Sei storie esemplari di donne del Medioevo e del loro rapporto con la maternità. C'è l'esperienza di Dhuoda (vissuta nel IX secolo), il cui figlio Guglielmo fu consegnato come ostaggio a Carlo il Calvo; c'è - due secoli dopo - la vicenda di Matilde di Canossa, donna potentissima ma delusa nelle sue aspettative di maternità. C'è l'esempio di Caterina da Siena, che pur non avendo figli agisce e scrive da 'grande madre' italiana. C'è Christine de Pizan, impegnata nell'ultimo scorcio di Medioevo a destreggiarsi tra i figli e la carriera. Ancora, c'è Margherita Datini, che cresce come fosse sua figlia una bambina che il marito ha avuto da una schiava; c'è infine Alessandra Macinghi Strozzi, vedova di un esule, che fa da madre e padre ai suoi 5 figli. Pagina dopo pagina, si rovescia ciò che crediamo di sapere sulle donne del passato: scopriamo figure di madri oltre la retorica che le relega a un ruolo angusto, incontriamo autentiche madri anche oltre l'effettiva esperienza biologica, osserviamo donne in azione oltre la sfera domestica, protagoniste oltre i limiti imposti dal tempo in cui vissero al loro genere. Insomma, madri e donne che vanno ben al di là delle nostre (spesso ristrette) concezioni del Medioevo.
Mario Rigoni Stern è stato uno dei maggiori narratori del nostro Novecento. La sua voce ha dato spazio a temi e aspetti assenti nella tradizione letteraria italiana: il mondo naturale, le montagne e le storie di guerra. Una peculiarità che trova origine in una vita segnata a lungo da eventi drammatici: la giovinezza trascorsa su ben tre fronti di guerra, la terribile esperienza della ritirata sul Don, la lunga prigionia nei lager tedeschi. Con il ritorno a casa, nel suo amato altipiano, può finalmente dedicarsi a una passione fino allora accantonata per necessità: la scrittura. Nascono così libri memorabili come "Il sergente nella neve", "Il bosco degli urogalli", "Storia di Tönle", che lo porteranno alla consacrazione letteraria. Oggi, a cento anni dalla nascita, questo libro ne ripercorre la vita e le opere anche attraverso fotografie e immagini scoperte negli archivi e mai prima d'ora pubblicate. Vuole essere anche un invito a visitare i luoghi evocati nei racconti e nelle storie di Rigoni Stern, il quale si augurava che i lettori seguissero le tracce dei suoi sentieri, ritrovando e incrociando le sue emozioni.
Strano dirlo, ma un eremita non è mai solo. Padre Frédéric cercava un posto in disparte, ma non isolato, abbastanza spazioso per accogliere ospiti e che richiedesse tanto lavoro. «Trovai tutto questo a Sant'Ilarione, più altre due cose: un'antica storia di preghiera, interrotta solo nel 1952, quando un'alluvione costrinse l'ultimo monaco a lasciare il romitaggio, e il fiume, che mi ricorda le vacanze della mia giovinezza». Sì, perché l'eremita non è fuori dal mondo e ha chiarissimi tutti i fotogrammi di quanto accade: le guerre dimenticate, le violenze senza senso, il dolore fisico e morale di tante persone. Un eremita guarda il mondo da un punto di vista diverso: è unito a tutti, proprio perché separato. In questo diario si schiude un percorso interiore di faticoso discernimento sui passi del Vangelo; un cammino emblematico, che si inerpica sulle vette della spiritualità, pur restando saldamente poggiato a terra attraverso un'esistenza operosa e ospitale, piena e libera. Una lettura ricca di storie e di grandi incontri, di riflessioni profonde e illuminanti, di carezze per lo spirito; un libro che ha suoni, colori e profumi, perché realmente la solitudine totale può diventare accogliente e creatrice di bellezza. Prefazione di Giancarlo M. Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano.
