In data 27 novembre 2020, in Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il bando di concorso per l'assunzione di 15 avvocati abilitati, presso l'INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale).
Il concorso prevede una prova preselettiva, due prove scritte e una prova orale.
La prova preselettiva verrà effettuata nel caso in cui dovessero pervenire più di 600 domande e avrà ad oggetto le seguenti materie:
- diritto costituzionale e diritto dell'Unione europea
- diritto amministrativo
- diritto penale e procedura penale
- diritto civile e procedura civile
- diritto del lavoro e legislazione sociale
La prima prova scritta consisterà nello svolgimento di u parere motivato in materia di diritto amministrativo; la seconda prova scritta consisterà nello svolgimento di un parere motivato o atto defensionale in materia di diritto civile e diritto processuale civile oppure in materia di diritto del lavoro e/o legislazione sociale.
La prova orale verterà, oltre che sulle materie oggetto delle prove scritte, anche sulle seguenti materie: diritto costituzionale, diritto dell'Unione europea, diritto commerciale, diritto penale e procedura penale, nonché sulla lingua inglese e sull'informatica giuridica, quest'ultima con particolare riferimento al processo telematico.
Il presente volume costituisce un valido ed efficace strumento per la preparazione alla prova preselettiva e scritta contenendo una sintetica ma dettagliata trattazione teorica delle materie delle due prove, accompagnata da una accurata selezione di quesiti commentati (nella estensione online).
Completa il volume il simulatore online con il quale è possibile esercitarsi con batterie di domande a risposta multipla, aventi ad oggetto ciascuna delle materie oggetto del volume, consultabile con apposita password presente nel retro del testo.
Fare l'elogio del rischio in un'epoca che cerca prima di tutto la sicurezza, l'azzeramento dell'incertezza e ci inonda di previsioni, calcoli delle probabilità, scenari politici e finanziari, valutazioni psichiche, sondaggi...sembra un'impresa impossibile, controcorrente, destabilizzante. Ma proprio questo fa Anne Dufourmantelle: rimette, si può dire, le cose a posto, restituendo al rischio la sua valenza di occasione per riattivare la libertà di decidere, per aprire una linea d'orizzonte nuova e trovare una dimensione del tempo e della relazione non più schiava del controllo e della dipendenza. Perché il rischio di cui parla in questo libro non è certo la temerarietà, la scossa adrenalinica di chi gioca a dadi con la vita, ma, nelle sue stesse parole, una «piccola musica», un «meccanismo segreto» in grado di condurci davanti alla notte, all'ignoto, al desiderio, per riconquistare la vita vera. È il rischio di affrontare e riconoscere le nostre «passioni negative», le esperienze critiche che ritmano la nostra esistenza, di fronte alle quali di solito indietreggiamo, e un po' moriamo. Perché spesso, per volerla proteggere troppo, finiamo per perderla, la vita. Quella vera, ricca di senso, di amore, di gioia. In brevi capitoli, con una scrittura che è la sua cifra personale, poetica e profonda, lancinante e delicata, Anne Dufourmantelle affronta «crisi» tra le più consuete e le più impegnative - la tristezza e la paura, la dipendenza, i traumi familiari e l'omologazione sociale, la solitudine e l'abbandono, i rimossi, le nevrosi - ben consapevole che superarle positivamente non è affatto facile. Ma, alla fine, prendersi il rischio della libertà interiore è prendersi il rischio di amare e di amarsi, di assaporare la vita come un dono quotidiano e aperto all'incognito, all'insperato.
