«L'autore tratta il delicato e doloroso argomento degli abusi sessuali sui minori con competenza professionale e saggezza spirituale. Ne delinea le sotterranee dinamiche psicologiche fino a raggiungere il suo nucleo profondo nei complessi meccanismi che generano l'abuso compiuto da sacerdoti. Analizza quindi l'inganno dell'abusatore come tradimento del significato più intimo della paternità, attraverso la rilettura della tragedia di Edipo e del mito di Narciso. Nella parabola del «figliol prodigo» giunge a considerare la genesi di una nuova forma di paternità, più profonda, che diventa costitutiva della identità del figlio e vero e ultimo limite preventivo ad ogni forma di abuso. Suggerisce quindi che, nei percorsi di formazione, prevenzione e guarigione, venga dato maggiore rilievo allo sviluppo di tale paternità interiore e considera la necessità e l'urgenza di operare un accurato screening psicologico e un adeguato discernimento spirituale, al fine di individuare i fattori di rischio che potrebbero ingenerare forme di abuso» (David Songy, St. Luke Institute, Maryland, USA). «Il testo di Salvatore Franco affronta un tema scomodo, la cui trattazione incontra ostacoli culturali, sistemici e individuali. Il mio augurio è che trovi ampia diffusione e contribuisca a una presa di coscienza e favorisca un atteggiamento pro-attivo nella creazione di un ambiente sicuro nella Chiesa e nella società» (Hans Zollner, Pontificia Università Gregoriana).
Il lungo cammino dell'amore nella letteratura universale viene ripercorso attraverso le pagine più belle di poeti, scrittori, mistici e filosofi. Le parole dei grandi innamorati invitano a riscoprire la magia dell'incontro, la dolcezza della reciproca devozione, la bellezza dell'intesa delle anime. I curatori: Alda Gallerano, già ricercatrice presso l'Orientale di Napoli, scrive articoli, racconti e poesie per alcuni periodici. Nel 2014 ha pubblicato "Rosa era l'alba - Storie di donne del Sud" (Il Calamaio). Con Gabriele Burrini ha scritto "L'antroposofia" (Xenia), un'antologia di preghiere delle religioni antiche e moderne: "Padre nostro che sei nei cieli" (Bompiani) e "Il karma" (Xenia). Gabriele Burrini (1953-2016), giornalista e studioso di storia delle religioni, ha scritto saggi sull'omeopatia, sulla filosofia indiana (Xenia), sul buddhismo (Ed. Antroposofica) e "I grandi temi della mistica ebraica" (EDB). Con Edilibri ha pubblicato letture per ragazzi, racconti e il saggio "L'angelo dei nuovi tempi. Oriente e Occidente verso la spiritualità futura".
"Eccoti, Lettor mio caro, in questo libriccino un intingolo saporoso e fino, che sono certo ti appagherà il palato, ti conforterà lo stomaco del pari che l'anima, e diverrà il VADE-MECUM, il tuo fido Acate. Romano o non Romano che tu sii, provvisto soltanto di questo, non passeggerai più annoiato e sbalordito per Roma. Delle tante e tante cose, ond'è ricca la grande e cara Metropoli nostra, ciò che prima ti era sembrato indifferente ed oscuro, rivestirà per te nuova luce, ti darà materia a pensare e a parlare. Passeggiando solingo col vade-mecum, che ti offro, i tuoi pensieri avranno di che pascersi girando gli occhi sui monumenti di Roma. In conversazione potrai brillare e fare il saputo e il dotto. Accompagnando un forastiero per la città, gli renderai utile e piacevole la tua guida, la tua compagnia. Se non sei Romano, avrai in questo un amico espansivo e sincero, che ti rivelerà mille misteri, che neppure sospetteresti il più da lontano. Se non sei dotto, questo in linguaggio chiaro e semplice, fiorito di mille facezie, ti illuminerà ed istruirà su tante e tante cose, che (te lo dico però in un orecchio) tal fiata neppure i più dotti sanno. Se sei dotto, questo sarà un tornagusto, un meminisse juvabit".
