Le sentenze civili condannano lo Stato italiano a pagare 300 milioni di euro di risarcimenti per l'abbattimento del DC-9 della compagnia Itavia in una battaglia aerea nei cieli di Ustica, che però secondo le sentenze penali non c'è mai stata, al punto che i giudici hanno bollato i tanti scenari di guerra come «fantapolitica o romanzo che potrebbero anche risultare interessanti se non vi fossero coinvolte 81 vittime innocenti». Com'è possibile una divergenza così forte? A quarant'anni dalla tragedia, questo volume spiega tale incredibile contraddizione e racconta l'intricata vicenda giudiziaria dall'interno delle istituzioni e delle aule di tribunale. Anziché affidarsi alle ipotesi romanzesche che hanno plasmato l'immaginario collettivo, gli autori apportano interviste di prima mano, analisi delle fonti, le proprie testimonianze dirette e un'appendice di documenti inoppugnabili per chiarire perché la leggenda del missile, naufragata in Corte d'Assise e Cassazione, sia risorta davanti a un giudice onorario aggiunto, fino all'incredibile risultato di due certezze inconciliabili. Un paradosso nel quale gioca un ruolo centrale la politica e che spiega perché, come disse nel 2014 il giornalista britannico David Learmount «L'Italia è un brutto posto per avere un incidente aeronautico. Se volete la verità, avete meno probabilità di trovarla lì che in praticamente qualsiasi altra parte del mondo».
Entra, guarda e perditi in questo labirinto di colori e specchi! Un libro di Hervé Tullet pensato per i piccoli, da scoprire in tutti i modi, con le mani e con gli occhi! Guarda è un libro senza testo, adatto alla manipolazione e al gioco. Contenuto in una scatola, si apre a fisarmonica, non c'è un inizio né una fine ma una successione di colori tra le pagine che giocano a nascondino. Per aggiungere divertimento, è stato inserito un materiale che simula uno specchio! Il formato del libro è adatto alla presa di piccole mani e incoraggia il bambino a farlo proprio: il libro si apre, si piega, si può guardare da entrambi i lati, si può stendere sul pavimento, sulle ginocchia... Età di lettura: da 2 anni.
Questo libro nasce come guida e supporto alle serate formative organizzate da Telepace e dalla Diocesi di Verona nei mesi di aprile e maggio 2021 e vuole porsi accanto alle famiglie, agli educatori, ai catechisti, alle insegnanti, per aiutare a comprendere la straordinaria bellezza del crescere. Dalla nascita fino all'età adulta lo sviluppo presenta dinamiche affascinanti che, se sono conosciute, aiutano la relazione e permettono all'educatore di porsi come compagno per i soggetti coinvolti. Molte difficoltà educative nascono dalla scarsa comprensione delle tappe di sviluppo e si è convinti che senza la conoscenza spesso si rischia di andare incontro a veri e propri fallimenti, con conseguenze in termini di sofferenza e di disagio. Le sei tappe del libro rappresentano le sei tappe dell'umano: dall'infanzia fino all'età adulta passando per l'adolescenza, è un susseguirsi di scoperte e di conoscenze che serviranno per attuare la " nuova umanità" composta da persone che si rispettano e si amano nella loro crescita emotiva, affettiva e sociale. Ci si augura che questo semplice strumento possa servire per realizzare il sogno di tanti maestri educatori che durante i secoli hanno contribuito a far nascere nel cuore delle persone la grandezza della conoscenza dell'essere umano, con particolare attenzione ai più fragili.
Elisa è così alta che spesso ha la testa fra le nuvole. Così alta che riesce a vedere più lontano di tutti. Così alta che quasi non ci sta nelle illustrazioni di questo libro! Elisa sembra grande grande, ma in realtà è come gli altri bambini. Possibile che nessuno se ne accorga? Età di lettura: da 5 anni.
"Transizione ecologica" non è il nome del ministero, né il mantra vuoto ripetuto dai governanti: è un cambiamento radicale che non riguarda solo la questione climatica e l'uscita rapida dal sistema dei combustibili fossili ma anche la drammatica perdita di biodiversità, le profonde disuguaglianze tra emisferi, generi e generazioni e il modello economico stesso di produzione e consumo, quello del "capitale" e della crescita infinita. Non basta una verniciata di verde: non basta "spostare" i profitti verso il green, invocare l'economia circolare o la magia tecnologica. È necessaria una "rivoluzione di sistema", non solo per andare oltre la pandemia, ma anche per trasformare la società e desiderare un futuro diverso. Questo libro racconta la transizione ecologica con voci diverse e da ogni prospettiva: il quadro politico e normativo, la questione climatica, l'energia e i trasporti, l'economia reale e quella finanziaria, il fisco e il debito, l'estrazione di risorse e la produzione industriale, la biodiversità, il capitale naturale e quello agricolo, il suolo, l'aria e l'acqua, la governance globale e locale, la democrazia e la povertà energetica, dai Paesi in via di sviluppo alle nostre città, il linguaggio, la "decarbonizzazione" dell'immaginario.
