La celebre versione Vulgata di san Girolamo, in uso nella Chiesa latina per circa 1500 anni, nell'edizione preparata secondo i dettami del Concilio di Trento. Un testo che vanta il maggior numero di manoscritti (30.000 ca.) tra tutti i libri dell'antichità, studiato e citato da tutti i teologi occidentali del passato, elogiato dagli umanisti e usato come testo per la scuola, il primo a uscire dai torchi di Gutenberg (1455), dando inizio all'epoca della stampa. E testo di cui si è dovuto tener conto, a motivo dell'autorevolezza dei codici antichi usati da san Girolamo (seguace fino all'estremo dell'hebraica veritas), persino nel ricostruire gli stessi "testi originali" della Bibbia. Il volume contiene tutto l'Antico Testamento, tradotto da san Girolamo dai testi originali (con l'eccezione dei Salmi) e tutto il Nuovo Testamento nella revisione geronimiana. La presente edizione si colloca nella solco paolino-alberioniano che portò all'edizione della Volgata sisto-clementina del 1957 con le parole munite di accento, il che è un non piccolo vantaggio, specie oggi che sono diminuiti lo studio e la dimestichezza con il latino
Madrid, Milano, Firenze, Calcutta, Tirana… innumerevoli sono le «città della gioia» in cui i sari biancoazzurri di Madre Teresa e delle sue Missionarie della Carità hanno portato amore e conforto ai più poveri tra i poveri, cercando sempre il Cristo sofferente tra i malati, i nullatenenti e i diseredati.
In questo volume José Luis González Balado, uno dei più profondi conoscitori della beata, traccia un vivido affresco del suo operato e delle vicende, piccole e grandi, più emblematiche della sua vita, riflesso della sua fedeltà al Vangelo attraverso l’amore per i più bisognosi.
José Luis González Balado è nato nel 1933 a Soutelo, Orense (Spagna). Ha soggiornato e lavorato a lungo in Italia. È scrittore, giornalista e biografo, noto per i suoi vivaci profili di personaggi attualissimi e di grande forza testimoniale – papa Giovanni XXIII (Figlioli, vi parlo di me), Paolo VI (Colloqui con papa Montini), Helder Câmara (Il grido dei poveri), tutti pubblicati dalle Edizioni San Paolo con varie edizioni. Ha conosciuto l’opera di Madre Teresa fin dagli anni sessanta e vi ha dedicato numerosi libri, tra cui ricordiamo, sempre per i tipi San Paolo: La gioia di darsi agli altri (19939), Madre Teresa dei poveri. Una vita per gli altri (1997), I fioretti di Madre Teresa di Calcutta (20014).
"Dov’è la sorgente delle lacrime? Donde vengono, se non dall’intimo più profondo del nostro essere?" È verso questa sorgente e verso questo segreto che Jean Vanier vuole condurre il lettore, proponendo un cammino verso se stessi. Un cammino per incontrare gli altri e specialmente i più poveri. Scandite dalle letture bibliche sul ritmo dei sei giorni di un ritiro, le riflessioni di Vanier sono immediate e profonde, frutto del lungo lavoro all’interno della comunità dell’Arca e della ricerca personale.
Composta da Clemente Alessandrino durante il suo soggiorno ad Alessandria, l’opera é il primo scritto cristiano dedicato al tema della ricchezza in rapporto al problema della salvezza e della morale cristiana. Prendendo spunto dal brano evangelico del giovane ricco, il trattato affronta il tema che probabilmente aveva spaventato i ricchi signori di Alessandria: "È più facile che un cammello passi nella cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli". Al centro la bontà dei doni di dio ma, nello stesso tempo, la centralità dell’uomo rispetto alle cose.
Clemente Alessandrino (150-215 d.C.), autore cristiano formato alla letteratura classica, fu successore di Paneno nella scuola di Alessandria. È autore del Protettico, degli Stremati e del Quid Dives Salvetur?
Simona Cives, (Roma 1970) è dottore di ricerca in filologia greca e latina. Da tempo collabora con le Edizioni San Paolo per le quali ha pubblicato la traduzione della Didaché.
Il 19 luglio 1992 Paolo Borsellino viene ucciso dalla mafia in via D’Amelio, mentre si recava a trovare la madre malata. Giovanni Paolo II, durante l’Anno Santo del 2000, fa memoria dei martiri del Ventesimo secolo; la commissione storica incaricata di individuare questi martiri, inserisce nel lungo elenco anche Paolo Borsellino. Questo libro, nuova edizione del libro apparso nel 1994 ma arricchito di nuove testimonianze inedite – l’intervista alla moglie del magistrato, il colloquio con i figli, la parola del parroco e della sorella – racconta cosa è cambiato in questi ultimi anni. E svela nuovi, illuminanti aspetti, della vita di questo magistrato martire della giustizia.
Umberto Lucentini è nato a Palermo nel 1962. Lavora al «Giornale di Sicilia»; ha collaborato a «L’Espresso» e a «L’Europeo». La sua frequentazione con Paolo Borsellino risale ai tempi in cui il giudice era procuratore della Repubblica a Marsala e avevano progettato di scrivere un libro a quattro mani.
Un vero reportage sulla su una delle realtà più vive della Chiesa a cavallo tra i due millenni. La storia di questo "popolo" nasce da Chiara Lubich: tutto il libro parla di lei e del Movimento dei Focolari. Ogni pagina cerca di dare ragione di uno dei fenomeni più innovativi sorti nel seno della Chiesa cattolica, anticipando numerosi temi del Vaticano II. Ogni riga racconta qualcosa di una donna che, grazie al carisma a lei affidato dallo Spirito, ha saputo creare attorno a sé un vero e proprio "piccolo popolo", che tuttavia è rimasto un’unica e semplice famiglia, anche se grande.
