Il volume presenta la divertente storia di un aspirante giudice che ce l’ha fatta.
Aneddoti, curiosità, consigli, racconti intimi dell’autore capaci di coinvolgere e interessare non solo gli aspiranti uditori, ma chiunque possa essere attratto da un racconto pieno di umanità e di passione.
Con un racconto di Francesco Caringella.
La consapevolezza profonda della bontà del Signore animava il Beato Domenico Lentini, il quale nella sua predicazione itinerante non si stancava di proporre l'invito alla conversione e al ritorno a Dio. Per questo la sua attività apostolica era accompagnata dall'assiduo ministero del confessionale. Sapeva bene, infatti, che nella celebrazione del sacramento della Penitenza il sacerdote diviene dispensatore della misericordia divina e testimone della nuova vita che nasce grazie al pentimento del penitente ed al perdono del Signore. Sacerdote dal cuore indiviso, seppe coniugare la fedeltà a Dio con la fedeltà all'uomo. Con ardente carità si rivolse in particolare ai giovani, che educava ad essere saldi nella fede, ed ai poveri, ai quali offriva tutto ciò di cui disponeva con un'assoluta fiducia nella Divina Provvidenza.
Nel cuore della Chiesa
L’Esortazione Apostolica Querida Amazonia (QA) è così chiara e lineare che non sento l’esigenza di commentare il testo ma principalmente di porgere un invito alla lettura perché possa esserci una fruttuosa attuazione pastorale nelle nostre comunità. Bisogna resistere alla tentazione di guardare a quest’ultima fatica del Santo Padre credendola riservata solo ai popoli amazzonici. Sarebbe un vero peccato se le nostre parrocchie, i nostri movimenti e tutte le altre realtà associative ed ecclesiali perdessero l’occasione di verificare e rinfrescare la prassi pastorale prescindendo da questo evento qual è stato il Sinodo.
AUTORE
Filippo Santoro è Arcivescovo Metropolita di Taranto dal 2011. Originario dell’Arcidiocesi di Bari, per la quale è ordinato presbitero nel 1972, nel 1984 parte come sacerdote fidei donum per il Brasile. Nel 1996 viene nominato Vescovo ausiliare di Sao Sebastiao do Rio de Janeiro e nel 2004 viene trasferito come Ordinario alla diocesi di Petropolis. Nella Cei ricopre gli incarichi di Presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e Presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani. Dal 2014 è anche consultore del Pontificio Consiglio per i Laici.
Esperienze più significative: • nel 2007 partecipa alla V Conferenza Generale dell’Episcopato Latino-Americano ad Aparecida; • nel 2008 è nominato padre sinodale della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi “La Parola di Dio nella Vita e nella Missione della Chiesa”; • nel 2012 è nominato padre sinodale della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi “La nuova evangelizzazione per la trasmissione delle fede cristiana”; • nel 2019 è nominato padre sinodale nel Sinodo Straordinario per l’Amazzonia.
Questa vivace raccolta di aforismi, pubblicati nel 1901, un anno dopo la morte dell'autore irlandese più amato - e insieme più odiato - dell'Inghilterra vittoriana, rappresenta l'espressione delle riflessioni e degli affetti più profondi, originali e sentiti, di Wilde. Numerose battute paradossali, solo in apparenza ciniche, grottesche e superficiali, lasciano trapelare l'inquietudine del suo animo, l'ipercritica e la sofferenza del poeta che in poche righe riesce a penetrare nelle pieghe più riposte dell'animo umano.
El único problema del cristiano es la falta de fe. Si afrontamos con fe nuestras dificultades y limitaciones, si nos ponemos en manos de Dios con confianza plena, él se ocupará de nosotros, e incluso todo lo que parece más negativo acabará por volverse positivo.
Lo que más reprocha Jesús a sus discípulos no son sus fallos humanos, sino su falta de fe. El autor ofrece aquí un sencillo itinerario para fortalecerla.
Tras los estudios de Medicina en Madrid y varios años de ejercicio profesional junto a su maestro Carlos Jiménez Díaz, Ortiz de Landázuri gana la cátedra en la Facultad de Medicina de Granada. Allí vivirá doce años, y luego en Pamplona, donde desarrollará la Facultad de Medicina y la Clínica Universitaria de la Navarra.
Su fama como médico se extendió pronto por toda España, y muchos emprendían largos viajes para acudir a su consulta. La cifra de enfermos atendidos por él alcanza los quinientos mil.
Pero no solo atraía su ciencia. Eduardo Ortiz de Landázuri era un hombre de fe, con un amor desbordante por Dios y por su familia. Miembro del Opus Dei, trató de ver a Dios en cada enfermo que trataba. En 1998 se abrió su Causa de Canonización.
