Natività altezza cm 6.
La base contiene un calendario dell'Avvento.
Natività altezza cm 6.
La base contiene un calendario dell'Avvento.
Edición preparada por Pablo Cervera.
Comité científico de revisión de los textos: Manuel Aroztegi, Pablo Blanco, Olegario González de Cardedal y Gabino Uríbarri.
«Tanto más agradecido estoy en la medida en que este libro [...] ha ayudado a muchas personas a dar nueva firmeza a su fe. [...] Ha sido traducido a muchos idiomas, y una y otra vez me encuentro con personas a las que, para mi alegría, les ha ayudado en situaciones difíciles a cobrar un nuevo impulso en la fe. A pesar de los enormes cambios que se han ido dando desde entonces en el mundo, es leído y aceptado, todavía hoy, como teología actual. Por ello, tan solo puedo estar agradecido. Espero que la obra, en esta nueva edición, con todas sus limitaciones, pueda ayudar a las personas en su camino hacia la fe» (Joseph Ratzinger)
Traducido del original alemán (Joseph Ratzinger, Einführung in das Christentum por Félix Méndez Díaz y Carlos Granados García; José García; además de textos revisados de traducciones ya publicadas por Herder, Eiunsa, Encuentro, Edicep y BAC.
Per Paolo VI "l'amicizia crea un'armonia di sentimenti e di gusti, che sviluppa fino a gradi assai elevati, ed anche fino all'eroismo, la dedizione dell'amico all'amico". È questa la profonda amicizia nata tra Don Carlo Gnocchi e Giovanni Battista Montini, raccontata in queste pagine. Un'amicizia tra "santi", che ha reso possibile felici sviluppi per la straordinaria opera di carità nata dal cuore del "padre dei mutilatini".
Da tempo si sentiva la necessità di un'autorevole catechesi sul cuore del mistero della Chiesa, nel modo della celebrazione voluta dal Concilio Vaticano II. Papa Francesco ci ha offerto questa occasione e l'autore ha voluto "ruminarla" per i fedeli che desiderano vivere la celebrazione eucaristica "actente ac devote".
La situazione della nostra società si è fatta così seria da far nascere in noi il bisogno di testimoni sicuri, si accresce il bisogno di fari e di bussole. Anche la canonizzazione di Paolo VI risponde a questa esigenza. Ci viene offerto un testimone che ci richiama alla santità. La caratteristica delle sue scelte e delle sue affinità spirituali avevano come loro centro unificante la figura di Cristo. Tutta la vita e il magistero di Paolo VI ci mostrano che la santità è possibile e doverosa. Non è la vocazione esclusiva ed eccezionale di alcune grandi anime. Per questo, auspicava: «Ogni onesta condizione di vita può non solo essere santificata, ma diventare santificante... Attendiamo medici, giuristi, parroci, studenti sugli altari. Lo stesso si pensa a fanciulli santi, a madri di famiglia sante, a uomini celibi santi... La Chiesa oggi tende ad una santità di popolo». E quanto Montini auspicava nel lontano 1957 oggi è confermato da Papa Francesco nella sua recente Esortazione apostolica "Gaudete et exsultate": la santità è una meta alla portata di tutti: «mi piace vedere la santità nel popolo...»
Paolo VI, il Papa del Concilio, e Romero, il primo martire del Concilio. Due Pastori, uniti nella santità, che in un'ora inquieta e confusa per la vita della Chiesa hanno saputo infondere speranze buone, speranze vere, speranze nuove agli uomini del loro tempo e a quanti si avvicinano al loro esempio e al loro insegnamento.
“La felicità del paradiso, totale e senza fine, non è possibile formularla se non in uno spazio indefinito e privo di qualsiasi identificazione di tempo. Il paradiso esige cioè che, una volta recitato il mea culpa e reso grazie alla bontà divina, vengano recisi i legami con il proprio passato e le sue radici terrene, e spente ulteriori impossibili aspirazioni future. Ma svincolati dal passato e senza il contesto vitale che ci ha distinti e ci orienta, si perde la propria identità.”
