Questa nuova edizione del Codice di Procedura Penale, Esplicato minor, rientra nella collana dei codici Esplicati Minor che costituiscono un ulteriore strumento di studio e/o lavoro per quanti abbiano la necessità di consultare rapidamente un testo codicistico corredato da un agile commento esplicativo. In calce agli articoli del codice, infatti, sono riportate brevi annotazioni esplicative che facilitano la lettura delle singole norme guidando il lettore verso una immediata comprensione dello spirito e della lettera di ciascuna disposizione. A tal fine, inoltre, sono riportati in appendice una serie di Schemi a lettura guidata, sui principali argomenti e istituti: in particolare, a fronte di ogni schema, vengono presentate le definizioni delle "parolechiave" in esso contenute. Il volume risulta particolarmente utile sia in affianco ai tradizionali testi di studio sia per una rapida consultazione della normativa che grazie al formato pratico e maneggevole può essere d’ausilio anche nelle aule giudiziarie. A corredo del testo codicistico, infine, si riportano le disposizioni normative relative alla Competenza penale del Giudice di pace, al Processo penale a carico di imputati minorenni, al Mandato di arresto europeo e al Processo penale durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Un ampio corredo di indici: sistematico, analitico-alfabetico e cronologico completa il volume e facilita la ricerca del dato normativo.
Calendario cristiano quotidiano composto da meditazioni per ogni giorno dell’anno, a sfondo evangelistico ed edificativo. Le meditazioni sono scritte da Pastori delle “Assemblee di Dio in Italia”. Modello a blocchetto, con cartoncino stampato a quattro colori, verniciato offset, piccolo. L'immagine di sfondo rappresenta un paesaggio naturale ed è casuale. Le dimensioni, compreso il cartoncino, sono cm 8x24.
Calendario cristiano quotidiano composto da meditazioni per ogni giorno dell’anno, a sfondo evangelistico ed edificativo. Le meditazioni sono scritte da Pastori delle “Assemblee di Dio in Italia”. Modello a blocchetto, con cartoncino stampato a quattro colori, verniciato offset, grande. L'immagine di sfondo rappresenta un paesaggio naturale ed è casuale. Le dimensioni, compreso il cartoncino, sono cm 16,5 x 23,5
L'Agenda liturgico-pastorale 2022 è organizzata su 13 mesi: inizia il 27 novembre 2021 (prima domenica di Avvento) e termina il 31 dicembre 2022. È pensata per accompagnare la vita liturgica delle comunità cristiane, per scandire incontri, celebrazioni, attività varie dei presbiteri, dei consacrati e dei fedeli laici. Ogni giorno offre tante informazioni utili e interessanti: il calendario liturgico della Chiesa di rito romano; indicazione delle letture della Messa; il grado della celebrazione (solennità, festa, memoria obbligatoria, memoria facoltativa), il santo del giorno; la liturgia delle ore di ogni giorno; il colore liturgico; le giornate mondiali e nazionali. Ogni mese propone approfondimenti inerenti le celebrazioni liturgiche e i riti, dando suggerimenti pratici e consigli per preparare al meglio la liturgia. È dotata di un pratico nastrino segnalibro, di pagine per le note e di una comoda rubrica.
«I bambini affamati erano tanti. Cominciava il tempo umido e freddo e non c'era carbone. I casi pietosi erano molti, moltissimi. Bambini che dormivano in casse di segatura per avere meno freddo, senza lenzuola e senza coperte. Bambini rimasti soli o con parenti anziani che non avevano la forza e i mezzi per curarsi di loro.» Così scrisse Teresa Noce, dirigente dell'Udi, Unione donne italiane, che fu l'anima del grande sforzo collettivo avviato all'indomani della Seconda guerra mondiale per salvare i piccoli del Sud condannati dalla povertà. Li accolsero famiglie del Centro-Nord, spesso a loro volta povere ma disposte a ospitarli per qualche mese e dividere quel che c'era. Un'incredibile espressione di solidarietà che richiese un intenso lavoro logistico, con il coinvolgimento di medici e insegnanti. E che non fu priva di ostacoli, tra cui la diffidenza della Chiesa timorosa dell'indottrinamento filosovietico, con qualche parroco che avvertiva: «Se andate in Romagna i bimbi li ammazzano, se li mangiano al forno». Giovanni Rinaldi raccoglie queste storie da oltre vent'anni: partendo dalla sua terra, il Tavoliere delle Puglie, ha viaggiato in ogni regione d'Italia parlando con tanti ex bambini dei «treni della felicità». Franco che non aveva mai dormito in un letto pulito. Severino che non era mai andato in vacanza al mare. Dante che non sapeva cosa fosse una brioche. Rosanna che non voleva più togliere l'abito verde ricevuto in regalo, il primo con cui si sentiva bella. Con le loro voci e un'accurata ricostruzione storica disegna un mosaico di testimonianze di prima mano, divertenti e commoventi: il ritratto di un'Italia popolare eppure profondamente nobile.