I quattro Vangeli
Atti degli Apostoli
Lettera di san Paolo ai Romani
Lettera di san Paolo ai Galati
Lettere di san Paolo ai Corinzi (I e II)
Lettera di san Paolo agli Efesini
Lettera di san Paolo ai Filippesi
Lettera di san Paolo ai Colossesi
Lettera di san Paolo a Filemone
Lettere di san Paolo ai Tessalonicesi (I e II)
Lettere pastorali di san Paolo:
a Timoteo (I e II) e a Tito
Lettera agli Ebrei
Lettere cattoliche:
Lettera di san Giacomo
Lettere di san Pietro (I e II)
Lettere di san Giovanni (I, II e III)
Lettera di san Giuda
Apocalisse
Seguendo la biografia di Agostino e attenendosi fedelmente ai suoi testi, il grande filosofo Michele Federico Sciacca delinea con chiarezza il pensiero dell’autore delle Confessioni, mostrando che esso è pienamente comprensibile solo inquadrandolo nell’itinerario della sua anima, le cui fasi religiose, filosofiche e l’approdo teologico sono sin dal l’inizio all’insegna del convincimento che la vera sapienza è quella a cui solo Cristo conduce, il cui nome la madre Monica gli ha scolpito nel cuore dall’infanzia.
I curatori del volume sono: Pier Paolo Ottonello (1941), professore emerito di Storia della Filosofia nell’Università di Genova. Ha diretto i periodici internazionali il «Giornale di Metafisica», «Rivista Rosminiana», «Filosofia oggi», «Studi Sciacchiani», «Studi Eu ro pei»; ha fondato con Maria Adelaide Raschini la Società Inter nazionale per l’Unità delle Scienze «L’Arcipelago», che ora presiede; così come presiede la «Fondazione M.F. Sciacca» che ha costituito nel 2007. Da anni collabora con Studi cattolici. Pietro Suozzo (1971), esperto in comunicazione, autore di differenti saggi e articoli, redattore di diverse collane, collabora con la «Fondazione M.F. Sciacca».
Il viaggio che questa guida ci permette di compiere alla scoperta di uno dei territori meno noti d'Italia parte dal capoluogo, capitale del cuore di tutti gli abruzzesi, ferita nel 2009 da terremoto ma oggi risorta e ancora più bella. L'Abruzzo è una regione in cui su tutto vince la natura, con tre parchi nazionali che tutelano gran parte delle montagne e il mare preservato da un'area marina protetta e una riserva naturale regionale. Ma il suo patrimonio passa anche attraverso la street art, le eccellenze dell'artigianato tradizionale e della tavola, dove non mancano mai arrosticini e vino Montepulciano d'Abruzzo.
«Del mio tempo mi interessa tutto. E se poi si tratta di arte, di creatività e di bellezza, semplicemente mi perdo». Flavio Caroli, tra i più noti e stimati critici e storici dell'arte italiani, ci ha fatto innamorare delle grandi opere del passato. In questo nuovo volume ci prepara invece al colpo di fulmine con «il genio del Duemila», individuandone i «pilastri», perché «non si può capire l'arte d'oggi se non se ne conoscono almeno le fondamenta». All'origine dei tanti linguaggi dell'arte contemporanea, Caroli identifica sette rivoluzioni maturate a partire dagli anni della Seconda guerra mondiale. L'avventura non può che cominciare con l'Action Painting e le tele di Jackson Pollock - accanto a lui, il francese Jean Fautrier, fondatore dell'Informale al di qua dell'Atlantico -, per proseguire con la Pop Art in un «mondo che sfugge in ogni modo dai confini dell'arte visiva tradizionale». Mentre poi fotografia e pittura figurativa, due linguaggi in combattimento tra loro da più di un secolo e mezzo, s'impongono attraverso gli scatti di Irving Penn e di Ugo Mulas, e i quadri di Francis Bacon e Lucian Freud: tutto è già pronto per le rivoluzioni successive. L'Arte Ambientale, il Minimalismo, l'Arte Concettuale, l'Arte Povera, la Body Art, l'autolesionismo nella Londra negli anni Settanta, la pioniera Marina Abramovi?, l'Arte Astratta, Anish Kapoor, «ponte mirabile fra arte d'Oriente e arte d'Occidente», fino agli «antimanieristici» anni Ottanta - che sempre, nei diversi secoli, più che chiudere il proprio tempo anticipano il secolo che sta per cominciare -, con protagonisti, tra gli altri, Jean-Michel Basquiat e Keith Haring. Caroli racconta la formazione e l'evoluzione di questi fondamentali snodi artistici, ne segnala le derivazioni, le eredità maturate e le proiezioni nel futuro. Tra ricordi personali, aneddoti e interpretazioni poetiche, accompagnati dalle immagini dei capolavori degli ultimi settant'anni, "I sette pilastri dell'arte di oggi" è un prezioso viatico per leggere la nostra contemporaneità con gli occhi dell'estetica.