Il corpo di Dio. Immagini antropomorfe di Dio nel Pentateuco (pag. 4)
Corpi in relazione. La grammatica della sessualità nel Pentateuco (pag. 10)
Il corpo delle donne: usi e abusi (pag. 15)
Il corpo impuro (pag. 21)
Aspetti corporei nel culto a Dio (pag. 26)
«Io faccio morire e faccio vivere, ferisco e risano» (Dt 32,39) (pag. 31)
Il corpo, immagine speculare del cosmo (pag. 36)
L’enigma del corpo. Tre antitesi tra ossessione e oblio (pag. 41)
Il Pentateuco nella scuola. «E i due saranno una sola carne» (Gen 2,24) (pag. 46)
Anima sana in corpore sano. Il corpo nel monachesimo antico (pag. 51)
«Avanzerai danzando tra gente in festa» (Ger 31,4) (pag. 53)
Metodi “narrattivi”: I role play biblici (pag. 55)
Recensioni (pag. 56)
Il corpo di Dio: la Crocifissione di anonimo e il Crocifisso di Giunta Pisano (pag. 59)
Un corpo mi hai dato
In questo numero:
- Non c'è prezzo
- Lettere: Tommaso, Luisa, Marta, Riccardo, Gianni, Francesca, Teresa, Cristina
- Immersi nel mondo
- Ciò che confuso non è
- Chi sono io?
- Il filo e il centuplo
- "Com'è successa la mostra"
- Il miracolo di esserci
- "Nessun dono di grazia più vi manca" (San Paolo)
- Scuola, il nuovo inizio
- L'educazione è innovazione
- Non chiedermi se sono felice
- Il tono dello stupore
- Blocknotes
- Sagacity
- David torna a scuola
Al giorno d'oggi anche la storia e la politica avrebbero bisogno di una somministrazione di sana dimenticanza. Per mettere in luce i danni che derivano da un'interpretazione del passato troppo legata a idee preconcette, Paolo Mieli, con la chiarezza del grande divulgatore e l'accuratezza dello storico, analizza decine di eventi ed episodi del nostro passato, dalla storia antica fino a temi moderni come le origini della mafia, l'eredità del fascismo italiano e del nazismo tedesco, il non detto che segna il racconto della Resistenza e il discorso pubblico del nostro presente, tra virus, pandemie, ipotesi cospirazioniste. Secondo Mieli, infatti, la terapia a base di oblio è necessaria, dato che "gli storici avrebbero dovuto far argine in qualche modo al dilagare della memoria". Perché "quando si hanno idee forti sul presente, è pressoché inevitabile che quelle idee si impongano sulle interpretazioni del passato." Eppure, dobbiamo fare di tutto per evitarlo.
Partendo dalla riflessione su alcuni passi biblici legati al tema della misericordia e del perdono l’autore, con sensibilità pastorale, conduce il lettore a scoprire e gustare in maniera nuova il sacramento della riconciliazione perché la vita cristiana è un «entrare nella gioia». La vita con Dio, guardata da questa prospettiva, appare liberante, piacevole e bella, anche umanamente, perché trasfigurata. Si scopre così che i cristiani possono essere testimoni di libertà e responsabilità, di apertura al nuovo e alla vita, di capacità di lasciarsi mettere in discussione e trasformare dalla Parola accogliendo con coraggio le sfide di questo tempo, pronti ad aprire e percorrere strade nuove nella vita di ogni giorno. In questo modo saranno seme piccolo di un mondo nuovo perché segnato dall’amore, dal perdono, dalla bellezza sempre nuova del Vangelo.
Una storia tira l'altra e non riuscirai più a fermarti! Preparati per un viaggio incredibile tra antiche leggende, storie del bosco, storie di tutti i giorni, storie del mondo, gran bei ricordi.
