I saggi raccolti nel volume presentano prospettive nuove e declinazioni diverse del protagonismo delle intellettuali italiane nella costruzione di una nuova cultura democratica. Un’indagine che attraversa il partecipato impegno di tredici autrici (Aleramo, Banti, Bellonci, Cialente, de Céspedes, Ginzburg, Manzini, Masino, Morante, Ortese, Romano, Viganò, Zangrandi) dalla fase in cui ha origine la progettazione della Re- pubblica (1943) ai suoi primi dieci anni di vita (1956). Le protagoniste sono figlie dei silenzi inquieti e contraddittori della storia e madri della nuova letteratura resistenziale e repubblicana. Vivono la gestazione della Resistenza come un’attesa; la nascita della Costituzione con un gesto civile, il suffragio universale che spezza la catena del doloroso silenzio politico con una particolare e sottile forma di libertà emotiva e storica; la crescita della nuova Repubblica attraverso un intenso sguardo politico della letteratura. Trasversali fra politica, letteratura, giornalismo, editoria e cinema, tutte affidano alle scritture, private e pubbliche, le trame di un’esistenza intima e collettiva che le dispone al centro della storia e ci interroga, oggi, sul senso della nostra stessa storia.
Lo stoicismo risponde in modo originale a una serie di interrogativi emersi nella filosofia precedente: posto che ogni evento è determinato da una causa, sono possibili alternative rispetto a ciò che di fatto accade? Se il mondo intero è retto dalla provvidenza di una divinità, come possono gli esseri umani agire in modo autonomo? È possibile che il linguaggio condizioni la realtà e che una proposizione al futuro renda necessario in anticipo l'evento che descrive? E se tutto è determinato, comprese le azioni individuali, ha ancora senso ascrivere agli agenti meriti e colpe per qualcosa che non potevano fare a meno di compiere? La Stoa approda a una teoria deterministica rigorosa - ma contraria alle concezioni comuni - di cui già gli avversari antichi cercarono di scalfire la granitica coerenza. Il volume la ricostruisce rintracciandone i presupposti nella filosofia anteriore e contemporanea all'epoca ellenistica. In tal modo tenta di rendere accessibili queste tematiche anche a un pubblico non specialistico, senza però sacrificare l'accuratezza delle analisi e il confronto con una nutrita bibliografia secondaria, che - a dispetto dell'ingente quantità di contributi su aspetti più o meno circoscritti - difettava di un'opera di sintesi in lingua italiana.
Si pubblicano qui le lettere dal carcere inviate da Lucio Lombardo Radice (1916-1982) alla madre e alle sorelle tra il 1939 e il 1941, dopo l'arresto e la condanna da parte del Tribunale Speciale per aver partecipato a un gruppo di opposizione di giovani comunisti e antifascisti. Oltre a rappresentare una testimonianza di alto valore etico-politico, le lettere documentano la centralità della "scuola del carcere" per la formazione politica di Lombardo Radice e le sue future scelte di vita di scienziato e di docente universitario, di dirigente del PCI, per il suo impegno per la riforma della scuola, il dialogo con i cattolici, per la pace, il disarmo e un socialismo dal "volto umano". Le lettere costituiscono inoltre un ulteriore tassello dell'autobiografia di quella nuova generazione antifascista che si andò formando direttamente in Italia negli anni Trenta, tra l'apogeo del regime fascista e l'incipiente disgregazione delle sue basi di massa.
Nel Diciottesimo secolo nessuno ignorava che la Terra non fosse perfettamente sferica. E che fosse schiacciata ai Poli o all'Equatore. Già, ma dove? Riuscire a saperlo non era una faccenda teorica, bensì di importanza vitale per poter tracciare mappe accurate che salvassero vite umane in mare e per individuare rotte commerciali che favorissero gli scambi. Tuttavia, misurare la Terra era un'impresa così difficile da sembrare impossibile. Fino a quando un insieme molto eterogeneo di individui, a tutti gli effetti il primo team internazionale di scienziati, venne mandato in un continente in larga parte ignoto, fatto di foreste pluviali impenetrabili e vulcani ricoperti dai ghiacci, per tentare di misurare sul terreno la lunghezza di un grado di latitudine all'Equatore. Dominati da ego smisurati, in balia di malattie ignote, soverchiati da tempeste e terremoti, vittime di ammutinamenti e omicidi, questi uomini combatterono dieci anni per ottenere quell'unica misura che cercavano appassionatamente. "Latitudine" è una storia epica di sopravvivenza e di scienza ambientata in mezzo a montagne remote. Ed è il racconto di una esplorazione in cui un improbabile gruppo di originalissimi personaggi, provenienti da mezza Europa, ha compiuto studi eccezionali negli ambiti più disparati, dalla gomma ai giacimenti di platino, dalla gravità agli arcobaleni, dal chinino all'archeologia Inca. "Latitudine" è la storia entusiasmante della prima spedizione esplorativa moderna.