Nella città della Sirena le cose non sono mai come sembrano. Una doppia sfida per Mina Settembre, l'irresistibile assistente sociale del Consultorio Quartieri Spagnoli Ovest. Accadono due fatti. Due fatti che appaiono chiari, eppure a Mina i conti non tornano. Un'anziana viene scippata, cade e finisce in coma. Sin qui nulla di strano, purtroppo; è la soluzione del caso, il modo in cui arriva, a non convincere. E convince poco pure il secondo episodio, una scena di povertà estrema mandata in onda da una televisione locale: un bambino che si contende del cibo con un cane fra montagne di spazzatura. No, a Mina i conti non tornano proprio. Così, con l'aiuto dell'innamoratissimo Mimmo Gammardella, il ginecologo più bello dell'universo, e a dispetto del suo caustico ex marito, il magistrato Claudio De Carolis, decide di indagare. Solo che deve stare attenta, perché di mezzo, in questa vicenda, ci sono parecchie sirene, e le sirene, si sa, incantano. Per fortuna, a far da guida tra inganni e malintesi, c'è la Signora, straordinario personaggio che attraversa tutto il romanzo, una delle invenzioni più poetiche nate dalla fantasia di Maurizio de Giovanni.
Lo sapevate che il Destino ha un tatuaggio sulle mani? Che l’Umiltà abita in un castello in cima a una strada impervia? La superbia vende scarpe con il tacco, la Coscienza ti può sorprendere anche mentre ti fai la barba e l’Ortodossia ha uno strano tic che le prende di tanto in tanto. Max Minimum, giornalista del Cretino, ha incontrato questi e altri personaggi per fare loro le domande che nessuno ha mai osato porre.
Venti interviste imperdibili per conoscere i loro segreti e quindi affrontarli senza perdere il controllo
L’autore
Tommaso Scandroglio si è sempre occupato di una strana cosa chiamata bioetica, ha pubblicato libri su questo tema e l’ha anche insegnata in università. Ora Max Minimum lo ha convinto, una volta tanto, ad occuparsi di altro
COSMOPOLITICA
LA PRUDENZA
NAPOLEONE E LA RELIGIONE
LA FAMIGLIA MANZONI
CRISI DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO
PAPA FRANCESCO PARLA CON I MUSULMANI
CANZONI MIGRANTI
LA SERIE TV BETIPUL
COSA FARESTI SE DOVESSI SCEGLIERE?
RASSEGNA BIBLIOGRAFICA 4105
LA PROVA COSTUME
Il giudice Giacomo Rocchi, consigliere della Corte di Cassazione, si domanda se quello tra il «buon costume» e la Costituzione è un amore finito. Contro tutti i bigottismi c’è il curioso caso del ruolo della Chiesa cattolica nel favorire l’epoca d’oro di Hollywood, Luigi Piras ci porta agli albori degli studios. I cinque indispensabili trucchi per superare la (vera) prova costume ce li dà Costanza Miriano. E Beatrice Bocci, finalista a Miss Italia nel 1994, conduttrice Tv, racconta la scoperta della profonda dignità che ci abita: qual è la strada verso la libertà?
INTERVISTA AL CARDINALE ROBERT SARAH
La pastorale odierna si occupa principalmente del corpo, della vita, delle cose materiali, ma un sacerdote che non si preoccupa della salvezza delle anime non serve a niente». Il direttore Lorenzo Bertocchi intervista il cardinale Robert Sarah, ex prefetto al Culto divino: la crisi del sacerdozio, i problemi della fede, la questione liturgica.
L’INSAZIABILE FAME D’AMORE
Primo piano sulla costante ascesa dei disturbi del comportamento alimentare: la psicanalista e psicoterapeuta Giovanna Capolongo entra nelle relazioni fondamentali per capire dove nascono le ferite; con Luisella Scrosati, invece, indaghiamo le radici spirituali del rapporto con il cibo: i primi “psicologi” sono i Padri della Chiesa; Benedetta Frigerio racconta la storia di Jessica Edwards Skinner, con le dolorose tappe di una sete di attenzioni sfociata in patologia, redenta grazie alla psicoterapia e a un ritrovato rapporto con Dio.
COVID-19, L’ORIGINE. IL DIRITTO DI FARE DOMANDE
Quando anche Joe Biden ed Anthony Fauci hanno cominciato a sospettarlo, di colpo la possibile origine da laboratorio del virus è diventata ipotesi ragionevole. Tra studi che scompaiono, strani incidenti e rapporti di intelligence, l’inchiesta di Marco Respinti.
