A distanza di otto anni dall’impegnativo volume scientifico che ricostruisce la vicenda dell’Apostolo (Vita di Paolo, 2003), il domenicano Jerome Murphy O’Connor, grande esperto di Paolo e delle sue lettere (soprattutto 1-2Corinzi e 2Timoteo), come pure noto paolinista televisivo e radiofonico, ripropone in chiave “divulgativa” i frutti della sua ricerca, restituendoci un Paolo dal carattere forte, dagli eccessi d’ira mal celati, e dal destino poco trionfante.
Il centro del volume sta nel collocare il pensiero e l’azione di san Paolo nel contesto della complessa personalità dell’apostolo. L’autore tratteggia una cronologia narrativa della vita di Paolo in un contesto biografico che prende corpo dagli elementi intellettuali, emotivi e religiosi dell’apostolo: appassionato, contraddittorio e fallibile, con un caratteraccio insopportabile.
Jerome Murphy O’Connor è riconosciuto in tutto il mondo come un’autorità negli studi di Paolo. Domenicano, è docente di Nuovo Testamento presso l’École Biblique et Archéologique Française di Ge rusalemme. Tra le sue numerose pubblicazioni, in italiano sono disponibili La teologia della seconda lettera ai Corinti, Brescia 1993; La Terra Santa.Guida storico-archeologica, Bologna 1996, e Vita di Paolo, Brescia 2003.
La laicità dello Stato ha segnato la modernità e ha cambiato il volto dell’Occidente, assumendo forme storiche diverse, con il separatismo statunitense amico della religione e delle Chiese, con l’illuminismo dell’Europa latina impregnato di anticlericalismo ed ostilità verso la religione.
La laicità ha superato poi le sfide dei totalitarismi del XX secolo, del comunismo che l’ha distrutta perseguitando le Chiese, del fascismo che l’ha umiliata utilizzando la religione a fini nazionalistici.
Il volume esamina l’ascesa e lo sviluppo dello Stato laico, cercando di rispondere ai più importanti interrogativi sulle questioni etiche e sul multiculturalismo.
Carlo Cardia è Professore di Diritto ecclesiastico ed insegna Filosofia del diritto nell’Università di Roma Tre. È collaboratore di riviste scientifiche, periodici e quotidiani. È autore di numerosi testi e saggi in materia storica, giuridica e filosofica, con particolare riguardo ai temi della libertà religiosa, dei diritti umani e dell’etica, del multiculturalismo. Tra i suoi principali scritti: Il Governo della Chiesa (Bologna 1984-2004); Laicità, etica, spiritualità (1994); Vaticano e Santa Sede dal Trattato del Laterano a Giovanni Paolo II (Bologna 1994); Stato e confessioni religiose (Bologna 1996); Manuale di diritto ecclesiastico (Bologna 1996-1999); Teologia, cultura, università (2001); Ordinamenti religiosi e ordinamenti dello Stato (Bologna 2003); Laicità, multiculturalismo, diritti umani (2004); Principi di diritto ecclesiastico. Tradizione europea, legislazione italiana (Torino 2003-2005); Genesi dei diritti umani (Torino 2003-2005).
Procedendo in ordine alfabetico, il notissimo teologo islamista presenta in modo sintetico ma puntuale il mondo musulmano: la storia (Alle origini. Maometto, Medina, Damasco Bagdad, Cairo, Istanbul. Dall'VIII secolo a oggi... ), la religione (Fonti primarie. Il Libro del Corano e la Tradizione, o Sunna; Grandi pilastri del culto. L'islam della pratica...), la società (Morale e Legge. La Sharia e le prescrizioni alimentari. Organizzazione sociale: La donna e la famiglia...), il dialogo (Rispetto del pluralismo; Organizzare la convivenza; Sfida cristiana. Discernimento teologico e impegno profetico...).
Un libro preziosissimo e di grande utilità con approfondimenti nella sezione ZIP e una dettagliata Cronologia dell'Islam.
Maurice Borrmans, nato in Francia,è sacerdote dal 1949 e appartiene alla Società dei Missionari d'Africa (Padri Bianchi). Dopo aver conseguito il dottorato alla Sorbonne (Parigi),ha vissuto vent'anni in Algeria e Tunisia, prima di spostarsi a Roma,dove ha insegnato al Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica (PISAI), per più di trent'anni, lingua araba, diritto islamico e spiritualità musulmana. Redattore della rivista Islamochristiana,dal 1975 al 2004,é stato consultore presso il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, con alcuni soggiorni in Medio Oriente e partecipazione a molti colloqui di dialogo islamo-cristiano.Ha pubblicato,tra altri titoli, Islam, religione e società (Radio Televisione Italiana 1980), Orientamenti per un dialogo tra Cristiani e Musulmani (Urbaniana Press 1988), Islam e Cristianesimo:le vie del dialogo (Edizioni Paoline 1993),Gesù Cristo e i Musulmani del XX secolo (San Paolo 2000).
