Entri curiosando in libreria: libri e libri di cucina e immancabile corredo di ricette. Tutte interessanti, elaborate, dettagliate: 400 grammi di... mezzo litro di... una scodella di... un panetto di... un cucchiaio di... bicchierino di... grattugiata di... Ingredienti semplicemente elencati, freddamente allineati e inanimati, quasi si fosse in un obitorio in attesa del medico legale. Perchè non depurare allora l'aridità impersonale della ricetta e inserirla invece - attore principale o comprimario o comparsa - in un racconto, una situazione, una novella che contribuisca ad esaltare, a modo suo, il ruolo che cucina, cibo, alimentazione hanno nell'evoluzione culturale della società? Sì, sì, avete capito bene: ho detto "culturale", perchè i popoli attraverso il cibo hanno sempre rivelato e connotato la loro identità; e l'alimentazione, la cucina è divenuta storicamente espressione di usi, situazioni, orientamenti, comportamenti, "logo" di una società. E così è nato questo volumetto che vuol cercare, nel suo piccolo, di innestarsi in questo vasto filone e briosamente rappresentarlo con immaginarie scenette recitate in un affollato teatrino di paese, con il dialetto e le "arzdore" in sorridente sottofondo.
Perdita di prestigio del proprio ruolo, classi difficili da governare, alunni violenti e allo sbando, genitori sempre dalla parte dei propri figli. Le difficoltà e i conflitti degli insegnanti hanno molte ragioni, ma l'autore invita a considerarli in modo nuovo e a ripensare la funzione psicologica che i docenti svolgono come decisiva per lo sviluppo psichico dell'allievo, le sue future scelte lavorative e di vita. Utilizzando un approccio psicodinamico e attraverso numerosi esempi, il libro, frutto di anni di incontri e discussioni nel mondo della scuola, suggerisce di considerare le difficoltà del quotidiano lavoro educativo in una prospettiva inedita, per riscoprire l'insostituibilità della funzione svolta dagli insegnanti e soprattutto valorizzare gli aspetti gratificanti e piacevoli che quello speciale tipo di contatto con le nuove generazioni potenzialmente ha in sé.
Figura di grande rilievo della vita politica italiana del secondo dopoguerra, Giorgio Napolitano ripercorre l'intero arco della sua esperienza e racconta la grande storia - ma anche tanti episodi inediti - e le personalità di spicco che ha conosciuto e frequentato. Avviato all'attività politica alla fine degli anni Quaranta nel Partito Comunista, Napolitano è stato deputato, presidente della Camera, ministro dell'Interno nel governo Amato, presidente della Commissione per gli Affari Costituzionali al Parlamento europeo.
Un viaggio nei due piú gloriosi e cruciali momenti della nostra storia: dalla Roma dei re, dei senatori e degli imperatori che ha conquistato l'intero mondo conosciuto con il ferro della spada, alle Repubbliche italiane, Pisa, Amalfi, Genova, Venezia, Firenze, Milano, che con l'oro dei commerci risollevarono le sorti dell'Italia. Attraverso il racconto degli eventi storici e dei protagonisti, le strutture economiche e le grandi correnti sociali, ma anche gli aneddoti e le leggende, Ruffolo mette a confronto due epoche di indiscussa superiorità mondiale da cui emergono i tratti caratteristici dell'identità italiana, le sue continuità e le sue discontinuità.
Un'indagine sulle strutture che costituiscono il fondamento della cultura occidentale. "Nella tradizione della filosofia occidentale, l'uomo appare come il mortale e, insieme, come il parlante. Egli è l'animale che ha la "facoltà" del linguaggio e l'animale che ha la "facoltà" della morte. Altrettanto essenziale è questo nesso nell'esperienza cristiana. La facoltà del linguaggio è la facoltà della morte: il nesso fra queste due "facoltà", sempre presupposte nell'uomo e, tuttavia, mai messe radicalmente in questione, può veramente restare impensato? E se l'uomo non fosse né il parlante, né il mortale, senza per questo cessare di morire e di parlare?"
Una visione completa e approfondita della vasta materia della liturgia, che si basa sia sulla ricerca storico-teologica, sia sull'indagine antropologica circa la religiosità, il linguaggio simbolico, la ritualità, ecc. La trattazione è divisa in tre parti: Perchè si celebra; Che cosa si celebra; Come si celebra.
Questo volume riporta integralmente i testi del nuovo lezionario per tutte le celebrazioni della settimana santa: dalla domenica delle Palme al giorno di Pasqua. L'autore inquadra ogni lettura nel suo contesto storico-letterario-culturale-religioso, ne dà una spiegazione mettendola in relazione con la liturgia che si celebra e con altri testi biblici , offre dei suggerimenti per attualizzare la Parola nella propria vita. Importanti le sintetiche e complete introduzioni ai vangeli della passione e della risurrezione.