REMI BRAGUE: CANCEL CULTURE SINTOMO DI UN MALE PIU’ GRANDE
Elisa Grimi intervista il filosofo francese Remi Brague: a Princeton vogliono tagliare greco e latino. Nella scuola si va verso la didattica facile. La pandemia ha rivelato il fiato corto di una cultura occidentale ammalata.
CLARA, LA PULZELLA DI BAVIERA
È a capo di un contromovimento chiamato Maria 1.0: «Ho pregato Dio che mi rendesse suo strumento». Nella Germania in crisi di fede «crediamo che l’insegnamento cattolico non debba essere cambiato». Giulia Tanel incontra la ventitreenne Clara Steinbrecher.
AFFILARE IL PENSIERO
Francesco Borgonovo ha letto il nuovo libro del Timone di Tommaso Scandroglio alias Max Minimum. E ci racconta la strada per uscire dalla Siberia della mente.
Tutte le rubriche: “Un vescovo risponde” di monsignor Francesco Cavina, “Il Kattolico” di Rino Cammilleri; “Don Camillo sul crinale” di Lorenzo Bertocchi; “L’abito lo fa il monaco” di Luisella Scrosati; Giacomo Samek Lodovici con “Filosofando”; la “Riscoperta del sacro” di Andrea Zambrano; “Schermi” a cura di Armando Fumagalli con Cassandra Albani. La “Matita blu” è di Raffaella Frullone che si esercita su Maria De Filippi. I “Miracoli” a cura di Saverio Gaeta, la “Rosa del Timone”, pagellone sportivo del mese a cura di Tommaso Scandroglio, Raffaella Frullone è “Catt woman”. Sara Alessandrini con i suoi Itinerari religiosi, ci accompagna a viaggiare a Castelpetroso.
Come ogni altro abitante del mondo libero, il 6 gennaio 2021 Anthony Sanfilippo è immobile davanti ai notiziari televisivi: a Washington, dopo un incendiario comizio di Trump volto a ribaltare l'esito delle elezioni presidenziali, centinaia di manifestanti hanno assaltato il Campidoglio, cuore e simbolo della democrazia americana. Ma per Tony - bibliotecario e archivista ormai in pensione - le sorprese non sono finite: pochi giorni dopo, infatti, viene a sapere che il cognato è stato arrestato per aver preso parte all'insurrezione, marciando al fianco dei ribelli con una bandiera di QAnon. E benché lo senta lontano dalla sua vita e dalle sue convinzioni, accetta di dargli una mano. Dopo i fatti del 6 gennaio, la New Orion - una società che è in grado di associare analogicamente immagini, suoni e memorie nel tempo e nello spazio - ha tappezzato New York di annunci di lavoro. Sono stati in tanti a richiedere i suoi servizi: i clienti vogliono sapere se sta arrivando la fine del mondo, se ci sarà un crollo in borsa, se conviene sbarazzarsi dei bitcoin, se la follia americana dilagherà in Europa, se Trump sarà arrestato o se invece tornerà al potere... L'azienda ha bisogno di personale, così Tony sale sulla giostra: un lavoro come quello potrebbe aiutarlo a indagare le motivazioni del cognato, e in ogni caso l'idea di mettersi in gioco non gli dispiace. Inizia così un viaggio nel cuore profondo dell'America e del mondo intero, guidato dalle sinapsi e dai database della New Orion: il bibliotecario italo-americano andrà a caccia dei corsi e ricorsi storici e di tutte quelle analogie - inattese e sorprendenti - che potrebbero svelare le spinte sommerse che hanno portato all'assalto al Campidoglio. Prendendo le mosse da una serie di inquietanti corrispondenze - dai misteriosi delitti di Twin Peaks al mito della Rivoluzione d'ottobre di Lenin e Trotskij, dallo Sciamano di QAnon in cui sembrano reincarnarsi i predicatori del Sud alla Notte dei cristalli del 1938 e alle profezie naziste avveratesi in America nell'indifferenza generale, dal fanatismo religioso che ha dominato gli ultimi quarant'anni della politica statunitense ai replicanti di Blade Runner e ai cyborg di Terminator - Tony ripercorrerà il fatale 6 gennaio 2021 alla ricerca della verità, fino a trovarla in George Floyd, che dalla strada di Minneapolis sulla quale è stato ucciso sta diventando il mito fondativo di una nuova America, e del ritorno alla democrazia. "Cose che voi umani" è il primo post-romanzo sul golpe di Washington. Enrico Deaglio trascina il lettore nelle ombre e nei misteri degli Stati Uniti, scavando fino alle radici di un fatto di cronaca che è già diventato Storia.
