Creados para la Grandeza ahonda en la enseñanza sobre la virtud de la magnanimidad. Una virtud capaz de establecer el tono de toda tu vida, transformarla, darle un nuevo significado y conducir al crecimiento de tu personalidad. La magnanimidad es la voluntad de emprender grandes tareas; es la fuente de la grandeza humana. Junto con la humildad, es una virtud específica para los verdaderos líderes, guiados por el deseo de alcanzar la grandeza, resaltando la grandeza de los demás. Completo con pasos prácticos y puntos para el examen personal, este libro no solo te inspirará, sino que te situará firmemente en el camino hacia una vida más magnánima, más plena.
Kotor (hoy República de Montenegro), 1941. Europa se desangra por el conflicto bélico. Las tropas de Mussolini ocupan la zona y arrestan a Luka Brajnović, un joven y valioso periodista croata. Con ese episodio se inicia un largo y doloroso itinerario hacia la libertad. Luka logra casarse con Ana, pero muy pronto, con ella ya embarazada, la guerra les obliga a separarse. Los años transcurren sin que puedan reencontrarse, pero la dictadura de Tito y el exilio no podrán impedir que sea el amor quien venza. Olga Brajnović, con la ayuda de la correspondencia entre sus padres, reconstruye un relato conmovedor, que pone de manifiesto la hermosa grandeza del ser humano. Olga Brajnović es la tercera hija de Luka y Ana Brajnović, protagonistas de este libro. Periodista como su padre, ha ejercido la mayor parte de su carrera en Diario de Navarra, como especialista en política internacional. Anteriormente realizó reportajes sobre la guerra de los Balcanes para la agencia Colpisa y la revista El Semanal, y durante dos años trabajó para la agencia Efe en California. Ha sido también profesora asociada en la Facultad de Ciencias de la Información de la Universidad de Navarra.
Todos queremos ser felices. Pero el principal obstáculo suele ser el resentimiento: en el tono crítico de las conversaciones, en los enfados y frustraciones, en los distanciamientos y divisiones en la familia, el fracaso matrimonial, el afán de venganza e incluso en las pugnas entre naciones. Desde un fino análisis psicológico, este libro afronta el problema y ofrece soluciones para resolverlo. El perdón está, sin duda, en la raíz de todos los remedios. Es difícil practicarlo, pero cuando se logra contribuye en gran medida a la propia felicidad. Francisco Ugarte Corcuera (Guadalajara, México, 1947) es licenciado en Filosofía por la Universidad Autónoma de México y doctor por la Universidad de la Santa Cruz, en Roma. Ha impartido innumerables conferencias sobre temas antropológicos. Entre sus publicaciones, destacan El arte de la amistad; El camino de la felicidad y En busca de la realidad, todas ellas publicadas en Rialp.
Jérôme Lejeune es considerado el padre de la Genética Moderna por haber identificado la causa del Síndrome de Down. El amor y el respeto «a sus pequeños», como él llamaba a las personas que sufrían esta alteración, mantuvieron su esperanza hasta llegar a entender la patología. Esta obra recoge nueve conferencias inéditas que el profesor Lejeune impartió en distintos momentos de su vida sobre cuestiones genéticas y sus implicaciones éticas —desde el nacimiento de la vida hasta la muerte digna—, de gran actualidad en nuestros días. En una sociedad necesitada de referentes, de personas ejemplares en el desempeño de su vocación y en la defensa de sus convicciones.
El profesor Jérôme Lejeune nació en París en 1926 y estudió Medicina en la Universidad de la Sorbona. En 1958 identificó la trisomía 21 o Síndrome de Down. Ese mismo año, fue designado como experto en genética humana en la Organización Mundial de la Salud (OMS). En 1964 fue nombrado director del Centro Nacional de Investigaciones Científicas de Francia y, en la Facultad de Medicina de la Sorbona, se creó para él la primera cátedra de Genética fundamental. Asimismo, fue promotor de la Academia Pontificia para la Vida junto a san Juan Pablo II, a quien le unía una profunda amistad, y su primer presidente hasta poco antes de su fallecimiento, el 3 de abril de 1994.
