Che cosa possiamo riconoscere di profondamente umano negli eroi del mito? Il coraggio, o forse la fragilità? L’ambizione, o invece la tracotanza? Vertice della ricerca filologica e storica di Károly Kerényi sulla genesi e le forme della mitologia, Gli eroi della Grecia è un classico contemporaneo, qui riproposto in una nuova edizione illustrata da Sarah Mazzetti. Convinto che gli eroi non siano soltanto individui capaci di imprese straordinarie o i protagonisti di antiche leggende, quanto piuttosto la rappresentazione delle più abissali passioni umane, Károly Kerényi ci invita in queste pagine a rileggere e riscoprire le storie dell’antichità greca: da Cadmo, Cecrope e Perseo, che ricorrendo a pietre, spade e denti di drago fondarono le più importanti città dell’Ellade, all’invincibile Eracle, che sconfisse ogni mostro del pianeta per poi morire a causa di un dono dell’amata Deianira; dall’errore dell’ansioso Orfeo che condannò Euridice alla morte eterna a quello del distratto Teseo che uccise Egeo, fino a quello dell’inconsapevole Edipo che maledisse per sempre la sua famiglia; dai campioni omerici Achille, Ettore e Odisseo ai meno noti Anfiarao, Eumolpo e Telefo, che osò sfidare l’esercito greco ben prima dei troiani. Non esiste un Olimpo per gli eroi, uomini e donne mortali come tutti noi eppure straordinari, vincolati alla finitudine terrena eppure in grado di raggiungere l’immortalità grazie alle loro azioni. Indagando di ognuno l’archetipo che si cela dietro al mito, tra imprese titaniche e passioni smisurate, questo libro ci invita a guardare a essi come a specchi deformanti, rivelatori dei nostri pregi e debolezze, della nostra forza e della nostra vulnerabilità.
Il tema dell’uomo, della sua identità, del suo posto nel mondo, della sua origine e del suo fine, è tema sempre più centrale e più urgente nel contesto del mondo odierno, con le sue crisi, le sue incertezze, i suoi ripensamenti, i suoi nodi irrisolti. A tale tematica di centrale e decisiva importanza cercò di avviare una risposta esattamente un secolo fa, con rara precisione e profondità, Paul-Ludwig Landsberg, con questa che è la sua opera più matura, coronamento di un’esistenza ricca di incontri e contributi preziosi alla ricerca filosofica, esistenza terminata purtroppo anzitempo nel Lager di Sachsenhausen, all’età di 43 anni. Con straordinaria lucidità, lungimiranza e capacità di confronto e di analisi critica, Landsberg ci introduce con questa sua opera nel mistero dell’uomo, del suo mondo interiore e del suo posto nel mondo, aprendo prospettive che ad un secolo di distanza dall’opera risultano oggi più che mai attuali ed illuminanti. Colpiscono più che mai la sua chiaroveggenza, la sua capacità di confronto critico con le impostazioni filosofiche della sua epoca e di quelle precedenti (in particolare con l’Evoluzionismo, la Fenomenologia, l’Esistenzialismo, il Materialismo) la sua profondità di giudizio e ampiezza di visione. Un’opera oggi più che mai attuale e preziosa sotto ogni punto di vista.
Negli ultimi anni, la diffusione di film e serie tv sulla camorra ha contribuito a diffonderne un'immagine prevalentemente violenta e spettacolarizzata. Tale visione ha favorito un senso comune che identifica la camorra come un universo criminale autonomo, isolato e impermeabile rispetto alla società civile e alle istituzioni. Gli studi storici e sociologici più recenti hanno tuttavia mostrato i limiti di questo paradigma interpretativo, evidenziando la natura plurale e relazionale del fenomeno, strettamente connessa ai contesti socio-economici e politici in cui si radica. Muovendo da questa prospettiva, il volume propone un'analisi della camorra come sistema di relazioni e come attore politico e sociale capace di incidere sulle dinamiche di regolazione dei territori, dei mercati e delle istituzioni locali. L'indagine si concentra sul caso del comune di Pagani, nell'Agro nocerino-sarnese, un contesto emblematico per la comprensione dei processi di formazione, riproduzione e legittimazione del potere camorristico. L'approccio adottato combina strumenti teorici e metodologici propri delle scienze sociali, ponendo al centro tre questioni fondamentali: la genesi storica dei gruppi criminali, le forme di controllo territoriale e politico esercitate dai clan e il ruolo dei discorsi pubblici e dell'antimafia civile nella costruzione sociale del confine tra legalità e illegalità. Ne emerge una lettura della camorra come fenomeno dinamico, storicamente situato e in costante ridefinizione, la cui persistenza dipende dall'intreccio con le strutture economiche, istituzionali e culturali delle aree di insediamento. Una riflessione rigorosa sulle relazioni tra criminalità organizzata e società, che restituisce alla camorra la sua dimensione più autentica: quella di fenomeno sociale complesso, che non può essere compreso senza un'attenta analisi delle comunità che lo producono e ne subiscono gli effetti.
