Sono evidenti i sintomi dell'irrilevanza della questione di Dio nella progettazione dell'esistenza personale e nell'immaginario collettivo della costruzione sociale. Come orientarsi all'interno di questo scenario? L'appello all'immanenza come richiamo all'effettivo dell'esperienza nel suo profilo originariamente morale viene raccolto come un'opportunità per riscoprire la lezione biblico-sapienziale circa la qualità teologica dell'agire umano. Anche dalla tradizione spirituale cristiana è possibile raccogliere la testimonianza di figure e modelli che rimangono emblematici per la nostra responsabilità di oggi.
Conoscere Gesù, uomo della prossimità, implica affrontare la questione del corpo e del toccare come ci viene presentata nei racconti evangelici. Gesù ha guarito, incontrato gli altri toccando il loro corpo; le folle, e le donne in particolare, a loro volta hanno osato toccare Gesù: gesti tutti che rivelano l'estrema libertà di chi tocca e si lascia toccare. Con un'attenzione particolare al testo originale dei vangeli, il volume offre uno studio inedito sul gesto del toccare, presentato attraverso diversi approcci, narrativo, semantico e linguistico. L'incontro con un Gesù incarnato pone ciascuno di noi di fronte alla scelta di vivere la nostra umanità facendo cadere ogni confine grazie al tocco di una mano tesa.
La lettera a Patrizio, qui tradotta per la prima volta in italiano, presenta il confronto tra Patrizio, un giovane "solitario" della regione di Edessa, e Filosseno di Mabbug, padre siriaco vissuto tra il V e il VI secolo. Essa propone un vero e proprio itinerario spirituale destinato non solo a chiunque percorra la via monastica, ma anche a ogni cristiano. Cifra fondamentale del pensiero del vescovo di Mabbug è il realismo: a una vita cristiana tendente alla tiepidezza, Filosseno sapientemente risponde con un richiamo a sperimentare la radicalità della vita in Cristo generata dal battesimo; a una vita monastica frutto di un illusorio sforzo intellettuale, Filosseno oppone un itinerario di osservanza dei comandamenti e di purificazione dell'anima.
Quand'è che un bambino può andare in affidamento familiare e che cosa significa per lui questa esperienza? Chi lo può accogliere e a chi ci si deve rivolgere? Quali rapporti tenere con la famiglia di origine? Quali sono le istituzioni coinvolte? Questo manuale coglie lo spirito della normativa italiana sull'affidamento familiare, che è quello di mettere il minore al centro e di avvicinarsi alla sua famiglia per aiutarla a diventare un ambiente sano e nutriente. In quest'ottica gli affidatari si mettono a servizio di un progetto collettivo di genitorialità, con un atteggiamento di umiltà e gratuità dal valore incommensurabile.
La tradizione cristiana propone, come punto di riferimento per la costruzione di una vita pienamente realizzata, l'esercizio di tre virtù che non sono riducibili all'umano, ma aprono la nostra esistenza al divino: si tratta della fede, della speranza e della carità. Anselm Grün riprende questa tradizione e la traduce con finezza teologica e psicologica nella vita attuale, a partire dall'assunto che vede ogni donna e ogni uomo alle soglie della realizzazione della propria felicità, del proprio benessere. Infatti, egli sottolinea, «la fede è già dentro di te come potenzialità che ti è stata data con la tua natura umana. La speranza è infusa in te. Ti fa vedere di cosa sei capace. E l'amore è la tua realtà più intima». Perciò, riflettere oggi sulle virtù significa ritrovare un angolo profondo di noi stessi, riprendere in mano il filo della gioia che ci attende, e metterci all'opera per realizzare quello che già siamo nel cuore di Dio.
Gli Atti degli apostoli con introduzione, versione e note a cura del cardinale Carlo Maria Martini. Gli Atti degli Apostoli sono un libro per tutti i tempi, un libro molto attuale per il nostro tempo. Per tale motivo, seguendo l’invito di papa Francesco, pubblichiamo una nuove edizione rivista e aggiornata del testo di Martini.
L'arrivo di un fratellino o di una sorellina è una cosa eccitante e misteriosa. Di sicuro ti starai facendo un sacco di domande: che cosa farà il mio fratellino nella pancia della mamma? Che cosa sentirà e che cosa vedrà lì dentro la mia sorellina? Con questo libro potrai scoprirlo in modo divertente e interattivo con nove semplici giochi che coinvolgono i tuoi sensi e che potrai fare insieme a mamma e papà. Età di lettura: da 5 anni.
