La Chiesa è (anche) politica: dall'antichità a oggi, è noto che la Santa Sede sia sempre intervenuta, abbia dialogato o si sia scontrata con le questioni poste dalla coesistenza con i poteri secolari e una società laica. Nell'era contemporanea, con la fine del potere temporale, la Chiesa cattolica ha ancora più marcatamente assunto i tratti di un attore politico internazionale, agendo al pari delle altre potenze nel quadro sempre più complesso e intricato che andava delineandosi mentre il Novecento assumeva le sembianze del "secolo breve". Questo libro concentra la sua riflessione proprio partendo dallo scorcio del Ventesimo secolo e arrivando ai giorni nostri, analizzando il regno di tre pontefici, tre personalità diversissime tra loro, ma anche diversamente significative nel tracciare il percorso della Chiesa attraverso il labirinto della contemporaneità. Ma cosa ha accomunato, nonostante le discontinuità a volte evidenti - o solo apparenti - l'operato del "papa polacco" Giovanni Paolo II, in guerra contro il comunismo, di Benedetto XVI, il "teologo" impegnato a conciliare fede e ragione nell'epoca del ritorno del jihadismo, e di Francesco, il "papa dalla fine del mondo", che ostenta umanità e semplicità e combatte intanto per ridisegnare gli equilibri di una Chiesa divenuta ormai una questione globale più che occidentale? Secondo questo libro, a caratterizzare l'operato diplomatico e internazionale del Vaticano negli ultimi, complessi e decisivi decenni, è stato il realismo politico, la dottrina che ritiene essenziale obiettivo dell'azione politica degli Stati il conseguimento dei propri interessi e il mantenimento del potere. Ma come possono fini tanto pragmatici conciliarsi con La Chiesa è (anche) politica: dall'antichità a oggi, è noto che la Santa Sede sia sempre intervenuta, abbia dialogato o si sia scontrata con le questioni poste dalla coesistenza con i poteri secolari e una società laica. Nell'era contemporanea, con la fine del potere temporale, la Chiesa cattolica ha ancora più marcatamente assunto i tratti di un attore politico internazionale, agendo al pari delle altre potenze nel quadro sempre più complesso e intricato che andava delineandosi... Prefazione Dario Fabbri.
Antonio da Lisbona cercò a lungo la sua strada: prima fra gli agostiniani e poi fra i francescani, dove finalmente trovò il suo percorso spirituale. Dal Portogallo all'Italia, inseguendo la passione dei martiri francescani del Marocco, senza lasciarsi scoraggiare dall'esperienza di una lunga malattia, ma soprattutto scoprendo, a poco a poco, la forza della Parola di Dio e della predicazione. Dopo Francesco e Chiara (ripubblicati da Edizioni Terra Santa rispettivamente nel 2018 e nel 2019), il terzo romanzo della trilogia di un grande autore religioso del Novecento. La scrittura di Fabbretti è trascinante. Il racconto della vita di uno dei santi più amati nel mondo. La raffinatezza narrativa dell'autore trascina al cuore di una storia affascinante e rocambolesca, un'autentica vocazione mistica.
La questione del tempo, di come usarlo e non sprecarlo, in una società sempre più tecnologica in cui il lavoro verrà presto a mancare.
La ricerca della felicità accomuna tutti gli uomini, al di là di ogni differenza. È il motore del mondo, il fine cui tendono tutte le nostre azioni. Raggiungerla è una sorta di "privilegio". Basti pensare che nella tradizione ellenistica era appannaggio pressoché esclusivo degli dèi, a cui - unici tra tutti gli esseri - era riservato l'attributo di makarios (beato). Oggi, più democraticamente, la riteniamo un diritto. A volte bisogna lottare, essa è l'ambìto premio nella lunga gara dell'esistenza, ed è qualcosa di straordinario, non può essere la condizione normale della vita: «La felicità, quella specie di spasimo dell'anima, non può durare che poco: sarebbe insopportabile, sennò» (Carlo Cassola). Talvolta, invece, «la felicità è una ricompensa che arriva a chi non l'ha cercata» (Émile-Auguste Chartier): si tratta solo di saper aspettare. Capita infatti che in un solo istante una gioia inattesa faccia capolino, e rischiari un'esistenza. La felicità, infatti, è composta anche «di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore», come spiega Richard Bach nel famoso Gabbiano Jonathan Livingston. La felicità è una direzione e non un luogo, per questo abbiamo bisogno di orientamenti per aspirare a una vita felice. Ecco dunque spiegata la funzione di questo libro, che offre 365 letture memorabili per attingere ispirazioni utili ad affrontare la vita di ogni giorno.
