Un samovar sempre acceso per il benvenuto e una tovaglia distesa a terra. Una cucina che odora di zafferano poco prima di una gita fuori porta. Una notte di veglia per fissare le stelle dalla terrazza proibita e un giardino colmo di alberi da frutto. Un bistrot dove ritrovarsi a leggere i fondi del tè e una stanza ai piani alti dell'harem per raccontare o ascoltare storie. Dalla Turchia al Marocco, dall'Iran al Libano, passando per Iraq, Yemen, Algeria, Tunisia ed Egitto, i precetti di un'arte culinaria tra ventre e ventre. Le letterature femminili contemporanee accolgono e diffondono echi di eredità preziose in un viaggio spolverato di spezie e chicchi di melagrana.
Una grande e fumosa cucina, ventre materno, cuore della casa, palcoscenico. Orti, campi, bivacchi, locande, mense signorili e popolari, di città e dicampagna. Personaggi ascetici e voraci, spirituali e gaudenti. Sentimenti che nutrono e inebriano. Un linguaggio infarcito di metafore e termini "alimentari". Il cibo, e tutto ciò che vi è connesso, diventa per Ippolito Nievo un duttile strumento nella costruzione di un romanzo innovativo e unico quale è "Le confessioni di un italiano".
Quando si aspetta Natale tutti i giorni sono un po' magici. È magico il giorno in cui si addobba l'albero con le palline colorate e il giorno in cui si costruisce il presepe con le statuine e le pecorelle. Ed è bellissimo preparare i biglietti di auguri e i regalini per i nonni. In dicembre si leggono i racconti natalizi e si cantano Tu scendi dalle stelle e Bianco Natale. Se poi arriva anche la neve... che festa! Ma la magia più grande è stare tutti insieme in compagnia. Volersi bene e augurarsi... Buon Natale! Età di lettura: da 3 anni.
Età di lettura: da 2 anni.
I due soggiorni torinesi nella primavera del 1888 e nell'autunno inverno 1888-89 furono per Friedrich Nietzsche tempi felici di intensa creatività. Torino gli parve "magnifica e singolarmente benefica", non ultimo anche per la sua cucina, come testimoniano le lettere scritte ad amici e parenti. "Il problema dell'alimentazione" costituisce un capitolo importante dell'autobiografia che Nietzsche scrisse a Torino e che intitolò "Ecce homo". Camminare per pensare e, per pensare bene, mangiare come si deve: è questa la formula di vita che il filosofo riesce a realizzare nella città sabauda prima di una fine che sarà enigmatica come la sua personalità. Da molti anni ha lottato con il dolore e la malattia, ora a Torino ritrova l'allegra vitalità che gli permette di portare a termine la sua opera. Dopo questo non ci sarà più nulla e Nietzsche cadrà in una sorta di non-vita, quasi un autoannullamento.
Il libro rappresenta una pietra miliare per tutte quelle persone - genitori, psicologi, educatori, insegnanti, avvocati - che a vario titolo si occupano di infanzia. È un libro che si impegna a demolire tutta quella pedagogia nera creata ad hoc "contro il bambino" e a creare e diffondere una nuova cultura dell'infanzia, che vede nel bambino una ricchezza da proteggere e tutelare. La prima parte del libro è dedicata a una durissima critica a Freud e al suo perverso modello di comprensione dello sviluppo del bambino. Modello ancora oggi molto diffuso, basato su "menzogne" senza alcuna validità scientifica e per questo estremamente dannoso per i bambini e per chi si occupa di loro. La seconda parte è invece dedicata a quelle "meravigliose verità" sul bambino, scientificamente validate e che ne sottolineano la più completa innocenza, purezza e il suo primario bisogno di amore, protezione e adeguate cure genitoriali. Non viene spiegato "come" si fa il genitore, ma "chi" è il genitore e quali sono le principali funzioni che questo deve svolgere per un sereno sviluppo del suo bambino.