Ricostruendo la storia dell’incontro personale con Gesù, secondo la scansione 1. l’invito, 2. la festa, 3. il tesoro, che corrisponde ai tre capitoli del volume, il bambino è invitato a personalizzare la sua festa con disegni e attività e a condividerla con la comunità, anche con la preghiera.
Il contesto è il quartiere Brancaccio di Palermo, segnato dall'insidia mafiosa, ma oggi reso famoso per la forza di antidoto ivi innescata dalla presenza di un prete silenzioso ma forte, che predica parole evangeliche, prega molto, sfida il male con chiarezza, vive poveramente, sa sorridere di sé e della vita. Ma soprattutto semina speranza. A cominciare dal cuore dei ragazzini. È Padre Pino Puglisi. Il famoso "3 P", come argutamente lo chiamavano i suoi collaboratori. Questo libro è scritto proprio da suor Carolina, che narra la storia di tanti di quei ragazzi. Con i loro nomi e le loro storie.
Solo tre capitoli per tracciare il volto di un grande santo del secolo XVI e per far percepire la ricchezza spirituale di un uomo di Dio: san Filippo Neri (1515-1595). Da queste pagine il Fondatore dell’Oratorio viene presentato come una figura di spicco nell’azione riformatrice del Concilio di Trento, un uomo di grandi relazioni, semplice, gioviale e sempre vicino alla gente, in particolare ai giovani. Un libro sintetico, ricco di dati e informazioni per un primo incontro con il grande santo.
Padre Cistellini Antonio, grande storico della Congregazione dell’Oratorio e promotore della spiritualità e santità di san Filippo Neri, ha consacrato circa trent’anni della sua vita a una delle più prestigiose opere dedicate al venerato “Apostolo di Roma”: San Filippo Neri, l’Oratorio e la Congregazione oratoriana. Storia e spiritualità, in tre volumi, Brescia 1989.
II 27 aprile 1975 nella Basilica di S. Pietro in Roma, Paolo VI proponeva alla venerazione dei fedeli e proclamava solennemente Beato, Cesare de Bus, nato nel 1544 a Cavaillon, sacerdote della diocesi di Avignone e fondatore della Congregazione dei Padri della Dottrina Cristiana.
Agli uomini del nostro tempo e d’ogni tempo, Cesare de Bus viene proposto dalla Chiesa ad imitazione come guida, come catechista, come servo di Dio e protettore.
I Padri della Dottrina Cristiana, fedeli al motto lasciato loro dal Fondatore come un’eredità spirituale: «Date gloria a Dio insegnando la Dottrina», vivono al servizio della Chiesa la loro missione di Catechisti e di Pastori.
Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, i due ultimi papi della Chiesa Cattolica hanno tanti punti in comune. Sono quasi coetanei, sono nati ambedue in Europa Centrale, su fronti opposti sono scampati alla seconda guerra mondiale, hanno partecipato insieme al Concilio ecumenico Vaticano II. Hanno poi collaborato a Roma per quasi un quarto di secolo. Gli eventi esteriori, tuttavia, non ci dicono l’essenziale: al di là della lunga collaborazione, tra il papa polacco e il prefetto della dottrina della fede si erano sviluppate stima, cordialità e amicizia come raramente capita di incontrare nella storia.
I testi di Benedetto XVI che qui vengono presentati, tratti da varie occasioni, sono una lettura privilegiata della figura e del pontificato di Giovanni Paolo II. Danno una interpretazione autorevole di alcuni eventi decisivi del pontificato, soprattutto lasciano intravedere, attraverso la commozione del ricordo il cuore del grande papa.
«Sono tanto felice che mi pare impossibile esserlo di più». Quando scrive queste parole, suor Maria Rosa di Gesù (al secolo Bruna Pellesi, 1917-1972), ha già alle spalle numerosi anni di malattia, un calvario di sofferenze atroci che l’accompagneranno fino alla morte. Figlia di contadini, cresciuta in un ambiente segnato da lavoro, canto e preghiera, ragazza piacente e amante dell’eleganza, all’età di ventitrè anni decide di placare la sua sete di infinito entrando tra le Terziarie Francescane di Sant’Onofrio, a Rimini. Nel 1945 si ammala di tubercolosi e trascorre i restanti ventisette anni della sua esistenza nel sanatorio di Gaiato (Modena) e al Pizzardi di Bologna. In ospedale tutti sono conquistati dal suo sorriso luminoso, dalla sua perenne letizia, dalla certezza della sua fede, dalla sua dedizione ai bisogni delle altre malate. A molti viene spontaneo paragonarla a santa Teresa di Lisieux. La sua è una credibile testimonianza che si può essere felici nella malattia, che si può vivere il centuplo promesso da Cristo in ogni circostanza della vita.
Valerio Lessi (1957), giornalista, vive e lavora a Rimini. È stato redattore al Resto del Carlino e al Messaggero, vicedirettore a La Voce di Rimini. Per la San Paolo nel 2001 ha pubblicato Con questa tonaca lisa, libro-intervista con don Oreste Benzi. Nel 2006 è uscito Il destino si è fatto buono (Itaca) dedicato a Lella Ugolini, grande educatrice di Rimini. Si occupa della comunicazione turistica della Provincia di Rimini.