Parlare e comprendere sono i modi in cui ogni parlante si traduce nella lingua che considera propria e in cui abita invece in esilio. Queste pagine muovono dall'ermeneutica filosofica di Martin Heidegger e Hans-Georg Gadamer, di cui radicalizzano i temi decisivi guardando alla convergenza con la decostruzione di Jacques Derrida. Se è possibile riconoscere in Auschwitz la Babele del XX secolo - questa la tesi originale del libro - è anche alla luce delle riflessioni di quegli ebrei tedeschi che, da Franz Rosenzweig a Walter Benjamin, avevano riflettuto sull'estraneità nella lingua offrendo il loro prezioso contributo alla questione del tradurre. Nell'esilio planetario del mondo globalizzato l'utopia riletta in senso anarchico è il luogo che non c'è più, ma che ci sarà pur sempre. Sulle tracce di Paul Celan, protagonista dell'ultima parte, l'utopia si staglia oltreconfine, in quella «rivoluzione del respiro» che rompe il silenzio, nell'apertura di una parola, che non è dimora fissa e non è statica, ma è nomade, migra, è una tenda precaria e malsicura, l'unico riparo nel deserto della promessa. Questa tenda dell'incontro, già la sfida di un altro abitare, è la parola della cospirazione.
Dopo la pubblicazione del suo ultimo romanzo, G. H. Fretwell, uno scrittore inglese di basso livello, si imbarca in un tour promozionale. Nulla sta andando secondo i piani e il suo viaggio si trasforma gradualmente in un incubo. Quando la polizia vuole fargli alcune domande su una misteriosa scomparsa, i guai di Fretwell sono solo all'inizio...
Questo è un libro di testo di meccanica quantistica non relativistica per studenti del terzo anno del corso di studi in fisica. Gli argomenti trattati vanno dalla crisi della fisica classica fino alle applicazioni più significative nel campo della fisica atomica. In questa seconda edizione alcune parti sono state riscritte o integrate ma, soprattutto, è stato aggiunto un capitolo di introduzione alla teoria dello scattering. Il libro si conclude con un capitolo, una sorta di "fuori programma", sui paradossi della meccanica quantistica e con un cenno al teorema di J. Bell e agli esperimenti del gruppo di Orsay (A.Aspect et al.) sull'impossibilità di un completamento causale e locale della meccanica quantistica. Questo testo si caratterizza per una introduzione ai postulati della meccanica quantistica intesa come "preparazione psicologica" dello studente che, dopo avere studiato per due anni la fisica classica nella quale "una particella è una particella e un'onda è un'onda", deve essere portato per mano a concepire la Natura secondo paradigmi completamente diversi.
Una leggenda ebbe grande diffusione in tutta Europa tra la metà del Seicento e i primi del Novecento. Nascosta tra le righe di un trattato di diritto marittimo pubblicato a Bordeaux nel 1647, questa mitologia attribuiva agli ebrei l'invenzione delle lettere di cambio - strumento in apparenza simile al moderno assegno, che consentiva il movimento di grandi somme di denaro senza alcuno spostamento di monete o lingotti e che, in mano a banchieri esperti, agevolava forme di speculazione del tutto avulse dallo scambio delle merci. Storicamente infondata, questa leggenda ebbe tuttavia un successo enorme. Se ne trova menzione in una miriade di testi oggi poco noti, nonché in grandi autori come Montesquieu, Marx e Sombart. Perché? Come le lettere di cambio attraversavano mari e monti senza lasciare traccia, così gli ebrei apparivano indistinguibili dai mercanti cristiani. In questa 'invisibilità' non era facile riconoscere il mercante onesto dall'ebreo usuraio. Ben prima della mano invisibile di Adam Smith, l'invisibilità degli ebrei fu dunque una tra le metafore predilette dei pensatori europei e diede voce a timori profondi legati ai lati più oscuri e ingovernabili del nascente capitalismo finanziario.