Il Calendario dei nove mesi accompagna i futuri genitori dai primissimi giorni dell'attesa, per quarantadue settimane, fino ai primi mesi di vita del bambino, con tante informazioni (a proposito di gravidanza, parto, accudimento del bebè), indirizzi utili, consigli di lettura. Il Calendario può essere usato come un'agenda dove segnare gli appuntamenti, e come un diario dove raccontare eventi significativi, aneddoti, sensazioni fisiche ma anche emozioni, dubbi, sogni e speranze... Tutti quei momenti speciali che sarà bellissimo rileggere e ricordare. E dopo la nascita, c'è spazio per annotare i primi progressi del bebè, incollare le sue foto, descrivere la sua crescita. Nel Calendario troverete anche un modello di "Piano del Parto" da compilare e ritagliare, per riflettere sul parto che si vorrebbe e per individuare il punto nascita che meglio risponde alle proprie esigenze.
Non è vero che gli eroi vivono di sola avventura! Sandokan e Yanez, appena possono, lasciano carabina e kriss e mangiano con appetito quello che la jungla e i cuochi improvvisati riescono a preparare: babirussa arrosto, riso e fagiuoli secchi, anitra bramina arrostita, mostruose frittate, sogliole larghe come un cappello, carri di pesce secco ed erbe aromatiche.Sono piatti che lo scrittore Emilio Salgari ha immaginato sulla scorta delle enciclopedie e dei libri di viaggio, e soprattutto della sua fantasia. Sono un incontro tra ingredienti esotici e cucina tradizionale, una sorta di meticciato inconsapevole evocato da un italiano del primo Novecento. Partendo dagli episodi dei libri del ciclo dei Pirati della Malesia, questo libro propone una serie di piatti che sono consapevolmente meticci: mantengono la forza dell'avventura dei pasti di Sandokan e Yanez e fanno incontrare la cucina italiana dell'Ottocento con gli ingredienti che stanno arrivando insieme ai nuovi cittadini da tutto il mondo.
Il libro nasce dal desiderio di riparare gli sbagli della vita con la stessa semplicità con la quale si annulla un errore col comando Control+Z mediante la tastiera del computer. L'uomo, secondo la teoria dell'autore, nasce con due soli obiettivi certi, nutrirsi e accoppiarsi, così come ordinatogli da Dio fin dalla Genesi. Nell'ambito di questo circuito chiuso, dal quale nessuno può sottrarsi, emerge un essere umano desideroso di invocare il Control+Z per sanare i propri errori. L'unica alternativa possibile individuata dall'autore, per poter vivere una vita felice, è quella di allinearsi a Gesù Cristo, il quale dimostra a tutti che anche Lui aveva una meta: la croce!
La psiche si organizza tramite immagini condensate e si ri-orienta attraverso una costante interazione tra codice analogico e codice simbolico. La metafora utilizza affinità, corrispondenze e sostituzioni creando la connessione tra emisferi con un linguaggio raffinato, figurato, retorico, allusivo e significante. La narrazione metaforica è uno strumento trasformativo potente e immediato, utilizzato nei contesti psicoeducativi e in ambito clinico per mobilitare le risorse soggettive necessarie all'evoluzione. La funzione di mediazione della metafora costituisce una ridescrizione argomentativa credibile che consente di sormontare alcune frequenti resistenze al cambiamento.
Più che mai vale per Chicchinella il detto evangelico "La fede sposta le montagne". Non c'è momento della sua vita che non sia influenzato dal continuo contatto con il cielo: Gesù, la Madonna, i Santi, in particolare Padre Pio, le parlano, la confortano e la indirizzano. Lei corrisponde con le preghiere, fabbricando rosari con sassolini e soprattutto infondendo la forza guaritrice della fede in chi si rivolge a lei per problemi di salute del corpo e dello spirito. Un quarto prezioso regalo ai numerosi lettori e fedeli che la seguono da anni.
Protagonista del romanzo è David, un giornalista affermato di Manhattan, totalmente realizzato con denaro, potere e donne. Inaspettatamente la sua vita avrà una svolta. Incontrerà l'amore in Sophie, una donna malata, con una vita complicata e piena di segreti. Proprio l'amore lo metterà di fronte ad un bivio. La trama si complica e si infittisce di situazioni e personaggi ma oltre l'avvicendarsi di nuove situazioni si pone un quesito esistenziale di fondo, cioè quanto e come un minimo dettaglio può inaspettatamente cambiarci la vita e porci di fronte a scelte radicali che, volenti o nolenti, dobbiamo affrontare specie se imposte dall'amore.