(dalla Prefazione)
Nel tempo della pandemia, la voce del papa si è alzata forte. Ci si aspettava che dalla cattedra di Pietro arrivasse un abbraccio al mondo malato, la consolazione e insieme la spinta a guardare con fiducia al futuro. Tutto questo c'è stato, ma Francesco è andato oltre. Ha colto l'occasione della crisi per rilanciare la propria visione del mondo, indicare le vie percorribili per una società più giusta e fraterna. Relazioni personali e sociali, politica, istituzioni: papa Francesco ha tracciato un percorso verso il cambiamento, essenziale al superamento di ogni difficoltà. In questo libro sono raccolti i testi del Santo Padre che più hanno simboleggiato questa spinta propositiva all'insegna dell'impegno e della speranza. Il servizio del bene comune, la dignità umana, il lavoro, i diritti umani, la pace, la giustizia. In un'epoca di grande incertezza, papa Francesco è riuscito a trasmettere a milioni di persone un messaggio di speranza e coraggio. E le sue parole rimarranno nella storia come esempio di straordinaria sensibilità, saggezza e umanità. Le parole di speranza del Santo Padre: si può avere successo solo se si procede insieme «Desidero tanto che, in questo tempo che ci è dato di vivere, riconoscendo la dignità di ogni persona umana, possiamo far rinascere tra tutti un'aspirazione mondiale alla fraternità.» (Papa Francesco, Enciclica Fratelli tutti).
Un lupo che ha vissuto una vita da lupo, braccato, fuggitivo nella gelida Alaska. Un ragazzo che viene dall'Africa Gialla, ha conosciuto l'Africa Grigia e l'Africa Verde, diventato un famoso narratore di storie. I due si ritrovano davanti alla gabbia di uno zoo, si fissano in silenzio. Il lupo, chiuso nella sua disperazione, guarda il mondo con un occhio solo. Allora anche il ragazzo, con estrema delicatezza, tiene chiuso uno dei suoi: attraverso queste due solitudini fluiscono le immagini e finalmente viene raggiunta la rasserenante pace dell'amicizia e della confidenza. Età di lettura: da 8 anni.
I nostri gesti, i gesti di oggi e quelli di cinque secoli fa, sono un dato fisiologico e costante nel tempo e nello spazio oppure sono influenzati dal contesto in cui vivono le donne e gli uomini che li compiono? E che cosa ci dicono le opere d'arte del Rinascimento sulla gestualità del loro tempo - e quindi sulla vita quotidiana, sulla devozione, sulla conquista e la definizione del potere, sui sentimenti vissuti o descritti? Cercando di rispondere a queste domande e ad altre correlate, questo libro tenta di tracciare un sentiero diverso da quelli consueti per entrare nella vita di un passato lontano. Su quel sentiero ci imbattiamo in papi, sovrani, devoti, ma anche in giullari, ragazzi, pittori, figure del mondo inca, ebrei, sposi, esorcisti, e molti altri personaggi che ci vengono incontro cercando di farsi intendere da noi, uomini e donne d'oggi.
Peter Waring è un adolescente romantico e un po' cupo, che ama la natura e la poesia e crede in fantasmi che non ha mai visto. Vive con suo padre in un villaggio costiero dell'Irlanda del Nord e ama passare i pomeriggi nella villa della signora Carroll. Quando però gli eleganti nipoti londinesi della signora trascorrono qualche settimana con la zia, Peter sperimenta i terrori e le gioie del primo amore. L'estate finisce, Katherine e Gerald ripartono e anche Peter deve trasferirsi a Belfast, presso una famiglia di odiatissimi parenti, per frequentare l'ultimo anno di scuola. Non è abbastanza per togliersi dalla mente Katherine: e fra nuove amicizie, feste e incontri di boxe, spuntano delle foto pornografiche a complicare ulteriormente la situazione. Forrest Reid viene oggi ricordato come uno dei più grandi romanzieri prebellici dell'Ulster. Con Peter Waring, considerato «un capolavoro» da E. M. Forster, ci regala una cronografia sentimentale, un romanzo di formazione interrotta, «uno splendido ritratto della confusione, delle goffaggini e dei tormenti dell'adolescenza».
