C'è un bimbo in arrivo! Quando la famiglia cresce, genitori e figli sono chiamati a trovare un nuovo equilibrio. Come aiutare il primogenito ad affrontare il cambiamento con serenità e con gioia? Dopo la nascita come gestire le esigenze di due o più bimbi di età diversa? E ancora, quali accorgimenti possono favorire l'intesa tra fratelli e sorelle nell'infanzia? "Benvenuto fratellino, benvenuta sorellina" risponde ai dubbi e agli interrogativi dei genitori, offrendo utili informazioni e suggerimenti pratici per coinvolgere i fratelli maggiori nell'attesa e nell'accoglienza del nuovo nato. Gli interventi degli esperti, psicologi e pedagogisti, indicano come gestire la situazione se il bambino è in difficoltà (ad esempio in caso di regressione o gelosia intensa). E per le mamme che stanno allattando quando scoprono di essere nuovamente in attesa, le dritte di ginecologi e consulenti in allattamento.
Oggi il dolore che accompagna la nascita non può più essere interpretato come un nemico da sconfiggere con ogni mezzo, anche a costo di mettere a rischio la salute della madre e del bambino. Questa sofferenza può essere un potente mezzo di cui la natura ci ha dotate per essere guidate nel processo che conduce alla nascita, per spingerci a trovare un luogo sicuro per dare alla luce il neonato, per capire a che punto è la progressione del travaglio, per assumere posizioni e atteggiamenti, e muovere il corpo allo scopo di alleviare il dolore e facilitare la nascita. Una volta compresa la natura di questo dolore e i meccanismi che ne aumentano o diminuiscono la percezione, possiamo volgerlo a nostro favore per farne un potente alleato verso una nascita sicura e consapevole, nel rispetto della salute di madre e bambino. Non sempre è facile, occorre un accompagnamento alla nascita che ci restituisca quella nostra innata e istintiva capacità di partorire, costituita da fiducia nel proprio corpo e nelle proprie competenze di donne!
Nella vita frenetica di tutti i giorni diamo per scontate molte cose, tracui le malattie nostre e dei nostri figli. Ci viene spontaneo pensare che problemi quali le adenoidi, le allergie, i raffreddori frequenti, i denti storti, l'asma, il russamento, i disturbidell'apprendimento siano ildestino normale di tutti i bambini, che infatti affollano le sale d'attesa dei pediatri come si fosse a una festa di compleanno; finendo poi spesso anche da dentisti, otorino e neuropsichiatri.Ma davvero le cose stanno in questo modo? I dati epidemiologici sottolineano che i suddetti problemi sono in netto aumento nei Paesi occidentali inurbati e tecnologizzati, e che lo stato di salute pediatrico non è sempre stato così, ma si è spostato dalle malattie acute infettive a quelle croniche che coinvolgono alterate risposte del sistema immunitario. Tutto ciò ha un comune denominatore: l'alterazione degli automatismi di respirazione e di deglutizione nei bambini piccoli, indotta dal nostro stile di vita e dai nostri ritmi artificiali.
Un samovar sempre acceso per il benvenuto e una tovaglia distesa a terra. Una cucina che odora di zafferano poco prima di una gita fuori porta. Una notte di veglia per fissare le stelle dalla terrazza proibita e un giardino colmo di alberi da frutto. Un bistrot dove ritrovarsi a leggere i fondi del tè e una stanza ai piani alti dell'harem per raccontare o ascoltare storie. Dalla Turchia al Marocco, dall'Iran al Libano, passando per Iraq, Yemen, Algeria, Tunisia ed Egitto, i precetti di un'arte culinaria tra ventre e ventre. Le letterature femminili contemporanee accolgono e diffondono echi di eredità preziose in un viaggio spolverato di spezie e chicchi di melagrana.
Una grande e fumosa cucina, ventre materno, cuore della casa, palcoscenico. Orti, campi, bivacchi, locande, mense signorili e popolari, di città e dicampagna. Personaggi ascetici e voraci, spirituali e gaudenti. Sentimenti che nutrono e inebriano. Un linguaggio infarcito di metafore e termini "alimentari". Il cibo, e tutto ciò che vi è connesso, diventa per Ippolito Nievo un duttile strumento nella costruzione di un romanzo innovativo e unico quale è "Le confessioni di un italiano".