Secondo l'ideologia liberista il mercato lasciato a se stesso crea le migliori opportunità e il maggior benessere per tutti. È un'illusione di cui questo libro critica le premesse economiche ed esplora le conseguenze etiche, sociali e politiche. Il progetto liberista ha cercato e tuttora cerca di realizzare non solo un'economia di mercato, ma una società che, in definitiva, si risolve nel mercato. Dove i rapporti sociali sono irrilevanti se non mediati dal mercato e anche le istituzioni politiche vengono guardate e valutate solo in base agli interessi economici di individui egoisti, mentre il denaro può comprare tutto e le disuguaglianze di reddito, di ricchezza e di opportunità possono crescere a dismisura in nome del merito, degli incentivi, dell'efficienza. Di questi fili è intessuta l'ideologia di mercato.
L'uomo ha sempre immaginato il futuro. Lo ha fatto con un misto di speranza e paura, liberando la sua fantasia con racconti, utopie e progetti. Tracce di queste idee del futuro si trovano nelle più diverse opere dell'uomo: dalle tragedie antiche ai romanzi di fantascienza, dalle opere filosofiche ai manifesti politici, ma anche nel cinema e nel teatro, nelle architetture, nei dipinti e nella musica, fino ad arrivare ai serial televisivi. Pagina dopo pagina intellettuali e interpreti del nostro tempo risalgono la storia del futuro attraverso le opere che hanno costruito la nostra cultura attuale: dal "Prometeo" di Eschilo a "La città di Dio" di Agostino, dai disegni sul volo di Leonardo da Vinci a "L'origine delle specie" di Darwin, da Chandigarh di Le Corbusier a "La fine dell'eternità" di Asimov, da "Imagine" di John Lennon a "Black Mirror" di Brooker, fino a "Fratelli tutti" di papa Francesco. Contributi di: Giulio Azzolini, Silvia Ballestra, Alberto Mario Banti, Guido Barbujani, Luca Barra, Lorenzo Benadusi, Giovanni Bietti, Piero Boitani, Emily Braun, Luciano Canfora, Eva Cantarella, Daniela Cardini, Franco Cardini, Michele Ciliberto, Simona Colarizi, Gherardo Colombo, Alberto Crespi, Juan Carlos De Martin, Costantino D'Orazio, Franco Farinelli, Amedeo Feniello, Maurizio Ferraris, Maurizio Ferrera, Anna Foa, Antonio Forcellino, Fridays for Future, Emilio Gentile, Roger Griffin Claudio Longhi, Enzo Marinari, Roberto Mordacci, Maria Giuseppina Muzzarelli, Marco Onado, Valeria Palumbo, Laura Pepe, Alessandro Portelli, Geminello Preterossi, Andrea Riccardi, Vanessa Roghi, Brunetto Salvarani, Elisabetta Scapparone, Emanuela Scarpellini Scomodo, Carlotta Sorba, Donato Speroni, Marida Talamona, Alessandra Tarquini, Gianni Toniolo, Giusto Traina, Nadia Urbinati, Alessandro Vanoli, Giovanni Vecchi, Vittorio Vidotto, Maurizio Viroli, Ignazio Visco.
Attraversiamo metropoli futuristiche e hutong, locali fumosi e campi di ginseng, antichi principi confuciani e intelligenza artificiale, neomarxismo e ipercapitalismo. Incontriamo l'ambiguo funzionario del Partito comunista, l'operosa dottoressa di Wuhan, l'eterea vlogger della Cina rurale, l'astro della letteratura fantascientifica, la giovanissima attivista per l'ambiente. Addentriamoci nella Cina nuova, quella che scopriamo appena smettiamo di leggerne soltanto la superficie. I cambiamenti attraversati dalla Cina in poco più di cinquant'anni sono così profondi e radicali che, nella storia di altri paesi, analoghe trasformazioni hanno impiegato secoli per affermarsi. Là dove oggi si innalzano grattacieli dalle architetture sbalorditive, fino a pochi anni fa c'era solo campagna. Ragazzi e ragazze dell'ultima generazione, una massa di figli di operai e nipoti di contadini, sono arruolati nel settore hi-tech più dinamico al mondo. Il mastodontico inquinamento industriale si affianca alla più avanzata ricerca di fonti di energia sostenibile. Ma nonostante sia apparentemente tutta proiettata verso il futuro, la Cina contemporanea ha radici che affondano in un passato millenario, al quale spesso attinge traendone valori, idee, strategie che usa nel confronto sempre più serrato con l'Occidente. È un gigante con un'identità fatta di contrasti, che mischia furiosamente passato e presente in modo del tutto inedito ai nostri occhi. Simone Pieranni ci accompagna alla scoperta della Cina più contemporanea, immergendoci sapientemente nella sua atmosfera, indagandone i valori, guardando alle più recenti tendenze culturali, ma soprattutto smontando pezzo a pezzo quel volto apparentemente contraddittorio che si mostra allo sguardo del laowai, dello straniero.