La storia del partito dei radicali comincia nella metà degli anni Cinquanta dalla confluenza di tre elementi: la sinistra liberale del «Mondo» - la famosa rivista di Mario Pannunzio -, i liberalsocialisti e azionisti di Ernesto Rossi e, terza componente, i giovani dell'organizzazione, l'UGI, degli universitari laici repubblicani e di sinistra con Marco Pannella come leader più in vista. In origine, quindi, il partito in-tende porsi come forza progressista, laica nel senso di libera da ideologie: è l'esigenza della «terza forza», sottovalutata e sottorappresentata all'ombra dei mastodontici partiti tradizionali di massa. Ma se ci riferiamo ai radicali come a quel composto inconfondibile di idee, presenza e stile, la svolta, ovvero l'atto di nascita più autentico si ha negli anni Sessanta quando, al posto delle vecchie logiche da cui ci si separa, si afferma l'intuizione di quella che viene presto intesa come l'Alternativa radicale. È questa, prima di un obiettivo politico da realizzare, un modo d'essere. È stata probabilmente la vitalità di questa Alternativa radicale a consentire una coesistenza sor-prendente: tra un successo elettorale limitato e il grande successo di opinione, tra la poca influenza di potere e alcuni risultati di portata storica. Il libro di Gianfranco Spadaccia è la prima storia completa del Partito Radicale. Con enorme ricchezza di documentazione e testimonianze, ricostruisce e interpreta la presenza dell'Alternativa radicale nella vita italiana. Descritta appunto quale presenza nello scenario della vita politica e civile, piuttosto che come una formazione di partito, del Paese. È un resoconto in prima persona, faccia a faccia, poiché Spadaccia è stato tra i fondatori, e protagonista di tutte le vicende accadute. Quindi, rappresenta non soltanto quello che succedeva nella lotta politica, ma an-che l'intensità delle passioni che l'hanno sempre accompagnata. E ricordando la drammatica e movimentata vicenda radicale, in un tempo in cui il suo soggetto principale Marco Pannella non c'è più, Gianfranco Spadaccia vuole anche preservare un patrimonio che resta prezioso per opporsi a una politica fondata solo sul potere o peggio sull'intolleranza e sull'odio.
Per le aziende che vogliano raggiungere concreti obiettivi di vantaggio competitivo c'è un'unica scelta possibile per il prossimo futuro: la sostenibilità. La questione non è quindi se questa sia o meno un'opportunità da cogliere, rimane solo il dubbio sul come trasformare l'impresa e le sue modalità operative. La confusione è tanta e il rischio è rimanere impantanati in un dedalo di "etichette green" senza comprenderne gli straordinari scenari di sviluppo e crescita. La sostenibilità, invece, deve essere una strategia, un prodotto o un servizio che restituisca ai consumatori qualcosa di tangibile; se non c'è questo "contenuto" nei progetti le imprese avranno solo consumato inutilmente risorse. Gennaro Durante in questo volume fornisce una visione di cultura e struttura di impresa per affrontare le sfide dell'innovazione, oltre a proporre strumenti operativi per la pianificazione e realizzazione di nuovi concept di prodotto e servizi di nuova generazione ecosostenibili. Design, chimica, scienze ambientali e strategia integrati in un processo di innovazione definito metodo ForeThinking applicato in numerose aziende come guida per un approccio consapevole e costruttivo nell'era della transizione ecologica, con esperienze descritte nel volume.
Quello a cui stiamo assistendo oggi è un processo di digitalizzazione estrema e assoluta, un processo che mira a innovare l'infrastruttura tecnologica della nostra società, ma a causa del quale stiamo perdendo ogni possibilità di identificazione. La "miseria del simbolico" di cui parla Bernard Stiegler non è soltanto quel triste vuoto che viveva il proletario alienato dal lavoro, ma anche il vuoto d'esperienza del consumatore odierno, privato della possibilità di determinare i propri desideri e totalmente condizionato dalle logiche di consumo. L'estetica è l'arma privilegiata della tecnologia industriale, e il cinema il suo campo di battaglia preferito: entrambi concorrono ad avvelenare l'esperienza individuale e collettiva. Tuttavia, è proprio nel cuore di questi due campi che l'autore rintraccia l'antidoto per sfuggire alla miseria antropologica che stiamo vivendo e per ritrovare quel sentimento comune che è condizione preliminare e necessaria alla vita pubblica.
Il volume fotografa e descrive il cinese standard, nei suoi due registri colloquiale e formale, così come viene parlato, scritto, studiato e insegnato oggi in Cina e all’estero, con una particolare attenzione ai lettori italiani. A questo scopo, le autrici hanno messo in evidenza gli aspetti grammaticali che considerano, alla luce della loro esperienza di insegnamento, di maggiore difficoltà per un italofono, utilizzando, quando ritenute pertinenti, descrizioni contrastive. La Grammatica della lingua cinese è pensata come un testo unitario di riferimento, moderno, aggiornato e di agevole consultazione per studenti di livello intermedio-avanzato. Il testo è inoltre un supporto didattico utile ai docenti per la programmazione dei corsi e si presta bene a coadiuvare e affiancare eventuali altri materiali per l’insegnamento del cinese mandarino.