Quando si aspetta Natale tutti i giorni sono un po' magici. È magico il giorno in cui si addobba l'albero con le palline colorate e il giorno in cui si costruisce il presepe con le statuine e le pecorelle. Ed è bellissimo preparare i biglietti di auguri e i regalini per i nonni. In dicembre si leggono i racconti natalizi e si cantano Tu scendi dalle stelle e Bianco Natale. Se poi arriva anche la neve... che festa! Ma la magia più grande è stare tutti insieme in compagnia. Volersi bene e augurarsi... Buon Natale! Età di lettura: da 3 anni.
Età di lettura: da 2 anni.
I due soggiorni torinesi nella primavera del 1888 e nell'autunno inverno 1888-89 furono per Friedrich Nietzsche tempi felici di intensa creatività. Torino gli parve "magnifica e singolarmente benefica", non ultimo anche per la sua cucina, come testimoniano le lettere scritte ad amici e parenti. "Il problema dell'alimentazione" costituisce un capitolo importante dell'autobiografia che Nietzsche scrisse a Torino e che intitolò "Ecce homo". Camminare per pensare e, per pensare bene, mangiare come si deve: è questa la formula di vita che il filosofo riesce a realizzare nella città sabauda prima di una fine che sarà enigmatica come la sua personalità. Da molti anni ha lottato con il dolore e la malattia, ora a Torino ritrova l'allegra vitalità che gli permette di portare a termine la sua opera. Dopo questo non ci sarà più nulla e Nietzsche cadrà in una sorta di non-vita, quasi un autoannullamento.
Il libro rappresenta una pietra miliare per tutte quelle persone - genitori, psicologi, educatori, insegnanti, avvocati - che a vario titolo si occupano di infanzia. È un libro che si impegna a demolire tutta quella pedagogia nera creata ad hoc "contro il bambino" e a creare e diffondere una nuova cultura dell'infanzia, che vede nel bambino una ricchezza da proteggere e tutelare. La prima parte del libro è dedicata a una durissima critica a Freud e al suo perverso modello di comprensione dello sviluppo del bambino. Modello ancora oggi molto diffuso, basato su "menzogne" senza alcuna validità scientifica e per questo estremamente dannoso per i bambini e per chi si occupa di loro. La seconda parte è invece dedicata a quelle "meravigliose verità" sul bambino, scientificamente validate e che ne sottolineano la più completa innocenza, purezza e il suo primario bisogno di amore, protezione e adeguate cure genitoriali. Non viene spiegato "come" si fa il genitore, ma "chi" è il genitore e quali sono le principali funzioni che questo deve svolgere per un sereno sviluppo del suo bambino.
Il Calendario dei nove mesi accompagna i futuri genitori dai primissimi giorni dell'attesa, per quarantadue settimane, fino ai primi mesi di vita del bambino, con tante informazioni (a proposito di gravidanza, parto, accudimento del bebè), indirizzi utili, consigli di lettura. Il Calendario può essere usato come un'agenda dove segnare gli appuntamenti, e come un diario dove raccontare eventi significativi, aneddoti, sensazioni fisiche ma anche emozioni, dubbi, sogni e speranze... Tutti quei momenti speciali che sarà bellissimo rileggere e ricordare. E dopo la nascita, c'è spazio per annotare i primi progressi del bebè, incollare le sue foto, descrivere la sua crescita. Nel Calendario troverete anche un modello di "Piano del Parto" da compilare e ritagliare, per riflettere sul parto che si vorrebbe e per individuare il punto nascita che meglio risponde alle proprie esigenze.
Non è vero che gli eroi vivono di sola avventura! Sandokan e Yanez, appena possono, lasciano carabina e kriss e mangiano con appetito quello che la jungla e i cuochi improvvisati riescono a preparare: babirussa arrosto, riso e fagiuoli secchi, anitra bramina arrostita, mostruose frittate, sogliole larghe come un cappello, carri di pesce secco ed erbe aromatiche.Sono piatti che lo scrittore Emilio Salgari ha immaginato sulla scorta delle enciclopedie e dei libri di viaggio, e soprattutto della sua fantasia. Sono un incontro tra ingredienti esotici e cucina tradizionale, una sorta di meticciato inconsapevole evocato da un italiano del primo Novecento. Partendo dagli episodi dei libri del ciclo dei Pirati della Malesia, questo libro propone una serie di piatti che sono consapevolmente meticci: mantengono la forza dell'avventura dei pasti di Sandokan e Yanez e fanno incontrare la cucina italiana dell'Ottocento con gli ingredienti che stanno arrivando insieme ai nuovi cittadini da tutto il mondo.