Caterina è al suo primo incarico importante: ingegnere responsabile dei lavori per la costruzione dell'argine di Spina, piccolo insediamento dell'alta pianura padana. Giovane, in un ambiente di soli uomini, si confronta con difficoltà di ogni sorta: ostacoli tecnici, proteste degli ambientalisti, responsabilità per la sicurezza degli operai. Giorno dopo giorno, tutto diventa cantiere: la sua vita sentimentale, il rapporto con la Sicilia terra d'origine, il suo ruolo all'interno dell'ufficio. A volte si sente svanire nella nebbia, come se anche il tempo diventasse scivoloso e non si potesse opporre nulla alla forza del fiume in piena. Alla ricerca di un posto dove stare, la prima ad avere bisogno di un argine è lei stessa. È tentata di abbandonare, dorme poco e male. Ma, piano piano, l'anonima umanità che la circonda - geometri, assessori, gruisti, vedove di operai - acquista un volto. Così l'argine viene realizzato, in un movimento continuo di stagioni e paesaggi, fino al giorno del collaudo, quando Caterina, dopo una notte in cui fa i conti con tutti i suoi fantasmi, si congeda da quel mondo. Con una lingua modellata sull'esperienza, Veronica Galletta ha scritto un apologo sulla vulnerabilità che si inserisce in un'ampia tradizione di letteratura sul lavoro, declinandola in maniera personale.
Il Manuel de français è un corso in due volumi per lo studio della lingua francese rivolto agli studenti universitari italiani. La metodologia proposta è di "scoperta" e guida lo studente a impadronirsi del funzionamento delle strutture in maniera autonoma, consolidando l'apprendimento tramite riflessioni personali. L'approccio si basa sull'analisi sistematica degli errori più comuni commessi dai madrelingua italiani e le zone di interferenza lessicali e grammaticali fra italiano e francese sono attentamente trattate. Questo primo volume consente di raggiungere il livello A2 degli standard europei ed è diviso in 12 lezioni, ognuna delle quali include tutti i contenuti necessari all'apprendimento della lingua: fonetica, grammatica, aspetti comunicativi, lessico, informazioni sulla cultura francese e francofona. Numerosi esercizi e documenti, nonché varie attività sollecitano le abilità di comprensione e produzione orali e scritte e consentono di modulare l'insegnamento e adattarlo alle varie situazioni. Il volume si chiude con l'Approfondissement che propone esercizi complementari, un'appendice con tabelle grammaticali e le trascrizioni delle attività audio e video, e un indice analitico per reperire rapidamente le nozioni grammaticali e lessicali contenute nel manuale. L'opera è scaricabile anche in versione ebook+ e sul sito dell'editore alla pagina dedicata al volume sono presenti i file audio Mp3 d'appoggio alle attività di pronuncia e comprensione orale presenti nel testo, nonché utili risorse digitali aggiuntive.
Uno dei simboli più significativi della fede è quello del cammino, specialmente sul versante esistenziale, più che su quello di una riflessione teorica; d'altronde le nostre scelte importanti comportano dei processi di maturazione spesso lenti e faticosi che non annullano esperienze forti e intuizioni determinanti, ma le fondano ancorandole sul terreno solido della vita. In questa prospettiva il simbolo del cammino è particolarmente efficace, perché coinvolge la persona nello spazio vitale della sua esistenza quotidiana percorsa dal tempo e dallo spazio. Dunque, non meraviglia che la proposta di fede della Bibbia si sia espressa come un proposta di cammino esistenziale: dagli albori della storia salvifica fino alla sua pienezza; da Abramo, il primo migrante della fede (Gen 12,1), fino a Gesù, la Via per eccellenza (Gv 14,6). Il presente volume si propone di interrogare i primi pellegrini della fede che sono i patriarchi: Abramo, Isacco, Giacobbe e Giuseppe. Se il dialogo salvifico che Dio offre all'uomo inizia già con i primi undici capitoli della Genesi, è con le tradizioni patriarcali che la fede diventa una proposta concreta, grazie appunto a questi uomini che, pur con i limiti e le difficoltà inerenti alla natura umana, intraprendono e ci invitano a intraprendere un cammino di fede. Dopo di loro questo cammino a partire dall'epopea dell'esodo diventerà cammino di un popolo fino a diventare in Gesù proposta universale per tutti i popoli. (dalla Premessa dell'Autore)
Che cos'è un incontro formativo? Come lo si fa? E come lo si conduce? Ma soprattutto, come sappiamo se è andato bene? Le risposte in questo libro con lo studio e la pratica di Gigi Cotichella, formatore poliedrico e interattivo che lavora con aziende, comunità, scuole, parrocchie, enti no profit, genitori. Un manuale e un percorso per riflettere sul "fare formazione", dove si possono trovare anche 93 tecniche per iniziare a lavorare subito. Per scoprire come creare, condurre e valutare un incontro formativo. Anche online. Per arrivare al perfetto incontro formativo, sapendo che è sempre imperfetto, non solo perché si può migliorare, ma soprattutto perché l'imperfetto ci ricorda che il presente è figlio di qualcosa che andava fatto prima. Come leggere questo libro.