Traducido del original francés (Au commencement, la vie. Conférences inédites, 1968-1992) por Pablo Cervera Barranco y Jaime Noguera Tejedor.
Este libro se publica con la autorización de la Fundación Lejeune. Delegación en España
E' facile cadere in ginocchio davanti ai tanti idoli che la società moderna offre. Cose, idee, persone che permettono tanto ma prima o poi deludono perché non regalano al cuore la felicità che cerca. Solo adorando l'unico vero dio, entrando in colloquio con lui, regalandosi tempo e silenzio per ascoltarlo, la vita acquista energia e serenità.
La fede dipende dall'immagine che ci siamo costruiti di Dio: severo, vendicativo, capriccioso o bonaccione, assente... oppure tenero e misericordioso come è evocato dalla foto della copertina, ispirata dal famoso Salmo 130: «Come un bambino in braccio a sua madre...». L'autore, con la passione del vero educatore, in questo libretto mini-pocket da portare nello zainetto o in borsa guida i suoi giovani lettori alla "costruzione" del vero volto di Dio, prendendo spunto dal "padre ricco di misericordia", protagonista di una delle parabole più belle raccontate da Gesù. Con spunti per la riflessione e la meditazione.
La produzione plurisecolare di documenti pontifici relativi alle migrazioni non è certo miserrima. Tuttavia, questa ricca produzione è per molti versi dispersa tra varie sedi e vari filoni di interesse, difficilmente reperibile e soprattutto difficilmente sintetizzabile. Questo volume offre un sintesi analitica e accurata della documentazione della Chiesa relativa all'emigrazione, attingendo da Giovanni Paolo II, Benedetto XV e Francesco I, i maggiori documenti sul problema, da Leone XIII a Giovanni Paolo I, i materiali diffusi dal Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti istituito nel 1970 e rifuso nel 2016 nel nuovo Dicastero vaticano per il Servizio dello sviluppo umano integrale...
In una conversazione estemporanea in aereo, tornando dal Brasile, Papa Francesco invitò la teologia a farsi carico di un nuovo modo di intendere il carisma al femminile nella vita della Chiesa. Questo libro intende dare un piccolo contributo ad un dibattito aperto, che non può essere disatteso. La Chiesa del Terzo Millennio troverebbe grande giovamento da un ministero al femminile che esplori i sentimenti profondi dello Spirito interiore.
Il ministero della “altra Maria” sarebbe una sorta di rivelazione in atto dell’azione dello Spirito nelle coscienze credenti, che ha bisogno di essere comunicata agli uomini nella Chiesa e fuori dalla Chiesa. La dimensione istituzionale del ministero ordinato al maschile ha finito per privilegiare la versione petrina al maschile con potere assoluto. Bisogna riequilibrare il sistema ecclesiale con una prospettiva al femminile della fede. È urgente ritrovare tra i tempi i rischi dello “altrove” e del “di più”, che hanno sempre alimentato i sogni dell’avventura umana su questa terra. “La fede al femminile”, ovvero come vivere poeticamente il nostro pellegrinaggio con un paradigma sovversivo legato ai sentimenti e non solo alle istituzioni.
Informazioni sull'autore
Roberto Tagliaferri, teologo, insegna all’Istituto di Liturgia Pastorale di Santa Giustina a Padova e si interessa di problemi epistemologici ed estetici attorno alla galassia del rito, fenomeno tanto universale quanto difficile da decriptare nelle sue molteplici valenze. All’attivo ha numerose pubblicazioni sui temi scottanti della cultura in generale e, in particolare, della pastorale della Chiesa.
