BRIGIDA DI SVEZIA
Una donna sui sentieri dell’Europa di Cristoforo Bove.
A settembre sono previste diverse celebrazioni per il decimo anniversario della proclamazione di Santa Brigida a Patrona dell’Europa, avvenuta con Motu Proprio di Giovanni Paolo II (1°ottobre 1999). Il volume, che in apertura riporta la lettera di proclamazione di Giovanni Paolo II, ripercorre in maniera sintetica quella che è stata la vita e il percorso spirituale della Santa di Svezia, che insieme a Santa Caterina da Siena (di poco posteriore) tanto ha fatto per la Chiesa del tempo e per l’Europa che in quel tempo si andava forgiando attraverso l’affermarsi delle singole nazioni. Il volume, riccamente illustrato, si propone come un libro strenna celebrativa, ma dai ricchi contenuti.
DESTINATARI
Un volume di pregio in vista del decimoanniversario della proclamazione di SantaBrigida a Patrona d’Europa.
AUTORE Cristoforo Bove, francescano conventuale,nato a Sant’Anastasia (NA) nel 1948, vive aRoma. Laureato in storia ecclesiastica medievale, è ordinario di storia della Chiesa alla Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura in Roma. Insegna anche all’Università Gregorianae all’Antonianum. Relatore della Congregazione delle Cause dei Santi e membro della Deputazione di Storia Patria in varie regioni, recentemente ha curato le cause di canonizzazione di San Pio da Pietrelcina e della svedese beata Elisabetta Hesselblad. Tra le sue pubblicazioni, Il presepe. Dalla storia un inno alla vita (Edizioni San Paolo,Cinisello Balsamo 2007).
Biografia del fondatore della Famiglia Albertina, composta di suore, il sacerdote piemontese Albert Federico (morto nel 1876, a cinquantasei anni),proclamato beato,nel 1984,da Giovanni Paolo II. Ci sono persone che vivono da protagonisti senza cercare la gloria Ci sono storie avvincenti come un romanzo da leggere tutto d’un fiato Lui è un uomo come tanti Non fa niente di prodigioso! …eppure è Uno che lascia il segno Uno che conquista Uno che ama
UNO OGNI CINQUECENTO ANNI
DESTINATARI: Chi conosce e ama la figura di Alberto Federico
AUTORE Paolo Damosso, nato a Torino nel 1964, sposato,con due figlie,da quindici anni si occupa come autore e regista di produzioni televisive. Sono più di cinquanta i lavori realizzati per la Nova-T,il centro di produzione dei Padri cappuccini italiani. In questi anni ha realizzato programmi di vario tipo:reportage,documentari, docu-fictione film.Tra questi ricordiamo: Un uomo in prestito al mondo sulla vita del card. Schuster;Padre Pio. Uomo di Dio,prodotto con la Rai; I fioretti di San Francesco con Flavio Bucci, Valeria Moriconi, Pamela Villoresi, Giancarlo Dettori e Franca Nuti; Un bel servizio,film con Pamela Villoresi e Silvia Budri (realizzato per le Ancelle della Carità di Brescia); Io non lo so, film con Francesca Draghetti e Anna Ferruzzo (realizzato per le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret). Come autore delle sue sceneggiature,ha proposto il “romanzo” del suo film Una cosa in mente (San Paolo, 2006) su san Giuseppe Benedetto Cottolengo.
Teologo di grande spessore ed esperto divulgatore, Bruno Forte approfondisce la Lettera di San Paolo ai Romani,con lo stile della lettura spirituale. Il testo si articola in due sezioni:“Alla scuola di Paolo”, che presenta la figura dell’Apostolo,“Per vivere di Cristo”, incentrata sul messaggio della Lettera e sulle “vie” spirituali che il testo propone.I temi forti del libro sono quelli classici paolini: la lotta con il male,la giustificazione,la vita secondo lo Spirito.
AUTORE Bruno Forte, nato a Napoli nel 1949, sacerdote nel ‘73, dottore in teologia nel ‘74 e in filosofia nel ‘77, è stato a lungo titolare della cattedra di teologia dogmatica nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Ha trascorso lunghi periodi di ricerca a Tubinga e a Parigi. Ha tenuto lezioni e conferenze in molte università europee e americane,e corsi di aggiornamento e di esercizi spirituali neivari continenti. Delle sue opere (molte delle quali tradotte nelle più importanti lingue del mondo) la principale è la Simbolica Ecclesiale,pubblicata dalle Edizioni San Paolo in otto volumi tra il 1981 e il 1996. Il 26 giugno 2004 il Santo Padre lo ha nominato arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto. Nel 2005 è stato eletto Presidente della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede, l’Annuncio e la Catechesi della Conferenza Episcopale Italiana.
Il 17 settembre 1939 la Polonia viene invasa. Da ovest dalle truppe di Hitler e da est dall'Armata Rossa. 18.000 ufficiali dell'esercito, 230.000 soldati e 12.000 ufficiali di polizia vengono arrestati dai russi. Tutti i graduati vengono portati in campi di concentramento e nella primavera del 1940, su espresso ordine di Stalin, 15.000 di loro vengono uccisi con un colpo alla nuca e seppelliti in fosse comuni nella foresta vicino a Katyn. I tedeschi scopriranno le fosse nell'aprile del 1943 ma i russi scaricheranno su di loro la colpa del massacro. Solo nel 1990 per la prima volta ammetteranno la responsabilità.
Per la prima volta, il Cardinale Kasper traccia un bilancio della sua vita, ricca di esperienze e responsabilità,senza sfuggire i temi più difficili e stimolanti del lungo periodo storico che l’ha visto prima professore e preside della Facoltà Teologica di Tubinga in Germania, poi Vescovo di Rottenburg Stoccarda,fino agli attuali,delicati incarichi.
