Le attività più divertenti che Adventure Bay ha da offrirti sono chiuse dentro questa scatola! Aprila e troverai quattro libri di giochi, storie e pagine da colorare e, in più, tanti sticker. Che cosa aspetti? Età di lettura: da 3 anni.
3 Editoriale Lorenzo Bertocchi
7 Ci vuole Costanza Costanza Miriano
8 Chiesa Matteo Matzuzzi
10 Di Agenda in Agenda, ma il Paradiso non è in terra AA. VV. Abstract
18 Ennio Doris, un banchiere capace di Dio Lorenzo Bertocchi Abstract
22 "Con un caffè ha cambiato la mia vita" Raffaella Frullone
24 Da De Nicola al Mattarella bis, come è cambiato il Presidente Eugenio Capozzi Abstract
26 Kattolico Rino Cammilleri
28 L'abito lo fa il monaco Luisella Scrosati
42 C'è del sacro in Giuditta che affonda la lama Sara Magister
44 Se anche Churchill e Lady D avevano un santo in famiglia Fabrizio Porcella
46 La chiesa contro l'analfabetismo Marco Di Matteo
48 Webb va alla ricerca dell’universo bambino Roberto Timossi Abstract
51 Draghi e dragoni Fabio Dragoni
51 Oltre il confine Germano Dottori
52 Matita Blu Mario A. Iannaccone
54 Itinerari religiosi Sara Alessandrini
57 La riscoperta del sacro Andrea Zambrano
57 Zona cesarini Gianpaolo Barra
58 Un vescovo risponde Francesco Cavina
59 L'orso siberiano Franco Nembrini
60 Filosofando Giacomo Samek Lodovici
62 La Rosa del Timone Tommaso Scandroglio
63 Catt woman Raffaella Frullone
64 Pagine da leggere Vincenzo Sansonetti
65 Schermi Ilaria Giudici
66 Cronache dall'oceano padano Mirko Volpi
La lingua batte dove il dente duole, e il dente che duole alla fin fine è sempre lo stesso. L'unica rivoluzione possibile è smettere di piangerci su. In questo romanzo esilarante e feroce, Veronica Raimo apre una strada nuova. Racconta del sesso, dei legami, delle perdite, del diventare grandi, e nella sua voce buffa, caustica, disincantata esplode il ritratto finalmente sincero e libero di una giovane donna di oggi. "Niente di vero" è la scommessa riuscita, rarissima, di curare le ferite ridendo. «All'inizio c'è la famiglia. Veronica Raimo racconta che, specialmente se si è figlie, quell'inizio combacia con la fine» (Domenico Starnone). «Leggere questo romanzo è una festa. Ma molte pagine sono ferite da medusa: bruciano alla distanza» (Claudia Durastanti). Prendete lo spirito dissacrante che trasforma nevrosi, sesso e disastri famigliari in commedia, da Fleabag al Lamento di Portnoy, aggiungete l'uso spietato che Annie Ernaux fa dei ricordi: avrete la voce di una scrittrice che in Italia ancora non c'era. Veronica Raimo sabota dall'interno il romanzo di formazione. Il suo racconto procede in modo libero, seminando sassolini indimenticabili sulla strada. All'origine ci sono una madre onnipresente che riconosce come unico principio morale la propria ansia; un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche che condanna i figli a fare presto i conti con la noia; un fratello genio precoce, centro di tutte le attenzioni. Circondata da questa congrega di famigliari difettosi, Veronica scopre l'impostura per inventare se stessa. Se la memoria è una sabotatrice sopraffina e la scrittura, come il ricordo, rischia di falsare allegramente la tua identità, allora il comico è una precisa scelta letteraria, il grimaldello per aprire all'indicibile. In questa storia all'apparenza intima, c'è il racconto precisissimo di certi cortocircuiti emotivi, di quell'energia paralizzante che può essere la famiglia, dell'impresa sempre incerta che è il diventare donna. Con una prosa nervosa, pungente, dall'intelligenza sempre inquieta, Veronica Raimo ci regala un monologo ustionante. «Veronica Raimo è l'unica che mi ha fatto ridere ad alta voce con un testo scritto in prosa da quando ero adolescente» (Zerocalcare).
