È una biografia di sant'Agata a partire dalle fonti storiche a disposizione e dalla tradizione popolare. Largo spazio è dato alle motivazioni politiche che determinarono i decreti imperiali contro i cristiani, le strategie di torture e martirio attraverso fonti di antichi scrittori e Atti di alcuni Processi giunti fino a noi. Il folklore religioso, fortemente radicato nel popolo di Catania, e una carrellata di sant'Agata nell'arte, chiude questo libro inedito per diversi aspetti.
Santa Francesca Cabrini nasce a Sant'Angelo Lodigiano (Lodi) il 15 luglio 1850. Dopo aver preso i voti religiosi, nel 1880 fonda a Codogno l'Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù. Nel 1889 si imbarca per New York dove dà inizio alla sua opera missionaria a favore degli emigrati, fondando scuole, asili, ospedali. Muore a Chicago il 22 dicembre 1917. Beatificata nel 1938, viene proclamata santa nel 1946. Il testo ripercorre l'infanzia della Santa soffermandosi su affetti, ambienti, episodi suggestivi del suo percorso di crescita e formazione: le letture serali e le preghiere della famiglia riunita davanti al caminetto della cucina, il rapporto con la sorella Rosa che era per lei come una seconda mamma, le visite allo zio prete, i giochi dell'infanzia (come costruire barchette di carta da lanciare sull'acqua del torrente) con le sue disavventure (finire a mollo nel torrente), le fantasticherie sul suo futuro. Conclude l'album una breve scheda biografica su tutta la vita di Madre Cabrini. Ecco dunque l'obiettivo del testo: mostrare ai bambini che si avvicinano alla lettura che le persone straordinarie si nascondono in mezzo a noi; la santità scorre nella vita di tutti i giorni e nasce dalle cose semplici. Grazie a una scrittura piacevolissima, alla brevità delle sequenze e alla ricchezza del discorso diretto, alle belle illustrazioni colorate, il libro immerge il bambino nella storia. Età di lettura: da 6 anni.
Si tratta di una sorta di vademecum per chi convive con persone anziane la cui salute pone problemi pratici urgenti. Il rapporto quotidiano con un familiare può risultare irrimediabilmente modificato dopo che l'anziano ha subìto un trauma cranico, un ictus cerebrale, un intervento chirurgico all'encefalo, o in seguito alle manifestazioni di una forma di demenza. Lungi dall'avere pretese di sistematicità (esistono articoli e manuali di psicogeriatria per chi cercasse un diverso livello di approccio al problema), "questo scritto", scrive l'Autrice, "si propone di "rispecchiare" e comprendere i vissuti di familiari in difficoltà, e fornire loro alcuni spunti di riflessione e d'intervento", in modo che essi possano prestare assistenza senza il logorante alternarsi di aspettative illusorie e delusione, ma anche evitando decisioni precipitose. Sono perciò evitate classificazioni dettagliate di sintomi, definizioni puntigliose, espressioni del gergo medico (il Glossario finale potrà fugare eventuali dubbi o soddisfare alcune curiosità scientifiche). Facendo propri i sentimenti di incertezza, di incapacità, e le oscillazioni emotive molte volte vissute dai familiari, l'autrice fornisce loro informazioni e suggerimenti concreti: da come reagire a comportamenti che appaiono "insensati" a come cercare un aiuto valido che permetta di non lasciarsi travolgere dall'emergenza e di mantenere vivi i propri interessi.
Si tratta di una breve antologia di brani scelti dai "Pensieri" e da altri scritti di Blaise Pascal che, nella sua struttura interna, traccia un sentiero di vita da tutti percorribile e che si dispiega in 6 tappe: I. Miseria e grandezza dell'uomo; II. Oltre la ragione; III. E allora, dove andare?; IV. In cammino verso Dio; V. Cristo, Dio degli uomini; VI. La vita di fede. Il testo intende prendere il lettore per mano per accompagnarlo, illuminarlo e condurlo a una nuova consapevolezza dell'esistenza attraverso l'uso della ragione. Una ragione che, già da sola, può comprendere la finitudine dell'uomo e nello stesso momento può aprirsi alla luce della Rivelazione cristiana per accogliere la venuta del Dio degli uomini in Gesù Cristo. "Noi conosciamo Dio solo attraverso Gesù Cristo. Senza questo mediatore è impossibile ogni comunicazione con Dio", ecco l'affermazione che fa del quinto capitolo del libro un vero e proprio atto del Pascal credente.
Brevi pensieri, riflessioni sul tema delle vacanze, per rendere piacevole e arricchente questo periodo di ricarica fisica e spirituale. I testi sono scelti da autori famosi internazionali, qualcuno dalla Sacra Scrittura e dal Magistero.
Il testo propone 24 capitoli i cui argomenti sono: l'oggi, la paura, sbagliarsi, rinunciare, l'egoismo, il lavoro, lo scoraggiamento, i bambini, comunicare, essere utili agli altri, la morte, il malumore, mentire, il rancore, il perdono, la famiglia, la via giusta, la pace interiore, il sorriso, l'ottimismo, il dovere, la fede, i sacerdoti, l'amore. Ogni capitolo ha una struttura fissa. Per ciascun argomento gli autori propongono: una breve presentazione del tema; un piccolo brano di Madre Teresa tratto dai libri pubblicati su di lei; un episodio della sua vita sempre tratto dai libri pubblicati su di lei; un breve brano sullo stesso tema tratto da altri autori famosi (Papa Roncalli, Jean Vanier, Padre Pio?); una preghiera di Madre Teresa; un consiglio di Madre Teresa sintetizzato in una frase; domande di verifica per la vita personale; un breve brano di papa Francesco. "Con i suoi preziosi suggerimenti, la narrazione di episodi della sua esistenza, la forza delle sue preghiere, Madre Teresa suscita ancora oggi entusiasmo a chi cerca di conoscerla, così come in vita infondeva energia ai suoi collaboratori. Il ricorso a testi di altri autori per l'approfondimento di ogni tematica e il riferimento al magistero di papa Francesco dicono la piena sintonia del pensiero di Madre Teresa con la tradizione permanente della Chiesa".