La storia del Partito comunista italiano è stata anche una storia di donne. Per la prima volta studiose e studiosi impegnati nella storia del comunismo italiano da una prospettiva di genere offrono uno sguardo complessivo e unitario sulla storia delle donne comuniste che tiene conto di processi globali, nazionali e locali, battaglie di emancipazione e liberazione e per la democrazia, sia nella loro dimensione collettiva sia attraverso il ruolo delle singole personalità. Nell’insieme il volume propone una riflessione corale sullo stato dell’arte e al tempo stesso rivede interpretazioni consolidate attraverso una pluralità di voci, approcci e punti di vista che restituiscono di quella storia un’immagine vivida e poliedrica.
Inghilterra, XVI secolo. Nel cuore di un'epoca segnata dalle violente trasformazioni religiose imposte da Enrico VIII, due fratelli si trovano a scegliere strade opposte: Ralph, ambizioso e disilluso, al servizio del potente Thomas Cromwell; Christopher, giovane idealista e attratto dalla vita monastica. Con straordinaria finezza psicologica e forza narrativa, Il trionfo del re è un romanzo storico che racconta la crisi spirituale e politica di una famiglia nobile durante la Riforma inglese. Benson, ex anglicano convertitosi al cattolicesimo, dipinge un affresco vivido e drammatico di un'epoca in cui fede, potere e coscienza personale si scontrano in modo lacerante, e dove ogni scelta diventa un atto di coraggio o di compromesso.
I riti resistono al tempo. Anche quando sembrano scomparire, continuano a vivere nei gesti quotidiani, nei momenti in cui sentiamo il bisogno di far parte di qualcosa. Fin dall’infanzia imitiamo chi ci circonda per creare legami e trovare il nostro posto nel mondo. Ma, a differenza degli altri primati, che copiano solo comportamenti utili, gli esseri umani ripetono anche gesti privi di uno scopo apparente. Intrecciando psicologia, neuroscienze e antropologia, Harvey Whitehouse mostra come i riti abbiano plasmato le società umane e perché, ancora oggi, siamo animali rituali. Dalle iniziazioni, che rafforzano la lealtà in piccoli gruppi come battaglioni o confraternite, alle pratiche quotidiane e ricorrenti come la preghiera collettiva, i riti generano coesione e danno forma alle comunità cui apparteniamo. In un’epoca segnata dalla solitudine, riscopriamo così i riti come risorse indispensabili, capaci di alimentare la cooperazione necessaria ad affrontare le sfide del presente e costruire un futuro più pacifico e prospero, non solo per noi, ma per tutte le specie con cui condividiamo il pianeta.
Le buone intenzioni possono fare molto male. C'è un luogo che pochi osano esplorare. È il territorio in cui le parole "solidarietà", "uguaglianza", "inclusione" e "pace" si trasformano in gabbie dorate. In questo libro tagliente, ironico e documentato, Nicola Porro ci accompagna in un viaggio provocatorio tra le rovine lasciate dal pensiero buonista. Che cos'è il buonismo? È l'inganno collettivo che nasconde dietro le migliori intenzioni - spesso sincere, a volte interessate - le peggiori conseguenze. È lo sguardo pietoso che diventa norma, il sentimento che diventa legge, la compassione che diventa comando. In queste pagine si racconta di un fisco che terrorizza invece di "collaborare", un femminismo trasformato in brand, che esclude chi non si adegua. Tra i tanti argomenti trattati, si smaschera il mito di un welfare compassionevole che crea dipendenza invece di liberare, e di una scuola senza merito che promette uguaglianza ma consegna ignoranza; e poi, ancora, l'Europa delle regole astratte, la cultura woke e quella della cancellazione, le malefatte fintamente super partes dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e di un ambientalismo dogmatico che paralizza invece di proteggere. Con un uso sapiente di fonti, dati, citazioni autorevoli, paradossi e casi emblematici, questo libro è una mappa per chi vuole uscirne. Perché come dice l'autore, «lentamente siamo scesi all'inferno. Ma ce ne stiamo accorgendo».