Dieci anni dopo "Storia della mia gente", Edoardo Nesi torna a parlare allo stesso pubblico: gli italiani colpiti da un nuovo stravolgersi delle loro vite. Economia sentimentale è la cronaca dal vagare di un'anima in questi mesi assurdi, e se il virus e la quarantena rimangono sullo sfondo poiché irraccontabili e già vissuti, l'attenzione dell'autore si punta sui mutamenti tellurici dell'economia, e sull'impatto che hanno, hanno avuto e avranno sulle nostre vite di sopravvissuti. "In questi giorni sospesi l'economia mi appare sempre più una scienza viva e umanissima, certamente la più adatta di tutte le discipline a raccontare la sostanza delle nostre vite e il fervore dei nostri sogni e la miseria delle nostre paure, una stupefacente generatrice di storie e di speranze, lontana anni luce dal gelo tagliente dei numeri coi quali si usa raccontarla." Nesi ci fa ascoltare le parole di imprenditori tessili piccolissimi, luminari della sostenibilità, baristi, industriali dell'intimo, partite IVA, disoccupati, dando voce a tutte le anime di una società smarrita e impaurita, di un popolo che ancora non si fida a sortire di casa. È un viaggio straordinario e affascinante, narrato coi toni e lo stile d'un romanzo, in cui le cose continuano a succedere e le mutazioni ad avvenire. È la cronaca delle nostre vite, raccontata da un autore che somiglia molto a ognuno di noi, perpetuamente sballottato da pietà e rabbia e amore, che sembra però intuire una via d'uscita, e mostrarcela, e come sempre in Nesi, la speranza si comunica coi libri, col leggere, con la bellezza.
Il 3 settembre 1939, in risposta all'occupazione della Polonia da parte di Hitler, la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania, e l'intero paese si prepara ai bombardamenti e all'invasione naziste. Le istruzioni del governo, impartite alla popolazione, non smorzano affatto la gravità dell'ora: «Dove il nemico atterrerà» avvertono, «i combattimenti saranno violentissimi». Vengono smontati i segnali stradali, distribuite trentacinque milioni di maschere antigas ai civili, l'oscuramento è così totale che nelle notti senza luna i pedoni urtano contro i pali della luce e inciampano nei sacchi di sabbia. La paura di ritrovarsi i tedeschi nel giardino di casa è tale che persino gli alti vertici dello Stato si preparano a scelte estreme. Harold Nicolson, futuro segretario parlamentare al ministero dell'Informazione, e la moglie, Vita Sackville-West, mettono nel conto la possibilità di suicidarsi pur di non cadere in mano nemica. «Dovrà essere qualcosa di rapido, indolore e poco ingombrante» scrive Vita al marito. Nel maggio 1940 i bombardamenti cominciano realmente. Dapprima con attacchi apparentemente casuali, poi con un assalto in piena regola contro la città di Londra: cinquantasette notti consecutive di bombardamenti, seguiti nei sei mesi successivi da una serie sempre più intensa di raid notturni. Nel maggio 1940, alle prime incursioni aeree sul suolo britannico, il primo ministro Neville Chamberlain, sfiduciato di fatto dal parlamento, si dimette e re Giorgio vi nomina al suo posto Winston Churchill. Dal 10 maggio 1940 al 10 maggio 1941 si svolge l'anno decisivo delle sorti del Regno Unito, l'anno che si conclude con «sette giorni di violenza quasi fantascientifica, durante i quali realtà e immaginazione si fusero, segnando la prima grande vittoria della guerra contro i tedeschi». L'anno in cui «Churchill diventò Churchill - il bulldog con il sigaro in bocca che tutti noi crediamo di conoscere - e in cui tenne i suoi discorsi più memorabili, dimostrando al mondo intero che cosa fossero il coraggio e la leadership». Erik Larson lo narra in questo libro, cronaca dei giorni bui e di quelli luminosi di Churchill e della sua cerchia ristretta, e racconto dei «piccoli ma curiosi episodi che rivelano come fosse realmente la vita durante le tempeste d'acciaio di Hitler».
Winchester, 1932. A trentotto anni Violet Speedwell sembra ormai inesorabilmente destinata a un'esistenza da zitella. La Grande Guerra ha preteso il suo tributo: il suo fidanzato, Laurence, è caduto a Passchendaele insieme a migliaia di altri soldati, e ora le «donne in eccedenza» come lei, donne rimaste nubili e con scarse probabilità di convolare a nozze, sono ritenute una minaccia, se non una vera e propria tragedia per una società basata sul matrimonio. Dopo essersi lasciata alle spalle la casa di famiglia di Southampton, e le lamentele della sua soffocante madre, ferma all'idea che dovere di una figlia non sposata sia quello di servire e riverire i genitori, Violet è più che mai intenzionata a vivere contando sulle proprie forze. A Winchester riesce in breve tempo a trovare lavoro come dattilografa per una compagnia di assicurazione, e ad aver accesso a un'istituzione rinomata in città: l'associazione delle ricamatrici della cattedrale. Fondata dalla signorina Louisa Pesel e diretta con pugno di ferro dall'implacabile signora Biggins, l'associazione, ispirata a una gilda medievale, si richiama a un'antica tradizione: il ricamo di cuscini per i fedeli, vere e proprie opere d'arte destinate a durare nei secoli. Sebbene la Grande Guerra abbia mostrato a Violet come ogni cosa sia effimera, l'idea di creare con le proprie mani qualcosa che sopravviva allo scorrere del tempo rappresenta, per lei, una tentazione irresistibile. Mentre impara la difficile arte del ricamo, Violet stringe amicizia con l'esuberante Gilda, i capelli tagliati alla maschietta, la parlantina svelta e un segreto ben celato dietro i modi affabili, e fa la conoscenza di Arthur, il campanaro dagli occhi azzurri e luminosi come schegge di vetro. Due incontri capaci di risvegliare in lei la consapevolezza che ogni destino può essere sovvertito se si ha il coraggio di sfidare i pregiudizi del tempo. Due incontri che insegnano anche che basta a volte un solo filo per cambiare l'intera trama di una vita.