AUTORI
Walter Kasperè una delle voci più lucide e ascoltate della Curia romana. Responsabile dell’ecumenismo, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei cristiani, è anche responsabile della Commissione per i rapporti religiosi con l’Ebraismo.Un incarico difficile, viste le storiche difficoltà di rapporto tra le due religioni. Come a suo tempo fecero Messori e Seewald con Ratzinger, come ha fatto recentemente Lecomte con Etchegaray, Daniel Deckers ha studiato bene il suo personaggio e pone le sue domande con chiarezza e precisione. Dal canto suo il cardinale risponde con disponibilità e franchezza al punto che la lettura risulta scorrevole e quasi non si avverte il passaggio dalla domanda alla risposta. Il volume è una sorta di percorso autobiografico del cardinal Kasper guidato dal giornalista.
Daniel Deckers,giornalista cattolico,è nato nel 1960 a Dusseldorf (Germania). Ha studiato Teologia a Friburgo(Svizzera), Bonn e Francoforte, dove si è laureato nel 1991. Ricercatore a Friburgo fino al 1993, nel 1988 entra nella FAZ (Frankfurter Allgemeine Zeitungla Gazzetta di Francoforte), dove, dal 1993 segue la politica locale e la Chiesa cattolica.
Un divertente coloring religioso che propone le principali scene dell’Antico Testamento in cui sono presenti gli angeli: dalla visita dei tre angeli ad Abramo nella tenda,al sogno di Giacobbe a Daniele.Un libro che permette al bambino di prendere dimestichezza con le figure e le scene bibliche in modo divertente e attivo. È adatto per l’uso in famiglia,in parrocchia o nella scuola dell’infanzia.
AUTORI
Antonio Tarzia, sacerdote Paolino, è stato direttore de “Il Giornalino”. Attualmente dirige il mensile “Jesus”.
Carla Cortesi è un’illustratice bolognese che ha ideato, tra l’altro, numerose copertine dei dischi dello Zecchino d’Oro.
Irena Sendler (1910-2008) partecipò alla resistenza polacca durante la seconda guerra mondiale. Attivista del movimento clandestino ˚egota, era assistente sociale di professione. Come tale aveva accesso al ghetto di Varsavia,dal quale riuscì a salvare circa 2500 bambini. Numerosi i sotterfugi utilizzati: fughe con il tram, le ambulanze, attraverso cunicoli sotterranei, persino passando per il palazzo di giustizia o le fognature. Posti in salvo i bambini,Irena forniva loro documenti falsi e si occupava di trovare un alloggio presso famiglie cristiane, conventi e orfanotrofi. Nel 1943 fu arrestata dalla Gestapo,che però non si rese conto dell’importanza della persona che aveva in mano: sottoposta a tortura, non rivelò l’esistenza della Zegota e non tradì i suoi compagni. Condannata alla fucilazione,riuscì a fuggire grazie all’aiuto della resistenza polacca. Il 15 dicembre 1965 Irena Sendler fu riconosciuta dallo Yad Vashem Giusta tra le Nazioni. La sua vicenda venne riscoperta nel 1999 da quattro ragazze della cittadina americana di Uniontown, nel Kansas,le quali allestirono uno spettacolo teatrale, La vita in un barattolo, che portò alla ribalta internazionale la sua storia.
AUTRICE
Anna Mieszkowskaè autrice di alcuni volumi dedicati a figure di spicco della storia e della cultura polacca.
I nonni del XXI secolo sono nonni diversi da quelli che li hanno preceduti, vuoi per una condizione psicofisica migliore, vuoi perché la famiglia e la società sono cambiate, cambiando anche il ruolo dei nonni in ambito familiare. Tuttavia è ancora grande la ricchezza che essi possono trasmettere in ambito familiare,sia nei confronti dei genitori che nei confronti dei nipoti. Il volume suggerisce ai nonni alcuni strumenti e alcune modalità “autoformative” e di aggregazione con altri nonni e suggerisce alcuni atteggiamenti particolari che i nonni devono avere nella loro relazione educativa con i nipoti. Il libro inoltre dedica alcuni capitoli a delle situazioni particolari: essere i nonni di un bambino adottato, di un bambino nato con un handicap, di un bambino di una famiglia “ricomposta” (con genitori divorziati e risposati).
DESTINATARI Il pubblico sempre più ampio di nonne e nonni che hanno responsabilità educative verso i nipoti.
AUTRICE Francine Ferland, pediatra specializzata in terapia occupazionale presso la Scuola di riabilitazione dell’Università di Montreal, ha sviluppato un modello d’intervento basato sul gioco come terapia per i bambini affetti da autismo o disabilità fisiche. Conosciuta per la sua grande abilità nel comunicare la sua materia, è autrice di numerosi articoli e libri (sul gioco, sul bambino nelle diverse fasi del suo sviluppo,sul ruolo dei genitori e sulla vita familiare), ha lavorato con un considerevole numero di studenti e il suo lavoro è conosciuto in tutto il Canada e all’estero.
Chi sa dire grazie, sa riconoscere che tutto ciò che esiste è portatore di una bellezza che è stata donata .Sa anche apprezzare la persona nella piena gratuità,indipendentemente dal fatto che essa soddisfi i nostri bisogni o i nostri progetti. Dire grazie fa bene al cuore di chi riceve e di chi dona.
È incolmabile il vuoto che lascia la perdita di una persona cara. Possono consentirci di affrontare il momento della prova figure di riferimento o di vicinanza quali i familiari,i parenti,gli amici. “ Vicini nella prova” è un piccolo segno che può trasmettere l’affetto necessario e la comunione di sentimenti importanti per continuare a vivere e sperare.