Bergoglio. La terza parte descrive la realtà di un laicato solidale per un'ecologia integrale: un aspetto importante e decisivo che connette il valore della solidarietà cristiana alla "cura della casa comune", così come interpretata dalla Sacra Scrittura, dalla tradizione e dal magistero conciliare e di Papa Francesco, nell'enciclica Laudato si'. La quarta parte tematizza le implicazioni laicologiche della mariologia di Papa Francesco dalla "Lumen fidei" alla "Laudato si'".
Il libretto dedicato alla devozione mariana del mese di maggio si articola in 31 doppie pagine, per pregare e meditare adeguatamente ogni giorno del mese legando la devozione a Maria con il tema della Misericordia. Ogni giorno propone quattro momenti: l'ascolto: un brano tratto dalla "Misericordiae vultus", la meditazione scritta dall'autore a partire dai temi del brano di ascolto, la preghiera: una breve invocazione alla Santa Vergine implorando la sua misericordia, l'impegno: ogni giorno l'invito ad un gesto concreto di preghiera o di opera di misericordia.
E' stato pubblicato dal Tribunale Apostolico della Rota Romana il "Sussidio applicativo del Motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus", un vademecum esplicativo della riforma del processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio. Consta di tre capitoli e numerose appendici che rispondono a tutte le domande riguardanti i due processi, quello ordinario e quello breviore davanti al Vescovo.
Dall'introduzione: "La spinta riformatrice, volta a mostrare che la chiesa è madre e ha a cuore il bene dei propri figli, […] ha altresì inteso operare in modo da far avvertire ai fedeli […] la vicinanza, sia fisica che morale, delle strutture giuridiche ecclesiastiche volte ad offrire loro un servizio per l'accertamento della verità sul proprio passato coniugale e ristabilire così una retta coscienza nella tutela del matrimonio stesso e della dignità personale di ciascuno.
Il lavoro è attività dell'uomo su di sé per costruire la propria umanità. Gli antichi stoici parlavano del "costruire la propria statua", non nel senso di autoincensarsi, ma di fare della propria vita un capolavoro, un'opera di quotidiana scultura ... perché il vivere è il mestiere da imparare davvero.
Una proposta di itinerario alla scuola di Maria. Un mese intero per conoscere di più la Vergine Maria, la sua vita terrena, il suo mistero, il suo amore materno per tutti gli uomini, per tutti gli uomini del mondo nei secoli dei secoli.
Per arricchire la nostra devozione mariana, vengono presentati antichi inni e preghiere alla madre di Dio, a partire dai primi secoli della storia della Chiesa, dando spazio ai contributi rilevanti della Chiesa d'Oriente.
Le brevi riflessioni riguardano aspetti conosciuti o meno della pietà mariana popolare. Tutti rigorosamente biblici.
La gioia dell'amore che si vive nelle famiglie è anche il giubilo della Chiesa. Come hanno indicato i Padri sinodali, malgrado i numerosi segni di crisi del matrimonio, "il desiderio di famiglia resta vivo, in specie fra i giovani, e motiva la Chiesa". Come risposta a questa aspirazione "l'annuncio cristiano che riguarda la famiglia è davvero una buona notizia". (...)
P. Tomas uomo di Fede indiscussa, ma P. Tomas uomo di ragione e raziocinio spinti al loro estremo. Ecco la vera lezione del padre domenicano: la Fede come fondamento di una ragione che pur inchinandosi alla fine di fronte a Essa ne coglie tutti gli spunti, per disegnare un sillogismo difficilmente confutabile.
Papa Francesco ha consegnato alla Chiesa la sua Esortazione apostolica, tanto attesa, che racconta, con passi chiari e concretissimi, la gioia e la bellezza dell’amore coniugale e familiare. Datata non a caso 19 marzo, solennità di San Giuseppe, è destinata a rivoluzionare letteralmente la pastorale familiare, che il Papa iscrive nell’orizzonte della misericordia di una Chiesa dedicata ad accompagnare e integrare tutti, nessuno escluso.
L’Esortazione Amoris Laetitia è il frutto di un lungo e articolato cammino della Chiesa; parla, infatti, il linguaggio dell’esperienza, ribadisce con forza non la famiglia «ideale», ma la sua realtà ricca e complessa. Vi è nelle sue pagine uno sguardo schietto, aperto, profondamente positivo, che si nutre di un’attenzione pastorale alla realtà, che permette di affrontare anche le questioni più spinose con estremo realismo, verso percorsi “personalizzati”, con i tre grandi strumenti cui ci esorta il Papa stesso: l’ascolto, la pazienza, l’accompagnamento. Con accanto i tre verbi di azione che completano questi percorsi: curare, ravvivare, sostenere.
Il documento Amoris Laetitia è una lettura densa di spunti spirituali e di sapienza pratica utile a ogni coppia umana o a persone che desiderano costruire una famiglia.
Il testo prende spunto da una serie di meditazioni sui primi capitoli della genesi. Da qui l'attore spazia nel vasto mondo del simbolismo e degli archetipi dell'esperienza religiosa come la dualità, il femminile, il corpo, la coscienza, di cui Vannucci è stato esperto conoscitore e qualificato studioso.
I temi della creazione, del peccato, della salvezza acquistano nuove prospettive di significato, offrendo del testo biblico una chiave interpretativa al doppio ostacolo del rifiuto materialistico e del elettoralismo ingenuo.