Destinatari
Per riflettere e meditare sulle letture bibliche della settimana santa. Sacerdoti, gruppi biblici, centri di ascolto, gruppi liturgici che cercano un aiuto per preparare le celebrazioni.
Autore
GIORGIO GIURISATO (1939), monaco benedettino, ha ottenuto la licenza in teologia presso il Pontificio Ateneo di Sant’Anselmo, la licenza presso il Pontificio Istituto Biblico e il dottorato in teologia biblica presso la Pontificia Università Gregoriana. È stato abate di Praglia (Padova) dal 1973 al 1989 e attualmente vive nell’Abbazia di Einsiedeln (Svizzera), dove è docente di Nuovo Testamento presso la «Theologische Schule», di cui è stato preside; è professore invitato presso lo Studio Biblico Francescano di Gerusalemme.
In questo volume si presenta la problematica del burn-out com’è diffusa tra i presbiteri. Il «bruciarsi» (tale è il significato della parola inglese) indica il momento del crollo psicologico che si manifesta con una crisi ansiosa, una depressione ed è dovuta a un carico eccessivo di responsabilità conseguente alla coscienza di una scarsa adeguatezza al compito assunto o assegnato e alla mancanza di comprensione da parte degli altri. Il volume contiene una serie di utili contributi: da Marcantonio Caltabiano abbiamo un’indagine compiuta sui presbiteri della Diocesi di Padova nel 2004; da Luciano Sandrin sono analizzate le variabili (personalità, contesto, capacità relazionale) incluse nel fenomeno dello stress lavorativo nelle professioni d’aiuto, sia in genere che in ambito pastorale; Giorgio Ronzoni esamina le cause strutturali del burn-out nel ministero presbiteriale e mette in rilievo il rischio di svolgere in modo burocratico il proprio servizio. Umberto Andreetto descrive e valuta le difficoltà dei presbiteri più giovani, focalizzando i più frequenti disturbi di personalità che a volte si manifestano, mentre Luciano Manicardi studia le crisi dell’«età di mezzo» nella vita del presbitero e ne ricava preziose indicazioni sul come affrontare tali crisi sia sul piano spirituale del singolo che sul piano pastorale.
Destinatari
Studenti di teologia, soprattutto; ma l’opera sarà utile a molti livelli e a lettori di varia estrazione.
Autore
Curatore del volume è GIORGIO RONZONI pastoralista, della Facoltà Teologica del Triveneto; autori dei contributi sono: MARCANTONIO CALTABIANO, demografo, docente di Scienze Statistiche all’Università di Padova; LUCIANO SANDRIN, docente di Psicologia al Camillianum di Roma; UMBERTO ANDREETTO, psicoanalista della Facoltà di Medicina dell’Università di Padova; LUCIANO MANICARDI, biblista, della Comunità di Bose.
Il movimento valdese nel Medioevo
Dall'adesione alla Riforma protestante alle "lettere patenti" di Carlo Alberto
I valdesi oggi
La singolare vicenda – dalle origini ai giorni nostri – dei discepoli di Valdo di Lione, predicatori dell'evangelo e della povertà: la scomunica della chiesa romana, i tentativi di annientamento e le persecuzioni, l'adesione alla Riforma, la concessione dei diritti civili e la diffusione nell'Ottocento, il sostegno al Risorgimento...
Dalla quarta di copertina:
Discepoli di un mercante lionese di nome Valdo, vissuto intorno al 1160-80, propugnavano la fedele predicazione dell'evangelo e la povertà a imitazione degli apostoli. Scomunicati dalla chiesa romana, dispersi attraverso l'Europa e perseguitati dall'Inquisizione, i valdesi furono costretti a vivere la loro fede in modo clandestino. Uno dei loro centri maggiori fu l'area delle valli piemontesi e delfinatesi.
All'inizio del Cinquecento aderirono in modo massiccio alla Riforma protestante rivendicando la libertà di adorare Dio secondo coscienza. Repressi dagli eserciti franco-sabaudi, costretti all'esilio nel 1686 rientrarono tre anni più tardi nelle loro terre con una spedizione nota come il Glorioso Rimpatrio.
Con le Regie patenti di Carlo Alberto nel 1848 ottennero la parità civile e politica di cui si servirono per evangelizzare l'Italia. Attualmente fanno parte della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia.
Questo volume, nelle sue sei edizioni (italiana, inglese, francese, tedesca, spagnola e olandese) ha superato abbondantemente le 50.000 copie vendute.