Le parabole di Gesù ci parlano di Dio e del suo mistero. Si rivolgono a tutti, grandi e piccini, perché nessuno è escluso dall'amore del Padre. Gesù, con la sua vita e con il suo insegnamento, trasmette i tratti più belli del volto di Dio. Suo desiderio è quello che ciascuno si senta figlio come lo è lui, amato come lo è lui, coinvolto come lo è lui. Per raggiungere questo scopo Gesù usa un linguaggio che tutti possono capire, facendo ricorso anche a immagini, simboli, scene quotidiane. Le parabole rientrano in questo tipo di comunicazione e desiderano parlare a tutti, grandi e piccini, principianti ed esperti... perché nessuno resti lontano dalla luce che sgorga dal volto del Padre. Un'edizione tutta illustrata che piacerà a grandi e piccini con i testi delle parabole adattati per i bambini. Età di lettura: da 6 anni.
«Lei mi guardava e io comprendevo, in una comunicazione che non so descrivere, che quello che vedevo era il volto della pienezza umana, il mio volto, il volto di ogni essere umano, l'umanità realizzata nel compimento delle sue infinite possibilità, il divino nell'umano, la gioia del creatore. Poi lei cominciò a parlare e mi disse: Sono venuta ad insegnarvi la via della felicità sulla terra». Il 4 giugno 1947 avvenne la prima delle ottanta apparizioni che cambiarono la vita di Angela Volpini, allora bambina e oggi donna e guida di molti: in quelle visioni, l'idea classica di un Dio onnipotente che dall'alto distribuisce gioie e dolori agli uomini viene ribaltata. Nell'esperienza di Angela, Maria annuncia che la storia dell'uomo è cambiata: Dio ci ha dato tutto, spetta a noi portare a compimento il dono della vita e dell'amore. In questo libro, il vaticanista di Repubblica Paolo Rodari rivive con Angela Volpini i nove anni delle apparizioni, e riassume il messaggio in sei semplici passi che ognuno può percorrere per essere felice.
"La tradizione su Maria ha radici non solo nel Nuovo, ma anche nell’Antico Testamento, con suggestioni e intuizioni che sono state nel tempo fonti di arricchimento per la devozione, ma anche per la stessa teologia. In questo volume, il cardinale Ravasi attinge ad ampie mani nella storia dell’iconografica mariana per raccontare, con la ricchezza e icasticità che tutti riconoscono alla sua penna, 31 “icone” mariane che non finiranno di stupire il lettore. Alla rappresentazione della donna che accoglie l’annuncio angelico, si affianca quella della sposa del Cantico dei Cantici; alla donna che corre per i monti verso la cugina Elisabetta fa da contrasto la tota pulchra mutuata dall’icona del libro di Ester e cantata nella tradizione; alla dolente madre sotto la croce corrisponde l’immagine di colei che le litanie ci fanno pregare quale “arca dell’alleanza” e “sede della sapienza”. Il sapiente commento di Ravasi fa risplendere il volto della donna e della madre e introduce il lettore nella tradizione artistica e culturale dei duemila anni di storia del cristianesimo."
Papa Francesco ha affermato di recente che Maria è stata una donna “normale”. Eppure, da duemila anni la teologia ne ha sottolineato gli aspetti di eccezionalità. Il volume prova a ricondurre Maria al mistero della Chiesa e dunque al popolo di Dio cui appartiene e che guarda a lei come modello esistenziale nell’ordine della fede, della speranza, della carità (cfr. LG 64). L’Autrice, che ha lungamente insegnato ecclesiologia e mariologia, declina in questo volume il suo approdo a una mariologia estetica. «Ri-dire la madre del Signore» contribuisce a ripensare la teologia tutta, così che veramente supporti la vita di fede. Il volume parte dunque dalla mariologia estetica, proponendo otto tesi relative alla via pulchritudinis in teologia e in mariologia. Dopo aver rilevato che uno dei temi apparentemente rimossi dall’immaginario culturale è quello della morte e della vita oltre la morte, viene messo a fuoco il dogma dell’Assunta, che guarda Maria, sconfitta la morte, pienamente partecipe della vita e della gloria del Figlio. La conclusione prova a offrire un bilancio sulla mariologia soprattutto dal Concilio in poi, fino ai problemi aperti e alle sfide di oggi.