Chiara ha scritto di suo pugno il primo capitolo del volume nel quale racconta le origini del movimento. La nascita, l’espansione nel mondo, il dialogo tra le religioni e le nuove generazioni sono i grandi capitoli del volume.
Enzo Maria Fondi, nato a Velletri nel 1927, è morto a Rocca di Papa il 31 dicembre 2001. Laureatosi in medicina e chirurgia, nel 1950 entrò a far parte di uno dei primissimi focolari romani. Svolse l’attività professionale per circa dieci anni, anche come chirurgo nell’ospedale di Lipsia, nella Germania dell’Est, dove aprì nel 1960 un primo centro del movimento. Laureatosi in teologia, nel 1964 venne ordinato sacerdote. È stato a lungo corresponsabile centrale per la formazione spirituale e per il dialogo interreligioso del movimento, e membro della Scuola Abbà, centro studi dei Focolari. Ha pubblicato numerosi articoli, in particolare sul dialogo interreligioso. Tra i suoi libri si ricordano Le beatitudini, Roma 1965 e Storia di Emilio, Roma 1977.
Michele Zanzucchi, nato a Parma nel 1957, è caporedattore della rivista Città nuova, quindicinale del Movimento dei Focolari. È laureato in economia a Roma e in teologia a Parigi, e diplomato in filosofia e scienze della comunicazione. Ha al suo attivo una quindicina di volumi di reportage e testimonianze, tra cui Loppiano (Roma 1987), Fontem, un popolo nuovo (Roma 2002), Io ho tutto (Roma 2000) e tre diari di viaggio al seguito di Chiara Lubich: I santuari sulle rocce (Roma 2000), Mille lune (Roma 2001) e Da Trento al mondo, dal mondo a Trento (Roma 2001). Ha pubblicato un romanzo (Parigi d’amore, Roma 1996) e un libro-intervista con mons. Milingo (Il pesce ripescato dal fango, San Paolo 2002). È autore radiofonico e televisivo. È membro della Scuola Abbà e della commissione centrale di NetOne, centro di coordinamento tra comunicatori.
La storia di ogni famiglia è scandita da eventi importanti e spesso critici: le nozze, la nascita del primo figlio, la scuola materna, la prima elementare, l’orientamento scolastico, il diploma, il lavoro. I Quando, sono offerti come occasione di riflessione per affrontare ogni problema con una nuova consapevolezza.
Il libro descrive la realtà dell’essere nonni oggi, nella nostra società, e racconta cosa succede in una famiglia "allargata" quando nasce un nipotino. Cosa succede quando si diventa nonni? Perché, spesso, tra genitori neo-nonni e figli neo-genitori si litiga? Perché nascono conflitti tra nuora e suocera a motivo dei nipoti? Gli Autori rispondono a queste domande, e lo fanno con maestria, conducendo il lettore nell’esplorazione delle nuove relazioni che si instaurano in una famiglia allargata quando nasce un bambino: quando cioè i figli diventano genitori, e i genitori diventano nonni.
I coniugi Mariateresa Zattoni e Gilberto Gillini, laureati all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e membri della Consulta Nazionale della Famiglia della CEI, vivono a Lecco. Sono due noti consulenti e formatori in ambito familiare, e autori di numerose pubblicazioni su tematiche psicopedagogiche tra le quali ricordiamo: Ben-essere in famiglia (Brescia 1994), L’altra trama (Milano 1997), Le strade del cuore (Cinisello B. 1999), La trappola del padre buono (Milano 1999), Parlare di Dio ai bambini (Brescia 1999), Un’ipotesi di consulenza formativa. Il counseling per l’operatore familiare (Milano 2000), I sentieri della vita (Cinisello B. 2000), e i due commenti al vangelo in chiave familiare Interno familiare secondo Marco e Interno familiare secondo Luca (Cinisello B. 2001 e 2002). Sono i Direttori della Collana "I Quando".
Piccoli libri per tutti in cui brevi pensieri di Autori di ogni tempo e Paese si alternano a immagini significative e simboliche. Adatti ad ogni occasione speciale, ne fanno un momento di riflessione e meditazione sul tema prescelto.
La recente lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae ha riaffermato l’importanza di questa preghiera tanto cara alla tradizione cristiana e ne ha integrato la recita con i Misteri della Luce.
In molti hanno accolto l’invito del papa a «riprendere con fiducia tra le mani la corona del Rosario», tra costoro don Giussani, che propone le sue meditazioni sui misteri del Rosario.
Luigi Giussani (Desio 1922- ) ha pubblicato, presso la nostra casa editrice, i seguenti volumi: Lettere di fede e di amicizia (19972), Tutta la terra desidera il Tuo volto (2000), Che cos’è l’uomo perché te ne curi? (2000).
La sezione "Perché?" pubblica testi per l’approfondimento delle motivazioni che stanno all’origine della proposta del progetto culturale. In questo primo numero viene presentata la riflessione sviluppata nell’ambito della redazione di Avvenire all’inizio del cammino del progetto culturale da tre giornalisti, Umberto Folena, Francesco Antonioli e Piero Chinellato che, anche per il loro impegno ecclesiale, hanno seguito tutte le fasi della proposta.