Il tema principale di questa opera è lo sviluppo parallelo del calcolo e della meccanica nel Settecento, a volte nei suoi aspetti più tecnici ma, soprattutto, avendo come specifico riferimento le correlazioni tra idee matematiche e idee filosofiche. Il volume idealmente segue il precedente, "Da Talete a Galileo ed un po' oltre", ma può esser letto indipendentemente dal primo di cui conserva l'ambizione di voler parlare di matematica agli uomini di cultura. Essendo però le idee qui coinvolte più complesse è forse richiesto un maggiore impegno da parte del lettore che vedrà aumentare la successione di formule. Ma, con qualche sforzo supplementare, egli scoprirà come quello che viene ritenuto l'arido linguaggio matematico sia essenziale a rendere chiare e precise non solo le idee fondamentali in gioco ma, soprattutto, le loro interrelazioni e, forse, apprezzerà l'efficienza, la semplicità e l'armonia presente nella costruzione di questo linguaggio.
Il secondo numero di Azimuth, prendendo spunto dalle recentissime ricerche di Frank Ankersmit, Jacques Rancière, Bernard Stiegler (per citare solo alcuni dei più autorevoli studiosi del problema nell'attualità), si propone di analizzare il rapporto tra estetica e politica nella contemporaneità sia da un punto di vista teorico generale, con riferimento alla costellazione di autori che hanno originato una nuova forma di "teoria critica", sia in rapporto a concreti aspetti e problemi della realtà politica e sociale.
Il carteggio raccoglie le lettere che il poeta fiorentino Carlo Betocchi e l'intellettuale siciliano Erminio Cavallero si sono scambiati tra il 1962 e il 1969. Da questa conoscenza, inizialmente sopo epistolare, è nata un'amicizia solida e una proficua collaborazione; Carlo Betocchi ha pubblicato poesie ed articoli su "Linea Nuova", la rivista fondata e diretta da Erminio Cavallero, che a sua volta è stato letto durante "L'Approdo" radiofonico, la trasmissione RAI a lungo gestita da Betocchi. Il carteggio dà conto di questo scambio intellettuale che si inserisce all'interno della corrente più aperta del cattolicesimo di quegli anni e ben ne rappresenta i dibattiti politici, religiosi e letterari e la temperie culturale.
In questo volume vengono presentati saggi di autori diversi che intendono presentare le forme della presenza delle minoranze ebraiche e islamiche a Roma e nello Stato della Chiesa in età moderna a partire dalla raccolte di oggetti preziosi e curiosi. Attraverso l'esame delle produzioni artistiche minori con rappresentazioni del nemico turco e della schiavitù, l'analisi della pubblicistica in arabo stampata a Roma, le raccolte di arte ebraica e musulmana... gli autori presentano una riflessione a tutto campo sia sulla propaganda religiosa sia sulla conoscenza di culture diverse che permette di ridiscutere (da un punto di vista così particolare) le occasioni di confronto tra cristiani, ebrei e musulmani tra Cinquecento e Ottocento.
Romanzo noir esoterico ambientato nella Napoli contemporanea. Il testo tratta il percorso iniziatico ed esistenziale di un fratello e una sorella: la storia della giovane protagonista Rossana che affronta il duro percorso per uscire dal tunnel dell'alcol, si interseca con quella di suo fratello Momo. Dopo l'incontro con un personaggio misterioso all'interno del museo "Tempio massonico Cappella di Sansevero", nella zona più antica di Napoli, i due iniziano un percorso che li vedrà a volte rivali, altre complici ma sostanzialmente accomunati da un unico simbolico percorso, dove saranno entrambi protagonisti. Il problema dell'alcolismo entra nella trama del noir e apre la possibilità di presentazioni in centri SERT o iniziative contro l'abuso dell'alcol. Tema che è trattato e vissuto, non solo dalla giovane protagonista Rossana, ma anche con gli occhi di familiari spesso poco considerati in storie del genere. Il percorso filosofico-iniziatico di Momo, che vede la possibilità di presentazioni in circoli culturali e associazioni a tema, è intrecciato alle peripezie di Rossana, a personaggi misteriosi e a maestri di vita saggi ma ignoranti. Romanzo narrato in maniera da rendere chiaro il messaggio di speranza e possibile evoluzione, a prescindere da ogni accadimento. L'intreccio noir interesserà più personaggi su vari fronti, fino all'inaspettato epilogo.
Egitto: 2520 a.C. Il faraone Gedefra, nomina Athenir "Gran Veggente" del regno. Questi rivela che 250 anni prima del chiudersi del quarto millennio, il defunto Altotas, suo predecessore, rinascerà a nuova vita per recarsi a Palermo. La profezia si avvera. Altotas si presenta in casa Balsamo offrendo in omaggio un misterioso scrigno. Giuseppe Balsamo lo apre e ne segue il cammino. Dopo un lungo peregrinare entra in possesso del manuale della massoneria egizia. Attratto da una forza misteriosa, oltrepassa la porta alchemica. Si ritroverà nel mondo degli inferi, dove sarà dilaniato da due belve infernali. Giuseppe Balsamo, come fenice, rinasce. Ora è il conte di Cagliostro e strabilia con le sue arti extrasensoriali le maggiori corti europee. Amori, misteri, tradimenti, intrighi di corte, magia, esoterismo, alchimia, morte e rinascita ne segneranno il destino.