Ludwig Guttmann voleva essere un neurologo, curare le lesioni spinali, aiutare gli altri. Ma nel 1938, dopo la Notte dei cristalli, capì che la situazione degli ebrei in Germania stava rapidamente precipitando: essere uno dei medici più stimati del paese non avrebbe salvato lui e la sua famiglia dalla deportazione. Raggiunse così l'Inghilterra, e qui avviò una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre l'approccio alla paraplegia. A Stoke Mandeville, l'ospedale che iniziò a dirigere nel 1944 nel Berkshire, i feriti di guerra non avrebbero incontrato né avversione né commiserazione. Questi giovani - perlopiù piloti della RAF impegnati a difendere l'Europa dalla minaccia nazista - erano «il meglio degli uomini» e non meritavano di marcire in un letto. Alla disperazione e ai sedativi, Guttmann preferì l'attività sportiva, l'aria fresca, la gioia dei rapporti umani. Ragazzi che la guerra aveva drammaticamente segnato tornavano alla vita grazie all'entusiasmo di una sana competizione. L'anno della svolta fu il 1960, quando grazie al medico italiano Antonio Maglio i «Giochi di Stoke Mandeville» approdarono a Roma, in occasione della XVII Olimpiade. Nacquero così le gare paralimpiche. Un cuore da campione non racconta solo la vita di un personaggio straordinario fortunosamente scampato alla Shoah, celebra anche un'avventura coraggiosa che ha cambiato in profondità il nostro modo di intendere lo sport, il corpo e i rapporti umani. Una rivoluzione che oggi sopravvive nella determinazione di tutti gli atleti paralimpici, nel grido di gioia di Bebe Vio e nella forza indomita di Alex Zanardi. Una rivoluzione iniziata con una palla medica lanciata da un letto all'altro, in un ospedale sperduto nella campagna inglese, e giunta infine sul podio olimpico con un oro al collo.
Una guida completa ai più importanti temi fiscali e giuridici per chi si approccia al lavoro editoriale: contratti, imposte dirette, Iva, istituti previdenziali, tipi di imprese e di rapporti di lavoro. Free lance, tirocinanti e lavoratori dipendenti troveranno qui una panoramica utile e chiara per orientarsi senza incertezze tra le opportunità offerte dal mondo del libro.
05.06.2021
Quaderno
4103
LETTERA DEL PAPA A LA CIVILTÀ CATTOLICA
LA CIVILTÀ CATTOLICA CHE PARLA SPAGNOLO E RUSSO
PAPA FRANCESCO E I SUOI MESSAGGI ALL’AMERICA LATINA
OLTRE IL NICHILISMO
IL CARDINALE BELLARMINO E IL CASO GALILEO
IL CONFLITTO ISRAELE-STRISCIA DI GAZA
IL 75° ANNIVERSARIO DEL REFERENDUM ISTITUZIONALE
ATTENZIONE PASTORALE PER GLI SFOLLATI CLIMATICI
NOMADLAND
CUESTA ABAJO, ¡OH MARAVILLA!
ABITARE NELLA POSSIBILITÀ
RASSEGNA BIBLIOGRAFICA 4103
Tommy, 11 anni, è uno schiavo, insieme alla sua famiglia, in una piantagione di cotone, ma sogna di poter essere un giorno libero. Dopo aver conosciuto Peg Leg Joe, uno strano soggetto che lo introduce alla musica degli spirituals e agli ideali di libertà, fugge seguendo Peg Leg Joe e il suo banjo, lungo quella che viene chiamata la Underground Railroad. Lungo la strada che porta alla libertà, tra pericoli e avventure, il piccolo Tommy imparerà a suonare il banjo e a cantare gli spirituals. Diventerà a sua volta una guida e dedicherà la vita a portare in salvo gli schiavi del Sud, lungo il percorso segreto della Underground Railroad. Età di lettura: da 10 anni.
Libretto agile e snello con una biografia completa e profonda a livello pastorale della vita del Beato Carlo Acutis.
Sappi, figlia mia, – diceva Gesù alla santa suor Faustina – che il Mio cuore è la misericordia stessa. Da questo mare di misericordia le grazie si riversano sul mondo intero. Nessun’anima che si avvicina a Me, è ripartita senza essere stata consolata. Ogni miseria affonda nella Mia misericordia e da questa sorgente scaturisce ogni grazia salvifica e santificante… Desidero che questa misericordia si riversi sul mondo intero