Di ritorno dal suo primo viaggio in Russia, Rilke vive un'importante fase di slancio creativo da cui nascono le "Storie del buon Dio" (Geschichten vom lieben Gott) scritte nel giro di pochissimo tempo, nelle notti tra il 10 e il 21 novembre 1899, come riferisce lo stesso Rilke. Influenzate dalle esperienze del viaggio russo le "Storie del buon Dio" narrano dell'infinito amore di Dio che per le proprie creature si strappa dal braccio la mano destra e la manda a incarnarsi sulla terra prendendo le stesse sembianze dell'uomo. La sua mano percorre la via dolorosa della Croce e della salita al Calvario, per poi fare ritorno presso Dio. Ma forse, come afferma il narratore a conclusione del racconto, la sua missione tra gli uomini non è ancora finita. Si tratta certamente di una prosa narrativa-fiabesca incentrata su Dio ma in una cornice di vita reale. È la prima ed unica volta che Rilke utilizza la fiaba come forma espressiva. Il libro consta di 13 storie dove i piani di lettura si intrecciano e si dispiegano nelle narrazioni: dalla critica sociale al senso della vita, dall'amore di Dio per l'uomo alla relazione con gli altri. Più in profondità assistiamo a sottili disquisizioni teologiche, certamente non prive di umorismo.
Si tratta del diario di 7 giorni nel monastero benedettino all'isola di San Giulio, guidato da Madre Anna Maria Cànopi. Un diario tenuto nascosto nel cuore dell'autore, prima che l'amico giornalista Valerio - che lo aveva accompagnato - lo scoprisse nel suo computer, e decidesse di sottoporlo alla Madre. Nel diario, con le riflessioni personali dell'autore si incrociano le presenze di altri ospiti del monastero come anche i ricordi di nonna Angelina con il suo Rosario, della zia Caterina dall'Argentina, dell'amico Mino Reitano? E sparsi alla fine di ogni giornata, alcuni messaggi e-mail con la corrispettiva risposta, datati anno 2015 (il diario è del 2013!), ossia due anni dopo la sosta al monastero, tra Valerio e Madre Cànopi, sui passaggi significativi delle riflessioni del ritiro: la rinascita nello Spirito, la speranza, il perdono, il dolore innocente? Conclude (si fa per dire!) una corposa Postfazione (ben 40.000 caratteri), scritta proprio da Valerio che ripercorre la storia del diario e la propria, con riflessioni sulla fede e con numerosi interventi di Madre Cànopi, a cui egli continua a porre i propri interrogativi.
In questo dizionario: oltre 29.000 lemmi; inserti fonetici e morfologici delle lingue swahili e italiana; repertori: Proverbi - Nomi propri di persona Sigle e acronimi - Nomi geografici - Province del Kenya e regioni della Tanzania - Province italiane - Paesi del mondo - Indovinelli della cultura popolare swahili; frasi utili: La vita quotidiana - I mezzi di trasporto L'alloggio - La ristorazione - Le emergenze - Il turismo - Gli acquisti; tavole: Numeri - Simboli matematici - Pesi e misure - Taglie - Tempo Alfabeto telefonico.
"Sostiamo in devoto raccoglimento accanto al sepolcro vuoto, per riscoprire la grandezza della nostra vocazione cristiana: siamo uomini e donne di risurrezione, non di morte. Apprendiamo, da questo luogo, a vivere la nostra vita, i travagli delle nostre Chiese e del mondo intero nella luce del mattino di Pasqua. Ogni ferita, ogni sofferenza, ogni dolore, sono stati caricati sulle proprie spalle dal Buon Pastore… le sue piaghe aperte sono come il varco attraverso cui si riversa sul mondo il torrente della Sua Misericordia. Non lasciamoci rubare il fondamento della nostra speranza, che è proprio questo: Christos anesti! Non priviamo il mondo del lieto annuncio della Risurrezione! E non siamo sordi al potente appello all'unità che risuona proprio da questo luogo, nelle parole di Colui che, da risorto, chiama tutti noi 'i miei fratelli'". (Papa Francesco)
Nell'ambito della vasta produzione esegetica di Origene, il Commento alla Lettera ai Romani (composto tra il 243 e il 249 d.C. e noto nella traduzione latina di Rufino del 405-406) è l'unico testo esegetico giunto a noi integralmente. Origene sottolinea nella Prefatio la complessità del testo a causa del linguaggio a volte oscuro e contorto e per la quantità di temi trattati. Il testo origeniano è opera di indiscutibile valore per essere la prima di una serie ininterrotta di commenti ad una epistola da sempre considerata fondamentale per densità teologica e ampiezza tematica. La Legge, in particolare, è il tema più ricorrente nel Commento origeniano per l'importanza che riveste nella lettera stessa e per il contesto polemico in cui il commento si colloca. Prevale come per tutti i testi esegetici di Origene il metodo spirituale capace di cogliere in "senso interiore" del testo paolino.
Una collana formativa che insegna a crescere incentivando le abilità sociali dei piccoli lettori in modo divertente, aiutandoli a far fronte ai propri sentimenti e alle proprie emozioni, ai propri comportamenti e bisogni, ma anche a considerare quelli delle persone che li circondano. Età di lettura: da 3 anni.