l Limerick sono brevi testi in rima completamente privi di senso, scritti per far ridere. Di origini antichissime, sono stati resi famosi da Edward Lear, che per primo ha codificato le regole del limerick moderno. Raccolti qui, 60 suoi componimenti inediti, accompagnati dalle illustrazioni originali: un mondo popolato di bizzarre creature dalle abitudini assurde.
Parte del complesso dedalo di storie che compone la "Commedia umana", questa novella è stata inserita da Balzac tra le "Scene della vita parigina". Protagonisti sono la bella Claudine, vecchia gloria dell'Opéra, e il suo sfuggente amante, La Palférine, principe della bohème. Con divertito cinismo Balzac segue la parabola di una passione cieca, mai corrisposta, scandita dalle acrobazie amorose di una donna testarda e indimenticabile.
Si può vivere e sentirsi sempre di passaggio? La domanda attraversa, sotterranea, le pagine di questo romanzo, mentre i personaggi si avvicendano sulla scena e intrecciano le loro storie.
Nonostante sia l'ultimo libro pubblicato da Beatrix Potter, "Le avventure del maialino Robinson" è stata una delle sue prime creazioni, nata durante una vacanza sulla costa, quando la scrittrice-illustratrice inglese aveva solo diciassette anni. Racconta la storia del maialino Robinson, che da un piccolo villaggio del Devonshire si ritrova suo malgrado coinvolto in un lungo viaggio per mare fino alla terra dell'albero Bongo Bongo: "una vita davvero insolita per un maiale!". Età di lettura: da 3 anni.
Usciti per la prima volta su rivista tra il 1928 e il 1929, questi due racconti ("Il più presuntuoso" e "La vita perfetta") hanno entrambi per protagonista Basil Duke Lee, presuntuoso adolescente americano in cui si ritrovano molti tratti dello stesso Fitzgerald, che scrive queste storie ripensando alla sua giovinezza nel Midwest. Sul New York Times il critico Edith Walton definisce i racconti di Basil dei piccoli capolavori, che documentano l'evoluzione di Fitzgerald come scrittore: se manca qui la nostalgia del passato tipica della sua produzione più matura, troviamo invece le aspettative giovanili descritte alla luce dell'esperienza, nel dispiegarsi inesorabile del destino.
Nell'Inghilterra d'inizio Ottocento le tradizioni natalizie rischiavano di cadere in disuso, e chissà cosa sarebbe successo se non fosse entrato in scena Charles Dickens, che dopo aver scritto "A Christmas Carol", il racconto di Natale per eccellenza, tra il 1850 e il 1859 fa uscire sull'Household Words (il settimanale per famiglie da lui fondato e diretto) dei supplementi natalizi in cui le storie raccontate avessero un tono deliberatamente gioioso e vivace, per preservare quell'atmosfera speciale fatta di riunioni familiari, cantanti di strada, agrifoglio, pudding, regali e generosità diffusa. Raccolti qui, cinque di questi racconti: "Diventare grandi"; "Storia del parente sfortunato"; "Storia di un bambino"; "Storia di uno studente"; "Storia di Nessuno".