Elizabeth Bennet è carina, brillante, una perfetta ragazza da marito. Ma, a differenza delle sorelle e in barba ai consigli della madre, non smania per darsi in sposa al primo pretendente. Ha un sogno: vuole innamorarsi e - una vera eresia per i suoi tempi - sposare l'uomo che ama. Non sembra cosa facile, ma quando si presenta alla porta di casa Bennet un nuovo interessante vicino, il giovane Mr Darcy, il più appare fatto. Lui è bello, intelligente, pieno di fascino, eppure le cose tra i due non riescono a ingranare e tra fraintendimenti, pettegolezzi, reciproche incomprensioni sembra proprio che Lizzy e Darcy non vogliano rassegnarsi ad ammettere quello che i loro cuori hanno già perfettamente capito.
Nella Londra fuligginosa di fine Ottocento si aggira un essere dall'aspetto ripugnante che commette crimini terribili per poi scomparire nel nulla. La sua identità è un mistero per tutti, tranne che per l'insospettabile Dr. Jekyll...
Parlare di «Gesù e la creazione può sembrare audace, per alcuni versi temerario, e richiederebbe di ripercorrere interamente i quattro Vangeli canonici. Stranamente, tuttavia, l‘argomento è stato oggetto di insufficiente attenzione in ambito biblico. E' più: facile incrociare la tematica in testi di cristologia che in uno studio esegetico. Laddove se ne parla, l'interesse si concentra quasi sempre sul rapporto Cristo-creazione, ma quasi mai sul Gesù storico e sui racconti evangelici. La stessa enciclica Laudato si’ di papa Francesco, che ha per tema il creato e la sua custodia, dedica a Gesù e la creazione una sola pagina. L’obiettivo di questo studio è mostrare come l'ambito della creazione e dell’ecologia, al centro dell’attenzione mediatica nel mondo contemporaneo, non sia per nulla assente nell‘insegnamento e nella prassi di Gesù. Sebbene egli non tratti direttamente l'argomento ecologico, ciò che mette in scena nel suo insegnamento è un mondo in cui l‘uomo conosce i ritmi del creato, ne rispetta le leggi, se ne prende cura, lo custodisce con dignità. Il mondo che Gesù racconta ha una dimensione altamente ecologica, poiché in esso uomo e natura appaiono in una perfetta comunione e in una reciproca integrazione. LORENZO GASPARRO, licenza al Pontificio Istituto Biblico di Roma e dottorato in Scienze bibliche all’Ecole Biblique et Archéologique Francaise di Gerusalemme, e docente alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione San Luigi, a Napoli. Tra le sue pubblicazioni: Simbolo e narrazione in Marco (AnBib 198,2012), La parola, il gesto e il segno. Le azioni simboliche di Geremia e dei profeti (EDB 2015) e la curatela degli scritti di L. Di Pinto Scegliere la vita. Fondamenti biblici della teologia morale (Il Pozzo di Giacobbe 2020).
Percepire il mondo come un dono gratuito, rileggere nella propria storia i segni di un Dio che si è fatto prossimo, riconoscere un fratello nel volto dell’uomo che incontriamo sulla nostra strada, sperare nelle difficoltà perché si è ascoltata una promessa: di queste e di altre dimensioni del vivere parla l’'antropologia teologica. Accogliendo ii contributo della Scrittura e di alcuni passaggi decisivi avvenuti nella storia del cristianesimo, il testo presenta tematiche fondamentali della persona umana, nel continuo tentativo di coniugare l’esperienza vissuta con la dottrina cristiana e, in particolare, cattolica.
