Alle soglie del nuovo millennio, la meditazione di Nietzsche sull'uomo appare sempre più quella di un veggente, capace di diagnosticare per primo la solitudine dell'individuo di fronte al crollo della metafisica e della morale. "Al di là del bene e del male" è il testo in cui la filosofia del nichilismo si addentra nella maniera più inquietante nel groviglio di contraddizioni in cui "la morte di Dio" ha precipitato l'esistenza. Il risultato è un grande "romanzo" sui due mali del mondo contemporaneo: l'alienazione e la nevrosi.
All'origine del pensiero politico moderno, "Il principe" di Machiavelli è un libro di duplice testimonianza. Disegna l'aurora della speculazione politologica sul potere e, in parallelo, ritrae l'età crepuscolare repubblicana a Firenze. "Il principe" è la codificazione di norme e regole politiche, di modelli, sistemi e strategie di potere finalizzate alla ricerca della stabilità di governo. Tra la filosofia, la teoria e la prassi della storia, tra la passione per la Realpolitik e l'utopia sull'unità nazionale italiana, l'elemento moderno de "Il principe" risiede nella scienza politica elevata a interpretazione deIla storia.
Il catechismo "Vi ho chiamato amici" tradotto in preghiera. Nelle ultime pagine ci sono quattro brevi riflessioni sulla preghiera con indicazioni di metodo.
L'opera è stata compilata da studiosi abituati alla pastorale pratica - Malio Sodi, Krzysztof Nykiel, Nicola Reali - ed è stata pensata per raggiungere un ampio numero di lettori grazie all'uso di un linguaggio semplice ed accessibile a tutti. Il Dizionario è composto da sessanta voci ed ha il compito di aiutare sia come confessori sia come fedeli a scoprire l'importanza del sacramento della confessione. Nella Prefazione dell'opera, Papa Francesco innalza un vero e proprio inno al conforto e alla benevolenza divina. "L'amore di Dio - dice il Pontefice - è sempre pronto a riversarsi su ciascuno, anche su quanti sono caduti nelle vie di peccato" e alla luce di ciò seppure "in una condizione di debolezza e di fragilità, ogni persona è chiamata a compiere il proprio percorso, e non resta sola nel momento dell'errore perché può contare sul perdono e la comprensione di un Padre, che sempre accoglie e risana".
Sentirsi a casa è un'espressione comune. Tutti intuiamo cosa significhi: riconoscere le cose che ci circondano e il paesaggio che ci è familiare, essere semplicemente se stessi, e, grazie a questa consapevolezza, aprirsi a nuove realtà. Poi c'è l'avventura: il desiderio di varcare soglie sconosciute per scoprire altri paesaggi. Questo capita altresì con le esplorazioni spirituali, attraverso paesaggi interiori vasti e inattesi. Il libro è un invito al viaggio, all'esplorazione di luoghi interiori ed esteriori: tra un "dentro", nell'animo, nel cuore, e un "fuori", tra le cose della vita, nel meraviglioso mondo del creato. L'autore, con delicatezza e profondità, indaga questo misterioso rapporto.
Proposta di itinerario spirituale a partire dalla lettura e meditazione dell'Antico Testamento per iniziare un cammino di crescita personale. L'autore, padre Gianni Cappelletto, umile e saggia guida, accompagna il lettore a scoprire come nelle narrazioni dei libri della Bibbia Dio e l'uomo (ogni uomo e donna) stiano sempre l'uno di fronte all'altro. E in questo mostrarsi e rivelarsi ci sia posto per ogni storia umana desiderosa di porsi le domande imprescindibili dell'esistenza: Chi è Dio per me? Qual è il mio compito su questa terra? Chi sono io per gli altri?
Cinque riflessioni sul cantico di san Francesco di Assisi, diverse e complementari, che accrescono l'eco armoniosa e salutare di un inno fra i più belli mai scritti. Alberto Bertoni fa dialogare il poeta del Duecento con alcuni scrittori del Novecento; Massimo Cacciari mette a confronto la lode ontologica delle creature con quella libera dell'uomo; Paolo Curtaz rilegge in modo quasi sinottico la pagina della creazione di Genesi e quella francescana delle creature; Jacques Dalarun porta a teatro il cantico e lo rappresenta in tre atti; Chiara Francesca Lacchini lo rilegge con la fede, lo stile e il cuore di una sorella clarissa.
La rivelazione cristiana manifesta tutta la sua originalità, investendo il corpo di una dignità e di una gloria inaudite, riconoscendo che esso è opera del Creatore del quale porta in sé l'immagine e la somiglianza, promettendogli la resurrezione, considerandolo "Tempio dello Spirito santo". Elena Bosetti offre una lettura originale e coinvolgente del libro più "carnale" della Bibbia, il Cantico dei Cantici, mentre Franco Giulio Brambilla, partendo dal racconto dei discepoli di Emmaus, traccia una profonda e articolata riflessione sul corpo "dopo" l'evento di Pasqua.
Per credere ai miracoli bisogna rinunciare alla ragione? I Vangeli ci raccontano diversi miracoli compiuti da Gesù e la storia della comunità cristiana, fino ai nostri giorni, è costellata di fatti prodigiosi. Tra tutti questi miracoli l'autore ne sceglie alcuni che analizza per spiegare il loro significato nella vita di Gesù e quali siano i criteri (molto stretti) in base ai quali la chiesa riconosce l'autenticità di un miracolo. Da ultimo, vengono proposte alcune riflessioni per comprendere che senso hanno i miracoli per noi, uomini di oggi, e quale messaggio ci recano da parte di Dio.
Riflessioni sulla straordinaria opportunità offerta dalla crisi globale per recuperare sobrietà e rispetto per la natura, cura dei beni comuni e utilizzo sostenibile delle limitate risorse del pianeta. Quelle che noi oggi chiamiamo fonti rinnovabili di energia sono quelle di cui parla san Francesco nel "Cantico delle creature": frate Sole, frate Vento, sor'Acqua, e sora nostra matre Terra. Questo libro nasce proprio da un confronto di idee che, a partire dal grande messaggio di san Francesco, propone uno stile di austerità, povertà e fraternità cosmica.
I Salmi custodiscono la supplica, il lamento, i sentimenti dell'uomo di sempre. E si fanno preghiera, antica e nuova, in continuità con l'umanità orante nei deserti aridi o nei campi fioriti della sua storia. L'autrice, innamorata della loro bellezza, vi riscopre i tormenti, l'anelito all'assoluto e alla pace, la ricerca della protezione di Dio, il naturale bisogno di contemplare il creato e, in esso, il suo Creatore, fino a ritrovare lo stupore, la gratitudine, l'appagamento spirituale, la speranza.