"Mettetevi comodi e preparatevi a ritrovare il bambino dentro di voi! Fra le pagine di questo libro troverete consigli pratici per vivere meglio i rapporti al lavoro, con gli amici o con la famiglia, seguendo l'esempio del celebre ragazzino dai capelli d'oro. Sin dalla sua pubblicazione, Il Piccolo Principe ha fatto innamorare milioni di lettori in tutto il mondo, insegnando valori fondamentali come l'amicizia, l'amore, l'altruismo e il prendersi cura di qualcuno a cui si vuole bene. Il Piccolo Principe è un'opera il cui fascino risiede nella semplicità con cui è in grado di parlare anche agli adulti di emozioni e sentimenti che, crescendo, sono stati dimenticati. Ma come può il suo protagonista aiutarci ora, nella nostra vita adulta, così diversa dalla sua e spesso così complicata? Stéphane Garnier, prendendo spunto dalla personalità e dalle affermazioni del piccolo principe, insegna a liberarsi dal peso del giudizio altrui, ad accettare di essere talvolta fraintesi, a prendersi il tempo per vivere, a saper amare e rimanere umili. Attraverso gli occhi innocenti di un bambino, l'autore, in maniera poetica e quasi magica, ci descrive il mondo degli adulti, mettendone in luce le contraddizioni e le insensatezze."
La storia del Maestro di Nazaret dal momento della sua comparsa sul lago di Galilea fino al viaggio decisivo verso Gerusalemme. Il tutto visto con gli occhi dei comprimari, gli amici e gli avversari, che con le loro profezie e le loro incomprensioni segnano l'evolversi del destino del Cristo. Un tentativo di restituire ai personaggi secondari dei Vangeli un autentico spessore umano, sogni e speranze, rabbia e fede, in una prosa moderna ma non banale. Un libro che può aiutare il credente a riscoprire la radice umana della sua fede, ma che può coinvolgere chiunque con la carica emotiva dei suoi personaggi. Pensato in origine per un pubblico laico, Un tempo per ogni cosa ha avuto una larga accoglienza tra i credenti, che lo hanno usato spesso in contesti didattici o catechistici. Un'esigenza a cui cerca di venire incontro questa edizione, fornendo schede che accompagnano una selezione di testi con l'intento di avvicinare i ragazzi e i giovani alla vita di Gesù. Perciò vengono evidenziati alcuni aspetti della riscrittura e sono offerti alcuni spunti di riflessione che agevolano l'attualizzazione e il lavoro di gruppo o personale.
Se Dio esiste non può essere ostaggio della cultura o dell'erudizione, deve essere comprensibile nella sua esistenza anche per chi non ha familiarità con dotte argomentazioni di carattere strettamente filosofico e scientifico. Attraverso le storie concrete delle persone, queste pagine fanno emergere come Dio sia inscritto nell'interiorità di ogni uomo e come e perché oggi non se ne trovi più traccia. Cos'è il male? Perché il dolore? Perché l'amare? Dove trovare il senso di ogni nascere per capire ogni morire? Dov'è Dio in questa "oscura selva" dell'umanità? L'uomo è in "sé stesso" prova dell'esistenza di Dio, molto più di tutto ciò che lo circonda, perché "egli stesso" è la via a Dio.
Uno studio che contribuisce a far meglio conoscere e vivere il dono del sacerdozio battesimale. Con una prefazione del Card. Albert Vanhoye. Il Concilio Vaticano II ha messo in piena luce la dottrina del sacerdozio comune, aprendo la possibilità di una relazione privilegiata con Dio in tutti i momenti della vita e di una cooperazione alla trasformazione positiva del mondo. Purtroppo questa dottrina non è abbastanza conosciuta né quindi vissuta. Questo studio presenta con ordine e chiarezza un insieme di dati importanti che aiutano a capire il problema. Dopo aver ricordato la posizione di Lutero e la reazione del Concilio di Trento, l'autrice riferisce l'evoluzione durante il XX secolo, presentando documento del magistero della Chiesa e le ricerche dei teologi.
Un portale misterioso, un nemico inafferrabile, tante sfide da affrontare. Siete pronti ad accompagnare Ninna e Matti nella caccia al tesoro più pazza del mondo? Ninna e Matti sono felicissimi: si sono appena trasferiti in una nuova città, dove non vedono l'ora di vivere insieme mille avventure. Mentre sono alle prese con pacchi e pacchetti da disfare, però, si accorgono di qualcosa che prima non avevano notato. In casa c'è un portale misterioso, dall'aspetto molto molto sospetto. Chi ce l'ha messo? E soprattutto, dove conduce? I ragazzi si precipitano subito all'interno per scoprirlo, ma quando fanno ritorno nel loro appartamento si accorgono che Willy e Piadina, i loro amatissimi gatti, sono scomparsi. Qualcuno li ha rapiti e l'unico modo per riaverli indietro è farsi trascinare in una folle caccia al tesoro in giro per il mondo, armandosi di astuzia e di coraggio. Per Ninna e Matti ha inizio il viaggio più incredibile di sempre. Tra i grattacieli di Times Square e le luci della Torre Eiffel, i set cinematografici di Cinecittà e le attrazioni di un sinistro luna park parigino, li aspettano challenge da affrontare, enigmi da risolvere e un nemico spietato che non ha nessuna intenzione di lasciarli in pace. Età di lettura: da 6 anni.