2 volumi in Cofanetto, indivisibili
«“To touch base”, ritrovare me stesso: ecco la funzione di questo diario nella mia vita turbolenta. Non tanto il desiderio di annotare tutto, quanto una sorta di incontro, di “visita” a me stesso, per quanto breve. Sei qui? Sì, qui. Beh, grazie a Dio». (Giovedì, 21 febbraio 1974)
I diari di uno dei teologi più significativi della seconda metà del XX secolo, che ha riflettuto in modo vivo, acuto, intuitivo sugli interrogativi posti dai cambiamenti epocali del XX secolo e la loro relazione con il regno di Dio, a partire dall’originarietà della vita cristiana attinta nella sua dimensione fontale, particolarmente nella liturgia e nell’esperienza escatologica che essa concede di fare.
Le annotazioni registrano i suoi pensieri, le delusioni, le gioie e le speranze mentre viaggia attraverso l’America e in tutto il mondo, mentre lotta con i problemi del seminario e della Chiesa, mentre si reca in Svizzera per il primo di molti incontri con Solženicyn, appena esiliato. Ma scrive anche della sua famiglia, della sua amata moglie Juliana, dei suoi figli e nipoti.
È difficile immaginare una vita vissuta più pienamente. Eppure, nel cuore del tumulto, padre Alexander sa sempre come ritrovare la pace, come discernere ciò che è reale, come celebrare la creazione di Dio e rendere grazie.
Il nome e l'attività antifascista di Lucia Sarzi sono ben noti a chi ha letto "I miei sette figli" di Alcide Cervi o ha visto "I sette fratelli Cervi" di Gianni Puccini. A lei si deve molto del radicamento della rete clandestina che, tra case di latitanza, antifascisti e partigiani, rese possibile la Resistenza in Emilia. Attrice itinerante, giovanissima (era nata l'8 novembre 1920) entrò in contatto con i comunisti di Parma nell'estate 1940; nel novembre 1941 la famiglia Cervi scoprì lei e il suo pensiero antifascista grazie, appunto, al Teatro in cui recitava; nel 1943 accompagnava Giorgio Amendola nel suo percorso clandestino nel nord Italia e collaborava alla stampa e alla diffusione de «l'Unità». Le lettere che Lucia si scambiò con un gruppo di giovani di Lentate sul Seveso fra la fine del 1938 e l'inizio del 1940, conservate all'Archivio centrale dello Stato perché sequestrate dalla polizia, ci aiutano a comprendere la formazione culturale e politica di una ragazza di 18-19 anni e a collocare in quei mesi le radici del suo antifascismo e della sua attività clandestina.
Il presente volume è il risultato di un'esperienza significativa di ricerca sul tema del metodo in Teologia Spirituale, ricerca condotta da un gruppo di dottori e dottorandi dell'Istituto di Spiritualità della Pontificia Università Gregoriana sotto la guida del prof. Rossano Zas Friz De Col s.j. Si tratta di un nuovo approccio metodologico per la teologia spirituale, il cui fondamento si trova nell'atto umano di decidere: la vita cristiana è, infatti, un processo continuo di trasformazione attraverso le decisioni prese in risposta alla Grazia, il che implica un cambiamento cognitivo, affettivo e comportamentale. Il metodo è perciò denominato teologico-decisionale (MTD) e lo si presenta qui applicato al vissuto di Teresa di Lisieux, focalizzando i suoi manoscritti autobiografici. Si offre, così, una nuova prospettiva allo studio della giovane santa carmelitana, dottore della Chiesa e patrona delle missioni.