Un intrigante viaggio tra i "numeri sbagliati" della storia. La storia ci plasma, e per ricordarla tendiamo a semplificarla, schematizzarla: così molti numeri sono diventati luoghi comuni, radicati nella narrazione storica e nei modi di dire di tutti i giorni. Ma non sempre corrispondono alla realtà. Per ciascuno di questi numeri la confutazione non si basa su astruse teorie o pignolerie saccenti: è sotto gli occhi di tutti che si trova la nuda verità, eppure siamo disabituati a guardarla. Da Tito Tazio alle Guerre Puniche, dalla spedizione dei Mille ai testi sacri, fino al calendario gregoriano, ogni caso rivela quanto sia facile che un errore diventi "verità condivisa". Sono curiosità piacevoli, ma anche spunti per riflettere: in un'epoca dominata dalle fake news, imparare a distinguere i fatti dalle convenzioni è un esercizio prezioso che ci insegna a rimanere concentrati, a vedere la verità oltre la cortina fumogena del "lo dicono tutti". Perché, certo, può non cambiarci la vita sapere quante sono state davvero le Olimpiadi moderne, ma essere capaci di farsi una propria idea su dati reali e non in base a superficialità e propaganda quello sì che può cambiarci la vita. E poi, comunque, la storia è sempre bella di per sé, e conoscerla ci rende persone migliori.
Il mio gatto è una guida indispensabile nonché una preziosa fonte di consultazione per tutti gli appassionati del mondo dei felini, corredata di numerose fotografie e illustrazioni.
Comprende un elenco completo che esamina e descrive nei particolari le razze feline più diffuse nel mondo, spiega i processi del pensiero e il carattere del gatto per riuscire a comprenderne meglio i comportamenti e fornisce informazioni utili e consigli pratici sulla pulizia, la dieta, l'addestramento, la salute e le malattie del gatto, per imparare ad accudirlo nel migliore di modi.
I gatti sono creature straordinarie e possono rivelarsi una scelta incredibile come animali domestici. Ci sono pochi sentimenti tanto speciali quanto quello che prova un gatto per dimostrarti il proprio amore. Eppure, questi momenti sono spesso rari e sporadici. Forse hai già un gatto domestico e stai cercando un libro che ti aiuti ad avvicinarti al tuo amico felino. Oppure stai pensando di prendere il tuo primo gatto o gattino e vuoi avere tutti gli strumenti e le informazioni a portata di mano.
Pensata per chi adora i gatti, questa guida offre gli strumenti pratici per interpretare il loro modo di agire e comprendere le motivazioni che si celano dietro ogni comportamento.
James Bond non invecchia: cambia volto (al cinema), ma il suo mito resta inscalfibile. L’agente segreto, impeccabile e letale, "nasce" nel 1953 dalla penna di Ian Fleming (1908-1964) e nel ’62 buca lo schermo con Sean Connery. Fedele alla Corona britannica (chiunque la porti), pistola Walther sempre carica, Aston Martin modificata, smoking e cocktail a ogni latitudine, fascino magnetico e proverbiale: ecco i tratti dell’icona apprezzata persino da Umberto Eco. Con ironia e passione, Carlo Baroni decripta il pedigree di 007: scandaglia il suo passato, indaga sull’uomo dietro la spia, nonché sul romanziere celato dietro il suo personaggio più celebre. "Essere James Bond. Identikit di un agente segreto" è un ritratto tridimensionale ricco di curiosità e pieno di brio: non può mancare la ricetta del Vodka Martini per una meritata pausa prima di una nuova spericolata missione. Carlo Baroni, giornalista del Corriere della Sera, rivela in questo libro la sua ammirazione per 007. Avrebbe voluto fosse la sua autobiografia, ma soffre di vertigini.
Regina indomita, Maria José fu la figura più carismatica di Casa Savoia nel tratto estremo della Monarchia. Nei suoi diari riaffiorano gli incontri segreti con Croce, Montini, Olivetti e il piano escogitato col marito nel 1938 per abbattere la dittatura. Un autentico tentativo di golpe, finora poco conosciuto. La guerra fu vissuta con particolare dolore dalla Regina ma senza piegarsi, affrontò a viso aperto il Duce, Hitler, e cercò conforto in tante figure, da D’Annunzio a Padre Pio. Nel 1944 ripiegò in Svizzera per porre in salvo i figli. Al ritorno in Italia portò aiuto, con la Croce Rossa, alle famiglie disastrate, e bussò alla Chiesa e alla Dc perché sostenessero la Monarchia al referendum.