La sceneggiatura, bella come un racconto, del film scritto da Roberto Benigni e Vincenzo Cerami. Il film vincitore di tre premi Oscar. Al volume è allegato un video di 140 minuti. Uscito alla fine del 1997, il film ha avuto straordinari riconoscimenti di pubblico e di critica, il Premio speciale della critica a Cannes e infine i tre Oscar, che non hanno fatto che sancire il successo di quello che Benigni ha definito un inno al fatto che siamo poeticamente condannati ad amare la vita per forza: perché la vita è bella".
È l'alba di Capodanno quando Kay Scarpetta viene chiamata ad immergersi nelle acque di un vecchio arsenale navale lungo l'Elizabeth River in Virginia: a dieci metri di profondità è stato appena rinvenuto il cadavere di un sommozzatore, un giornalista famoso per le sue inchieste. Cosa cercava in quelle acque? E perché Kay Scarpetta è stata avvisata da una telefonata anonima prima ancora che la polizia fosse informata dell'accaduto? Quando il suo assistente all'obitorio viene brutalmente assassinato con un proiettile in dotazione solo alll'FBI, e sulla macchina della vittima viene trovato del materiale radioattivo, Kay Scarpetta si trova coinvolta in una scia di violenza e di morte che origina da una setta misteriosa e potente.
Cristina Campo che amava dire di sé "scrisse poco, e vorrebbe aver scritto ancor meno", così poco in realtà non scrisse. I saggi qui raccolti trattano gli argomenti più svariati: le arti figurative, la liturgia, la filosofia della religione, i tappeti persiani e i riti tibetani, le ville fiorentine e la chirurgia francese e, soprattutto, la letteratura. Fra gli autori recensiti o annotati, alcuni dei suoi più amati: Borges, D'Annunzio, Capote, Cechov, Williams, Shakespeare. Nonché alcune poetesse e scrittrici di ogni epoca: Katherine Mansfield, Virginia Wolf, Djuna Barnes, Cécile Bruyère, Simone Weil.