Il minilibro con testi brevi e immagini a colori illustra ai bambini il cammino della luce che è il cammino della Pasqua verso la Pentecoste. La “Via della Croce” aiuta i più piccoli a comprendere che il sacrificio di Gesù e i nostri sacrifici sono necessari per soccorrere chi soffre e ha bisogno del nostro aiuto. La “Via della Luce” insegna loro a capire che Gesù è risorto, che è apparso ai suoi discepoli e vive la sua nuova vita con noi nella Chiesa.
Il cammino dell’uomo per recuperare la sua unità interiore come “persona”, impegnata a realizzarsi nelle relazioni fondamentali con Dio, con i suoi simili e con l’intero creato. Restaurando queste tre relazioni sotto l’azione della grazia dello Spirito, l’uomo recupera il senso autentico della propria identità. Una vera e propria ascesi che presuppone la grazia.
Per esplicitare questa verità Barsotti sviluppa una meditazione sulle virtù, il cui esercizio costituisce il contenuto proprio di questa ascesi. Per questo egli dedica bellissime pagine all’umiltà, alla docilità, alla castità, alla pazienza. Il cammino dell’ascesi, nella riflessione di don Divo, appare così nella sua vera natura di cammino di progressiva liberazione e conseguentemente di progressiva gioia.
Divo Barsotti (Palaia, 1914 – Firenze, 2006), pochi anni dopo l’ordinazione sacerdotale, per interessamento di Giorgio La Pira si trasferì a Firenze, dove iniziò la sua attività di predicatore e di scrittore. Ai nostri giorni è unanimemente riconosciuto come mistico, e come uno degli scrittori di spiritualità più importanti del secolo appena trascorso. La sua produzione letteraria è notevolissima: più di 150 libri, molti dei quali tradotti in lingue straniere, e diverse centinaia di articoli presso quotidiani e riviste di spiritualità. Ha scritto commenti alla Sacra Scrittura, studi su vite di santi, opere di spiritualità, diari e poesie. Tra i suoi testi più importanti: Il Mistero cristiano nell’anno liturgico, Il Signore è uno, Meditazioni sull’Esodo, La teologia spirituale di San Giovanni della Croce, La religione di Giacomo Leopardi, La fuga immobile. Ha fondato la “Comunità dei figli di Dio”, famiglia religiosa di monaci, formata da laici consacrati che vivono nel mondo e religiosi che vivono in case di vita comune; in tutto, circa duemila persone. Vicino alla sensibilità del Cristianesimo orientale, Barsotti ha, tra gli altri, anche il merito di avere fatto conoscere in Italia figure di santi della Russia quali Sergio di Radonez, Serafino di Sarov, Silvano del Monte Athos, con il suo lavoro Cristianesimo russo. Ha insegnato teologia per più di trent’anni presso la Facoltà teologica di Firenze e ha vinto diversi premi letterari come scrittore religioso.
Guidati dalla mano ferma di uno psicologo di grande esperienza, i futuri padri potranno trovare qui una vera mappa delle proprie emozioni per imparare ad accoglierle e comprenderle. Nella prima parte narrativa, come in un diario, un uomo che sta per diventare padre, osserva la moglie addormentata di fianco a lui e comincia a scriverle. Per la prima volta fa chiarezza sulle tante e contrastanti emozioni che hanno accompagnato questi mesi di attesa. Lo psicologo riprenderà nella seconda parte le emozioni una ad una.
Alberto Pellai è un medico, specialista in Igiene e Medicina Preventiva, Dottore di Ricerca in Sanità Pubblica e lavora come ricercatore confermato presso il Diparti mento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Milano, dove è docente di Educazione Sanitaria e Pre venzione. È stato post-doctoral fellow al comitato nazionale statunitense di prevenzione dell’abuso all’infanzia. In questi anni ha svolto numerose ricerche sull’infanzia e l’adolescenza, ha coordinato i due più grandi progetti di prevenzione primaria dell’abuso sessuale esistenti in Italia, ha pubblicato più di 20 libri per bambini, genitori ed insegnanti. Ha curato per Famiglia Cristiana e McGraw Hill la collana “Le guide della Salute”, una serie di 10 manuali di educazione alla salute dedicata al benessere in famiglia (2003). Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha conferito la Medaglia d’argento al merito in Sanità Pubblica. Dal 2005 conduce su Radio 24 il programma “Questa casa non è un albergo” l’unico programma radiofonico nazionale dedicato alla relazione genitori e figli. Inoltre è autore e consulente della trasmissione Essere e benessere, che ogni giorno su Radio 24 parla agli ascoltatori di salute, emozioni, benessere e relazioni interpersonali. Frequentemente viene invitato come ospite in talk show radiofonici e televisivi per approfondire i temi legati al benessere famigliare e alla tutela della salute materno infantile.