Hay personas cuyas vidas pueden explicarse desde una sola coordenada vital o un solo rasgo del propio carácter, que ha llegado a ser eje central de su existencia. Es el caso de la amistad de san Agustín. Algunas vidas pueden explicarse desde una sola coordenada vital o un solo rasgo de su carácter, que llega a ser eje central de su existencia. Este es el caso, según Teófilo Viñas, de san Agustín. La amistad puede explicar todo lo que hizo y vivió aquel hombre extraordinario. En una primera parte aborda cómo definía y vivía él la amistad, y cómo esta fue madurando desde su niñez hasta su ordenación sacerdotal en el año 391. La segunda parte ofrece, a través de sus cartas, una hermosa panorámica de la amistad que mantuvo con numerosas personas, también con quienes no compartían su fe. TEÓFILO VIÑAS ROMÁN, O.S.A. (Andavias, Zamora) es doctor en Teología por la Universidad de Salamanca, fue ordenado sacerdote en 1956 y es un reconocido experto sobre la doctrina y la obra de san Agustín. Es autor de numerosos libros y artículos de investigación y desde 2003 es director de la revista La Ciudad de Dios.
Il sinodo dedicato all’Amazzonia si è concluso con un’esortazione apostolica di papa Francesco, Querida Amazonia, che rischia di lasciare tutti insoddisfatti. I progressisti non vi hanno ritrovato le “aperture” nelle quali speravano a proposito di fine del celibato sacerdotale e sacerdozio femminile; i conservatori osservano che il testo resta comunque viziato da ambiguità, perché, pur non entrando direttamente nelle due questioni spinose, presenta molteplici “fessure” (come ha osservato monsignor Nicola Bux) attraverso le quali far rientrare ciò che è rimasto fuori. Dal sinodo amazzonico (durante il quale i popoli di quelle terre sono stati strumentalizzati al fine di promuovere un certo progetto di Chiesa elaborato in Occidente e soprattutto in Germania) i cattolici escono ancora più divisi. Due Chiese si fronteggiano. E non si tratta di uno scontro di potere. In gioco c’è la Verità. In gioco c’è la fede.
Viviamo in un tempo di diffuso nichilismo che genera insicurezza esistenziale e paura. Ridotta a nulla, la persona si trova sballottata di qua e di là, in balia delle turbinose vicende della vita. La riduzione menzognera di tutto a gioco, ad arbitrario invito allo scetticismo e alla leggerezza morale, ha come ultima conseguenza l’imperdonabilità della colpa, dramma profondo di tanti uomini e donne. Fino alla depressione.
Ma c’è, dentro all’uomo, qualcosa che persiste. Proprio il deserto, il vuoto in cui tante volte ci troviamo, la consapevolezza che «non siamo più in un regime di cristianità» (Francesco), costituiscono la circostanza favorevole per «scoprire ciò che è essenziale per vivere» (Benedetto XVI). Da persona a persona, come è accaduto quando Giovanni e Andrea incontrarono Gesù e lo seguirono.
Ed è guardando quell’inizio che l’Autore, ponendosi alla scuola di don Luigi Giussani, delinea il metodo scelto da Dio per rivelare l’uomo a se stesso e renderlo protagonista della storia. In una società per la quale «la fede non costituisce più un presupposto ovvio del vivere comune» (Francesco), solo un incontro e uno sguardo umani sono in grado di destare un’attrattiva che avvince e risvegliare un interesse profondo per la propria vita.
Così Cristo, amato «in ogni cosa e sopra ogni cosa», cambia l’uomo e il mondo: è la vittoria dell’Essere sul nulla che fa fiorire una vera umanità.
Introduzione e conclusione di Julián Carrón
Identità diaconale e i suoi compiti sono gli interrogativi introno ai quali si concentra la ricerca attingendo alla categoria di status. Dopo aver evidenziato l’evoluzione storica dai dati scritturistici, al Concilio Vaticano II fino ai pronunciamenti più recenti, si analizzano i documenti relativi alla formazione e come il diaconato permanente sia stato implementato in alcune Diocesi italiane, scelte a titolo esemplificativo. Infine, si cerca di tratteggiare alcuni nuclei tematici per approdare ad una comprensione dello statuto personale e funzionale.
"Il Piccolo Principe" è ormai diventato il libro più letto nel mondo dopo la Bibbia, tradotto in più di 150 lingue. Il suo linguaggio poetico ed evocativo continua ad affascinare milioni di lettori. Eppure anche un testo così noto nasconde molti segreti, come pure il suo autore. Chi era davvero Antoine de Saint-Exupéry e qual è la buona notizia, il "vangelo" che ci ha voluto lasciare con il suo libro? In questa "intervista impossibile" l'autrice indaga la dimensione profondamente spirituale della vita di Saint-Exupéry, riversata poi sotto forma di fiaba nel "Piccolo Principe".
Il libro raccoglie una serie di articoli di padre Fares dedicati al tema del discernimento, tenendo come punto di riferimento il pensiero di papa Francesco su questo tema. Il concetto è affrontato da diverse prospettive, e tocca svariati ambiti, come l’educazione, i giovani, la fede, il linguaggio, la figura del sacerdote e del vescovo; numerosi sono i riferimenti a importanti documenti di Francesco, quali «Amoris laetitia», «Gaudete et exsultate», «Christus vivit».