Se Cristo tornasse oggi? Ecco la domanda che si è posto padre Enzo Fortunato. La domanda al cuore del Cristianesimo, del nostro vivere, del nostro amore, del nostro agire. Padre Fortunato ci propone una riflessione profonda, attraverso storia e letteratura. Cosa possiamo imparare dal modo in cui grandi autori hanno immaginato il ritorno di Cristo sulla terra? Prima di tutto che la modernità e la contemporaneità ci mettono di fronte a ciò che la teologia ha sempre chiamato le questioni ultime o le domande essenziali. Flaiano, Michelstaedter, Tolstoj, Dostoevskij e altri, ciascuno a suo modo, ci dicono che nonostante tutte le apparenze contrarie, nonostante tutte le ironie e le demistificazioni, la verità evangelica mantiene per noi tutta la sua forza e la sua attualità. Quando Cristo batte alle nostre porte - e questo avviene molto più spesso di quanto crediamo - noi ci limitiamo a far entrare nelle nostre case il suo nome e lasciamo fuori le sue verità che sono la pazienza, il perdono, l'amore. In fondo è soltanto l'amore che le raccoglie e le riassume tutte.
24 storie di Natale narrate con fantasia e poesia da Beatrice Masini, una delle autrici per ragazzi più note in Italia. Partendo dal 1° dicembre fino alla vigilia. Protagonisti delle storie, tre Re che sbagliano cometa e iniziano un viaggio all'insegna della speranza e dell'attesa. Sul loro cammino incontrano diverse persone dell'epoca, tra cui Giuseppe e Maria, i pastori... Quando infine bussano a una porta e vengono accolti da una luce calda, è la sera del 24 dicembre. Età di lettura: da 7 anni.
Il tradizionale calendario d'Avvento con le finestrelle da aprire giorno dopo giorno! Sul retro è raccontata la Storia del Natale da leggere a casa tutti insieme, grandi e piccini. Età di lettura: da 6 anni.
La storia del Natale raccontata ai più piccoli: dall'Annunciazione a Maria all'arrivo dei Re Magi, passando per il viaggio nel deserto e, naturalmente, la nascita di Gesù. Un activty book innovativo e pensato per i più piccoli. Ogni doppia pagina è accompagnata da una bandella laterale che - una volta staccata, ritagliata e incollata - trasforma il libro in un Pop Up fai da te da conservare. Età di lettura: da 4 anni.
Babbo Natale è in ritardo, come farà a consegnare in tempo i regali? Ecco in suo aiuto i folletti e gli animali del bosco, compreso il piccolo coniglietto pasticcione. Un activty book innovativo e pensato per i più piccoli. Ogni doppia pagina è accompagnata da una bandella laterale che - una volta staccata, ritagliata e incollata - trasforma il libro in un Pop Up fai da te da conservare. Età di lettura: da 3 anni.
Una storia delicata e speziata di fantasia, per raccontare dal verso giusto il Natale attraverso le "voci" degli animali del presepe e commentare con un pizzico di poesia i versetti dei Vangeli della Natività. Età di lettura: da 3 anni.
Il Natale è in pericolo. Le renne si sono ammalate e Babbo Natale non sa come fare a portare i regali. Un elfo propone di chiedere aiuto alla Befana, ma tra lei e il vecchio barbuto non corre buon sangue. Riuscirà Babbo Natale ad alzarsi in volo? Età di lettura: da 6 anni.
Oltre a scrivere una letterina in cui sono espressi i migliori desideri in fatto di regali di Natale, c'è qualcosa che un bambino può fare per Babbo Natale? Il protagonista di questa storia avrà un'idea davvero originale e aiuterà qualcuno a non dimenticare ciò che conta di più. Età di lettura: da 6 anni.
Il tema della pastorale dello sport è solitamente trattato in due modi: attraverso documenti di organismi ecclesiali, oppure tramite snelle pubblicazioni di taglio operativo che forniscono indicazioni su come raccordare la parte sportiva con la parte pastorale in parrocchia o in oratorio. Più difficile invece trovare testi di riflessione e approfondimento sul senso e le prospettive di pastorale dello sport. Il testo analizza il rapporto tra sport e pastorale, cercando di andare al di là delle modalità retoriche e autocelebrative per offrire nuove possibili prospettive e "schemi di gioco".
In vista della ricorrenza dell'VIII centenario Francescano, che s'inaugura nel territorio della Valle Reatina con la memoria del miracolo di Greccio da cui prende vita la tradizione del presepe, una ricca documentazione consente di ripercorrere le tappe segnate negli anni Venti del Novecento dai protagonisti del tempo: utilizzando come guida i testi di Johannes Jorgensen e Venanzio Varano della Vergiliana, si colgono le trasformazioni del paesaggio, la persistenza di tradizioni antiche, il clima di un singolare momento di passaggio quando il territorio di Rieti veniva scorporato dall'Umbria per entrare a far parte dell'entroterra di Roma ed acquisire nel 1927 il rango di capoluogo di provincia, sullo sfondo delle trasformazioni che culmineranno nella firma dei Patti Lateranensi.
Sindaca, architetta, avvocata: c'è chi ritiene intollerabile una declinazione al femminile di alcune professioni. E dietro a queste reazioni c'è un mondo di parole, un mondo fatto di storia e di usi che riflette quel che pensiamo, come ci costruiamo. Attraverso le innumerevoli esperienze avute sui social, personali e dell'Accademia della Crusca, l'autrice smonta, pezzo per pezzo, tutte le convinzioni linguistiche della comunità italiana, rintracciandone l'inclinazione irrimediabilmente maschilista. Questo libro mostra in che modo una rideterminazione del femminile si possa pensare a partire dalle sue parole e da un uso consapevole di esse, vero primo passo per una pratica femminista. Tutto con l'ironia che solo una social-linguista può avere.
Mattia Torre ci ha abituati al sale e all'intelligenza della sua scrittura, ci ha raccontato le donne, ci ha raccontato gli uomini, le coppie, i figli, le miserie e il mistero della vita sociale, i miracoli e gli abissi della sanità pubblica, ci ha detto i sentimenti che frusciano dietro il cinismo del mondo dello spettacolo, ci ha dato sempre una grande occasione di pensare, e persino di riconoscerci vivi nel catalogo degli uomini. È quello che accade in questi scritti che Mattia Torre ha lasciato e che noi lasciamo così come sono stati trovati: formidabili scatti narrativi, dialoghi, monologhi, il folgorante senso del mondo messo al servizio di amici attori, di ipotetici sviluppi nel cinema, nella narrativa. Insomma una vera sorpresa, e una vera miniera di occasioni felici destinate ad accompagnarci ancora a lungo, dopo il successo di "In mezzo al mare".