Il volume propone 10 domande, 10 giochi e 10 argomenti per scoprire tutti i segreti degli esseri viventi che hanno vissuto sulla terra negli ultimi 4 miliardi di anni. Ognuna delle 10 unità si apre con una domanda alla quale i bambini devono rispondere, allenando così le proprie abilità di ipotesi e ragionamento. Attraverso numerosi esperimenti e attività di osservazione e gioco, i bambini giungeranno alla risposta corretta in modo semplice, potendola poi confrontare con quella data inizialmente. Bambini e ragazzi troveranno nel metodo scientifico la guida ideale per esplorare e conoscere la scienza: dovranno infatti provare a rispondere alle 10 domande proposte, senza paura di sbagliare, e ricordando che la scienza procede sempre per prove ed errori, un po' come l'evoluzione! Il volume è arricchito da osservazioni, piccoli esperimenti e schede gioco che permetteranno ai giovani lettori di giungere alla risposta corretta in modo semplice e in autonomia.
Contributi di: P. Bernardo OSB, Benedetta D'Anghera, P. Laurence Freeman OSB, Giovanni Giambalvo Dal Ben, Cecilia Panti, Michela Pereira, Sara Salvadori, José Carlos Santos Paz. La sinergia fra un approccio contemplativo spirituale a Ildegarda di Bingen, Dottore della Chiesa, e alcuni risultati della ricerca più recente sulla sua figura e le sue opere, ha ispirato il ciclo d'incontri, tenuto nel 2019 presso il Centro fiorentino della Comunità Mondiale per la Meditazione Cristiana, da cui prende vita questo volume. L'intenzione che ne sorregge la struttura è di fornire un filo che, attraversando diverse sfaccettature degli scritti e della fama di Ildegarda, ne restituisca l'ispirazione profondamente unitaria e olistica, dalla teologia alla profezia, dalla musica alla medicina, e ne mostri la ricchezza, cui le letture unilaterali date nel corso dei secoli - e talvolta ancora oggi riproposte - non rendono giustizia. L'accostamento di stili di scrittura diversi fa in certo modo da specchio alla diversità delle opere e alla gamma espressiva della stessa Ildegarda, compreso il ciclo iconografico da lei stessa progettato per il primo libro della sua trilogia profetica, Scivias.
Più di quarant'anni fa, il cardinal Biffì lanciava la provocatoria ipotesi che Le avventure di Pinocchio trattassero, sotto le vesti della fiaba, i problemi universali della condizione umana: l'origine dell'uomo, il suo destino, il dramma di una libertà sempre in lotta fra il desiderio di tornare fra le braccia di un padre e la tentazione di un'illusoria soddisfazione a buon mercato.
Da giovane insegnante, Franco Nembrini prende sul serio questa intuizione e per quarant'anni la mette alla prova, prima a scuola e poi in mille occasioni in teatri, piazze, sale conferenze di tutta Italia e non solo.
Nembrini offre ora a tutti il frutto di questa lunga amicizia col burattino e le sue avventure: una rilettura capitolo per capitolo del testo di Collodi, che accompagna a scoprire in modo semplice e diretto che le avventure di Pinocchio sono le nostre vicende e possono aiutarci a capire e affrontare un po' di più il dramma della vita.