In questo percorso vengono rilette alcune parole classiche della teologia, come peccato, grazia, salvezza, soprannaturale ed escatologia, per metterne in luce gli elementi essenziali e differenziarli da una serie di accezioni storicamente datate e lontane dalla sensibilità odierna. Il riferimento costante alla vita di Gesù e all’opera dello Spirito permette inoltre di approfondire prospettive che talvolta sono dimenticate nella predicazione e nella prassi ecclesiale, come le promesse del regno di Dio, l’importanza dell'impegno politico e la mistica a cui è chiamato ogni credente.
FABRIZIO RINALDI è docente di Teologia sistematica alla Pontificia Università Gregoriana e all’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell'Emilia, di cui è direttore dal 2017.
Collabora stabilmente con la rivista Tredimensioni. Tra le sue pubblicazioni: Vocazione cristiana come dialogo. Tra teologia è psicologia (EDB 2017) e Sequela di Cristo tra fede e prassi. Il contributo di E. Schillebeeckx (GB Press 2019).
Il welfare locale è da tempo sotto i riflettori. Ultima la pandemia che, affrontata con un modello di intervento emergenziale, ha confermato sia la fragilità dei sistemi socio-assistenziali e socio-sanitari tradizionali, sia la loro insostenibilità e difficoltà ad adattarsi alle nuove sfide. La crisi pandemica, però, sembra aver attivato una serie di dinamiche positive, idonee a far ritenere possibile un radicale cambio di paradigma nel welfare locale. In questa cornice, il presente volume indaga le profonde trasformazioni sociali in corso nelle società occidentali e la "rivoluzione" che sta interessando i modelli di servizio e consumo di tutti gli ambiti delle nostre vite attraverso la platform economy che permette di informarsi, acquistare e in parte consumare utilizzando forme digitali o multicanale. L'ambizione del libro è quindi quella indagare il passaggio da una platform economy ad un platform welfare coniugando una lettura dei fenomeni sociali in continua trasformazione con robusti framework teorici al fine di incoraggiare una radicale riprogettazione del sistema di welfare locale in ambiti di bisogno, tradizionalmente negletti, che oggi necessitano invece di nuove risposte. Gli strumenti di riprogettazione proposti si basano su logiche di ricomposizione sociale, di valorizzazione delle risorse delle comunità e delle persone, di ridefinizione dei rapporti tra domanda e offerta.
Il volume contiene le lettere di san Francesco di Sales degli anni 1605-1610; queste lettere nell'edizione di Annecy sono pubblicate nei volumi XIII, XIV e XXI. Nell’epistolario salesiano per un verso ritroviamo rispecchiata la poliedrica e versatile personalità del santo, in un umanità sempre più impregnata del beneplacito divino. Per altro verso, ci affacciamo su una balconata speciale da cui guardare molti avvenimenti che hanno caratterizzato in quegli anni la storia franco-savoiarda: una straordinaria testimonianza culturale dell’epoca. La caratteristica spesso informale dell’epistolario salesiano, che talvolta indugia anche ne toni familiari, getta una luce vivida sia sull'uomo e sul pastore sia sui fatti e sulle persone cui si rivolge. Sintetico e valido il giudizio degli editori nel 1623: "Il lettore abbraccia in una sola vista i principali avvenimenti dell'epoca, gli affari più gravi che l’agitano, viene a contatto con la stessa società e penetra fin nel segreto delle coscienze. Ma soprattutto ritrova san Francesco di Sales intero e vivente".
Per una Chiesa in uscita quali passi occorrono? Quali scelte pastorali? Quale stile assumere? A queste e ad altre domande si può rispondere innanzitutto mettendosi in ascolto dei giovani.
Ogni domenica di Quaresima i bambini vengono accompagnati dalla storia illustrata di Teofilo, il figlio minore della parabola del Padre misericordioso, nel momento in cui egli abbandona la casa paterna per essere poi riaccolto a braccia aperte e perdonato. C'è anche uno spazio dedicato alle famiglie, in cui sono presenti suggerimenti utili e contenuti digitali sulla storia, per vivere il cammino insieme, in famiglia.