"Caro bimbo, ma quanto mi costi?" Alzi la mano quel genitore che non si è posto -almeno una volta nella vita - questa fatidica domanda. Del resto è inutile negarlo: non è solo il latte in polvere a costare di più in Italia. Da noi tutta la spesa per il bambino è più cara che nel resto d'Europa: dagli omogeneizzati alle pappe, dai pannolini ai vestitini, dai giocattoli ai prodotti per l'igiene, dai farmaci alle visite dei pediatri. Un'anomalia alla quale non si sottrae nemmeno il periodo della gravidanza, tra esami diagnostici, articoli premaman e corredino per il neonato in arrivo. Il motivo? Non volendo far mancare nulla ai nostri amatissimi frugoletti, anche di fronte a prezzi spropositati o ad aumenti ingiustificati, finiamo per non rinunciare all'acquisto. Complice la pubblicità che in questo senso gioca un ruolo fondamentale. Eppure basterebbero un po' di attenzione e le giuste informazioni per operare - anche nel campo degli acquisti per i più piccini scelte consapevoli e all'insegna del risparmio.<br/
Nasce a Busseto nel 1686, Buonafede Vitali, ma da lì parte e visita mezzo mondo, dall'Inghilterra alla Lapponia. Giovane istruito, si arruola nel Reggimento dei Dragoni come chirurgo militate, viene ferito in battaglia, lascia l'incarico e, con il soprannome dei senza nome, l'Anonimo, inizia a confezionare farmaci e a viaggiare, compiendo ricerche ed esercitando sulle pubbliche piazze l'onorato mestiere di medico saltimbanco. Buonafede è un commediante nato. Ha la medicina nel cervello, la chirurgia nelle mani, il teatro nel sangue e per attirare le folle, prima e dopo l'offerta dei suoi miracolosi medicinali, recita e fa recitare commedie. Questo gli procurerà notorietà e apprezzamento, ma anche l'ostilità e l'invidia di tanti colleghi. Eppure della sua arte si fidano i popolani e i potenti e le sue preparazioni, prescrizioni e operazioni non sono poi molto diverse da quelle praticate dai suoi contemporanei. Tuttavia una cosa c'è che distingue Vitali dalla medicina dell'epoca. Per la prima volta i suoi preparati a buon mercato rendono democraticamente accessibile a tutti ciò che è sempre stato monopolio di pochi: la cura.
Questa è un'agenda che accompagnerà per tutto il 2018 con un pensiero spirituale di frate Emilio, la foto artistica di un fiore, l'immagine del santo del giorno e i riferimenti alle letture della liturgia eucaristica quotidiana.
È disponibile un ampio spazio per annotare pensieri, impressioni, preghiere o appuntamenti.
Questa agenda nasce dal desiderio di frate Emilio di donare a tutti una lettura quotidiana della Parola di Dio, con una chiara motivazione: l'invito a fermarsi un momento per riflettere e meditare sugli insegnamenti che veramente possono cambiare il nostro modo di vivere, alla luce di una vita cristiana aperta e pronta ad accogliere l'amore di Dio.
Sicuramente un bel regalo, molto pratico per vivere semplicemente e con gioia ogni giorno dell'anno nello spirito francescano di frate Emilio Romeri.
Margarita, la hija de un matrimonio ya maduro de la Perugia italiana, conoce a Paolo Mancini, con quien contrae matrimonio siendo todavía una adolescente. Paolo es un violento pendenciero por quien Margarita siente un amor tan profundo que es capaz de cambiar el carácter de su marido y que se olvide de las peleas y ataques a los habitantes de la región. sus dos hijos gemelos son recibidos como una bendición de Dios a un matrimonio que empieza a vivir felíz. Pero los enemigos de Paolo no olvidan y un día lo asesinan a las afueras del pueblo. Rita, consciente de que sus propios hijos vengarán la muerte de Paolo, tarde o temprano, pide a Dios que ambos encuentren la muerte antes de convertirse en asesinos. Su plegaria se cumple y los gemelos mueren de una extraña enfermedad poco después. Rita, desolada por la realidad de la gravísima pérdida, decide ingresar en un convento, pero la madre superiora no acepta su petición al ver que a Rita la mueven, principalmente, una pena y un dolor que la llevan al borde la muerte...hasta que Rita escucha la voz del mismísimo Dios
Negli anni in cui Vasco De Gama con le sue imprese contribuiva a scrivere la storia dell'Occidente e del mondo intero, il grand'ammiraglio cinese Zheng He fu costretto ad ammainare le vele di seta rossa della sua immensa flotta. Il Celeste Impero preferì alle avventure nei mari il saldo dominio della terraferma. Oggi la Cina ha recuperato un ruolo di primo piano nell'economia globale e stravolgendo gli equilibri della finanza internazionale. Quali sono i meccanismi che hanno portato la Cina a controllare una larga quota del debito pubblico statunitense? Che cosa ha scatenato il boom dei prezzi delle materie prime? Esiste un rapporto tra petrolio e democrazia? La risposta a questi interrogativi sta nell'interdipendenza tra i fenomeni politici ed economici che l'autore porta alla luce, indagando le ragioni storiche e culturali di un Occidente da secoli abituato a dettare i ritmi dell'economia mondiale e ora smarrito di fronte al ritorno dell'Ammiraglio. Nonostante la Guerra Fredda sia finita da tempo, il mondo continua a reggersi sul fragile equilibrio della mutua distruzione assicurata: alle navi e ai missili si sono sostituite le obbligazioni, nuove armi con cui le grandi potenze si contendono il controllo dell'economia globale.
È un luogo comune dire che la medicina è una scienza. Così non è. La medicina non è una scienza, è una pratica basata su scienze - la fisica, la chimica, la biologia, l'ecologia, l'economia - che differisce dalle altre tecniche perché il suo oggetto è un soggetto: l'uomo. L'autore ricostruisce storicamente il patrimonio scientifico di cui la medicina oggi dispone e considera tale patrimonio come il mezzo necessario per conseguire il fine dell'essere medico, cioè un uomo che cura i suoi simili con competenza e disponibilità.
Vi vedo dappertutto, nelle stelle, nel fiume; per me siete ciò che esiste; la realtà di ogni cosa. La vita vi dico, sarebbe impossibile senza di voi
Giordano Bruno non voleva porre limiti alle proprie domande, alle proprie intuizioni, alle proprie aspirazioni, alle proprie frequentazioni intellettuali, a una visione d'insieme del sapere amplissima, addirittura illimitata. Le idee di Bruno ci possono apparire superate, ma la sua volontà di comprendere, studiare, stupirsi dovrebbe contagiarci e farebbe bene a tutti i protagonisti della cultura contemporanea. Cercheremo in questo libro di seguirlo, senza farci abbagliare dalla sua vanità, dal fortissimo amor proprio, dall'opportunismo, dal senso di totale autonomia nei confronti di un mondo in cui sapeva muoversi, ma che non amava.
La cucina del giorno dopo è stata, per secoli, la vera arte delle casalinghe. Il saper riusare non solo le rimanenze delle materie prime, magari con accostamenti non tradizionali, ma il saper dare nuova vita ai piatti già cucinati è il vero segreto per una cucina creativa, priva di sprechi, e anche originale. Le due autrici ci aiutano a scoprire questo piccolo mondo dalle radici molto antiche.