Nicodemo è un personaggio biblico singolare: non solo perché compare unicamente nel Vangelo di Giovanni, ma anche perché, nelle tre volte in cui ricorre, si presenta come una grande “allusione narrativa”, sottile come un filo rosso e ostinata come un tema musicale. Ne emerge un personaggio tanto coraggioso e desideroso della verità quanto incerto e impaurito per le sue conseguenze. La proposta, attenta alle dinamiche esegetiche e animata da un approccio narrativo-esistenziale, costituisce una sicura opportunità per la riscoperta di una figura apparentemente marginale nel Vangelo di Giovanni. Nicodemo sorprenderà di certo il lettore, che troverà nella sua vicenda un aiuto decisivo a non scandalizzarsi delle proprie insicurezze nella ricerca di Cristo e a credere fermamente che quell’incontro gli donerà la verità che unica libera e salva la vita.
Informazioni sull'autore
Pietro Maranesi, sacerdote cappuccino, è professore di Storia e Teologia francescana e medievale nella Licenza in Teologia e Studi francescani dell’Istituto Teologico di Assisi e presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma. È autore di numerose pubblicazioni.
«Il volume ci restituisce il senso profondo della dimensione penitenziale della vita cristiana e educa noi, adulti, donne e uomini di chiesa, a rivedere noi stessi come viviamo la confessione e a riconoscere quanto sia povera nella nostra vita cristiana la dimensione penitenziale che la dovrebbe caratterizzare. È quello che almeno ha provocato in me: non mi sono riconosciuto molto distante da questi preadolescenti. Un risultato salutare che invita a una serie di "riconciliazioni": tra magistero e teologia, tra teologia e pastorale, tra pastorale e spiritualità». (Enzo Biemmi, dalla Prefazione)
È la disciplina dell'antropologia, in particolare con Durkheim, Rappaport e Csordas, a guidare l'intuizione sulla centralità svolta dal rito nella dinamica di esodo dei fedeli dal credo cattolico a quello pentecostale. Se la vera risposta a cui si è giunti è la capacità del rito pentecostale di mediare il Sacro ai fedeli, è dall'adeguamento del rito latino-romano che il mondo cattolico può ripartire, per contenere il rischio di rendere inaccessibile alla comprensione dei devoti il mistero che il rito stesso significa e per manifestare l'essenza stessa della liturgia in quanto azione teandrica.
Cliccare è uno dei riti del vivere nelle giornate di milioni di persone. Un’azione tanto piccola quanto potente, un gesto con una storia giovane che intreccia però molte dimensioni. Basta un click per aderire a qualcosa, per incontrare qualcuno, per entrare in un mondo. Esplorare il cliccare significa interrogarsi sui significati dell’utilizzo delle tecnologie; ma anche lasciarsi provocare dal modo in cui la comunicazione contemporanea ci fa riscoprire l’esperienza di credere nel Dio “multimediale” dei cristiani.
Informazioni sugli autori
Lorenzo Voltolin, sacerdote della diocesi di Padova, è parroco presso la comunità di San Martino vescovo – Voltabrusegana e nella comunità della Natività della Beata Vergine Maria – Mandria. Ha proseguito il percorso accademico fino al conseguimento della Licenza in Teologia Spirituale. Questo libro costituisce la conclusione della ricerca di Dottorato, la cui tesi è stata difesa nel 2015 nella Facoltà Teologica del Triveneto. L’ambito di ricerca dell’autore muove dalle moderne forme di comunicazione multimediale per approdare alla questione epistemologica, considerando gli apporti che la stessa teologia può offrire all’indagine veritativa e all’esperienza spirituale.
Marco Sanavio, presbitero della diocesi di Padova, si occupa di comunicazione dal punto di vista pastorale e educativo, con particolare attenzione al mondo digitale, alla spiritualità e alla formazione. Nel 2018 ha promosso la Dichiarazione di Padova sull’etica digitale.