Impreziosiscono il volume le meravigliose illustrazioni di Gabriele Dell'Otto, che da qualche anno collabora con Nembrini su diversi progetti, primo tra i quali il nuovo commento alla Divina Commedia, interamente illustrato, edito da Mondadori.
«Il Collodi aveva un cuore più grande delle sue persuasioni, un carisma profetico più alto della sua militanza politica, così poté porsi in comunione forse ignara – forse inconsapevole, certamente non dichiarata – con la fede dei suoi padri e con la vera filosofia del suo popolo.
L'ortodossia, che non avrebbe potuto superare con le proprie vesti gli sbarramenti censori della dittatura culturale dell'epoca, eruppe dal profondo dello spirito. E risuonò apertamente, e in quella fiaba gli italiani d'istinto riconobbero la loro canzone di sempre.
E gli uomini di tutti i paesi avvertirono inconsciamente la presenza cifrata di un messaggio universale».
Cardinal Giacomo Biffì
Illustrazioni di Gabriele Dell'Otto
Questo libro è la continuazione di Quando tuo figlio ti interrogherà e ne è la naturale conclusione. Esso racconta la storia dell’Esodo del popolo d’Israele fino alle soglie della Terra Promessa; si chiude con Mosè che contempla la Terra dal monte, prima di morire.
Perché è stato raccontato e scritto ancora una volta questo evento storico dell’Esodo? Come già il libro precedente, anche questo vuole essere uno strumento di lavoro per famiglie, catechisti, insegnanti. Uno strumento privilegiato per quanti si trovano a dover passare ad altri, soprattutto fanciulli, la propria esperienza di fede.
Per «passare la fede» il racconto dell’Esodo è fondamentale. È infatti il centro della salvezza per Israele, profezia della Risurrezione di Gesù Cristo. L’Esodo ancor oggi rivive come memoriale in tutte le Pasque che la Chiesa celebra.
Questo libro può servire come traccia e stimolo per un lavoro nella famiglia, nella parrocchia, nella scuola. È necessario che la notte dell’Esodo, il cammino di quarant’anni nel deserto, l’entrata nella Terra Promessa diventino vivi e attuali nella nostra storia. Diventino cioè garanzia, per mezzo di Gesù Cristo, che l’evento mirabile dell’Esodo si sta compiendo anche nella nostra vita.
Michi COSTA È stato itinerante in Sud Africa e in Olanda, è stato il primo rettore del Seminario Diocesano Missionario “Redemptoris Mater“ della diocesi di Haarlem-Amsterdam in Olanda, poi parroco in Naarden (Olanda). Ora è padre spirituale del seminario. È autore di vari testi di catechesi biblica, tra gli altri:
Angeli i racconti del tuo angelo; Chi schiaccerà la testa del nemico? Giuditta; Le cinque madri; Come ai giorni di Noè; Fammi udire la tua voce; Gerusalemme ricostruita; Il nipote di zio Paolo; Noi non siamo scappati!; L’ora della spada; Perché vuoi scappare?; Quando tuo figlio ti interrogherà; L’uomo di Babilonia; Voglio andare a Gerusalemme.
Corredata da un ricco apparato fotografico con immagini e documenti originali, l’opera raccoglie le ultime lettere che Jacques Fesch scrisse a padre Thomas, alla suocera Marinette e alla moglie Pierrette negli ultimi mesi del 1957, prima dell’esecuzione della condanna a morte, oltre alle pagine del diario che tenne nello periodo per la figlia Veronique.
Note sull'autore
Ruggiero Pietro Francavilla (Barletta, 1964), conosce la figura mistica di Jacques Fesch alla fine degli anni ’80, quando riceve in dono un libro in cui don Giacomo Maria Medica ne racconta la vita. L’opera lo affascina e lo spinge a saperne di più. Si reca quindi in Francia, dove incontra la famiglia Fesch e ha l’opportunità di studiare i suoi scritti e di visitare i luoghi della sua giovinezza e, con un’autorizzazione speciale, anche la cella 18 nella prigione della Santé dove Jacques trascorse gli ultimi mesi da condannato a morte. Francavilla ha dedicato buona parte della sua vita a far conoscere al pubblico la sconvolgente conversione di Jacques Fesch. Dopo 15 anni vissuti insieme, nel 2011 ha sposato Monique, sorella di Jacques Fesch.