Sulla scorta dell'insegnamento di Papa Francesco : " Non posso formare una persona religiosa senza prendere in considerazione la sua vita, la sua esperienza , la sua mentalità e il suo contesto culturale", il volume affronta l'urgente problema dell'inculturazione in riferimento alla formazione alla vita consacrata e al ministero ordinato.
Questo studio intende offrire alcune linee d'intervento, aiuta a suggerire cammini formativi capaci di coinvolgere tutte le culture nelle comunità multiculturali e internazionali, e a contestualizzare le proposte di formazione in ogni cultura. Utile per la formazione iniziale e permanente delle persone consacrate e dei presbiteri, e come proposta di una rinnovata significatività della vocazione al presbiterato e alla vita consacrata.
Nella Prima Parte il libro indaga gli atteggiamenti dei giovani davanti al problema del significato dell’esistenza, una dimensione che è strettamente collegata alla capacità di riconoscere se stessi e la propria vocazione. Aiuta a capire come i giovani affrontano la questione del senso e il bisogno di “religiosità” in un’epoca segnata dalla frammentazione, dalla dispersione delle esperienze e dalla crisi dell’educazione.
La Seconda Parte è un vademecum, una guida e un formulario per rendere familiare l’urgente compito dell’accompagnamento spirituale e vocazionale. Lo scopo è avviare genitori, educatori, operatori della pastorale, animatori, sacerdoti e persone consacrate ad accompagnare ragazzi/e giovani a scoprire il proprio progetto di vita alla luce di Dio, al fine di accoglierlo e di seguirlo, in modo da realizzare se stessi e la propria missione nel mondo.
La teología, con la luz que proyecta la Revelación, se adentra en su investigación racional en un verdadero misterio de fe. En él se afirma que existe un único Dios, causa soberana del mundo, cuyo impulso es el amor. La creación establece la relación correcta entre Dios, el ser humano y el mundo; y se ilumina el sentido del mal y la providencia, el trabajo y el cuidado de la tierra. Confesar esta verdad cristiana es aceptar que el universo material no es la última palabra. El origen de todo, lo eterno y definitivo, es sólo Dios.
La creación se ha convertido en una cuestión central, un lugar privilegiado de diálogo entre ciencia, razón y fe. La creciente sensibilidad por las cuestiones ecológicas ha renovado el interés por esta parte de la teología cristiana.
José Manuel Fidalgo Alaiz es Profesor de Teología Dogmática. Director del Instituto Superior de Ciencias Religiosas de la Universidad de Navarra.
Il volume presenta l'analisi annuale sul mondo dei richiedenti asilo, promossa da Fondazione Migrantes. All'interno della cornice dei suoi studi che trattano specificatamente la mobilità umana, la Fondazione Migrantes, all'inizio del 2017, dedica un'analisi specifica al mondo dei richiedenti asilo, partendo da una prospettiva storica che cerca di "afferrare" i tempi e le cause di un fenomeno che accompagna, da sempre, la cosiddetta "era delle migrazioni". Esso, di recente, è ripreso, rendendosi visibile e allarmando, complice sicuramente una consistenza numerica più importante e una informazione volta spesso più a "preoccupare" che a "informare". Se c'è un limite che il testo tenta di superare è il fermarsi ai numeri della questione e alla loro "gestione". Rispondendo all'appello di papa Francesco si cerca di dare un volto alle storie, a cominciare dai minori non accompagnati a cui si dedica una sezione specifica. Le pagine qui presentate restituiscono una storia diversa con protagonisti e tappe di cui poco si parla, ma che diventa imprescindibile conoscere non solo per restituire verità alle situazioni, ma anche per capire una serie di eventi diventati recentemente, e non sempre purtroppo positivamente, cardini imprescindibili per le politiche e le azioni adottate dai diversi Stati europei.